{"id":20688,"date":"2016-10-21T00:00:00","date_gmt":"2016-10-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20688"},"modified":"2016-10-21T00:00:00","modified_gmt":"2016-10-20T23:00:00","slug":"un-gigante-salino-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-gigante-salino-nel-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Un gigante salino nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>Sotto i fondali del Mar Mediterraneo si nasconde\u00a0<strong>uno strato di salgemma, gesso e altri sali<\/strong>\u00a0che raggiunge uno spessore di alcuni chilometri\u00a0<strong>per un volume stimato di oltre un milione di chilometri cubi.<\/strong><\/p>\n<p>Studiare l\u2019origine di queste rocce, il loro impatto sull\u2018evoluzione della geografia del Mediterraneo, la biosfera profonda associata e le implicazioni per la pericolosit\u00e0 in ambiente sottomarino sono gli obiettivi scientifici del\u00a0<strong>network europeo MedSalt<\/strong>,\u00a0<strong>coordinato dall\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste<\/strong>, che organizza, congiuntamente all\u2019Universit\u00e0 di Palermo e all\u2019Universit\u00e0 Pierre et Marie Curie di Parigi, un\u00a0<strong>simposio scientifico a Palermo, dal 24 al 28 ottobre<\/strong>\u00a02016.<\/p>\n<p>\u201cIl network MedSalt &#8211; spiega\u00a0<strong>Angelo Camerlenghi<\/strong>, direttore della sezione di Geofisica di OGS e coordinatore del progetto &#8211; \u00e8 finanziato dalla COST Association e riunisce ricercatori di 26 paesi che si coordineranno nei prossimi 4 anni per\u00a0<strong>studiare il cosiddetto \u201cGigante Salino\u201d del Mediterraneo<\/strong>, attraverso attivit\u00e0 di ricerca e di formazione, per ampliare la conoscenza di base delle interazioni tra dinamica terrestre e clima, della microbiologia nel sottosuolo, con un occhio di riguardo alla pericolosit\u00e0 sottomarina e alle risorse naturali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa\u00a0<strong>crisi di salinit\u00e0 del Mar Mediterraneo<\/strong>, che\u00a0<strong>ha originato il deposito di sale<\/strong>\u00a0\u2013 aggiunge Camerlenghi &#8211; rappresenta una delle controversie pi\u00f9 durature nel campo delle scienze della terra\u201d.<\/p>\n<p>Queste rocce si sono formate circa tra 6 e 5,5 milioni di anni fa come conseguenza della chiusura temporanea dello scambio di acqua tra il mar Mediterraneo e l\u2019Oceano Atlantico, e la conseguente evaporazione dell\u2019acqua marina Mediterranea.<\/p>\n<p>La scoperta della presenza di imponenti depositi salini sotto i sedimenti che ricoprono i fondali del Mediterraneo \u00e8 avvenuta nel 1971, durante una pionieristica perforazione a scopo scientifico da parte del <em>Progetto Deep Sea Drilling Project<\/em> (tutt\u2019ora attivo con il nome di <em>International Ocean Discovery Program<\/em> cui partecipa la comunit\u00e0 scientifica italiana). La scoperta ha originato un\u2019affascinante teoria detta del \u201c<strong>disseccamento del Mediterraneo<\/strong>\u201d, secondo cui l\u2019evaporazione in eccesso ha generato un abbassamento del livello del mare di almeno 1.500 metri, trasformandolo in una gigantesca salina naturale. Sempre secondo la teoria, la riapertura dello stretto di Gibilterra ha causato una catastrofica inondazione che ha riportato il Mediterraneo alle condizioni normali. Secondo altri, la deposizione dei sali \u00e8 avvenuta in una salamoia profonda, senza un\u2019apprezzabile diminuzione del livello marino. Dal ripristino della condizione normale del Mediterraneo, i fanghi e le sabbie abissali hanno lentamente ricoperto questi sali, che ora si trovano mediamente a 1000 metri di profondit\u00e0 sotto il fondale.<\/p>\n<p>Il primo meeting del progetto, che si svolger\u00e0 a Palermo dal 24 al 28 ottobre, \u00e8 organizzato da\u00a0<strong>Antonio Caruso<\/strong>, professore del Dipartimento di scienze della terra e del mare dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo.<\/p>\n<p>\u201cIl convegno, a cui partecipano un centinaio di ricercatori di 23 nazioni, avr\u00e0 inizio nella Sala delle Capriate di Palazzo Steri luned\u00ec 24 ottobre alle 9.00\u00a0<strong>in presenza del Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo<\/strong>. Il 25 e il 26 il meeting continuer\u00e0 presso la Sala Lanza dell\u2019Orto Botanico. I primi tre giorni \u2013 spiega Caruso \u2013 saranno dedicati alla presentazione dei dati scientifici e all\u2019organizzazione di un progetto a pi\u00f9 ampio respiro finalizzato alla <strong>perforazione profonda del bacino Mediterraneo<\/strong>\u00a0tramite un progetto internazionale IODP (International Ocean Discovery Program). Gioved\u00ec 27 e venerd\u00ec 28 saranno invece dedicati a una escursione geologica in Sicilia per visitare i principali affioramenti rocciosi evaporitici di gesso e carbonati,\u00a0<strong>le miniere di Cozzo Disi<\/strong>\u00a0(famose nel mondo per l\u2019estrazione dello zolfo) e quella <strong>di Realmonte<\/strong>\u00a0in provincia di Agrigento (famosa per l\u2019estrazione dell\u2019alite e cainite)\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Network scientifico coordinato dall&#8217;OGS di Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20689,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20688","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1-300x186.webp",300,186,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",640,397,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",300,186,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",500,310,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",474,294,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",391,242,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",300,186,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",750,465,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1.webp",250,155,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16329-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Network scientifico coordinato dall'OGS di Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20688"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20688\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20689"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}