{"id":20644,"date":"2016-10-14T00:00:00","date_gmt":"2016-10-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20644"},"modified":"2016-10-14T00:00:00","modified_gmt":"2016-10-13T23:00:00","slug":"credere-nel-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/credere-nel-cambiamento\/","title":{"rendered":"Credere nel cambiamento"},"content":{"rendered":"<p> \tEducare vuol dire sostenere e accompagnare lo sviluppo e la crescita di una o pi\u00f9 persone, ovvero favorire un cambiamento. La realizzazione della persona e quindi lo sviluppo della sua personalit\u00e0 costituiscono l\u2019obiettivo generale dell\u2019azione educativa. Chi educa deve pertanto avere quale presupposto indispensabile la fiducia nella possibilit\u00e0 della maturazione e del cambiamento. In altre parole chi educa, sia esso un genitore, un insegnante, un allenatore, un animatore o altro, deve credere nell\u2019utilit\u00e0 e nell\u2019efficacia della sua azione e nella possibilit\u00e0 che l\u2019uomo possa crescere e maturare.<\/p>\n<p> \tA dimostrazione della possibilit\u00e0 di favorire lo sviluppo e di generare cambiamento vediamo \u2013 sulla scia di quanto un noto psichiatra come <strong>Vittorino Andreoli <\/strong>ci insegna ne <em>L\u2019educazione (im)possibile <\/em>e ne <em>La gioia di vivere<\/em>. A piccoli passi verso la saggezza \u2013 quali sono alcuni dei fattori che determinano la crescita della persona e che influenzano il comportamento dell\u2019uomo. Sicuramente possiamo annoverare la dimensione biologica, l\u2019esperienza vissuta, l\u2019ambiente soprattutto relazionale. E poi, possiamo aggiungere, i valori cui si aderisce.<\/p>\n<p> \tOgni persona dipende dalla sua parte fisica, dalla sua psiche, dalla sua dimensione biologica. Poi conta molto l\u2019esperienza che \u00e8 l\u2019insieme degli incontri e delle vicende vissute e fatte proprie: ogni persona \u00e8 in parte il frutto della storia vissuta. Vi \u00e8 inoltre l\u2019ambiente inteso come l\u2019insieme delle relazioni che una persona vive: ogni persona \u00e8 fatta di legami e affetti che costituiscono la sua sfera pi\u00f9 intima. E infine vi \u00e8 la visione del mondo che una persona matura e sulla base della quale struttura la propria vita.<\/p>\n<p> \tTutte queste dimensioni possono essere sviluppate e sono quindi in qualche modo modificabili. E di conseguenza pu\u00f2 arricchirsi o impoverirsi il modo di comportarsi dell\u2019uomo. Pensiamo alla dimensione fisica. Il cervello umano, ad esempio, \u00e8 costituito da due parti, una delle quali \u00e8 l\u2019encefalo plastico che per l\u2019appunto \u00e8 plastico, cio\u00e8 suscettibile di modifiche. Il cervello pu\u00f2 subire una sorta di riorganizzazione a seconda delle esperienze che una persona compie e delle persone che la stessa incontra.<\/p>\n<p> \tQuesto ci dice che l\u2019educazione possiede un potere non da poco: la capacit\u00e0 di riorganizzare le cellule cerebrali. Ma pensiamo anche a come pu\u00f2 cambiare fisicamente una persona a seconda delle condizioni in cui vive. Se vive in un clima relazionale positivo, la si vede fisicamente pi\u00f9 in forma. Allo stesso tempo, se si segue uno stile di vita sano sotto il profilo fisico e alimentare, questo aiuta anche la dimensione relazionale ed esperienziale. Come si vede, la fisicit\u00e0 e il cervello in particolare possono cambiare nel bene e nel male.<\/p>\n<p> \tGuardiamo ora alla relazione. L\u2019uomo vive di relazioni con i propri simili. La relazione con l\u2019altro \u00e8 determinante nella vita. Dalla qualit\u00e0 dei legami che un uomo vive con gli altri uomini dipende in buona parte la qualit\u00e0 della sua esistenza. Il rapporto con l\u2019altro \u00e8 decisivo perch\u00e9 l\u2019altro ci completa, ci aiuta a realizzare parti di noi che altrimenti non riusciremmo a far maturare, ci aiuta a superare la paura e soprattutto ci offre una completezza che altrimenti non avremmo.<\/p>\n<p> \tLa relazione con l\u2019altro, inoltre, in modo particolare attiva e pu\u00f2 arricchire o impoverire i sentimenti di una persona. L\u2019uomo \u00e8 fatto di sentimenti e questi danno gusto alla vita oppure la rendono pi\u00f9 amara e difficile. I sentimenti \u00a0possono indurre un uomo a comportarsi in un modo piuttosto che in un altro, lo possono portare a investire come a disinvestire sulle diverse dimensioni dell\u2019esistenza. La dimensione relazionale \u00e8 chiaramente plastica, modificabile. Ne deriva che la relazione possiede una intrinseca capacit\u00e0 educativa.<\/p>\n<p> \tL\u2019esperienza ha una forte capacit\u00e0 di plasmare la vita di una persona, di imprimere un cambiamento nella visione del mondo, nella capacit\u00e0 di leggere la realt\u00e0, nei valori che interiorizza e quindi anche nel modo di agire. L\u2019esperienza cambia la persona, il suo stile emotivo, affettivo, cognitivo, comportamentale. Esperienze diverse possono rendere diverse le persone. Tuttavia non basta dire che siano determinanti la biologia, le relazioni e l\u2019esperienza vissuta. Va detto che molto dipende da come una persona interpreta le relazioni che vive e l\u2019esperienza in cui \u00e8 immerso. L\u2019esperienza va letta sulla base di valori a cui progressivamente si aderisce. Se cos\u00ec non fosse, l\u2019uomo non sarebbe libero. Ogni persona pertanto compie in forma consapevole o meno una scelta a favore di alcuni valori, sulla base dei quali interpreta tutto ci\u00f2 che accade, tutto ci\u00f2 che vive e sulla base dei quali tendenzialmente agisce. Anch\u2019essi non sono immutabili, ma sono frutto in parte dei valori che vengono trasmessi dalle figure significative, in parte delle esperienze fatte e in parte di libera decisione. Anche la visione del mondo\u00a0\u00e8 educabile.<\/p>\n<p> \tUna buona educazione si scontra con mille difficolt\u00e0. Basti pensare alle potenzialit\u00e0 straordinarie e alla pervasivit\u00e0 dei messaggi che passano attraverso il mondo digitale\u2026 Tuttavia le considerazioni fatte pi\u00f9 sopra ci portano a dire che educare \u00e8 possibile perch\u00e9 la realt\u00e0 umana \u00e8 strutturalmente modificabile. Educare, abbiamo detto, significa favorire, sostenere e accompagnare lo sviluppo e il cambiamento. Che il cambiamento sia possibile lo deduciamo da alcuni dati. Abbiamo visto come persino il cervello \u00e8 in parte modificabile e come e quanto la qualit\u00e0 delle esperienze, delle relazioni possa incidere sul modo di vedere la realt\u00e0 e di agire. E abbiamo visto quanto conti la dimensione della scelta valoriale che una persona compie. Tutto questo ci dice che lo sviluppo e il cambiamento, bench\u00e9 spesso faticosi e non scontati, rimangono possibili. E ci dice quanto potere in fondo abbia l\u2019educazione.<\/p>\n<p> \tSoprattutto se chi educa ne \u00e8 consapevole e ci crede con fermezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Educazione e convinzione<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":20645,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1-300x180.webp",300,180,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",640,384,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",300,180,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",500,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",474,284,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",391,235,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",300,180,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",750,450,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1.webp",250,150,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16252-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Educazione e convinzione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20644\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}