{"id":20462,"date":"2016-09-23T00:00:00","date_gmt":"2016-09-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20462"},"modified":"2016-09-23T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-22T23:00:00","slug":"a-sacile-gli-astri-nascenti-del-pianoforte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-sacile-gli-astri-nascenti-del-pianoforte\/","title":{"rendered":"A Sacile gli astri nascenti del pianoforte"},"content":{"rendered":"<p> \tAlla Fazioli Concert Hall sono stati svelati i contenuti della dodicesima stagione, che da novembre ad aprile, per due venerd\u00ec al mese, vedr\u00e0 alternarsi grandi solisti di fama internazionale e astri nascenti dell\u2019interpretazione pianistica.<\/p>\n<p> \tIl sipario si alza con un nome che pu\u00f2 risultare nuovo persino a molti intenditori, a rafforzare l\u2019impegno di Fazioli nell\u2019individuare giovani talenti che posseggano i tratti dell\u2019interprete d\u2019eccezione: il rumeno <strong>Daniel Petrica Ciobanu<\/strong> che si esibir\u00e0 il 4 novembre. Quando venne ascoltato nel 2014 in un\u2019occasione privata alla Fazioli Concert Hall, pur in pochi minuti di esecuzione e fra tanti altri talenti provenienti da scuole britanniche, rimase impresso indelebilmente alla Direzione artistica, per la vivace personalit\u00e0 di musicista istrionico e inventivo.<\/p>\n<p> \tAnche la scelta degli altri solisti \u00e8 stata mossa dall\u2019intento di dare spazio a chi ha davvero \u201cqualcosa di nuovo da dire\u201d. Tre di loro sono poco meno o poco pi\u00f9 che trentenni. L\u2019armena\u00a0<strong>Nareh Arghamanyan<\/strong>, che si esibir\u00e0 il 18 novembre con un programma incentrato su compositori russi, \u00e8 cresciuta in un&#39;area pesantemente sovietizzata, e ha conosciuto le privazioni dovute alla drammatica situazione storico-economica del suo Paese, trovando nel pianoforte la sua ragione di riscatto.<\/p>\n<p> \t<strong>Alessandro Deljavan<\/strong>\u00a0(24 febbraio), nato da madre italiana e padre persiano, spicca fra i pianisti pi\u00f9 interessanti della sua generazione in particolare dopo la fortunata partecipazione al Concorso Van Cliburn in Texas nel 2009. Lo svizzero\u00a0<strong>Francesco Piemontesi<\/strong>\u00a0(24 marzo) residente a Berlino, ha fatto tesoro degli insegnamenti di Alfred Brendel, e possiede quella rara combinazione di solidit\u00e0 tecnica e vivacit\u00e0 intellettuale che rende avvincente ogni sua interpretazione.<\/p>\n<p> \tA fianco dei nomi appena menzionati, brillano due stelle del firmamento pianistico: torna a Sacile\u00a0<strong>Angela Hewitt<\/strong>\u00a0(27 gennaio), celebrata interprete bachiana che, per quanto instancabile, solo in virt\u00f9 dell\u2019affetto per i pianoforti Fazioli ha potuto inserire un\u2019ulteriore data nel suo gi\u00e0 oltremodo fitto calendario di appuntamenti concertistici.<br \/> \tIl 10 febbraio, invece, sar\u00e0 la prima volta alla Fazioli Concert Hall per\u00a0<strong>Alexander Lonquich<\/strong>, solista di fama internazionale che sempre pi\u00f9 spesso coltiva anche il ruolo di direttore e che ha avviato una fortunata collaborazione con il\u00a0<strong>Colibr\u00ec Ensemble, Orchestra da Camera di Pescara<\/strong>. Si tratter\u00e0 dell\u2019appuntamento pi\u00f9 ambizioso in termini di ampiezza di organico mai ospitato presso la sala di Sacile, essendo in programma il Concerto per pianoforte e orchestra op. 54 di Schumann.<\/p>\n<p> \tLa musica da camera resta un capitolo fondamentale della programmazione Fazioli Concert Hall. Anche quest\u2019anno vengono coinvolte personalit\u00e0 di spicco che intendano il lavoro cameristico come ricerca comune e continuativa con i propri colleghi.\u00a0Ecco dunque l\u2019appuntamento del 2 dicembre con la violinista\u00a0<strong>Francesca Dego<\/strong>\u00a0e con la pianista\u00a0<strong>Francesca Leonardi<\/strong>, reduci dall\u2019aver portato a termine la magistrale impresa di incidere tutte le sonate di Beethoven per <em>Deutsche Grammophon<\/em>.<\/p>\n<p> \tIl 10 marzo ritorna la veneziana\u00a0<strong>Gloria Campaner<\/strong>, stavolta a fianco dell\u2019acclamato violoncellista tedesco-canadese\u00a0<strong>Johannes Moser<\/strong>, definito \u201cmemorabile\u201d dal Los Angeles Times, con il quale da qualche tempo lavora con il proposito di rinnovare il potenziale espressivo e comunicativo del repertorio per questa formazione. E sempre in tema di ritorni, se il <strong>Trio di Parma<\/strong> nel 2007 propose un programma monografico su Ravel, il 13 gennaio condurr\u00e0 il pubblico attraverso un approfondimento tutto beethoveniano.<\/p>\n<p> \tQuasi immancabile l\u2019appuntamento per due pianoforti, quest\u2019anno inserito come gran finale di stagione, previsto per il 21 aprile. A distanza di dieci anni, i pianisti canadesi <strong>Louis Lortie ed H\u00e9l\u00e8ne Mercier<\/strong>\u00a0fanno di nuovo tappa a Sacile insieme, per presentare parte del repertorio contemplato dai progetti discografici con i quali il duo ha ripreso la sua attivit\u00e0 dopo una lunga pausa.<\/p>\n<p> \t<em>\u00abCome di consueto, il nostro augurio<\/em>\u00a0&#8211; dichiara Paolo Fazioli\u00a0&#8211; <em>\u00e8 di essere riusciti a comporre un mosaico sfaccettato intorno al mondo del pianoforte, fra repertori e interpreti, i cui elementi stuzzichino la curiosit\u00e0 e l\u2019interesse dei nostri spettatori\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la stagione Fazioli Concert Hall<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20463,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15850-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la stagione Fazioli Concert Hall","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}