{"id":20412,"date":"2016-09-16T00:00:00","date_gmt":"2016-09-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20412"},"modified":"2016-09-16T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-15T23:00:00","slug":"la-poliedricita-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-poliedricita-dellarte\/","title":{"rendered":"La poliedricit\u00e0 dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Enrico Iviglia<\/strong> \u00e8 un tenore professionista dalla vocalit\u00e0 lirico leggera, diplomato a pieni voti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino sotto la guida di <strong>Silvana Moyso<\/strong>. Dalla vocalit\u00e0 prettamente rossiniana, Iviglia passa dagli Enti lirici italiani ai festival estivi per proseguire ai cartelloni dei teatri esteri, Europei o Oltre Oceano.<\/p>\n<p> \tDiplomato geometra, ha studiato Architettura Edile presso il Politecnico di Torino, conseguendo l\u2019abilitazione alla firma disegnando inaspettatamente all\u2019esame di stato una sala concerti polifunzionale per l\u2019ascolto di musica da Camera. Due mondi che parlano la stessa lingua.<\/p>\n<p> \tI primi vocalizzi sono stati emessi nella realt\u00e0 parrocchiale, a 12 anni, con un registro vocale non ancora definito, colpito dalla voce cantata in modo impostato dei coristi pi\u00f9 grandi, dai brani gregoriani e dalla polifonia del \u2018700. Solo con lo studio in Conservatorio \u00e8 venuto a conoscenza dell\u2019Opera Lirica e della magia che si respira in Teatro.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Diplomato geometra e poi gli studi in Conservatorio. Dai disegni alla musica, com\u2019\u00e8 iniziata la carriera di Enrico Iviglia?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDurante la facolt\u00e0 di Architettura la musica sinfonica e polifonica mi ha colpito e con determinazione (e all\u2019insaputa della mia famiglia) mi sono iscritto al Conservatorio di Torino per iniziare gli studi da tenore. Felicissimo di questa scelta, sto realizzando un bellissimo disegno di vita!\u00bb<\/p>\n<p> \t<strong>La prima tappa del suo percorso artistico avvenne in teatro nel 2004: cosa successe? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCantavo ancora nel coro As.Li.Co, l\u2019associazione lirica comasca che produce ogni anno Opere in diversi teatri lombardi. Era novembre, l\u2019artista protagonista nell\u2019Elisir d\u2019amore (Nemorino) perse completamente la voce e la direzione artistica fece il mio nome per proseguire l\u2019opera. Tra il primo e il secondo atto, al Teatro di Brescia, inizi\u00f2 il mio percorso artistico con tanto tifo e gioia dei miei colleghi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cosa significa per lei esibirsi all\u2019interno di un teatro? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abProfessionalit\u00e0, passione, sacrifici, divertimento, versatilit\u00e0, energia e tanto studio, non solo da un punto di vista vocale ma anche interpretativo del personaggio, al fine di poterlo trasmettere al pubblico\u00bb.<br \/> \t<strong>Tra gli addetti ai lavori lei \u00e8 conosciuto come un artista \u201cmultitasking\u201d: cosa si intende?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAmo il teatro, \u00e8 l\u2019ABC. Devo ammettere per\u00f2 che mi piace spaziare in tutti gli ambiti artistici e che siano legati l\u2019uno con l\u2019altro. Ad esempio in uno spot pubblicitario canto un famoso jingle senza tramutare il registro vocale tenorile. Sono stato ospite da Antonella Clerici alla \u201cProva del cuoco\u201d, parlando di cibi adatti a un cantante o della passione che Rossini aveva per la buona tavola. A gennaio esce il film sulla vita di \u201cDalid\u00e0\u201d e sar\u00f2 uno dei cantanti che sostiene la voce dell\u2019artista sul palcoscenico del Teatro del Casin\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lavorare per cinema e tv quanto \u00e8 diverso rispetto al teatro? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTv e teatro sono entrambi due realt\u00e0 serissime. Se registri uno spot, o sei su un set di un film, hai la possibilit\u00e0 di rifare; personalmente preferisco la diretta perch\u00e9 sono pi\u00f9 concentrato a non sbagliare. In teatro \u00e8 buona la prima, il pubblico pagante non pu\u00f2 cambiare canale e pretende il meglio dal cantante\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dal contenitore al contesto: quello italiano \u00e8 un pubblico da tv o da teatro? <\/strong>\u00abCredo ci sia un pubblico nelle citt\u00e0 grandi, con cartelloni artistici nutriti, e uno nelle citt\u00e0 medio\/piccole, con stagioni teatrali saltuarie. Nelle prime le persone hanno pi\u00f9 scelta. Nelle citt\u00e0 di provincia credo che il piccolo schermo faccia buona compagnia alla gente. Fortunatamente, in Italia, il teatro ha un suo pubblico e l\u2019appassionato si sposta per seguire uno spettacolo. Inoltre, proprio la tv, con il canale tematico RAI 5, sta portando in casa degli italiani tantissime opere e balletti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In un periodo complesso come quello attuale, com\u2019\u00e8 la vita e quali sono le prospettive per gli artisti \u201cmultitasking\u201d? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab\u201cCrederci sempre, arrendersi mai\u201d. Arrivo da una famiglia con un\u2019attivit\u00e0 e saldezze quotidiane fatte di orari e metodicit\u00e0. Per cui non \u00e8 stato semplice capire che l\u2019artista non ha orari,\u00a0 lavora anche la domenica e l\u2019hotel \u00e8 la sua seconda casa. Gli obiettivi per un cantante sono fondamentali. Migliorare sempre e restare \u201ccon i piedi per terra\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Una caratteristica che la contraddistingue \u00e8 il nutrito numero di fan che, a ogni suo spettacolo, fanno andare a ruba i biglietti d\u2019ingresso. Come se lo spiega? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa gente mi\u00a0 vuole bene e questa \u00e8 la dimostrazione concreta e la fortuna di essere legati al proprio territorio. Li ho educati a seguire le opere perch\u00e9 \u00e8 cultura, abbinando la visita di musei e il piacere di assaporare i piatti tipici delle citt\u00e0 dove canto. Hanno iniziato a Firenze con \u201cFinta Giardiniere\u201d di Mozart nel 2006, proseguendo poi a Napoli per il debutto al Teatro San Carlo con Otello di Rossini. Grazie a tutti! #cercherodinondeludervimai\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La poliedricit\u00e0 \u00e8 una dote importante, ma nel mondo artistico anche la specializzazione \u00e8 fondamentale: se dovesse optare tra lirica, teatro, tv e cinema cosa sceglierebbe? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl palcoscenico operistico \u00e8 al primo posto perch\u00e9 sto studiando da anni canto (specializzandomi nei ruoli rossiniani); subito sotto la tv perch\u00e9 arrivi immediatamente a un grande pubblico. Sarei felicissimo di seguire le orme di Katia Ricciarelli o Massimo Ranieri, bravissimi artisti poliedrici\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel frattempo una nuova stagione \u00e8 alle porte: quali sono gli obiettivi di Enrico Iviglia per il futuro? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSar\u00e0 un autunno ricco di serate. A Ratisbona, fino a dicembre sar\u00f2 in scena con \u201cLa Cenerentola\u201d di Rossini nel ruolo di Don Ramiro. Vorrei salutare i lettori di iMagazine, invitando loro al debutto presso il Teatro San Carlo di Napoli in due Opere: \u201cAchille in Sciro\u201d nel ruolo di Licomede a inizio novembre e \u201cOtello\u201d di Rossini dal 30 novembre al 6 dicembre\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<em>Si ringrazia Lucilla Corioni per la collaborazione.<\/em><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enrico Iviglia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20413,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15756-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Enrico Iviglia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}