{"id":20406,"date":"2016-09-16T00:00:00","date_gmt":"2016-09-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20406"},"modified":"2016-09-16T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-15T23:00:00","slug":"il-signore-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-signore-della-musica\/","title":{"rendered":"Il signore della musica"},"content":{"rendered":"<p> \tIl friulano <strong>Claudio Mansutti <\/strong>si \u00e8 diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine e successivamente si \u00e8 perfezionato con maestri internazionali in direzione orchestrale e studio interpretativo. Da altre 20 anni la sua carriera segue un doppio binario. Da una parte l\u2019attivit\u00e0 di musicista e in particolare di solista che lo ha portato a esibirsi, tra gli altri, con l\u2019Ensemble d\u2019archi dei <em>Berliner<\/em>, il <em>Quartetto di Cremona<\/em>, con Bruno Canino in duo all\u2019Emilia Romagna Festival, ma anche negli Stati Uniti alla <em>Carnagie Hall <\/em>e alla <em>Filarmonica di Berlino<\/em>, assieme ai <em>Berliner Symphoniker<\/em>. Un friulano di casa nei pi\u00f9 importanti teatri e sale da concerto in Europa e in altri continenti.\u00a0<\/p>\n<p> \tAllo stesso tempo il maestro Mansutti svolge un\u2019intensa attivit\u00e0 di organizzatore e direttore artistico. Attualmente dirige il <strong>Teatro-Fondazione Luigi Bon <\/strong>di Tavagnacco e il festival <strong><em>Carniarmonie<\/em><\/strong>, forte anche delle esperienze maturate al Teatro Giovanni da Udine, in varie orchestre regionali, alla Fondazione Citt\u00e0 di Gorizia e al festival <em>Mittelfest<\/em>. Molti i premi che gli sono stati assegnati in regione e all\u2019estero, fra i pi\u00f9 recenti il <em>Moret d\u2019aur <\/em>e il premio <em>Fabbricatore di Idee<\/em>.<\/p>\n<p> \t<strong>Maestro Mansutti, si sente di pi\u00f9 musicista o manager?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn me le due attivit\u00e0 coesistono, anzi si arricchiscono in uno scambio di conoscenze delle criticit\u00e0 e di esperienza nelle strategie per le loro risoluzioni al meglio. Emotivamente posso dire che la direzione artistica \u00e8 \u201clavoro\u201d al quale abbino il piacere e il privilegio di far musica. In questo periodo riesco a suonare di pi\u00f9, ricevo interessanti proposte internazionali e questo mi fa piacere (il maestro \u00e8 appena rientrato da una serie di concerti a Bangkok e nei prossimi mesi sar\u00e0 negli Usa, ndr)\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali generi e autori preferisce come interprete, spesso da solista?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSenza ombra di dubbio la mia preferenza va alla musica da camera, dove spazio da Brahms a Mozart, ma sento molto anche il repertorio contemporaneo. Valuto di volta in volta a seconda dei progetti e delle proposte\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In questo momento a cosa sta lavorando di inedito?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn progetto davvero bello: un repertorio che mi stanno scrivendo due compositori e che eseguir\u00f2 a New York alla <em>Carnagie Hall <\/em>a fi ne marzo 2017\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Chi sono i due autori?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn friulano che vive a Roma, Cristian Carrara, e Marcello Fera di Bolzano. Entrambi giovani autori con gi\u00e0 una grande esperienza. Saranno brani molto legati all\u2019attualit\u00e0, di forte impatto emotivo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dal suo entusiasmo e dal ritmo dell\u2019attivit\u00e0 desumo che in FVG la musica goda di ottima salute. E nel resto del Paese?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa noi la variet\u00e0 e la qualit\u00e0 dell\u2019offerta musicale sono buone, migliore rispetto al panorama nazionale, anche se pecchiamo di poca attenzione al contemporaneo. Ritengo che la produzione italiana sia di non altissimo livello a causa degli scarsi finanziamenti. Siamo ultimi in Europa per investimenti a sostegno della musica\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quale la cura possibile?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab\u00c8 necessario cambiare la mentalit\u00e0 e il modo di gestire le molte realt\u00e0 in sofferenza. La nostra regione sta investendo in cultura e speriamo che i prossimi regola menti in questo settore valorizzino davvero il merito nel decidere l\u2019assegnazione dei fondi. A livello nazionale la situazione non \u00e8 ottimale. Penso agli enti lirici, gestiti in maniera vecchia, che assorbono grandi risorse a fronte di risultati non proporzionati. Naturalmente non generalizzo, non sono tutti cos\u00ec, ma sono troppo pochi quelli che lavorano bene\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un suo sogno da realizzare in Friuli?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAvere risorse per produzioni in loco, per creare un collegamento fra i nostri musicisti e quelli che vengono da fuori. Alla Fondazione Bon abbiamo gi\u00e0 fatto delle prove. Ne cito un esempio: Mario Brunello, grande violoncellista e direttore d\u2019orchestra, assieme al Coro del Friuli Venezia Giulia ha fatto tutto il lavoro preparatorio di un progetto scelto per il cartellone del Festival di Ravenna di quest\u2019anno. Noi abbiamo reso possibile tutta la fase preparatoria per la realizzazione ma poi non siamo riusciti a produrlo. Questo mi piacerebbe fare in regione, per poi far girare i progetti nei grandi teatri a livello internazionale. Vorrei avere i fondi per fare in modo che le nostre idee mantengano la loro paternit\u00e0, per proporci come una regione-incubatore di progetti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali saranno le novit\u00e0 della stagione al Teatro-Fondazione Bon di Tavagnacco?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPosso dire che apriremo entro la prima decade di novembre con Giovanni Sollima, uno fra i pi\u00f9 grandi e geniali violoncellisti e compositori del panorama internazionale, questa edizione importante dei 120 anni dalla fondazione dell\u2019ente. Sollima \u00e8 un maestro e un amico, con il quale siamo rimasti in contatto in oltre 20 anni di conoscenza. Fu nostro ospite molti anni fa e possiamo dire che da subito ne intuimmo la grande personalit\u00e0 artistica, non solo la genialit\u00e0 di scrittura e interpretazione ma soprattutto la forza innovativa musicale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Su cosa punterete per celebrare questi festeggiamenti ultra centenari?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn calendario avremo artisti di altissimo livello internazionale e allo stesso tempo lavoreremo per il territorio, facendo conoscere la storia d\u2019amore che \u00e8 all\u2019origine e la cifra oggi della nostra attivit\u00e0. Gi\u00e0 nel 1896 Luigi Bon comprese sia il forte legame possibile fra cultura e economia sia il valore sociale della musica. Questo teatro fu costruito seguendo un sogno dalle mani degli abitanti di Tavagnacco. Proporremo progetti di musica terapia per tutte le fasce della popolazione e rafforzeremo i rapporti con altre realt\u00e0 del territorio\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Fra il Friuli e Trieste perdurano differenze e una certa competitivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIo abito a Trieste e lavoro a Udine, ho nel mio passato personale e professionale una bella esperienza a Gorizia. Mi sento bene ovunque: Trieste \u00e8 meravigliosamente unica. Il Friuli \u00e8 la mia infanzia, il mio respiro profondo, il ritmo del mio cuore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudio Mansutti<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":20407,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1-300x242.webp",300,242,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",640,516,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",300,242,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",500,403,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",402,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",322,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",300,242,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",750,605,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1.webp",250,202,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15747-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Claudio Mansutti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20406\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}