{"id":20362,"date":"2016-09-09T00:00:00","date_gmt":"2016-09-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20362"},"modified":"2016-09-09T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-08T23:00:00","slug":"una-app-per-comunicare-al-pronto-soccorso-con-bimbi-affetti-da-autismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-app-per-comunicare-al-pronto-soccorso-con-bimbi-affetti-da-autismo\/","title":{"rendered":"Una app per comunicare al Pronto soccorso con bimbi affetti da autismo"},"content":{"rendered":"<p> \tSi \u00e8 tenuta presso la sede della Direzione Generale dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste di Villa Renner, la cerimonia di consegna da parte della Fondazione Bambini e Autismo Onlus all\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste di un tablet su cui \u00e8 installata un\u2019applicazione che permette di mostrare, attraverso vari passaggi visivi facilmente comprensibili, lo svolgimento dei principali esami e delle visite mediche per facilitare la comunicazione con persone affette da Disturbi dello Spettro Autistico (ASD).<\/p>\n<p> \tSono intervenuti <strong>Nicola Delli Quadri<\/strong>, Direttore Generale dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, <strong>Carlo Grilli<\/strong>, Assessore ai <strong>Servizi e politiche sociali<\/strong> del Comune di Trieste, <strong>Davide Del Duca<\/strong>, Direttore Generale della Fondazione Bambini e Autismo Onlus, <strong>Elena Bernobich<\/strong>, Dirigente Medico del Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale di Cattinara, <strong>Cesare Zago<\/strong>, Direttore del Distretto 1 dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste e <strong>Serena Riosa,<\/strong> Infermiera del Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale di Cattinara.<\/p>\n<p> \tL\u2019accoglienza in Pronto Soccorso di bambini e adulti affetti da ASD costituisce in molti casi un problema sia per il paziente che per il personale medico e infermieristico. I Disturbi dello Spettro Autistico includono persistenti deficit nella comunicazione e nell\u2019interazione sociale e gravi deficit nella comunicazione verbale e non verbale. La persona \u00e8 scarsamente collaborativa soprattutto perch\u00e9 l\u2019ambiente \u00e8 nuovo e lei non comprende che cosa le vogliano fare: semplici procedure di intervento nei confronti di un bambino autistico come quella di farlo stendere su un lettino o misurare la temperatura corporea possono innescare il rifiuto a compiere tali azioni e reazioni violente e aggressive, impedendo di fatto lo svolgersi della visita medica. Lo stato di agitazione pu\u00f2 essere aumentato nel paziente delle condizioni ambientali del Pronto Soccorso e dalle richieste che pone l\u2019ambiente ospedaliero come semplici attese o la rilevazione dei parametri clinici.<\/p>\n<p> \tLa sofferenza del paziente pu\u00f2 essere causata da sintomi esterni manifesti e quindi facilmente identificabili ma anche da uno stato interno senza sintomi evidenti; l\u2019incapacit\u00e0 di comunicare impedisce al paziente con ASD di descrivere il proprio dolore, che sfocia in crisi di agitazione psicomotoria anche molto gravi.<\/p>\n<p> \tSedare il paziente spesso non \u00e8 sufficiente, in quanto non permette di indagare altre ipotesi diagnostiche per fornire le cure necessarie. Queste prospettive, unite alla difficolt\u00e0 di intervento, possono indurre le famiglie a rinunciare alle cure del Pronto Soccorso o ad interventi medico specialistici, con il rischio di aggravare le condizioni di salute del paziente.<\/p>\n<p> \tFar capire al paziente le procedure che si stanno per mettere in atto pu\u00f2 capovolgere gli esiti della visita ed evitare una crisi. Per questo \u00e8 necessario che il personale sanitario conosca le necessit\u00e0 cognitive e comportamentali di una persona affetta da autismo; emerge quindi la necessit\u00e0 di definire un protocollo operativo per l\u2019accoglienza delle persone autistiche nelle unit\u00e0 di emergenza.<\/p>\n<p> \t\u201cIl lavoro di squadra che coinvolge i professionisti di Asuits, \u00e8 un valore aggiunto dell\u2019integrazione tra ospedale e territorio e la stretta collaborazione con gli Enti e le Associazioni che collaborano per interventi di prevenzione, promozione e cura rappresentano per noi la scelta vincente per poter essere efficaci ed efficienti sul nostro territorio\u201d ha sottolineato Delli Quadri.<\/p>\n<p> \tIl <strong>Protocollo d\u2019intesa per l\u2019implementazione di un <\/strong><strong>protocollo condiviso di accoglienza delle persone affette da disturbo dello spettro autistico presso i dipartimenti di emergenza<\/strong> \u00e8 stato siglato nel 2014 dall\u2019allora Azienda Ospedaliero-Universitaria \u201cOspedali Riuniti di Trieste, la Fondazione Bambini e Autismo Onlus e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e implementato negli anni.<\/p>\n<p> \tIl protocollo si propone di integrare e indirizzare le azioni, le conoscenze e le competenze dei principali attori coinvolti: i familiari, quali migliori conoscitori della persona, e il personale sanitario, quale specialista della situazione di emergenza. Il protocollo definisce una procedura di carattere operativo \u2013 strategico che ha inizio con la chiamata al 118 e termina con le dimissioni del paziente e definisce per ciascuna fase le modalit\u00e0 di intervento del personale sanitario e il ruolo dei familiari.<\/p>\n<p> \tI principali strumenti utilizzati sono la <strong>Scheda Medica Personale<\/strong>, costantemente aggiornata, in cui sono presenti tutte le informazioni cliniche sul paziente, e che ha il compito di accelerare tutte le procedure di raccolta anamnestica e il <strong>Vademecum<\/strong> in cui sono riportate le informazioni generali essenziali sulle persone affette da autismo, utili anche nel caso di ricovero presso un reparto.<\/p>\n<p> \tVengono messe in atto anche delle azioni preventive volte alla formazione di tutti gli attori coinvolti, che eviteranno i luoghi dove sono presenti stimoli disturbanti e utilizzeranno anche supporti visivi per la comunicazione per illustrare al paziente cosa accadr\u00e0 durante il periodo di permanenza in ospedale o spiegare le azioni specifiche come il trasporto in ambulanza o la realizzazione di un prelievo.<\/p>\n<p> \tPartendo dal bisogno del paziente che ha diritto ad essere curato e sia dell\u2019operatore sanitario che deve essere agevolato nel portare avanti il suo lavoro anche con persone particolari, \u00e8 nata la ricerca per realizzare una applicazione che potesse favorire chi ha problemi di comunicazione nel sottoporsi alle cure mediche.<\/p>\n<p> \t<strong>\u201c<em>vi.co Hospital<\/em> (visual comunication in Hospital) <\/strong>&#8211; spiega la dottoressa Cinzia Raffin, Presidente Fondazione Bambini e Autismo ONLUS &#8211; \u00e8 una applicazione per iPad ma anche per tablet che nasce per persone affette da Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), ma che pu\u00f2 rivelarsi utile anche per altri tipi di pazienti (con ritardi cognitivi, anziani, stranieri in situazioni di difficolt\u00e0, ecc.). Tradotta attualmente in cinque lingue (italiano, spagnolo, francese, tedesco e inglese) l\u2019applicazione permette di mostrare, attraverso vari passaggi visivi facilmente comprensibili (disegni, fotografie e video), lo svolgimento dei principali esami e delle visite mediche, migliorando sensibilmente la collaborazione del paziente il quale si rende conto prima, perch\u00e9 lo vede, in cosa consista l\u2019esame, agevolando cos\u00ec il lavoro degli operatori sanitari e favorendo la prevenzione e l\u2019accesso alle cure. L\u2019applicazione, che \u00e8 gi\u00e0 stata sperimentata con successo su bambini e ragazzi in carico alla Fondazione, \u00e8 molto utile ai <strong>familiari <\/strong>perch\u00e9 in caso di viste programmate possono preparare la persona alla procedura medica che dovr\u00e0 sostenere, anticipandole tutti i passaggi e dunque mettendola nelle migliori condizioni per sottoporsi all\u2019esame. L\u2019applicazione \u00e8 stata realizzata grazie anche al convinto sostegno dei dirigenti e degli operatori sanitari dell\u2019ospedale di Pordenone, la citt\u00e0 dove la Fondazione ha creato una rete di servizi specifici per le persone con autismo. Il personale ospedaliero ha collaborato alla realizzazione del materiale visivo e ha dato indicazione circa gli esami che pi\u00f9 spesso in caso di ricovero vengono prescritti\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong><em>vi.co Hospital<\/em><\/strong> \u00e8 scaricabile dall\u2019Apple store e da Google play ne esistono due versioni una <em>lite<\/em> gratuita che ha lo scopo di far vedere come funziona l\u2019applicazione e una a pagamento (\u20ac 11,99) che contiene attualmente 12 procedure per esami tra i pi\u00f9 frequenti in ambito ospedaliero. In futuro, gratuitamente, sar\u00e0 possibile implementare il pacchetto di procedure man mano che ne verranno realizzate di nuove. Per ulteriori informazioni si pu\u00f2 visitare il sito <a href=\"http:\/\/www.vicoapp.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vicoapp.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donata oggi a Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20363,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20362","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1-300x184.webp",300,184,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",640,392,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",300,184,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",500,306,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",474,290,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",391,239,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",300,184,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",750,459,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1.webp",250,153,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15675-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Donata oggi a Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20362\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}