{"id":20347,"date":"2016-09-08T00:00:00","date_gmt":"2016-09-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20347"},"modified":"2016-09-08T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-07T23:00:00","slug":"mastro-bottaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/mastro-bottaio\/","title":{"rendered":"Mastro Bottaio"},"content":{"rendered":"<p> \tSeduto all\u2019ombra del portico di un ristorante sui colli di Rosazzo, lo sguardo magnetico di <strong>Cristiano Visintini<\/strong> emana un\u2019energia vitale. Davanti ai nostri occhi la natura del Collio sembra estendersi all\u2019infinito, mentre il cielo terso regala una vista suggestiva all\u2019orizzonte con una lingua di mare che sembra unire idealmente Grado e Lignano. Limitando il campo visivo, invece, si possono scorgere le case di Dolegnano, localit\u00e0 dove questo imprenditore, friulano fino al midollo ma dalla visione a 360 gradi sul mondo, ha deciso di abitare assieme alla compagna \u2013 enologa \u2013 e ai loro due figli.<\/p>\n<p> \tPer comprendere la storia bisogna affrontare un viaggio a ritroso nel tempo, varcando i confini nazionali ma anche quelli dell\u2019ordinariet\u00e0: perch\u00e9 per poter realizzare i propri sogni bisogna saper mettersi in gioco senza se e senza ma. Rischiando in prima persona, con la determinazione di raggiungere gli obiettivi che ci si pone.<\/p>\n<p> \t\u00abDa adolescente \u2013 racconta Visintini \u2013 ottenevo ottimi risultati nel settore della robotica e automazione, tanto che alle scuole superiori mi specializzai in meccatronica. Tuttavia, dopo il diploma, la mia esperienza nel settore dur\u00f2 poco: il lavoro prevedeva molta progettazione e poca realizzazione dei progetti, cos\u00ec decisi di cambiare strada e iniziai a fare il falegname\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019inizio di una nuova avventura.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn giorno una signora mi chiam\u00f2 per realizzare una scarpiera sulla sua barca. Rimase soddisfatta del prodotto e mi fece una richiesta aggiuntiva: realizzare un secchio in legno per la macerazione delle rape. Glielo costruii pur non avendo n\u00e9 arte n\u00e9 parte. Ma l\u00ec nacque l\u2019idea per il mio futuro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Da un semplice secchio alle botti\u2026 Quali furono i primi passi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPrima iniziai a vistare le aziende agricole del Friuli per comprendere quali fossero quelle di maggior prestigio, poi mi rivolsi alla <em>Chambre de M\u00e9tiers <\/em>francese per trovare un\u2019occupazione in una delle realt\u00e0 oltre confine\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Perch\u00e9 proprio la Francia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDal punto di vista di realizzazione tecnica, per quanto concerne le botti di grande dimensione l\u2019Italia non \u00e8 seconda a nessuno. Ma a me interessava principalmente la realizzazione delle <em>barriques <\/em>(botti di piccola dimensione) e, soprattutto, volevo comprendere la chimica del legno: settore in cui la Francia era avanti anni luce\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come and\u00f2 a finire?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTelefonai decine e decine di volte, finch\u00e9 un giorno un\u2019operatrice della <em>Chambre de M\u00e9tiers <\/em>\u2013 Sophie, ne ricordo ancora il nome \u2013 mi disse che avevo avuto il via libera. Era il 1994 e avevo vent\u2019anni: \u00a0vendetti subito la Vespa e partii. Durante la settimana lavoravo come operaio in un\u2019azienda del settore e nel <em>week end <\/em>percorrevo in autostop i 120 km che mi separavano da Bordeaux per frequentare all\u2019Universit\u00e0 cittadina gli studi sulla correlazione legno-vino\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Una scelta lungimirante.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAncora oggi molti produttori di botti conoscono poco il vino, cos\u00ec come la gran parte dei produttori di vino conoscono poco il legno. Sapere invece qual \u00e8 il tipo di legno pi\u00f9 adatto per la miglior \u00a0conservazione di una determinata qualit\u00e0 di vino \u00e8 una discriminante decisiva\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dopo tre anni rientra in Italia e il 12 aprile 1998 apre la sua attivit\u00e0: come fu l\u2019avvio?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAll\u2019epoca decisi di partire all\u2019incontrario: prima volevo ricevere gli ordini e solo successivamente pensare a come produrre le cose. Spedii seicento lettere scritte a mano ad aziende italiane e straniere, presentandomi come manutentore di botti. All\u2019epoca non c\u2019era la comunicazione in tempo reale di oggi e cos\u00ec pensai, una volta completato l\u2019invio, di dedicarmi alla ricerca di una sede e dei macchinari\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Invece?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn una settimana ricevetti cento richieste di manutenzione. Iniziai subito a lavorare nel garage di casa: gli ordini in attesa erano talmente tanti che non avevo nemmeno il tempo di andare a cercare una sede per la mia azienda. Lavorai in quel garage per quattro anni\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Fino al 2002, quando decide di fondare la <\/strong><strong><em>Mastro Bottaio srl<\/em><\/strong><strong>: oggi come descriverebbe la sua azienda?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn\u2019azienda piccola ma collocata in posizione medio alta sul mercato, con una capacit\u00e0 produttiva versatile, in grado di offrire un quadro aromatico molto ampio grazie ai legni con cui lavoriamo. Oltre alla produzione di botti per alcol, vini e birre, una parte fondamentale del nostro lavoro \u00e8 dedicata alla ricerca sulla materia prima e alla riproduzione delle piante: per noi \u00e8 fondamentale il rispetto della natura e uno sviluppo bio della nostra attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un\u2019azienda italiana ma dalla vocazione internazionale\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOltre alla nostra sede a San Vito al Torre ne abbiamo anche una in Croazia per il reperimento della materia prima, a seguito di una collaborazione avviata con l\u2019Universit\u00e0 di Zagabria. Ovviamente non lavoriamo solo rovere croato, ma anche legno proveniente da Francia, Inghilterra, Austria, Ungheria e Serbia. Per quanto concerne invece il mercato di riferimento, per nostra scelta il 65% \u00e8 costituito da quello italiano\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dalla sua esperienza cosa significa essere imprenditore in Italia piuttosto che all\u2019estero?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abFaccio una premessa: sono innamorato dell\u2019Italia e continuo a portare avanti il marchio Italia. L\u2019apertura di una sede in Croazia \u00e8 legata esclusivamente al reperimento della materia prima e non per questioni economiche. Tuttavia qui in Italia esiste un freno a mano biologico\/amministrativo innegabile: con una tassazione triplicata rispetto agli altri Paesi il nostro primo concorrente \u00e8 proprio lo Stato. \u00c8 matematico che qualsiasi imprenditore a parit\u00e0 di costo rispetto ai <em>competitors <\/em>esteri ha una marginalit\u00e0 di guadagno pi\u00f9 che dimezzata\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel 1998 quando ha iniziato la sua attivit\u00e0 era da solo. Oggi conta oltre venti dipendenti tra Italia\u00a0<\/strong><strong>ed estero: qual \u00e8 il segreto per una corretta gestione aziendale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abParto da un presupposto basilare: qualsiasi azienda deve avere sempre la certezza di poter portare a termine le richieste dei clienti. Qualunque percorso di crescita deve tenere conto di ci\u00f2. Per sviluppare un\u2019azienda \u00e8 fondamentale individuare persone preparate e motivate, a cui poter affidare responsabilit\u00e0. Essere professionisti per me non significa avere una partita iva, ma essere persone corrette con voglia di fare: merce sempre pi\u00f9 rara al giorno d\u2019oggi. Io ho la fortuna di avere dei collaboratori \u2013 non mi piace definirli dipendenti \u2013 formati non solo dal punto di vista meccanico, ma anche di degustazione e di dialettica, in grado di portare avanti direttamente i progetti con i nostri clienti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nell\u2019era della tecnologia e della meccanizzazione dei processi produttivi, il vostro lavoro conserva\u00a0<\/strong><strong>ancora il tratto artigianale. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUna delle scelte di cui vado pi\u00f9 fiero \u00e8 stata quella di rallentare tempi e potenzialit\u00e0 produttive per focalizzarci su come soddisfare al meglio il cliente. La nostra azienda ha scelto di produrre botti con macchine semplici, per meglio valorizzare la parte artigiana del lavoro. A differenza di altre realt\u00e0, dove l\u2019operaio specializzato dietro alla macchina di ultima generazione non \u00e8 pi\u00f9 in grado di operare quando sorge un problema in cantina, noi riusciamo ad avere una visione versatile ed efficace in qualsiasi fase. Non \u00e8 un caso che nel nostro campo la figura del manutentore sia sempre pi\u00f9 difficile da trovare\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Abbiamo parlato di estero e Italia, restringiamo il campo al Friuli Venezia Giulia: come ne valuta\u00a0<\/strong><strong>la mentalit\u00e0 imprenditoriale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abQui ci sono persone con capacit\u00e0 incredibili e in regione spendiamo circa l\u20198% del PIL per la ricerca, dato molto elevato. Per\u00f2 quando vediamo il nostro magazzino vuoto siamo contenti perch\u00e9 abbiamo venduto tutto e tendiamo ad adagiarci, quando invece \u00e8 proprio in quei momenti che le risorse disponibili andrebbero investite in sviluppo. E da questo punto di vista ci manca la capacit\u00e0 di fare distretto, di guardare oltre all\u2019interesse del singolo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il mondo istituzionale in questo caso come potrebbe intervenire?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abI primi a cambiare mentalit\u00e0 dobbiamo essere noi. Anche perch\u00e9 siamo proprio noi che eleggiamo i nostri rappresentati a livello istituzionale. Il problema \u00e8 che ormai c\u2019\u00e8 una tale distanza tra la politica e il mondo reale che \u00e8 perfino difficile avviare un colloquio, trovandosi di fronte persone che non sono preparate e che non conoscono minimamente i problemi da noi affrontati nel quotidiano. Anche per questo, forse, sarebbe necessaria una rottura dello statu quo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Pessimista per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNo, anzi. Dobbiamo continuare a puntare sulla ricerca, restando sempre attivi per comprendere gli sviluppi del mercato. Fino a sei anni fa, ad esempio, non avevo mai preso in considerazione le birre: ora produciamo botti apposite anche per questa bevanda. Con le potenzialit\u00e0 offerte dal mondo di oggi il limite allo sviluppo \u00e8 solo la fantasia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristiano Visintini<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20348,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1-300x211.webp",300,211,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",640,451,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",300,211,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",500,352,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",460,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",369,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",300,211,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",750,528,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1.webp",250,176,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15649-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Cristiano Visintini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20347\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}