{"id":20257,"date":"2016-08-22T00:00:00","date_gmt":"2016-08-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20257"},"modified":"2016-08-22T00:00:00","modified_gmt":"2016-08-21T23:00:00","slug":"a-zoppola-il-polo-vinicolo-piu-grande-del-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-zoppola-il-polo-vinicolo-piu-grande-del-fvg\/","title":{"rendered":"A Zoppola il polo vinicolo pi\u00f9 grande del FVG"},"content":{"rendered":"<p> \tViticoltori Friulani La Delizia, la pi\u00f9 grande cantina del Friuli Venezia Giulia, raddoppia la sua forza nell\u2019anno dell\u201985\u00b0 anniversario dalla fondazione: l\u2019apertura della nuova area produttiva di Orcenico Inferiore di Zoppola, unita alla sede storica di Casarsa della Delizia che rimarr\u00e0 pienamente operativa, ha portato alla nascita del pi\u00f9 grande polo per la vinificazione e spumantizzazione regionale nonch\u00e9 di uno dei maggiori d\u2019Italia. \u201cLa logica con cui si \u00e8 sviluppato questo nuovo sito &#8211; ha spiegato il presidente de La Delizia <strong>Flavio Bellomo<\/strong> di fronte a quasi tutti i 450 soci della cantina &#8211; \u00e8 stata quella di affrontare nell\u2019immediato le esigenze produttive e logistiche conseguenti a questi anni di crescita, ma \u00e8 una logica legata anche ad una visione a medio e lungo termine, cercando di predisporre il tutto per uno sviluppo razionale e organico che pu\u00f2 avvenire nei prossimi anni. Questo nuovo stabilimento deve essere un punto di partenza per costruire il nostro futuro, fedeli alle radici del nostro passato che ha come punti di forza la produzione di vino di qualit\u00e0 che racconta il territorio friulano in cui nasce e la presenza nei mercati esteri\u201d.<\/p>\n<p> \tL\u2019ESPANSIONE. Il direttore de La Deliza <strong>Pietro Biscontin<\/strong> ha illustrato il progetto dello stabilimento di Zoppola. Con un investimento di 12,5 milioni di euro La Delizia ha avviato la nascita di questa nuova area produttiva in posizione strategica sulla strada statale Pontebbana. Un progetto che rappresenta un volano per l\u2019economia locale (nel cantiere hanno operato in questa prima fase 12 aziende) nonch\u00e9 la riqualificazione di un\u2019area industriale dismessa per diversi anni (quella dell\u2019ex cantina Friulvini). Su un\u2019area di 80 mila metri quadri totali, attualmente sono 11 mila i metri quadri coperti (un\u2019ampiezza di quasi due campi da calcio), nei quali trova spazio un impianto di vinificazione e stoccaggio da 90 mila ettolitri di Pinot Grigio e Prosecco, i vini pi\u00f9 richiesti del momento. Cuore dell\u2019impianto i 50 \u201cgiganti\u201d, serbatoi dalla capacit\u00e0 di 1.900, 1.600 e 900 ettolitri e alti 12 metri, realizzati in acciaio inossidabile austenitico e dotati di un moderno sistema di controllo della temperatura, gestibile anche in remoto dalla sede di Casarsa. Lo sviluppo della sede di Zoppola, che sar\u00e0 utilizzata gi\u00e0 dalla vendemmia 2016, proseguir\u00e0 nei prossimi anni prevedendo, tra i futuri step, anche la gestione logistica dei vini imbottigliati a inizio 2017.<\/p>\n<p> \tGLI INTERVENTI. &#8220;Un esempio di qualit\u00e0 e coraggio imprenditoriale\u201d: cos\u00ec la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia <strong>Debora Serracchiani<\/strong> ha definito durante la cerimonia di inaugurazione la cantina La Delizia di Casarsa, aggiungendo che &#8220;questa \u00e8 la pi\u00f9 grande cantina del Friuli Venezia Giulia che oggi aumenta notevolmente la propria produzione grazie alla sua espansione avvenuta con il recupero di un vecchio stabilimento. Un&#39;azienda sana, con un fatturato assolutamente positivo e un export estremamente interessante, esempio di qualit\u00e0 sia per i mercati in cui opera sia per la capacit\u00e0 di compiere nuovi investimenti, grazie ai 12,5 milioni di euro utilizzati che inevitabilmente si ripercuotono positivamente tanto nel territorio quanto nei soci&#8221;. Secondo il vicepresidente regionale e assessore alle Attivit\u00e0 produttive <strong>Sergio Bolzonello<\/strong> questa realt\u00e0 rappresenta un&#39;eccellenza perch\u00e9 &#8220;\u00e8 capace di comprendere che la forte dinamicit\u00e0 dei mercati si pu\u00f2 affrontare solo attraverso importanti investimenti. E quello compiuto a Orcenico &#8211; ha aggiunto Bolzonello &#8211; \u00e8 straordinario non solo per il valore economico ma anche per la qualit\u00e0 di ci\u00f2 che viene messo a disposizione di un sistema vitivinicolo regionale che qui ora ha a disposizione la pi\u00f9 grande realt\u00e0 nel campo della vinificazione&#8221;. Parole di elogio sono giunte anche da <strong>Carlo Dalmonte<\/strong>, presidente di Caviro (la pi\u00f9 grande cantina cooperativa italiana) che ha rilanciato sulle sinergie gi\u00e0 in essere tra le due realt\u00e0 vitivinicole intervenendo all\u2019interno della tavola rotonda sulla cooperazione agricola condotta dal direttore del Messaggero Veneto <strong>Omar Monestier<\/strong>. Le comunit\u00e0 di appartenenza della Cantina, Casarsa e Zoppola, sono state rappresentate nel loro saluto rispettivamente dalla sindaca <strong>Lavinia Clarotto<\/strong> e dalla sindaca <strong>Francesca Papais<\/strong>. Presente anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia <strong>Franco Iacop<\/strong>, numerosi consiglieri regionali, sindaci e amministratori del territorio nonch\u00e9 i rappresentanti delle categorie economiche.<\/p>\n<p> \tI PREMI. Nell\u2019occasione sono stati consegnati dei riconoscimenti ad alcune persone che rappresentano la storia di questa realt\u00e0 divenuta, grazie all\u2019impegno loro come di tutti gli altri soci, amministratori e dipendenti, tra le pi\u00f9 importanti dell\u2019intero Friuli Venezia Giulia, sia dal punto di vista economico che sociale: a <strong>Mara Nacci<\/strong> per i suoi 36 anni di lavoro nella Cantina, dipendente donna da pi\u00f9 tempo all\u2019interno de La Delizia; a <strong>Paolo Bertolin<\/strong> per i suoi 38 anni di lavoro nella Cantina, dipendente uomo da pi\u00f9 tempo all\u2019interno de La Delizia; a <strong>Giocondo Bozzetto<\/strong> nato come i Vini La Delizia nel 1931 e socio conferitore della Cantina da pi\u00f9 tempo (66 anni ininterrotti); e infine al cavaliere <strong>No\u00e8 Bertolin<\/strong> per i suoi 29 anni da presidente dei Vini La Delizia, fondamentali per la crescita internazionale e la modernizzazione della Cantina. <strong>Don Ugo Gaspardo<\/strong> parroco di Orcenico Inferiore e <strong>don Roberto Stefanon<\/strong> (gi\u00e0 cantiniere della stessa La Delizia) hanno impartito la benedizione al nuovo stabilimento prima del taglio del nastro (presente durante la cerimonia pure <strong>don Lorenzo Camporese<\/strong> parroco di Casarsa).\u00a0<\/p>\n<p> \tLA PRODUZIONE. Il direttore de La Delizia Pietro Biscontin ha inoltre presentato i positivi dati della cantina. Nella vendemmia 2015 sono stati lavorati 2 mila ettari di vigneti (compresi quelli dell\u2019Azienda speciale regionale di Pantianicco gestita dalla cantina) nelle zone Doc Friuli Grave e Prosecco (per quest\u2019ultima gli ettari lavorati sono 500), per una produzione di 300 mila quintali di uve. Da esse sono stati prodotti 22 milioni di litri di vino, di cui 8 milioni di Prosecco Doc e altri spumanti, sempre pi\u00f9 richiesti dal mercato. L\u2019ultimo bilancio \u00e8 stato chiuso con un fatturato di 45,5 milioni di euro, +20% rispetto all\u2019anno precedente. Numeri che, per la vendemmia 2016 pronta a partire a fine agosto, sono previsti in crescita visto anche l\u2019avvio della nuova Doc Friuli. Attualmente La Delizia propone 6 linee di vino (Naonis, Naonis Collection, Sass Ter, La Delizia, La Delizia Aquila, Vigneti) con 42 etichette. Inoltre \u00e8 stata lanciata un\u2019anticipazione sul ritorno nel mercato del marchio Friulvini.<\/p>\n<p> \tI MERCATI. Il 55% della produzione de La Delizia \u00e8 richiesto all\u2019estero, dove viene venduto in 30 Paesi. Oltre ai canali distributivi consolidati in Usa, Canada, Germania e Regno Unito (dove recenti statistiche di mercato indicano come il Prosecco sia richiesto tanto quanto lo champagne francese), altre aree del mondo stanno iniziando a premiare la cantina friulana come l\u2019Europa dell\u2019Est (con la Russia in primis) e la Cina, alle quali si aggiungono mercati vinicoli emergenti dal Messico al Sudest asiatico. Il 45% della produzione destinata al mercato nazionale \u00e8 richiesta principalmente dal canale Horeca (Hotellerie-Restaurant-Caf\u00e9) e dalla grande distribuzione.<\/p>\n<p> \tLA STORIA. Il 7 maggio del 1931 settanta viticoltori decisero di unire le forze in una cooperativa che gli permettesse di dare un futuro stabile alle proprie famiglie: come soggetto unico avrebbero cos\u00ec potuto gestire meglio sia le fasi di produzione che di commercializzazione del vino. Nacque cos\u00ec l\u2019allora Cantina Sociale Cooperativa Destra Tagliamento. Capace di superare sia le prove della Seconda guerra mondiale, nella quale fu bombardata, che quelle del terremoto del 1976 con la rottura dei serbatoi, la cantina continu\u00f2 a crescere per tutta la seconda met\u00e0 del Novecento cambiando nome a partire dagli anni Ottanta in Viticoltori Friulani La Delizia dopo l\u2019incorporazione di altre cantine. Investimenti continui nella qualit\u00e0 e tecnologia di produzione hanno infine portato La Delizia a essere una realt\u00e0 capace di commercializzare il proprio vino a livello internazionale.<\/p>\n<p> \tI SOCI E I DIPENDENTI. Dai pionieri di 85 anni fa si arriva ai 450 soci attuali, le cui vigne coprono un territorio che va da Pordenone fino a Cervignano del Friuli. Tutti aderiscono al percorso tecnico-agronomico della cantina che punta alla qualit\u00e0 del prodotto e alla gestione rispettosa e mirata dell\u2019ambiente e del territorio. Al loro fianco 60 dipendenti della cantina, che ogni giorno operano con impegno dai controlli in vigna alla vinificazione, dalla spumantizzazione all\u2019imbottigliamento fino alla commercializzazione del prodotto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato a Orcenico Inferiore<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20258,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1-300x202.webp",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",640,430,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",300,202,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",500,336,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",474,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",387,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",300,202,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",750,504,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15461-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugurato a Orcenico Inferiore","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}