{"id":20247,"date":"2016-08-18T00:00:00","date_gmt":"2016-08-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20247"},"modified":"2016-08-18T00:00:00","modified_gmt":"2016-08-17T23:00:00","slug":"rinunciare-a-marte-per-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/rinunciare-a-marte-per-amore\/","title":{"rendered":"Rinunciare a Marte per amore"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Pietro Aliprandi <\/strong>non sar\u00e0 il primo italiano a sbarcare su Marte. Il 26enne veneto ma laureato in Medicina a Trieste la cui storia iMagazine aveva raccontato nei mesi scorsi (<a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/3051\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi l&#39;articolo<\/a>) dedicandogli anche la copertina dell&#39;ultimo numero di gennaio della rivista, ha rassegnato le dimissioni dal progetto <em>Mars One<\/em>.<\/p>\n<p> \tLe motivazioni le ha fornite lo stesso Aliprandi, con una lettera aperta pubblicata sul suo blog e che riportiamo integralmente qua sotto.<\/p>\n<p> \t<em>Cari sostenitori,<\/em><\/p>\n<p> \t<em>come ormai mia consuetudine, le promesse di aggiornare assiduamente il blog sfumano di fronte agli impegni di lavoro; ci\u00f2 \u00e8 vero soprattutto quando questi impegni mi richiedono di trascorrere settimane intere in un desolato ambulatorio di montagna, dove internet ed eternit sono poco pi\u00f9 che ambigui sinonimi.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Mi avete chiesto in molti, nei mesi passati, quali novit\u00e0 ci fossero con la mia candidatura \u2013 novit\u00e0 che pi\u00f9 volte promisi. Ebbene s\u00ec, una novit\u00e0 c&#39;\u00e8: poche settimane fa ho ritirato la mia candidatura. Ho dato le dimissioni. Non sar\u00f2 pi\u00f9 il primo italiano ad andare su Marte.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>La ragione di questo difficile, quasi insormontabile passo, \u00e8 tanto semplice quanto incisiva: l&#39;amore. Quando conobbi la mia ragazza, Elena, io ero gi\u00e0 candidato alla missione; entrambi sapevamo che, a causa di ci\u00f2, presto o tardi la nostra storia sarebbe giunta al termine. Abbiamo \u201cprovato\u201d a lasciarci, e ci siamo pure riusciti, per due volte \u2013 e per due volte siamo tornati assieme. L&#39;ultima \u00e8 stata la scorsa estate, dopo essere tornato dal mio viaggio \u201cin solitaria\u201d negli Stati Uniti, durante il quale in realt\u00e0 ebbi occasione di incontrare molti altri candidati. Qui cominci\u00f2 l&#39;agonia: ero convinto pi\u00f9 che mai di partire, di far parte di quel meraviglioso gruppo di piloti, medici, ingegneri e fisici provenienti da tutti i continenti della Terra. Allo stesso tempo, per\u00f2, per quanto mi sforzassi non riuscivo, neanche lontanamente, ad immaginare per me un futuro senza Elena. Lasciare Mars One mi ha fatto sentire mutilato, come se avessi rinunciato al 49% di me stesso (l&#39;avventuriero) proiettato nello spazio, per preservare quel 51% (l&#39;amante) che risiede qui sulla Terra. Non \u00e8 stato difficile prenderla, questa decisione: \u00e8 difficile scegliere quale dessert ordinare al ristorante, mentre decisioni come la mia vengono offerte con la risposta gi\u00e0 stabilita. Ci\u00f2 che \u00e8 arduo, e per me lo \u00e8 stato, \u00e8 accettare tale scelta. Ma in fondo, a renderci pi\u00f9 forti sono esperienze come queste, le scelte importanti e difficili che prendiamo e accettiamo.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>So di aver deluso molti di voi, magari di aver infranto il sogno di vedere un altro italiano scoprire un nuovo mondo, come lo fecero Marco Polo e Cristoforo Colombo. Per molti ero diventato un modello, un simbolo. Altri, pi\u00f9 romantici, saranno sollevati, ne sono certo. Infine qualcuno, leggendo questa mia dichiarazione, penser\u00e0 \u201cc&#39;avrei giurato\u201d, \u201clo sapevo\u201d, \u201cl&#39;avevo detto\u201d. Non passa giorno senza che io, prima di tutti, non ritorni a quel momento, quando ho inviato l&#39;e-mail al Quartier Generale di Mars One. Ma poi guardo la mia duchessa, i suoi occhi uno blu e uno verde, penso a tutto quello che abbiamo passato, a quello che passeremo, e la malinconia si smorza fino a sparire.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Forse ho rinunciato al mio sogno di diventare un pioniere spaziale, ma non rinuncer\u00f2 alla mia passione per lo spazio e l&#39;astronomia: la soddisfazione che si prova nell&#39;alimentare la meraviglia degli appassionati \u00e8 impagabile, e per questa ragione non smetter\u00f2 di scrivere, continuer\u00f2 a viaggiare, a parlare della mia esperienza fino a questo punto, a quanto sia difficile diventare astronauta, non tanto per il training e le selezioni, quanto per il prezzo da pagare. Magari un giorno il mio curriculum arriver\u00e0 su una scrivania dell&#39;ESA; oppure, chiss\u00e0, io ed Elena ci candideremo assieme alle prossime selezioni di Mars One, o ci uniremo alle migliaia di coloni previste da Space X.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Sta di fatto che non sparir\u00f2 tanto presto, e che presto sentirete parlare nuovamente di me. Pertanto, mi limito ad un semplice \u2018arrivederci\u2019.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"> \t<em>Pietro Aliprandi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta di Pietro Aliprandi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20248,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20247","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1-300x217.webp",300,217,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",640,463,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",300,217,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",500,361,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",448,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",360,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",300,217,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",750,542,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1.webp",250,181,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15386-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"La scelta di Pietro Aliprandi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}