{"id":20092,"date":"2016-07-15T00:00:00","date_gmt":"2016-07-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20092"},"modified":"2016-07-15T00:00:00","modified_gmt":"2016-07-14T23:00:00","slug":"capotreno-e-gentiluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/capotreno-e-gentiluomo\/","title":{"rendered":"Capotreno e gentiluomo"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCari lettori, per introdurre il triestino <strong>Paolo Fonda<\/strong>, classe 1942, autentico e verace \u2018gentleman\u2019 dell\u2019arte della remata, prendo a prestito, modificandolo, il titolo del famoso film \u2018Ufficiale e gentiluomo\u2019, perch\u00e9 questa copia triestina di Paul Newman avrebbe potuto essere protagonista di un film.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAi tempi della Nazionale \u2013 confida Fonda \u2013 avrei davvero potuto fare l\u2019attore; era il tempo degli \u2018Spaghetti western\u2019, e gli atleti erano molto richiesti per quel tipo di ruoli. Carlo Pedersoli, al secolo Bud Spencer, \u00e8 un chiaro esempio di ci\u00f2. Inoltre ero nei primi mesi di leva nei Granatieri di Sardegna, e diversi talent scout cercavano comparse per Cinecitt\u00e0: un mio caro amico genovese inizi\u00f2 proprio cos\u00ec la carriera di attore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Si riferisce a Luigi Montefiori, ora conosciuto come George Eastman\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abEsatto, ma stare davanti alla macchina da presa non faceva per me. Risposi cos\u00ec alla convocazione al Centro Remiero FFAA di Sabaudia per provare a essere atleta di vertice anche se ne avevo altri davanti pi\u00f9 forti. All\u2019et\u00e0 di vent\u2019anni, invece, sono stato assunto nelle Ferrovie, anche se prima ho svolto diversi lavoretti: scaricatore, \u00a0\u00a0magazziniere, commesso, autista\u2026 A quei tempi il lavoro ti cercava\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>In Italia quello dei rematori \u00e8 considerato uno sport minore\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon sono d\u2019accordo, perch\u00e9 per me lo sport minore \u00e8 quello fatto senza sudare, presentandosi in ritardo in allenamento e \u2018tirandosi indietro\u2019 quando serve come facevano tanti calciatori che venivano ad allenarsi al \u2018Grezar\u2019 a Trieste assieme a noi. Quello \u00e8 da sport minore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Carattere deciso.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon ho mai sopportato chi imbroglia, chi si lamenta senza motivo. Sono nato a Trieste per \u201ctrasferta\u201d materna. Noi abitavamo a Capodistria, allora sotto la \u201cstella rossa\u201d, e abbiamo dovuto abbandonare nel 1950 casa, campagna e arredi: di motivi per lamentarmi ne avrei avuti, ma non l\u2019ho mai fatto. Sono stato educato cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMio padre non ha mai giudicato nessuno e io ho fatto altrettanto. Per me il gusto per l\u2019impegno non \u00e8 genetico ma viene esplicato da un certo tipo di educazione. Gli Istriani erano profughi, ma si sono risollevati; i Friulani hanno avuto tutto distrutto dal terremoto, ma hanno ricostruito rimboccandosi le maniche senza stare troppo a compiangersi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Ci\u00f2 che di fatto insegna lo sport\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abInfatti. Non bisogna attendere i disastri per mettersi alla prova, per migliorarsi e stare bene con se stessi. E questo \u00e8 il vero messaggio dello sport in senso lato, non le quotazioni delle scommesse. Io, in pieni anni Cinquanta, periodo di quasi fame, per stare bene ho cominciato praticando nuoto e pugilato. La giovent\u00f9 dell\u2019epoca non era mai ferma\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Perch\u00e9 \u00e8 passato al canottaggio?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLa boxe mi piaceva e nella palestra del Maestro Culot avevo ottimi tecnici, ma proprio l\u00ec venni indirizzato a fare una prova coi remi al Circolo MM dove Culot era uno degli allenatori pi\u00f9 famosi e severi. Da l\u00ec poi tutto \u00e8 nato spontaneo. Rispetto al nuoto o alla boxe, in barca vedi il panorama, puoi salutare qualche bella \u2018mula\u2019 che prende il sole sulla riva\u2026 Nel nuoto non vedi nessuno, e nella boxe, se pensi alle ragazze, ti ritrovi subito col naso come un peperone\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E cos\u00ec arriv\u00f2 il titolo italiano di canottaggio\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNel 1960, alla terza regata nella categoria \u20182 Con\u2019 con il Dopolavoro FFSS di Trieste sono stato subito campione italiano \u2018Ragazzi\u2019 (l\u2019odierna categoria \u2018Juniores\u2019). Facemmo la preparazione per le Olimpiadi di Tokio 1964, ma non riuscimmo nell\u2019impresa. Comunque l\u2019esperienza fu ampiamente positiva: trasferte, anche all\u2019estero, regate memorabili e soprattutto amicizie preziose, come con l\u2019equipaggio formato da Baran, Sambo e Cipolla, che vinsero la medaglia d\u2019oro nell\u2019Olimpiade successiva, quella di Citt\u00e0 del Messico 1968\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Mentre lei divenne Capotreno delle Ferrovie.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abEro gi\u00e0 in Ferrovia prima di andare militare, e nonostante turni di lavoro, famiglia e impegni sociali, non ho mai smesso di praticare il canottaggio, con i complementari di corsa e bici, fino a sei anni fa, quando problemi cardiaci mi hanno costretto a fermarmi. Le regate \u2018Master\u2019 sono pi\u00f9 per tenersi in forma che per gareggiare, ma il contatto col mare, col proprio corpo che lavora e suda, sono emozioni impagabili anche se lo si fa per diporto, rimanendo nell\u2019ambiente dove conta come sei e non chi sei\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Ha mai pensato di allenare?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abHo fatto anche quello. Ho conseguito il patentino di allenatore di 2^ categoria e ho collaborato a lungo con la mia societ\u00e0, il Saturnia, che attualmente \u00e8 fra le prime in Italia. Anzi, per i risultati 2015, ha conquistato uno storico primo posto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L\u2019episodio che ricorda pi\u00f9 volentieri?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abPer ridere dico che ho battuto Giampiero Galeazzi, il famoso cronista sportivo. Lui \u00e8 di qualche anno pi\u00f9 giovane, gareggiava a buon livello e aveva un notevole appetito. Ricordo che eravamo a una Internazionale sul Lago di Bled nel \u201966: io vi ero arrivato con la mia Fiat 500 nuova; Galeazzi venne a fare un giro con me e subito mi chiese dove si poteva andare a mangiare qualcosa\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E lei ha ancora una Fiat 500?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNo, ma una come nuova l\u2019ho regalata a uno dei miei figli lo scorso anno. Ne ho anche restaurate un paio. Ho \u00a0avuto da sempre la passione per la meccanica e per le moto, arrivando ad averne una piccolissima collezione della quale mi sono pian piano quasi disfatto per problemi logistici, oltre che burocratici. La mia prima moto fu una \u2018Rumi\u2019 comprata, a 16 anni, in societ\u00e0 con un amico. Ho posseduto anche <em>Vespe<\/em>, <em>Cuccioli <\/em>e <em>Mosquito<\/em>\u2026 Con le <em>Moto Guzzi <\/em>ho girato mezza Europa. Ora mi diletto ancora a restaurare biciclette\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Barche niente?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAnche quelle, ovviamente! Mio padre e mio zio, quando vivevano in Istria, le barche le costruivano\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come vede il futuro del canottaggio?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abBene, sia a Trieste che nel resto d\u2019Italia. Abbiamo atleti di valore, per\u00f2 ci vorrebbe qualche attenzione in pi\u00f9. Per esempio a Trieste non esiste pi\u00f9 un campo di regata completamente rettilineo; l\u2019unico in regione che possa dirsi tale \u00e8 a San Giorgio di Nogaro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNon resta altro da dire. L\u2019incontro con Paolo Fonda \u00e8 stato un viaggio totale, olistico. Lo ringrazio delle sue parole che hanno portato sullo schermo della mia mente mille immagini, colorite emozioni di gioia, speranza e grinta. Proprio come quando Galeazzi commentava l\u2019impresa degli Abbagnale: \u201cE c\u2019\u00e8 luce, c\u2019\u00e8 luce e andiamo a vincere!\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Fonda<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":20093,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-20092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",750,499,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15042-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Paolo Fonda","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}