{"id":20074,"date":"2016-07-13T00:00:00","date_gmt":"2016-07-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20074"},"modified":"2016-07-13T00:00:00","modified_gmt":"2016-07-12T23:00:00","slug":"shorts-trieste-ecco-tutti-i-vincitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/shorts-trieste-ecco-tutti-i-vincitori\/","title":{"rendered":"ShorTs Trieste, ecco tutti i vincitori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tBoom di pubblico al ShorTS International Film Festival organizzato da Maremetraggio: sedi di proiezione piene per questa 17.ma edizione della rassegna, con oltre 14.000 presenze complessive, inclusi gli oltre 20 registi che sono venuti da tutto il mondo per assistere alla premiazioni, tra il Punto Enel, sede di alcuni laboratori e incontri, Teatro Miela e Piazza Verdi, dove sono stati proposti i cortometraggi, il Cinema Ariston, luogo in cui invece sono state proiettate le opere prime, l\u2019omaggio a Segre, la sezione SweeTS 4 Kids e alcune anteprime, e ancora incontri a Palazzo Gopcevich, in Galleria Tergesteo e nella Mediateca della Cappella Underground.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t94 i cortometraggi che sono passati sul maxi schermo all\u2019aperto, di cui 35 anteprime italiane. Ad aggiudicarsi il Premio Enel di 5.000 euro al miglior corto in assoluto il brasiliano<strong> Pedro Paulo De Andrade con \u201cO MELHOR SOM DO MUNDO<\/strong>\u201d: in cui un bambino di nome Vinicius colleziona suoni del mondo, qualcosa che non pu\u00f2 essere visto o toccato e che si rivela un lavoro davvero arduo, soprattutto quando decide di trovare il suono pi\u00f9 grande mai sentito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa giuria della SEZIONE MAREMETRAGGIO, composta \u00a0da \u00a0<strong>Elisa Fuksas<\/strong> (regista), <strong>Alessandro Corsetti<\/strong> (Rai Cinema), <strong>Alessandra Priante<\/strong> (MIBACT), <strong>Paul <\/strong><strong>Baboudjian<\/strong> (produttore) e <strong>Cecilia Dazzi<\/strong> (attrice) ha motivato cos\u00ec la decisione: \u201cper l\u2019idea, la curiosit\u00e0 del personaggio protagonista che con l\u2019innocenza porta avanti la sua ricerca e trasmette ottimismo e vitalit\u00e0, facendoci immedesimare nel racconto dal punto di vista del bambino. Il messaggio d\u2019amore \u00e8 grande\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u201c<strong>IRAQI SUPERMAN<\/strong>\u201d dell\u2019iracheno <strong>Sajjad Abba <\/strong>vince il Premio <strong>MAREMETRAGGIO<\/strong> al <strong>miglior corto di animazione<\/strong>\u00a0 \u201cper la forza di un pugno nello stomaco. E una sfida vinta, un primo passo importante molto intimo e personale dai tratti essenziali a volte accennati che individuano le emozioni. L\u2019idea, la lotta, l\u2019amore rendono questo corto potente aldil\u00e0 dei mezzi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl premio per la <strong>MIGLIOR PRODUZIONE<\/strong> va a \u201c<strong>HOLE<\/strong>\u201d del canadese <strong>Martin Edralin<\/strong> \u201cper il coraggio della scomessa produttiva. Una storia sulla carta respingente, dalla fotografia cruda e tagliente che esprime nella messa in scenainsolita la sua potenza. Le immagini quasi documentaristiche dai colori definiti che non temono le ombre colpisocno e fanno vivere l\u2019esperienza senza edulcolarla con immediatezza insolita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>MENZIONE SPECIALE<\/strong> all\u2019italiano <strong>\u201cBAGNI\u201d di Laura Luchetti<\/strong> in quanto \u201cun corto di qualit\u00e0 indiscussa per cura dei dettagli, per la poesia della storia che lo ha fatto emergere nella sua semplicit\u00e0 sognante.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl Premio <strong>ASSOCIAZIONE MONTATORI AL MIGLIOR MONTAGGIO ITALIANO<\/strong> viene attribuito a <strong>\u201cQUANDO A ROMA NEVICA\u201d <\/strong>di Andrea Baroni<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa giuria AMC presieduta da <strong>Luca Barbieri<\/strong> e composta da <strong>Alessandro Giordani<\/strong>, <strong>Sara Groppi<\/strong>, <strong>Eleonora Marino<\/strong> e <strong>Patrizia Partino<\/strong> ha deciso di consegnare il premio alla responsabile del montaggio <strong>Gemma Barbieri<\/strong> perch\u00e9 \u201cha realizzato un montaggio che sa essere liricoma anche ben ritmato, riuscendo a dosare i momenti in cui farsi invisibile a quelli in cui caratterizzarel\u2019intera scena, gestendo un materiale complesso con maestria e facendo scelte eleganti, funzionali e mai gratuite. L\u2019uso sapiente degli espedienti tecnici valorizza il racconto e rende il montaggio un valore aggiunto di questo film, contribuendo allo sviluppo narrativo delle storie parallele\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl Premio<strong> STUDIO UNIVERSAL al miglior corto italiano <\/strong>a \u201c<strong>DOVE L\u2019ACQUA CON ALTRA ACQUA SI CONFONDE\u201d<\/strong> di\u00a0<strong>Gianluca Mangiasciutti<\/strong> e <strong>Massimo Loi<\/strong>, la\u00a0storia di\u00a0Luca, un ragazzo solitario a cui piace andare di notte a nuotare in una piscina quando non c&#39;\u00e8 nessuno e resta solo il silenzio a fargli compagnia. Finch\u00e8 un luned\u00ec una sconosciuta nuotatrice di nome Mia irrompe nel suo piccolo mondo notturno. Viene selezionatO dall\u2019emittente tv \u201cper la capacit\u00e0 di dare vita, con la leggerezza, l\u2019essenzialit\u00e0 e l\u2019intensit\u00e0del linguaggiopoetico, all\u2019immaginario infantile che continua ad abitare in ognuno di noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tQuest\u2019opera vince anche il Premio <strong>OLTRE IL MURO<\/strong> la cui la Giuria ha cos\u00ec motivato: &#8220;Un cortometraggio che fa della semplicit\u00e0 e della fantasia il suo punto di forza, dove la narrazione lineare si fonde con un forte ribaltamento di prospettiva, che stupisce lo spettatore abbattendo il muro fra realt\u00e0 e immaginazione, riportandolo ad una dimensione di libert\u00e0 fanciullesca.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIL PREMIO SWEETS4KIDS per il corto per bambini pi\u00f9 votato dagli oltre 101 giurati tra gli 8 e i 13 anni va all\u2019olandese \u201c<strong>PANIEK<\/strong>\u201d di <strong>Joost Lieuwma<\/strong> e <strong>Daan Velsink<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>SHORTS SURF THE WEB<\/strong>, il corto pi\u00f9 votato sul quotidiano online IL PICCOLO di Trieste \u00e8 invece del triestino <strong>Davide Salucci<\/strong>, \u201c<strong>IL PRINCIPE\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIL PREMIO DEL PUBBLICO <strong>TRIESTE CAFF\u00c8<\/strong> al miglior corto va a \u201c<strong>IL POTERE DELL\u2019ORO ROSSO\u201d<\/strong> di <strong>Davide Minnella<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tPer la sezione <strong>NUOVE IMPRONTE, <\/strong>rivolto alle opere prime in concorso, selezionato dalla Giuria composta da <strong>Diane Fleri, Federico Spoletti, Marco Amenta, Marina Marzotto <\/strong>e <strong>Thomas Trabacchi <\/strong>il Premio \u00e8 stato consegnato a <strong>\u201cI TALK OTHERWISE\u201d<\/strong> di <strong>Cristian Capucci<\/strong>: \u201cAttraversando 9 lingue, 8 paesi e 7 anni di lavorazione, I TALK OTHERWISE rappresenta un\u2019opera poetica, una riflessione storica che scorre sul Danubio in un racconto dallo stile moderno e visionario. \u00a0Con i postumi di Brexit nell\u2019aria e la NATO che si riunisce oggi per rafforzare il contingente ad Est, il film di Cristian Capucci ci sembra oltre che un viaggio nell\u2019animo europeo, un lavoro importante per riscoprire la gioia e il valore della diversit\u00e0 culturale in Europa, come vera ricchezza del continente e del Mercato Unico.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl premio al <strong>MIGLIOR ATTORE<\/strong> viene assegnato a <strong>Corrado Sassi<\/strong>, nell\u2019interpretare ZIO ARDUINO in \u201c<strong>ARIANNA\u201d<\/strong> di <strong>Carlo Lavagna<\/strong>, restitusce un personaggio complesso, ingenuo, a tratti stralunato, attraverso una caratterizzazione efficace. Con pochi tratti, empatia e sensibilit\u00e0, \u00e8 in grado di sostenere il racconto fino al punto di svolta della protagonista mentre il premio allla <strong>MIGLIOR ATTRICE<\/strong> va a <strong>Ondina Quadri<\/strong>, protagonista di \u201c<strong>ARIANNA\u201d<\/strong> di <strong>Carlo Lavagna<\/strong>, per l&#39;intensit\u00e0 e la misura con cui d\u00e0 vita al travaglio interiore di un personaggio ambiguo, difficile, calandosi con generosit\u00e0 e coraggio nella vicenda umana di una giovane alla ricerca della sua identit\u00e0. Il Premio \u201c<strong>BAKEL\u201d<\/strong> del pubblico alla miglior opera prima va al pi\u00f9 votato \u201c<strong>I RACCONTI DELL\u2019ORSO<\/strong>\u201d di <strong>Olmo Amato<\/strong> e <strong>Samuele Sestieri<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa <strong>Giuria della Critica SNCCI<\/strong> composta da <strong>Adriano De Grandis<\/strong>, <strong>Nicola Falcinella<\/strong> e <strong>Giona A. Nazzaro<\/strong> ha scelto il lungometraggio <strong>\u201cI CORMORANI\u201d<\/strong> di <strong>Fabio Bobbio<\/strong> \u201cper lo sguardo incantato e generoso, aurorale e attento nel cogliere il fremito che accompagna il passaggio dalla linea d\u2019ombra che separa l\u2019infanzia dall\u2019adolescenza. Un lavoro audace e gioioso in grado di reinventare il cinema confondendo vertiginosamente tracce e indizi, sospeso fra il cosidetto documentario e il romanzo di formazione classico. Una rivelazione potenete e commovente che contiene i s\u00e9 le possibilit\u00e0 di un\u2019ipotesi di rigenerazione del cinema italianotesa fra sperimentazione, invenzione e, soprattutto poesia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u201cI CORMORANI\u201d<\/strong> si aggiudica anche il <strong>Premio AGPCI<\/strong> alla miglior Produzione che va a <strong>Mirko Locatelli<\/strong> e <strong>Giuditta Tarantelli<\/strong> di I STRANI FILM\u00a0 in collaborazione con OFFICINA LAB per \u201caver riconosciuto ed accompagnato il talento, dando vita ad un\u2019opera vera e curata in ogni passaggio delle produzione. Dalla fotografia, al montaggio, alla postproduzione, I CORMORANI esprime tutto l\u2019amore, il coraggio e la capacit\u00e0 produttiva di cui il cinema indipendente \u00e8 capace\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conclusa la 17^ edizione del festival<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20075,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15005-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Conclusa la 17^ edizione del festival","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}