{"id":20026,"date":"2016-07-04T00:00:00","date_gmt":"2016-07-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20026"},"modified":"2016-07-04T00:00:00","modified_gmt":"2016-07-03T23:00:00","slug":"a-marco-simonit-il-premio-casanova-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-marco-simonit-il-premio-casanova-2016\/","title":{"rendered":"A Marco Simonit il Premio Casanova 2016"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl <strong>Premio Giacomo Casanova 2016 <\/strong>\u00e8 stato assegnato a<strong> Marco Simonit<\/strong>, il potatore rock, che ha portato nel mondo il \u201csaper fare\u201d del Friuli Venezia Giulia e ha radicalmente innovato, e dato nuova autorevole professionalit\u00e0, a un mestiere fino a poco tempo fa ritenuto umile. Simonit ha ricevuto il premio nel corso di una serata <em>en plein air <\/em>nella suggestiva cornice del parco secolare del Castello di Spessa di Capriva del Friuli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPromosso dall\u2019Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova, dall\u2019Azienda Castello di Spessa e dalla Banca Popolare di Cividale, il <strong>Premio Giacomo Casanova<\/strong> \u2013 giunto alla sua quattordicesima edizione \u2013 dopo aver spaziato fra letteratura, cinema, teatro, dallo scorso anno, quando era stato assegnato a Giannola Nonino, vuole essere un omaggio al Friuli Venezia Giulia, terra di confine dalla straordinaria complessit\u00e0, e a personaggi che ne hanno portato nel mondo l\u2019immagine e i valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tProprio quello che ha fatto <strong>Marco Simonit,<\/strong> goriziano, una passione per la vite coltivata fin da ragazzo, Oscar del Vino 2012 come Miglior Agronomo Viticoltore. Simonit \u00e8 l\u2019ideatore insieme all\u2019amico e socio Pierpaolo Sirch del <strong>Metodo di potatura ramificata Simonit&#038;Sirch<\/strong>, che ha codificato le corrette regole di potatura della vite ed \u00e8 applicato in molte delle pi\u00f9 importanti aziende vinicole mondiali. Famiglia d\u2019origine contadina, per 10 anni \u00e8 stato agronomo del Consorzio vini Collio. Oggi guida il team dei <strong>Preparatori d\u2019Uva<\/strong>, l\u2019unico gruppo strutturato a livello internazionale nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti, consulente di oltre 130 prestigiose aziende fra Europa, Stati Uniti, Argentina, Sudafrica, fra cui i leggendari <strong>Ch\u00e2teau d\u2019Yquem, Ch\u00e2teau La Tour, Mo\u00ebt&#038;Chandon, Roederer. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn questi anni, con il suo team, ha creato una nuova figura professionale, quella del \u201cTutor di potatura\u201d: potatori ad alta formazione e specializzazione che sono in grado di affiancare, e formare, in vigna il personale delle aziende di tutto il mondo, da cui sono richiestissimi. Nel 2009 ha ideato la <strong>Scuola Italiana di Potatura della Vite<\/strong>, un centro di formazione permanente in partnership con importanti centri di ricerca, unico nel suo genere a livello internazionale, con 15 sedi nelle principali regioni vinicole italiane. Recentissimo progetto di grande respiro internazionale in cui \u00e8 stato impegnato \u00e8 la creazione del <strong>p<\/strong><strong>rimo e unico Diploma universitario di Potatura e scelta germogli al mondo<\/strong>, che partir\u00e0 a Bordeaux nell\u2019autunno 2016. Il corso \u00e8 promosso dall\u2019 ISVV \u2013 Institut des Sciences de la Vigne et du Vin de l&#8217;Universit\u00e9 de Bordeaux in collaborazione con Simonit&#038;Sirch &#8211; Ma\u00eetres Tailleurs de Vigne, filiale francese della societ\u00e0 che ha creato, oltre 20 anni fa, in Friuli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA premiare Marco Simonit sono stati il presidente del Consiglio Regionale <strong>Franco Iacop<\/strong>, con il proprietario del Castello <strong>Loretto Pali<\/strong> e <strong>Andrea Stedile<\/strong> vice presidente della Banca Popolare di Cividale che, con l&#8217;Azienda vinicola Castello di Spessa, sostiene fin dalle prima edizione il premio intitolato a Giacomo Casanova, illustre ospite del maniero, che ne apprezz\u00f2 grandemente i vini, definendoli di \u201cqualit\u00e0 eccellente\u201d. In ricordo di ci\u00f2, gli \u00e8 stato dedicato uno dei grandi vini prodotti oggi dalla cantina del castello, un importante Pinot Nero. E proprio con una Jeroboan di Pinot Nero Casanova \u00e8 stata simbolicamente premiato Marco Simonit, che ha quindi conversato con il Doctor Wine <strong>Daniele Cernilli<\/strong>, conduttore di un informale talk show in omaggio al Friuli, al Collio e ai suoi vini, a cui hanno preso parte <strong>Stefania Annese<\/strong> giornalista del Gambero Rosso e redattrice della Guida Vini, <strong>Richard Baudains<\/strong> giornalista di Decanter, <strong>Enrico Paternoster<\/strong>, fra i pi\u00f9 noti enologi italiani, che da quest\u2019anno firma i vini del Castello di Spessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa serata\u00a0\u00e8 stata aperta dal concerto <strong>\u201cIl Segreto di Casanova\u201d<\/strong>, Galleria musicale di Volti femminili, su testi di Gianni Gori con il coordinamento artistico Manuela Marussi. Attraverso la voce narrante dello stesso Giacomo Casanova, impersonato dall\u2019attore <strong>Enrico Cavallero<\/strong>, si sono inanellati i ritratti delle pi\u00f9 celebri donne dell\u2019opera. Applauditi interpreti i soprani <strong>Francesca Moretti <\/strong>e <strong>Ondina Altran<\/strong>, il mezzosoprano <strong>Silvia Bonesso<\/strong> e il tenore <strong>Francesco Cortese<\/strong>, che sono stati accompagnati dall\u2019Insieme Vocale Le Pleiadi e dal pianoforte di <strong>Gianni del Zotto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consegnato al Castello di Spessa<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20027,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20026","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14931-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Consegnato al Castello di Spessa","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20026"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20026\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}