{"id":19978,"date":"2016-06-24T00:00:00","date_gmt":"2016-06-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19978"},"modified":"2016-06-24T00:00:00","modified_gmt":"2016-06-23T23:00:00","slug":"in-treno-da-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/in-treno-da-pasolini\/","title":{"rendered":"In treno da Pasolini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abPi\u00f9 della met\u00e0 dei miei versi sono stati pensati, o scritti, in treno\u00bb. Nel 1957 scriveva cos\u00ec Pier Paolo Pasolini a chiusura di un testo che gli era stato richiesto dalla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato in vista di un\u2019antologia di scritti in omaggio al viaggio su rotaie. E che Pasolini fosse scrittore particolarmente sensibile al tema \u00e8 attestato dalle tante parole in prosa o in versi che, specie nelle pagine della giovinezza friulana, esprimono la predilezione dell\u2019usignolo di Casarsa per il movimento lento, talora lentissimo, dei vecchi vagoni, in tragitti che trasportavano lavoratori, studenti, rari forestieri o anche emigranti, per viaggi intrisi di malinconia fin dalla partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tQuesto amore di Pasolini per il treno \u00e8 ora ricambiato dalla Fondazione FS che, in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, ha progettato l\u2019iniziativa di un treno storico che domenica 26 giugno percorrer\u00e0 il Friuli Venezia Giulia, al di qua e al di l\u00e0 del Tagliamento, nel ricordo del poeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUn \u201cTreno di Pasolini\u201d, dunque, trainato dalla mitica locomotiva a vapore del gruppo 728 con pennacchio di fumo e snodato in un piccolo serpente di vagoni con le altrettanto mitiche \u201cCentoPorte\u201d, che partir\u00e0 da Trieste alle 7.32, caricher\u00e0 i viaggiatori nelle stazioni di Monfalcone, Gorizia e Udine e infine arriver\u00e0 in perfetto orario alle 10.21 a Casarsa, da cui proseguir\u00e0, dopo una sosta di due ore e mezza, alla volta di Pordenone alle 13.05 e a cui far\u00e0 ritorno alle 14.30, per poi ripartire definitivamente alle 15.34. Per i 236 viaggiatori previsti non si tratter\u00e0 solo di una gita festosa per il recupero amarcord di un piacere perduto di viaggiare in relax alla velocit\u00e0 media di 43 Km all\u2019ora, ma anche di un\u2019occasione per ripensare la parola di Pasolini nei luoghi friulani che ne hanno conosciuto la formazione poetica e sentimentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tSecondo il programma pensato e coordinato da <strong>Angela Felice<\/strong>, direttore del Centro Studi Pasolini, insieme ai funzionari della sede regionale di Trenitalia <strong>Laura Rossetti<\/strong> e <strong>Alessandro Signorini<\/strong>, il viaggio di andata sar\u00e0 animato dalla musica dal vivo di <strong>Paolo Forte<\/strong>, giovane talento friulano della fisarmonica, e, nella tratta Udine-Casarsa, dal racconto di <strong>Romano Vecchiet<\/strong>, superesperto di treni storici e di binari senza tempo, e dalla lettura di testi pasoliniani a tema a cura di <strong>Rita Maffei<\/strong>, attrice-regista cui si deve il recente spettacolo prodotto dal Css proprio intorno al permanenza del motivo del viaggio nell\u2019opera pasoliniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tRicchissimo poi il menu della visita in programma durante la sosta a Casarsa, dove la comitiva, divisa in tre gruppi e con turni orari sfalsati, sar\u00e0 accompagnata dai giovani del gruppo teatrale \u201cRetroscena\u201d (<strong>Luca Braidotti<\/strong>, <strong>Valentina Gerussi<\/strong>, <strong>Michele Lombardelli<\/strong>, <strong>Paolo Zucchiatti<\/strong>) in tre luoghi topici legati alla memoria pasoliniana: la chiesetta di Santa Croce, dove <strong>Marco Salvadori<\/strong> illustrer\u00e0 gli affreschi dell\u2019abside e l\u2019attore <strong>Renato Rinaldi<\/strong> legger\u00e0 la \u201cPrejera\u201d che apre il dramma \u201cI Turcs tal Fri\u00fal\u201d; il Centro Studi Pasolini, dove, accolti da Angela Felice e <strong>Elisa Miglioranza<\/strong>, i viaggiatori potranno ammirare la bella mostra dei disegni di <strong>Davide Toffolo<\/strong>, visitare la Casa Museo e ascoltare alcune liriche friulane di Pasolini, lette da Rita Maffei e <strong>Andrea Collavino<\/strong>, su contrappunto musicale ancora di Paolo Forte; il cimitero, in cui, accanto alla tomba che accoglie le spoglie del poeta e della madre Susanna Colussi, il giovane studioso e attore <strong>Giacomo Trevisan<\/strong> dar\u00e0 voce all\u2019omelia pronunciata il 6 novembre 1975 da David Maria Turoldo per i funerali casarsesi del poeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tDue le opzioni previste in seguito, con la possibilit\u00e0 di proseguire il viaggio verso Pordenone per una visita libera alla citt\u00e0 o di permanere a Casarsa per la pausa pranzo. Il punto di ritrovo finale resta comunque Casarsa, dove il gruppo riunito nella sala del Teatro Pasolini alle 14.30, potr\u00e0 vedere il filmato \u201cPasolini e il Friuli\u201d realizzato nel 2012 dal giornalista <strong>Mario Rizzarelli<\/strong> per il Tg della Rai Fvg e ricevere infine il saluto istituzionale di congedo di <strong>Teresa Tassan Viol<\/strong>, presidente di Casa Colussi, e di <strong>Lavinia Clarotto<\/strong>, sindaco di Casarsa. Informazioni e prenotazioni per il viaggio, che si far\u00e0 anche in caso di maltempo, si possono reperire sul sito\u00a0<a data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&#038;q=http:\/\/www.fondazionefs.it&#038;source=gmail&#038;ust=1466843233359000&#038;usg=AFQjCNECmzAV6EuFuc7I6NxrpKQQk9-p0g\" href=\"http:\/\/www.fondazionefs.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionefs.it<\/a>, dove gi\u00e0 fioccano le adesioni anche da fuori regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica da Trieste a Pordenone<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":19979,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-19978","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1-300x158.webp",300,158,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",640,336,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",300,158,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",500,263,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",474,249,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",391,205,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",300,158,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",750,394,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1.webp",250,131,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14850-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Domenica da Trieste a Pordenone","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19978\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}