{"id":19968,"date":"2016-06-22T00:00:00","date_gmt":"2016-06-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19968"},"modified":"2016-06-22T00:00:00","modified_gmt":"2016-06-21T23:00:00","slug":"ehi-hai-mangiato-dal-mio-piatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ehi-hai-mangiato-dal-mio-piatto\/","title":{"rendered":"Ehi, hai mangiato dal mio piatto!"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa \u201cBanana lady\u201d descritta da <strong>Andrew Kertesz<\/strong> (\u201cThe Banana Lady and Other Stories of Curious Behavior and Speech\u201d, 2006) mangiava solo banane e beveva litri e litri di latte ogni giorno. Continuava a chiedere al marito di assicurarsi che in casa ci fossero sempre abbastanza latte e banane. Dopo la sua morte, l\u2019analisi del cervello conferm\u00f2 la diagnosi gi\u00e0 fatta dai medici: la donna era affetta da demenza frontotemporale, una demenza senile seconda per incidenza solo alla malattia di Alzheimer. I comportamenti alimentari alterati sono molto frequenti in questa malattia al punto da rientrare anche nei criteri diagnostici.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUna <em>review<\/em> sistematica condotta da <strong>Marilena Aiello<\/strong>, ricercatrice della SISSA, in collaborazione con <strong>Vincenzo Silani<\/strong> (IRCCS Istituto Auxologico di Milano) e <strong>Raffaella Rumiati<\/strong>, professoressa e coordinatrice del laboratorio iNSuLa (Neuroscienza e Societ\u00e0) alla SISSA, ha messo in rassegna le ricerche fatte in questo campo, fornendo un quadro complessivo utile a stabilire lo stato dell\u2019arte in questo ambito oltre a suggerire nuove linee di ricerca. \u201cAbbiamo messo insieme quello che appariva come un\u2019immagine frammentaria, focalizzandoci sul tipo di disturbi e sulle ipotesi sui meccanismi cerebrali alla loro base\u201d, spiega Aiello. \u201cQuesto potr\u00e0 essere utile anche per capire i comportamenti alimentari alterati nelle persone sane\u201d.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tI disturbi descritti dalla letteratura sono molteplici: si va dal semplice aumento dell\u2019appetito, alla sovralimentazione incontrollata, dall\u2019assenza del senso di saziet\u00e0, fino ai cambiamenti nelle preferenze alimentari, in certi caso molto singolari, come per la Banana lady descritta sopra. Si pu\u00f2 arrivare addirittura all\u2019ingestione di oggetti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSi osservano anche altri comportamenti legati all\u2019alimentazione piuttosto stravaganti, come quello di rubare il cibo dal piatto degli altri. \u201cNaturalmente questi comportamenti sono problematici, sia a livello sociale, ma anche per quel che riguarda la salute del paziente che tende ad aumentare di peso &#8211; precisa Aiello &#8211; anche se in ogni individuo si possono osservare conseguenze diverse. C\u2019\u00e8 anche chi perde peso, perch\u00e9 si alimenta con una gamma ristretta di cibi in maniera ossessiva\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDall\u2019analisi degli studi messi in rassegna si identificano alcune zone cerebrali collegate, in particolare la corteccia orbito-frontale e un probabile coinvolgimento dell\u2019ipotalamo. L\u2019ipotalamo \u00e8 un\u2019area del cervello che regola le interazioni fra la quantit\u00e0 di cibo consumata e l\u2019omeostasi energetica dell\u2019organismo. \u201cL\u2019origine delle anomalie alimentari nella demenza frontotemporale \u00e8 probabilmente multifattoriale\u201d, spiega Aiello. \u201c\u00c8 possibile che sia implicata un\u2019alterazione del sistema nervoso autonomo, caratterizzata da una valutazione alterata dei segnali dell\u2019organismo, come fame, saziet\u00e0, appetito. Il danno all\u2019ipotalamo potrebbe causare una perdita del segnale inibitorio, che quindi provocherebbe comportamenti come l\u2019iperfagia\u201d.\u00a0 Ci sono probabilmente anche fattori sensoriali e cognitivi, continua a spiegare Aiello che complicano il quadro: \u201dPer esempio in quei pazienti che mangiano gli oggetti c\u2019\u00e8 forse un problema di natura semantica, di riconoscimento dell\u2019oggetto e\u00a0 delle sua funzione\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cTutti questi meccanismi &#8211; conclude Aiello &#8211; sono interessanti per comprendere la malattia e mettere a punto terapie ottimali per contrastare questi sintomi. Allo stesso tempo ci svelano alterazioni che per alcuni aspetti potrebbero essere in atto, magari con un\u2019intensit\u00e0 diversa, in individui che hanno comportamenti alimentari irregolari\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cibo e demenza frontotemporale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19969,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-19968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",500,375,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14833-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Cibo e demenza frontotemporale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}