{"id":19858,"date":"2016-06-03T00:00:00","date_gmt":"2016-06-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19858"},"modified":"2016-06-03T00:00:00","modified_gmt":"2016-06-02T23:00:00","slug":"cardiologia-trieste-allavanguardia-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cardiologia-trieste-allavanguardia-in-italia\/","title":{"rendered":"Cardiologia, Trieste all&#8217;avanguardia in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00c8 stata inaugurata alla Struttura Complessa di Cardiologia a Trieste una nuova e moderna sala di emodinamica e cardioangiografia. La realizzazione \u00e8 stata resa possibile grazie al contributo della\u00a0<strong>Regione Friuli Venezia Giulia (750.000 euro)<\/strong>, al contributo della\u00a0<strong>Fondazione CRTrieste (250.000 euro)<\/strong>, della<strong>\u00a0Associazione Amici del Cuore (200.000 euro)<\/strong>\u00a0e delle\u00a0<strong>Fondazioni Beneficentia Stiftung (300.000 euro)<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Brovedani (100.000 euro).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La sala si sviluppa su un\u2019area complessiva di\u00a0115 metriquadri,<\/strong>\u00a0indispensabili per l\u2019effettuazione di interventi cardiovascolari caratterizzati da un\u2019alta complessit\u00e0 e che richiedono la presenza contemporanea di un team medico-infermieristici multidisciplinari (cardiologia, cardiochirurgia e cardioanestesia). Solitamente queste equipe includono due cardiologi, un cardioanestesista,\u00a0un cardiochirurgo e quattro infermieri. I cardiologi interventisti ed elettrofisiologi che si occupano delle\u00a0 procedure che si svolgono nella nuova sala sono otto. Gli interventi effettuati sono soprattutto impianti di protesi valvolari aortiche attraverso cateteri introdotti con una piccola puntura della pelle per il trattamento del restringimento e dell\u2019insufficienza della valvola aortica, le riparazioni dell\u2019insufficienza mitralica e dell\u2019insufficienza tricuspidale, nonch\u00e9 tutte le procedure\u00a0 che riguardano i disordini elettrici ed aritmici del cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl fiore all\u2019occhiello della nuova sala \u00e8 un innovativo sistema di cardioangiografia,\u00a0al momento<strong> unico in Italia\u00a0<\/strong>e realizzato da General Electric Healthcare. Attualmente nel mondo sono presenti un totale di settantaquattro (74) apparecchiature di questo tipo di cui la maggior parte tra gli Stati Uniti d\u2019America (34) e l\u2019Europa (26).\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl cardioangiografo sar\u00e0 impiegato sia per lo studio dell&#8217;anatomia e del flusso sanguigno dell&#8217;apparato cardiovascolare e la diagnosi di malformazioni congenite o di patologie acquisite a carico dell&#8217;apparato valvolare o del muscolo cardiaco, sia per procedure coronariche complesse. Tecnicamente si tratta di un sistema di angiografia rotazionale tridimensionale per un\u2019immediata e accurata definizione anatomica delle varie strutture del cuore che permette di effettuare con massima sicurezza e precisione gli interventi sopra menzionati. La potenza dell\u2019apparecchiatura (100 kWatt), l\u2019elevatissima matrice (1536 x 1536 pixel) e le dotazioni di software dedicati permettono di ottenere immagini di altissima qualit\u00e0. In particolare \u00e8 possibile visualizzare con estrema accuratezza filamenti metallici di spessore estremamente sottile (circa un quinto di millimetro) che vengono inseriti all\u2019interno del cuore. Le immagini tridimensionali del cuore o dell\u2019aorta acquisite con questa tecnologia vengono visualizzate sul monitor in sala operatoria e permettono di posizionare con estrema precisione le protesi cardiache in corso di controllo radiologico ed eventualmente ecocardiografico. Il sistema angiografico \u00e8 anche in grado di compensare automaticamente i movimenti del cuore legati al battito cardiaco e alla respirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tParticolare attenzione \u00e8 rivolta al garantire la massima riduzione della dose di radiazioni somministrate al paziente. Tale obiettivo viene infatti garantito dalla presenza di un software in grado di visualizzare sul monitor in sala ed in tempo reale\u00a0 la radiazione che sta raggiungendo in quel momento le varie parti del corpo del paziente.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa globalit\u00e0 di questa realizzazione consentir\u00e0 ai\u00a0professionisti del Dipartimento Cardiovascolare di Cattinara di attuare e sviluppare ulteriormente interventi innovativi, mininvasivi,\u00a0ad alta complessit\u00e0 coniugando avanzamento tecnologico, capacit\u00e0 di lavoro in team multidisciplinare e attenzione massima al confort, umanizzazione\u00a0e sicurezza dei malati. Rilevante anche l\u2019importante ricaduta sull\u2019opportunit\u00e0 didattica per i numerosi specializzandi, studenti e medici ospiti che ogni anno si formano e visitano la struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAll\u2019incontro hanno preso parte <strong>Nicola Delli Quadri,<\/strong>\u00a0Direttore Generale dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste,<strong>\u00a0Gianfranco Sinagra,<\/strong>\u00a0Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste,\u00a0<strong>Roberto Di Lenarda<\/strong>, Direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste,\u00a0<strong>Debora Serracchiani<\/strong>, Presidente della Regione FVG,<strong>\u00a0Maria Sandra Telesca<\/strong>, Assessore alla salute della Regione Autonoma FVG,\u00a0<strong>Anna Paola Porzio<\/strong>, Prefetto di Trieste,\u00a0<strong>Laura Famulari,<\/strong>\u00a0Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste,\u00a0<strong>Lucio Delcaro<\/strong>, Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste e\u00a0<strong>Don Mario Vatta.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurata nuova sala emodinamica<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19859,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-19858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",640,421,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",500,329,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",474,312,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",391,257,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",750,493,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14626-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugurata nuova sala emodinamica","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19858\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}