{"id":19852,"date":"2016-06-01T00:00:00","date_gmt":"2016-05-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19852"},"modified":"2016-06-01T00:00:00","modified_gmt":"2016-05-31T23:00:00","slug":"un-orizzonte-di-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-orizzonte-di-fuoco\/","title":{"rendered":"Un orizzonte di fuoco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Terra!&#8230; e all\u2019orizzonte i fuochi<\/strong>\u00a0\u00e8 la suggestione tematica della prossima edizione di\u00a0<strong>Mittelfest<\/strong>. Dopo la dedica del 2015 all\u2019<strong>Acqua<\/strong>, prima di quella del 2017 in cui l\u2019omaggio sar\u00e0 rivolto all\u2019<strong>Aria<\/strong>, i diversi volti della\u00a0<strong>Terra<\/strong>\u00a0ispirano quest\u2019anno il festival. Nato nel 1991, Mittelfest festeggia quest\u2019anno la sua\u00a0<strong>25esima edizione<\/strong>. Questo secondo tassello della\u00a0<strong>trilogia\u00a0<\/strong>ideata dal direttore artistico\u00a0<strong>Franco Calabretto\u00a0<\/strong>vuole accendere i riflettori sul binomio\u00a0<strong>terra\/fuoco<\/strong>, lungo il quale si dipana il cartellone degli spettacoli che animeranno Cividale dal\u00a0<strong>16 al 24 luglio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAttesa gi\u00e0 per il giorno\u00a0<strong>13 luglio<\/strong>\u00a0un\u2019anteprima, d\u2019eccezione con il concerto di uno dei pi\u00f9 importanti musicisti della scena pop mondiale, il chitarrista messicano\u00a0<strong>Carlos Santana<\/strong>\u00a0che celebrer\u00e0 con ritmi di fuoco i\u00a0<strong>25 anni di Mittelfest<\/strong>, prima dell\u2019avvio della programmazione ufficiale. Il concerto \u2013 organizzato in collaborazione\u00a0con Zenit srl, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Cividale e l\u2019Agenzia PromoTurismoFVG \u201cMusic &#038; Live\u201d\u00a0&#8211; \u00e8 la\u00a0<strong>prima data italiana del nuovo\u00a0<em>Luminosity tour<\/em><\/strong>. Appuntamento alle 21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa prima giornata propone un evento d\u2019eccezione per il festival cividalese. Dopo l\u2019<strong>inaugurazione<\/strong>\u00a0delle\u00a0ore 18 alla\u00a0<strong>Chiesa San Francesco<\/strong>\u00a0con il concerto preparato dagli studenti del Convitto Paolo Diacono di Cividale, va in scena alle 22 in Piazza Duomo\u00a0la prima produzione lirica mai affrontata da Mittelfest: un\u2019<strong>Opera da Camera\u00a0<\/strong>dedicata ad un grande eretico friulano finito sul rogo dell\u2019Inquisizione nel 1599, Domenico Scandella detto\u00a0<strong><em>Menocchio<\/em><\/strong>, da Montereale, la cui storia \u00e8 stata raccontata magistralmente da Carlo Ginzburg in\u00a0<em>Il formaggio e i vermi<\/em>, il best seller edito da Einaudi di cui proprio quest\u2019anno ricorrono i quarant\u2019anni dalla pubblicazione. Il progetto musicale &#8211; che gode anche del supporto della RAI e del particolare sostegno di Fondazione Crup &#8211; raccoglie artisti internazionali ed eccellenze territoriali. Partitura e libretto originali sulle orme della parabola eretica del mugnaio friulano sono firmate, rispettivamente, da Renato\u00a0<strong>Miani<\/strong>\u00a0e Francesca\u00a0<strong>Tuscano<\/strong>, la regia, le scene e i costumi sono di<strong>Ivan Stefanutti<\/strong>, nativo di Udine, che vanta un\u2019attivit\u00e0 molto intensa nell\u2019opera lirica. Sul palcoscenico le voci del baritono Gabriele Ribis nel ruolo di Menocchio, il tenore Branko Robin\u0161ak, il basso Nicholas Isherwood e il mezzosoprano Elena Biscuola.\u00a0<strong>Eddi De Nadai<\/strong>\u00a0dirige\u00a0un ensemble di solisti della\u00a0Mitteleuropa Orchestra e il Coro FVG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGli fa da ideale contraltare, con sottili rimandi, la nuova produzione teatrale firmata da Promomusic e il Teatro Stabile di Brescia, che\u00a0<strong>Simone Cristicchi<\/strong>\u00a0dedica a\u00a0<strong>David Lazzaretti<\/strong>, detto il \u201cCristo dell\u2019Amiata\u201d. Dopo il successo di\u00a0<em>Magazzino 18<\/em>, una nuova indagine del cant\u2019attore romano, sempre tra canzoni e narrazione, per recuperare l\u2019ideale di giustizia sociale che attraversa la storia dell\u2019utopista toscano. Ne\u00a0<strong><em>Il secondo figlio di Dio<\/em><\/strong>\u00a0\u2013 al debutto in prima assoluta a Mittelfest sabato 23 luglio &#8211; si racconta la grande avventura di un mistico, un visionario di fine ottocento, capace di unire fede e comunit\u00e0, religione e giustizia sociale. Lo spettacolo \u00e8 un misto di canzoni e monologhi, come nello stile ormai consolidato dell\u2019artista, che si avvale degli arrangiamenti di<strong>Valter Sivilotti<\/strong>\u00a0e accompagnato in scena da un coro polifonico di 20 persone<em>.\u00a0<\/em>Con lui sul palco anche 4 musicisti per uno spettacolo corale che Cristicchi e il regista\u00a0<strong>Antonio Calenda<\/strong>, al suo fianco anche in questa nuova avventura, hanno definito un vero e proprio\u00a0<strong><em>musical civile<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTra le\u00a0<strong>presenze internazionali<\/strong>\u00a0da segnalare per la prima volta a Cividale il gruppo teatrale <strong>Agrupaci\u00f3n Se\u00f1or Serrano<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0uno dei collettivi teatrali pi\u00f9 innovativi del teatro contemporaneo,Leone d\u2019argento alla Biennale Teatro 2015 \u2013\u00a0che,\u00a0subito dopo il debutto al festival Grec a Barcellona, porta a Mittelfest in prima nazionale il nuovo spettacolo\u00a0<strong><em>Birdie<\/em><\/strong>, che indaga la facilit\u00e0 con cui in rete si movimentano i capitali e le difficolt\u00e0 tra le quali, sulla terra, si muovono i migranti. Uno sfarzoso e visionario allestimento verr\u00e0 proposto dal\u00a0<strong>China National Opera and Dance Drama Theatre\u00a0<\/strong>nello spettacolo\u00a0<strong><em>Confucio<\/em><\/strong>, in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine marted\u00ec 19 luglio. Qui terra e cielo si incontrano grazie ad un apparato visivo e coreografico stupefacente. In esclusiva per Mittelfest l\u2019inedito accostamento di due artisti che lavorano in equilibrio con gli elementi. In\u00a0<strong><em>Fuoco e Terra<\/em><\/strong>\u00a0il coreografo turco\u00a0<strong>Azazi<\/strong>\u00a0d\u00e0 spazio al divampare del fuoco nelle veloci rotazioni dell\u2019arte appresa dai dervisci, mentre la potenza e i riti ancestrali guidano i gesti del danzatore keniota\u00a0<strong>Anuang\u2019a<\/strong>, cresciuto nella terra dei Masai. Sempre mercoled\u00ec 20 luglio, anche il concerto della cantante greca\u00a0<strong>Savina Yannatou<\/strong>, un camaleonte della musica mediterranea,\u00a0presenza di indiscusso spessore nell\u2019universo vocale ellenico che nelle sue esibizioni attraversa le varie radici ed entit\u00e0 etno-musicali di cui si compone la sua terra: ovviamente greca, ma anche ebreo-sefardita, turca, bulgara, armena e slava nelle sue varie declinazioni per un risultato di notevole eleganza e suggestione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTorna al festival il regista\u00a0<strong>Oliver Frljic\u00b4<\/strong>,\u00a0uno dei pi\u00f9 affermati registi croati, con\u00a0il\u00a0<strong>Teatro Nazionale di Zagabria\u00a0<\/strong>per la prima italiana dello spettacolo\u00a0<strong><em>Aleksandra Zec<\/em><\/strong>\u00a0dedicato a tutte le giovani vittime di guerra, a partire dalla tragica morte di Aleksandra a 12 anni durante la guerra nella ex-Jugoslavia. Con il concerto\u00a0<strong><em>Music for films<\/em><\/strong>\u00a0Mittelfest ospita per la prima volta il genio di\u00a0<strong>Michael Nyman<\/strong>: compositore e pianista conosciuto soprattutto per alcune straordinarie colonne sonore cinematografiche \u2013 basti ricordare<em>Lezioni di piano<\/em>\u00a0che gli ha regalato la fama internazionale &#8211; l\u2019artista abbraccia i campi artistici pi\u00f9 diversi, dalla scrittura alla fotografia fino al lavoro di video-maker.\u00a0In chiusura di festival, domenica 24 luglio, una sontuosa esecuzione in Piazza Duomo con\u00a0la\u00a0<strong>Slovenska Filharmonjia<\/strong>\u00a0di Lubiana, diretta da Nir Kabaretti. Nel programma spiccano\u00a0<strong><em>Waste Land,<\/em><\/strong>\u00a0inedita partitura del compositore pordenonese\u00a0<strong>Cristian Carrara<\/strong>, e\u00a0<strong><em>L\u2019uccello di fuoco<\/em><\/strong>\u00a0di Stravinsky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSegni di\u00a0<strong>Terra<\/strong>\u00a0attraversano parte del\u00a0<strong>Programma Teatrale<\/strong>, che al progetto tematico di questa edizione unisce alcuni grandi protagonisti e produzioni della scena italiana e internazionale. La terra come elemento che d\u00e0 i suoi frutti connota lo spettacolo del\u00a0<strong>Teatro delle Ariette<\/strong>, gruppo che ha sede in un&#8217;azienda agricola vicina a Bologna e ha fatto della sua vocazione contadina la cifra personalissima delle sue proposte teatrali, in spettacoli conviviali in cui prepara cibo da condividere con gli spettatori. Al debutto a Mittelfest nella cornice del Castello Canussio, la prima nazionale di <strong><em>Tutto quello che so del grano<\/em><\/strong>. La terra come elemento femminile, madre terra, \u00e8 la suggestione che attraversa il nuovo spettacolo scritto e diretto da\u00a0<strong>Stefano Benni<\/strong>, al debutto al festival in prima assoluta con una pi\u00e8ce ancora di sole donne: dopo il successo di\u00a0<em>Le Beatrici,<\/em>\u00a0<strong><em>Pecore Nere<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 un\u2019evoluzione del testo precedente, un nuovo, chiaro esempio della sua poetica. La\u00a0<strong>Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica Nico Pepe<\/strong>\u00a0di Udine ha preso spunto dal tema di questa edizione proponendo un progetto formativo\/produttivo, il\u00a0<strong>Summer Academy Fest<\/strong>, che riunisce al Mittelfest per la prima volta le\u00a0<strong>Accademie Teatrali della Polonia, Svizzera, Russia, Bulgaria<\/strong>\u00a0in uno spettacolo itinerante, diretto da\u00a0<strong>Claudio De Maglio,<\/strong>\u00a0dedicato a\u00a0<strong><em>Il sapore della terra<\/em><\/strong>. Al\u00a0<strong>debutto<\/strong>\u00a0al festival il nuovo spettacolo di una grande protagonista femminile delle scene italiane ed europee:<strong>Maddalena Crippa<\/strong>\u00a0trasciner\u00e0 il pubblico nelle atmosfere di un\u2019epoca fremente e vitale come l\u2019euforica Belle \u00c9poque nello spettacolo per musica e voce recitante\u00a0<strong><em>L\u2019allegra vedova, caf\u00e9 chantant<\/em><\/strong>, affiancata da un piccolo ensemble di musicisti sull\u2019onda delle pi\u00f9 belle arie di Franz Leh\u00e1r.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA suggello dei debutti teatrali, attesa a Cividale, domenica 24 luglio, la nuova produzione del <strong>Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<\/strong>, in coproduzione con Mittelfest 2016. Il regista\u00a0<strong>Franco Per\u00f2<\/strong>\u00a0torna al festival ancora con uno svelamento degli angoli pi\u00f9 nascosti di quel nucleo fondamentale, amato e odiato, che chiamiamo famiglia: in\u00a0<strong><em>Play Strindberg-knock out<\/em><\/strong>, tre attori \u2013 Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni \u2013 si confrontano su un palcoscenico-ring tra amarezze, sorrisi e pugni allo stomaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDue appuntamenti tra teatro e\u00a0<strong>conversazione scenica<\/strong>\u00a0portano quest\u2019anno sul palco cividalese grandi nomi del giornalismo e dell\u2019arte. Marted\u00ec 19 luglio il direttore del Messaggero Veneto<strong>Tommaso Cerno<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Paolo Mieli<\/strong>\u00a0conversano nell\u2019incontro\u00a0<strong><em>Altri decisivi giorni<\/em><\/strong>: dopo le fortunate inchieste televisive per RaiTre &#8211;\u00a0<em>D-Day, i giorni decisivi\u00a0<\/em>&#8211; le due autorevoli firme del giornalismo italiano proseguono a Cividale il loro colloquio. Ne\u00a0<strong><em>La polvere e il soffio. (Rappresentazione di Anima et di Corpo)\u00a0<\/em><\/strong>un dialogo d\u2019arte tra\u00a0<strong>Vittorio Sgarbi\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>don Alessio Geretti<\/strong>, accompagnato dall\u2019opera musicale seicentesca di Emilio de\u2019 Cavalieri, eseguita dal Coro del FVG e dall\u2019Ensemble Barocco dell\u2019Orchestra San Marco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNumerosi gli spettacoli di\u00a0<strong>Teatro di Figura<\/strong>\u00a0di questa edizione: la collaborazione con il CTA goriziano, specializzato nel settore, e la selezione artistica di\u00a0<strong>Roberto Piaggio<\/strong>, assicurano un rapporto dinamico tra innovazione e tradizione. Per dare voce ai problemi del territorio e alle urgenze del presente i burattini di Gaspare Nasuto e Angelo Gallo prestano voce a\u00a0<strong><em>Pulcinella e Zampalesta nella Terra dei Fuochi<\/em><\/strong>, mentre la\u00a0<strong><em>Storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino <\/em><\/strong>viene raccontata da Angelo Sicilia, maestro dell\u2019arte dei pupi. Marionette intagliate nel legno e un teatrino d\u2019epoca per\u00a0<strong><em>Il circo di legno<\/em><\/strong>\u00a0della Compagnia Karramoto, mentre il mondo di Franz Kafka \u00e8 rivisitato dai marionettisti del\u00a0<strong>Lutkovno Gledali\u0161\u010de<\/strong>\u00a0di Maribor ne\u00a0<strong><em>Il processo<\/em><\/strong>. Il tempo dell\u2019attesa viene raccontato ne\u00a0<strong><em>Il ritorno di Irene<\/em><\/strong>, di Gigi Brunello e Gyula Molnar. Spazio anche ad un momento dedicato al\u00a0<strong>Centro Internazionale Podrecca<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong><em>All strings attached<\/em><\/strong>, che racconta il progetto europeo su tre pionieri del teatro di figura del 900,\u00a0<strong>Podrecca, Klemen\u010di\u010de\u00a0Lanz<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa\u00a0<strong>lingua friulana<\/strong>\u00a0trova spazio nel festival con due, importanti appuntamenti.\u00a0<strong><em>Sfue\u00e2i<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 il progetto di Elsa Martin e Stefano Battaglia dove la stessa Martin canta le liriche di Pasolini, Cantarutti, Cappello, Tavan, Di Gleria.\u00a0<strong><em>Suite per Federico Tavan<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8, invece, un omaggio al poeta friulano con le voci recitanti di Carla Manzon e\u00a0<strong>Mauro Corona<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl\u00a0<strong>Programma Musicale<\/strong>\u00a0porta per la prima volta a Mittelfest\u00a0<strong>l\u2019Orchestra Spira Mirabilis<\/strong>, particolarissimo organico che si esibisce senza la direzione di un Direttore. A Cividale la loro personale esecuzione del\u00a0<strong><em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em><\/strong>, accompagnata dalle voci bianche della Scuola di musica di Fiesole. L\u2019alchimia di tre musicisti spagnoli d\u00e0 vita al\u00a0<strong>Nes Ensemble<\/strong>, dove\u00a0Nesrine Belmokh, David Gadea e Matthieu Saglio uniscono percussioni e violoncello. Venerd\u00ec 22 luglio Mittelfest ospita il concerto del\u00a0<strong>Progetto MusMa<\/strong>: sei festival europei e sei emittenti radiofoniche hanno commissionato sei nuove composizioni per un quartetto di violoncelli. Accanto a Turchia, Polonia, Belgio, Svezia, Mittelfest \u00e8 il partner italiano del progetto e presenta la composizione del friulano\u00a0<strong>Alessio Domini<\/strong>\u00a0eseguita dal\u00a0<strong>Polish Cello Quartet<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0Forti del consenso degli ultimi anni, torna una felice e consolidata abitudine del festival con l\u2019esibizione dei migliori giovani allievi dei\u00a0<strong>Conservatori Tomadini<\/strong>\u00a0di Udine e\u00a0<strong>Tartini di Trieste<\/strong>. Tre gli appuntamenti al Museo Archeologico per\u00a0<strong>Conservatori_Innovatori<\/strong>. Nel centro di Cividale torneranno, poi, gli \u201c<strong>Aperitivi Jazz<\/strong>\u201d, sempre con gli allievi del Conservatorio J. Tomadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTra gli eventi di\u00a0<strong>Danza<\/strong>\u00a0spicca la performance del siciliano\u00a0<strong>Teatro del Fuoco<\/strong>, unica realt\u00e0 nel panorama nazionale che dedica le sue produzioni e un intero festival al\u00a0<strong>Fuoco<\/strong>. Lo spettacolo<strong><em>Feminine Flame<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 danza, acrobazia, mimo: un\u2019armonia di gesti, sempre nel segno del primo elemento, oltre che un rito in onore della Terra. Il coreografo polacco\u00a0<strong>Janusz Orlik\u00a0<\/strong>danzer\u00e0 a Mittelfest\u00a0<strong><em>Il rito della primavera<\/em><\/strong>\u00a0sulle musiche di Igor Stravinsky mentre la\u00a0<strong>Compagnia Arearea<\/strong>torna a Cividale quest\u2019anno con un nuovo progetto dedicato a\u00a0<strong><em>Le quattro Stagioni<\/em><\/strong>.\u00a0<strong>Roberto Cocconi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Marta Bevilacqua<\/strong>\u00a0hanno ideato gesti e movimenti che ben assecondano la musica dii Vivaldi con un perpetuo andirivieni di concentrati d\u2019energia, slanci improvvisi, continue impennate e silenzi. La coreografia si compone di due quadri\u00a0<em>Primavera e Estate<\/em>,\u00a0<em>Autunno e Inverno<\/em>. Si ri<br \/>\nnova quest\u2019anno la fortunata iniziativa della\u00a0<strong>Danza in vetrina<\/strong>, in collaborazione con il\u00a0<em>festival Bolzano Danza<\/em>, un\u2019originale formula \u201ca vista\u201d nei negozi del centro di Cividale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato Mittelfest 2016<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19853,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-19852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14615-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentato Mittelfest 2016","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19852\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}