{"id":19755,"date":"2016-05-16T00:00:00","date_gmt":"2016-05-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19755"},"modified":"2016-05-16T00:00:00","modified_gmt":"2016-05-15T23:00:00","slug":"a-cividale-il-secondo-figlio-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-cividale-il-secondo-figlio-di-dio\/","title":{"rendered":"A Cividale &#8220;Il secondo figlio di Dio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab<em>Una storia che se non te la raccontano, non la sai. La storia di un\u2019idea. La storia di un sogno<\/em>\u00bb, cos\u00ec\u00a0<strong>Simone Cristicchi<\/strong>\u00a0introduce la vicenda di grande suggestione che fa da sfondo al suo nuovo spettacolo,\u00a0<strong><em>Il secondo figlio di Dio<\/em><\/strong>, al debutto in prima assoluta il prossimo 23 luglio a\u00a0<strong>Mittelfest<\/strong>, che quest\u2019anno dedica la sue edizione al connubio\u00a0<strong>Terra\/Fuoco<\/strong>. L\u2019occasione \u00e8 quella prestigiosa del Salone internazionale del Libro di Torino con la presentazione della 25esima edizione del festival, in programma a Cividale tra il 16 e il 24 luglio, a cura del direttore artistico\u00a0<strong>Franco Calabretto<\/strong>, seguito dalla presentazione di uno degli eventi di punta di quest\u2019anno, firmato dal cant\u2019attore\u00a0<strong>Simone Cristicchi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn cima a una montagna, davanti a una folla adorante di 4 mila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 il luglio del 1878. L\u2019inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia, una vicenda incredibile, ma realmente accaduta: protagonista David Lazzaretti, detto il \u201cCristo dell\u2019Amiata\u201d. Dopo il grande successo di \u201c<em>Magazzino 18\u201d<\/em>\u00a0(200 repliche e decine di migliaia di spettatori), Cristicchi torna a stupire il pubblico con una storia poco conosciuta, ma di grande fascino. Ne\u00a0<strong><em>Il secondo figlio di Dio<\/em><\/strong>, si racconta la grande avventura di un mistico, e l\u2019utopia di un visionario di fine Ottocento, capace di unire fede e comunit\u00e0, religione e giustizia sociale. Tra\u00a0<strong>canzoni inedite e narrazione<\/strong>, il protagonista ricostruisce la parabola di Lazzaretti, da figlio di carrettiere a predicatore eretico con migliaia di seguaci, il suo sogno rivoluzionario per i tempi, culminato nella realizzazione della \u201c<strong>Societ\u00e0 delle Famiglie Cristiane<\/strong>\u201d: una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, fondata sull\u2019istruzione, la solidariet\u00e0 e l\u2019uguaglianza (il diritto al voto era gi\u00e0 esteso anche alle donne). Un proto-socialismo che sposa i principi del Vangelo delle origini, citato e studiato anche da Gramsci, Tolstoj e Padre Balducci. Il cant\u2019attore Cristicchi racconta questo eretico utopista toscano affrontando una domanda universale, che riguarda ognuno di noi: la possibilit\u00e0 di fondare una societ\u00e0 nuova, pi\u00f9 solidale, etica e giusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab<em>Lo spettacolo vuole essere una metafora su quello che \u00e8 il mondo di oggi, un modo per ripensare con nuovi strumenti alla nostra attualit\u00e0<\/em>\u00bb,\u00a0<strong>ha spiegato Cristicchi<\/strong>, affiancato nella presentazione dal direttore di Mittelfest Calabretto e da <strong>Marcello Corvino<\/strong>, responsabile di <em>Promo Music<\/em> che coproduce lo spettacolo con il Teatro Stabile di Brescia.\u00a0\u00ab<em>Nella societ\u00e0 ideata da Lazzaretti ciascuno doveva contribuire nel suo piccolo al bene comune: un modello di vita e di societ\u00e0 ideato quasi centocinquanta anni fa, che ricorda quanto sta dicendo oggi Papa Francesco<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLo spettacolo \u00e8 un misto di canzoni e monologhi, come nello stile ormai consolidato dell\u2019artista.\u00a0\u00ab<em>In Magazzino 18 avevo un coro di bambini, qui avr\u00f2 invece a disposizione un coro polifonico di 20 persone con gli arrangiamenti ancora affidati alle mani sapienti di\u00a0<strong>Valter Sivilotti\u00a0<\/strong>con in quale \u00e8 nato ormai un matrimonio artistico<\/em>\u00bb. In scena anche 4 musicisti per uno spettacolo corale che Cristicchi e il regista\u00a0<strong>Antonio Calenda<\/strong>, al suo fianco anche in questa nuova avventura, hanno definito un vero e proprio\u00a0<strong><em>musical civile<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAl Salone del Libro il direttore Calabretto ha anche ripercorso la storia del festival, oltre ad illustrare i contenuti della\u00a025.ma\u00a0edizione, a partire da uno spettacolo che fa da ideale rimando al lavoro di Cristicchi, ovvero l\u2019<strong>Opera da Camera\u00a0<\/strong>dedicata ad un grande eretico friulano finito sul rogo dell\u2019Inquisizione nel 1599, Domenico Scandella detto\u00a0<strong><em>Menocchio<\/em><\/strong>, la cui storia \u00e8 stata raccontata magistralmente da Carlo Ginzburg in\u00a0<em>Il formaggio e i vermi<\/em>. Lo spettacolo, in assoluto la prima produzione lirica per Mittelfest, sar\u00e0 diretto dal regista\u00a0<strong>Ivan Stefanutti<\/strong>\u00a0su\u00a0partitura e libretto originali firmati da <strong>Renato<\/strong>\u00a0<strong>Miani<\/strong>\u00a0e <strong>Francesca<\/strong>\u00a0<strong>Tuscano<\/strong>. In scena le voci di quattro cantanti affiancati dalla Mitteleuropa Orchestra e il Coro FVG diretti da <strong>Eddi De Nadai<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa\u00a025.ma\u00a0edizione del festival sar\u00e0 aperto da un\u2019attesa anteprima: il\u00a0<strong>13 luglio<\/strong>\u00a0in programma l\u2019annunciato concerto di uno dei pi\u00f9 importanti musicisti della scena pop mondiale, il chitarrista messicano\u00a0<strong><em>Carlos Santana<\/em><\/strong>\u00a0che con il suo calore celebrer\u00e0 con ritmi di fuoco i\u00a0<strong>25 anni di Mittelfest<\/strong>, prima dell\u2019avvio della programmazione ufficiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato al Salone del Libro di Torino<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19756,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-19755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14378-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentato al Salone del Libro di Torino","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19755\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}