{"id":19701,"date":"2016-05-06T00:00:00","date_gmt":"2016-05-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19701"},"modified":"2016-05-06T00:00:00","modified_gmt":"2016-05-05T23:00:00","slug":"la-forza-di-ricominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-forza-di-ricominciare\/","title":{"rendered":"La forza di ricominciare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl mio pensiero volge al passato, con un salto temporale di quarant\u2019anni: 6 maggio 1976. Una data che per la nostra regione rappresenta un momento di lutto e, al tempo stesso, un momento di rinascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPerch\u00e9 il terribile terremoto che port\u00f2 con s\u00e9 morte e distruzione pieg\u00f2 duramente il popolo friulano, ma non lo spezz\u00f2. Anzi. Proprio da quella catastrofe la nostra regione seppe ripartire con dignit\u00e0 e determinazione, divenendo un esempio nazionale per la gestione della ricostruzione dei comuni distrutti, sviluppando un sistema di protezione civile all\u2019avanguardia, divenuto fiore all\u2019occhiello del panorama italiano. La prova concreta e tangibile che anche dalle macerie \u00e8 possibile ripartire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE in questo periodo giustamente dedicato alla commemorazione di quanto accaduto, \u00e8 proprio su tale aspetto che desidero soffermarmi. Dal giorno dopo la tragedia, un intero popolo \u2013 nel suo dignitoso dolore \u2013 ha saputo unirsi nella solidariet\u00e0 e nella voglia di rimettere tutto a posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer comprendere meglio il mio pensiero, sarebbe sufficiente prendere ad esempio il duomo di Gemona del Friuli, territorio che fu epicentro del sisma. Il luogo di culto e i portici sembrano esattamente come prima dell\u2019arrivo dell\u2019<em>Orcolat <\/em>che sgretol\u00f2 tutto. Questo perch\u00e9 i gemonesi e i volontari giunti da tutta la regione raccolsero pietra dopo pietra ogni pezzo andato in frantumi, numerandole con accuratezza, per consentirne la ricollocazione originaria. Tecnicamente, il procedimento si definisce \u201canastilosi\u201d; concretamente, fu una delle tante opere virtuose ancora oggi prese a esempio, come l\u2019impeccabile gestione \u00a0dei fondi pubblici destinati alla ricostruzione: nemmeno un soldo venne sprecato o mal gestito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tRipercorrere questi fatti nell\u2019Italia di oggi equivale quasi ad aprire il libro delle favole. Perch\u00e9 a quarant\u2019anni di distanza la gestione di ogni calamit\u00e0 \u00e8 ormai divenuta terra di conquista per le infiltrazioni del malaffare e della criminalit\u00e0. Un esempio su tutti: lo scorso aprile ricorrevano i sette anni dal terremoto dell\u2019Aquila, il cui centro storico \u00e8 ancora oggi <em>off limits <\/em>e dove 13.000 persone sono tuttora senza una casa. A Gemona, a sette anni dal sisma, la ricostruzione era invece gi\u00e0 sulla via del completamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCom\u2019\u00e8 possibile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer cercare una risposta difficile da trovare, ritorno al 1976 con le parole dell\u2019allora vescovo di Udine, monsignor Alfredo Battisti. Mentre raggiungeva i luoghi devastati dal terremoto scorse un lenzuolo bianco esposto con la scritta \u201cDov\u2019\u00e8 Dio?\u201d. Quando giunse tra le macerie e vide soccorritori volontari provenienti da ogni dove prodigarsi per portare aiuto ai superstiti, offrendo loro ci\u00f2 che possedevano, disse di aver trovato la risposta a quella invocazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEcco perch\u00e9, al di l\u00e0 dei riferimenti religiosi, l\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 importante che il dramma del 1976 ci lascia \u00e8 propria questa: un popolo unito per il bene comune pu\u00f2 trovare dentro di s\u00e9 la forza per costruire un avvenire migliore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6 maggio 1976 &#8211; 6 maggio 2016<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":19702,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-19701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1-300x209.webp",300,209,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",640,445,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",300,209,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",500,348,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",466,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",374,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",300,209,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",750,522,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1.webp",250,174,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14263-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Zuttion","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andreaz\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"6 maggio 1976 - 6 maggio 2016","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}