{"id":19697,"date":"2016-05-05T00:00:00","date_gmt":"2016-05-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19697"},"modified":"2016-05-05T00:00:00","modified_gmt":"2016-05-04T23:00:00","slug":"il-connubio-tra-arte-e-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-connubio-tra-arte-e-natura\/","title":{"rendered":"Il connubio tra arte e natura"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTre comuni e tre parchi, oltre 80 artisti, 13 nazionalit\u00e0 rappresentate, 8 scuole d\u2019arte e accademie nazionali coinvolte. Per la sua quinta edizione, in programma dal 9 al 21 maggio 2016, <em>Humus Park, International Land Art Meeting and Exposition<\/em> a cadenza biennale \u2013 curato da <strong>Gabriele Meneguzzi<\/strong> e <strong>Vincenzo Sponga<\/strong> e organizzato dal Comune di Pordenone assieme ai Comuni di Caneva e Polcenigo, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Pordenone \u2013 amplia i propri orizzonti creando nuovi intrecci e relazioni, nello spazio, nel tempo, tra le nazioni e le specificit\u00e0 degli artisti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDue le settimane di lavoro, la prima dal 9 al 14 maggio al Pal\u00f9 di Livenza (sito archeologico Patrimonio Unesco, ricco di acqua sorgiva situato tra i Comuni di Caneva e Polcenigo), la seconda, dal 16 al 21 maggio, nel Parco del Museo Archeologico di Torre a Pordenone (dove il castello accoglie tutti i reperti archeologici della provincia di Pordenone, compresi quelli provenienti dall&#39;area del Pal\u00f9 e affiorano resti di una villa romana) e, seguendo il corso del Noncello che lo lambisce, nel vicino Parco del Seminario, isola verde racchiusa tra due rami del fiume, che accolse la prima edizione nel 2008, dove sono ancora visibili le tracce della produzione di foraggio con il sistema delle marcite.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTre parchi dunque caratterizzati da una ricca vegetazione e da acqua pura, portatori ciascuno di un pezzo di storia del territorio: dagli insediamenti palafitticoli del Pal\u00f9 alla villa romana, dal castello di epoca medievale rimaneggiato nei secoli, fino ad arrivare agli operosi anni a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando fior\u00ec lo sviluppo industriale basato su acque e canali, senza dimenticare le tracce del mondo rurale. La presenza del Seminario rimanda infine alla dimensione spirituale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Land Art, arte della terra<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSu tutto questo si innesta l&#39;arte, l&#39;arte della terra, che sposa l&#39;ambiente con amore e rispetto, che dialoga con la natura e se ne fa ispirare.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa linea data dai direttori artistici \u00e8 rigorosa: gli artisti, che lavorano a coppie, per le loro creazioni possono utilizzare esclusivamente materiali naturali reperiti sul posto, dunque rami, foglie, sassi, terra, alberi, cespugli, rovi, zolle, erba, acqua, vento. Dal magico e imperscrutabile intreccio di abilit\u00e0 tecnica, ispirazione e dialogo con l&#39;ambiente circostante nasceranno le loro opere, che andranno a costituire delle vere e proprie gallerie \u201cen plein air\u201d, poi visitabili per tutta l&#39;estate, finch\u00e9 Madre Natura non se le riprender\u00e0.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Gli artisti<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUna vera e propria sfida che dal 2008 a oggi attira numerosi artisti da tutto il mondo. Saranno circa 80 tra artisti internazionali, artisti nazionali e studenti selezionati nelle scuole d\u2019arte locali e nelle accademie nazionali. Una formula che caratterizza <em>Humus Park<\/em> sin dalla sua prima edizione e che crea uno scambio trasversale di idee, energie, esperienze. Gli artisti stranieri provengono da Svizzera, Francia, Russia, Lituania, Polonia, California, Gran Bretagna, Slovenia, Portogallo, Ungheria, Olanda, Sud Africa, Kazakistan. Tra loro spiccano nomi di grande rilevanza internazionale come <strong>Gy\u00f6ngy Laky<\/strong>, professoressa emerita all\u2019Universit\u00e0 della California, che per sua espressa volont\u00e0 parteciper\u00e0 a entrambe le settimane di lavoro, e l\u2019archistar portoghese <strong>Pedro Campos Costa<\/strong> autore dello spettacolare ampliamento dell\u2019acquario di Lisbona e curatore del padiglione del Portogallo all\u2019ultima edizione della Biennale di Architettura di Venezia. Ospite come relatore nella scorsa edizione di <em>Humus Park<\/em>, torna per mettersi alla prova per la prima volta con la Land Art. Gradito ritorno \u00e8 quello del sudafricano <strong>Strijdom van der Merwe<\/strong>, artista ospite alla prima edizione, autore delle mitiche scope: ispirato dalla sua esperienza a <em>Humus Park<\/em> ha creato in Sud Africa il Site Specific Landart meeting.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Largo ai giovani<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tOltre alle aree interessate &#8211; che vede confermata e consolidata la collaborazione con i Comuni di Caneva e Polcenigo &#8211; si amplia anche la partecipazione degli studenti (con l\u2019intento di coinvolgere le giovani generazioni e dare spazio a giovani artisti, svolgendo anche un\u2019importante funzione didattica), in particolare delle Accademia nazionali che quest\u2019anno sono: Venezia, Brera (Milano), Bologna, Ravenna, Albertina di Torino e Carrara. Puntuale \u00e8 la partecipazione degli istituti d\u2019arte locali: il Liceo artistico di Cordenons e l\u2019Isis di Brugnera-Sacile. A documentare il lavoro attraverso la fotografia sar\u00e0 il prof. <strong>Guido Cecere<\/strong> dell\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia affiancato da alcuni studenti. Altre scuole locali verranno coinvolte con laboratori e visite guidate, pensate soprattutto per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il meeting<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Humus Park<\/em> \u00e8 un evento che coinvolge le emozioni a tutti i livelli promuovendo un nuovo rapporto con la natura sia da parte degli artisti, sia da parte dei visitatori, chiamati a essere compartecipi anche dell\u2019atto creativo. Sar\u00e0 infatti possibile visitare i parchi gi\u00e0 durante il meeting per osservare gli artisti al lavoro e cogliere le diverse fasi della realizzazione delle opere. Visitare Humus Park durante il meeting o successivamente, permetter\u00e0 di godere di arte, storia, archeologia e natura, scoprendo angoli incantevoli del Friuli Venezia Giulia che hanno molto da raccontare.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>9 al 14 maggio &#8211; Pal\u00f9 di Livenza (Caneva\/Polcenigo)<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDurante la settima dal 9 al 14 maggio al Pal\u00f9 di Livenza lavoreranno le seguenti coppie di artisti internazionali: Strijdom van der Merwe, Simone Pivetta (Sudafrica e Italia); Robert Kabai, \u00c1gnes Deli (Ungheria); Gy\u00f6ngy Laky, Paul Discoe (California); Marijus Gvildys, Marat Anturi Khasianov (Lituania); Denis Pchelyakov, Anna Peshkova (Kazakistan); Peter Mignozzi, Matej Avbar (Slovenia); Pat van Boeckel, Karin van der Molen (Olanda). Gli artisti italiani saranno: Flavio Da Rold, Giorgio Vazza, Orietta Masin, Cristina Lombardo, Stefano Jus, Mohamed Chabarik, Michele Bazzana, Paola Pasquaretta, Andrea Venerus, Matteo Biason. Parteciperanno gli studenti dell\u2019Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera (Bruno Carniello), dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, dell\u2019Accademia di Belle Arti di Ravenna e dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera-Milano. Inaugurazione opere sabato 14 maggio ore 17.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>16 al 21 maggio<\/strong><strong> &#8211; <\/strong><strong>Parco del Museo archeologico di Torre \/Parco del Seminario (Pordenone)<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDurante la settimana dal 16 al 21 maggio nel Parco del castello di Torre e nel Parco del Seminario, lavoreranno le seguenti coppie di artisti internazionali: Kim Cao, Matteo Biason (Francia e Italia); Marcin Jablo\u03aeski, Monika Kudlacz (Polonia); Natalia Koryakina, Ksenia Novikova (Russia); Mark Haden Ford, Rebecca Ford (Gran Bretagna); Gy\u00f6ngy Laky, Paul Discoe (California); Marie Helene Hess Boson, Naydu Certa-Torres (Svizzera); Pedro Campos Costa, Rossano Cacciali (Portogallo e Italia). Gli artisti italiani saranno: Marco Pasian, Giorgio Chiarello, Renato De Marco, Guerrino Zorzit, Renzo Cevro-Vukovic, Giulio Masieri, Simone Prudente, Andrea Mazzoli, Nicolas Vavassori, Paolo Primon. Parteciperanno gli studenti del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, dell\u2019Accademia di Belle Arti di Carrara e dell\u2019Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Inaugurazione opere sabato 21 maggio ore 17.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNel 2014, per la quarta edizione, sono state pi\u00f9 di 15.000 le persone che hanno visitato i luoghi della manifestazione. L\u2019esperienza di Humus Park \u00e8 stata portata anche a Expo 2015.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tHumus Park 2016 \u00e8 sostenuto da aziende del territorio che per la loro filosofia sono molto vicine ai temi della land art e della natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quinta edizione di &#8220;Humus Park&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19698,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-19697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/14258-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Quinta edizione di \"Humus Park\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19697"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19697\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}