{"id":19629,"date":"2016-04-21T00:00:00","date_gmt":"2016-04-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19629"},"modified":"2016-04-21T00:00:00","modified_gmt":"2016-04-20T23:00:00","slug":"tecniche-di-primo-soccorso-per-i-neo-patentati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tecniche-di-primo-soccorso-per-i-neo-patentati\/","title":{"rendered":"Tecniche di primo soccorso per i neo patentati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa <strong>Provincia di Trieste<\/strong>, <strong>CONFARCA<\/strong> (Confederazione autoscuole e consulenti automobilistici) e l\u2019<strong>Azienda per l\u2019Assistenza Sanitaria n. 1 \u201cTriestina\u201d<\/strong> hanno firmato la convenzione per realizzare a Trieste, in prima nazionale, il<strong> progetto pilota \u201cScuola di vita in autoscuola\u201d. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto nasce dall\u2019esigenza di sensibilizzare i <strong>giovani conducenti e i conducenti professionali<\/strong> sulla rilevanza del problema dell\u2019arresto cardiaco e per fornire informazioni e strumenti per ridurne le conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L&#8217;arresto cardiaco improvviso<\/strong>, purtroppo, \u00e8 una causa di morte ancora troppo frequente. In Italia sono colpite ogni anno da questo evento circa <strong>60.000 persone<\/strong>. La defibrillazione precoce praticata nei primissimi minuti dall&#8217;evento \u00e8 il sistema pi\u00f9 efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza all&#8217;arresto cardiocircolatorio. Studi scientifici dimostrano, infatti, che le percentuali di sopravvivenza diminuiscono con il passare dei minuti. Dopo 2 minuti le possibilit\u00e0 di sopravvivenza sono ancora dell\u201980%. <strong>Dopo 8 minuti<\/strong> le possibilit\u00e0 si riducono solo al 20%. <strong>Le manovre salvavita e la<\/strong> <strong>defibrillazione precoce<\/strong> sono determinanti e possono triplicare la sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco. Usare un defibrillatore entro 3-5 minuti dall\u2019inizio dell\u2019arresto cardiaco <strong>pu\u00f2 aumentare la sopravvivenza fino al 50-70% dei casi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGli elementi fondamentali per la sopravvivenza sono quindi l\u2019interazione tra la centrale operativa 118 e gli astanti, testimoni dell\u2019evento arresto cardiaco, che eseguono la rianimazione cardiopolmonare e l\u2019immediata disponibilit\u00e0 di un defibrillatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl contributo erogato dalla <strong>Provincia di Trieste<\/strong> consentir\u00e0 l\u2019acquisto di <strong>11 defibrillatori<\/strong> semiautomatici (DAE) che verranno dati in dotazione alle autoscuole aderenti al progetto; la formazione e l\u2019abilitazione BLSD di <strong>40 addetti<\/strong>; l\u2019inserimento di un <strong>modulo educativo di \u201cprimissimo soccorso\u201d<\/strong> nei percorsi formativi collegati alle patenti e l\u2019organizzazione di eventi di divulgazione dedicati agli alunni delle scuole cittadine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201c\u00c8 una grande soddisfazione per la Provincia di Trieste \u2013 afferma l&#8217;Assessore alla viabilit\u00e0 e trasporti dell\u2019amministrazione provinciale \u00a0<strong>Vittorio Zollia<\/strong> \u2013 poter mettere a disposizione del territorio un numero cos\u00ec rilevante di defibrillatori, la cui distribuzione permetter\u00e0 di creare concreti punti di riferimento di tutela sanitaria che vanno al di l\u00e0 dello stesso ambito della sicurezza\u00a0e formazione stradale in cui si collocano, per risultare di fatto strumenti al servizio dell&#8217;intera collettivit\u00e0. Per questo sar\u00e0 altrettanto importante pubblicizzarne adeguatamente la presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cDa diversi anni \u2013 sottolinea <strong>Paolo Crozzoli<\/strong>, responsabile relazioni esterne CONFARCA \u2013la nostra formazione ha spostato il focus dalla tecnica di guida alla costruzione di un atteggiamento \u201cdifensivo\u201d basato sullo sviluppo di competenze atte a prevenire il pericolo e quindi il potenziale incidente e sulle tecniche di riduzione del danno. Da qui consegue la necessit\u00e0 di parlare anche del primissimo soccorso\u201d. L\u2019obiettivo di CONFARCA \u00e8 quindi di testare a Trieste il progetto &#8220;Scuola di vita in autoscuola&#8221; e promuoverlo poi nelle altre citt\u00e0 italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cIl ruolo dell\u2019AAS1 tramite il Centro Formazione Aziendale e il Sistema 118 \u2013 spiega <strong>Nicola Delli Quadri<\/strong>, Commissario Straordinario AAS1 \u2013 si concretizzer\u00e0 nella realizzazione dei percorsi formativi rivolti al personale delle autoscuole CONFARCA \u00a0con l\u2019obiettivo di sviluppare una vera cultura del primo soccorso e delle manovre salvavita. Il personale delle autoscuole imparer\u00e0 quindi le tecniche di rianimazione cardiopolmonare con l&#8217;utilizzo del defibrillatore (BLSD) ma anche le principali tecniche di primo soccorso e gli elementi fondamentali che potranno essere trasmessi ai futuri automobilisti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Scuola di vita in autoscuola&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19630,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-19629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1-300x202.webp",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",640,430,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",300,202,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",500,336,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",474,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",387,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",300,202,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",750,504,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13911-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"\"Scuola di vita in autoscuola\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}