{"id":19552,"date":"2016-04-12T00:00:00","date_gmt":"2016-04-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19552"},"modified":"2016-04-12T00:00:00","modified_gmt":"2016-04-11T23:00:00","slug":"colesterolo-e-infarto-quale-rapporto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/colesterolo-e-infarto-quale-rapporto\/","title":{"rendered":"Colesterolo e infarto, quale rapporto?"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tOgni anno nel nostro Paese si registrano pi\u00f9 di 135.000 eventi coronarici acuti, dei quali un terzo risultano fatali. E le persone che hanno avuto un infarto corrono un forte rischio di svilupparne un secondo. Nei primi due anni successivi all\u2019infarto la probabilit\u00e0 di essere nuovamente ricoverati \u00e8 superiore al 60% dei casi e il 30% di questi \u00e8 dovuto a una nuova sindrome coronarica acuta.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa buona notizia \u00e8 che l\u2019impatto delle recidive da infarto si pu\u00f2 ridurre con una dieta equilibrata, l\u2019attivit\u00e0 fisica regolare, evitando il fumo di tabacco e, soprattutto, controllando i fattori di rischio, in particolare il colesterolo: tutte le evidenze indicano che mantenere stabilmente il colesterolo LDL al di sotto di 70 mg\/dL diminuisce di circa il 25% il rischio di un secondo evento.\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAlle persone che hanno avuto un infarto \u00e8 dedicato il progetto educazionale \u201cAmico del cuore &#8211; Dopo l\u2019infarto il colesterolo conta\u201d, promosso dall\u2019Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, ANMCO, dalla Fondazione \u201cper il Tuo cuore\u201d e da Conacuore onlus, con il supporto non condizionante di MSD.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUn grande evento di formazione e informazione \u00e8 in programma sabato 16 aprile in contemporanea in 14 citt\u00e0 italiane collegate via satellite: l\u2019appuntamento per i cittadini di Trieste interessati \u00e8 allo Starhotels Savoia Excelsior Palace a Riva del Mandracchio 4, alle 11.30, con la tavola rotonda \u201cLa vita dopo l\u2019infarto: cosa \u00e8 importante sapere\u201d. Oltre all\u2019open day, anche il sito web <a href=\"http:\/\/www.amicodelcuore.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.amicodelcuore.it<\/a>, un video e materiali educazionali distribuiti attraverso le UTIC e le cardiologie italiane informeranno i pazienti sull\u2019importanza di cambiare il proprio stile di vita, controllare regolarmente i valori del colesterolo, assumere con costanza le terapie prescritte e, se non si riescono a raggiungere i target terapeutici, rivolgersi al medico che valuter\u00e0 terapie alternative.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab<em>Abbiamo deciso di promuovere, con il supporto di MSD, questo progetto educazionale per ricordare che i veri amici del cuore siamo noi stessi, che dobbiamo voler bene al cuore e prendercene cura, seguendo la dieta mediterranea e tenendo sotto controllo il colesterolo che \u201cconta\u201d sempre e in modo particolare dopo un infarto<\/em>\u00bb, afferma <strong>Michele Massimo Gulizia<\/strong>, Presidente ANMCO, Direttore U.O.C. di Cardiologia, Ospedale Garibaldi-Nesima Azienda Rilievo Nazionale e Alta Specializzazione \u201cGaribaldi\u201d di Catania. \u00ab<em>In questo progetto \u2013 <\/em>aggiunge<em> \u2013 il numero chiave \u00e8 70: non superare questo limite di colesterolo LDL riduce in maniera significativa il rischio di un secondo infarto e aiuta a tenere sotto controllo anche tutti gli altri fattori di rischio, dal momento che per ottenere questo obiettivo terapeutico c\u2019\u00e8 bisogno dei farmaci oltre che di una dieta particolarmente equilibrata e dell\u2019attivit\u00e0 fisica<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQuando si manifesta una sindrome coronarica acuta \u00e8 fondamentale arrivare prima possibile in una delle UTIC diffuse sul territorio nazionale, reparti specializzati nella presa in carico e gestione del paziente infartuato che, attraverso un percorso diagnostico terapeutico assistenziale specifico, provvedono a stabilizzare il paziente e ad attuare le procedure di rivascolarizzazione e le conseguenti terapie farmacologiche e fisiche. \u00ab<em>Nonostante la prognosi di questa patologia sia allo stato attuale relativamente benigna, se confrontata a quella di alcune decadi or sono, l\u2019infarto impatta fortemente sotto il profilo sanitario per l\u2019aspetto organizzativo della rete dell\u2019emergenza-urgenza \u2013 <\/em>dichiara <strong>Andrea Di Lenarda<\/strong>, Direttore S.C. Centro Cardiovascolare, Azienda Servizi Sanitari n\u00b0 1 Triestina di Trieste \u2013 <em>e impatta anche sotto il profilo sociale, perch\u00e9 \u00e8 comunque necessario ricondurre il paziente sopravvissuto a un infarto alla sua vita quotidiana e al lavoro attraverso la riabilitazione, le terapie e i controlli per abbassare il rischio cardiovascolare e di nuovi eventi coronarici acuti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNon riuscire a portare il colesterolo LDL al di sotto di 70 mg\/dl \u00e8 un problema piuttosto frequente tra i pazienti che hanno avuto un infarto, spesso legato a una non soddisfacente aderenza alle terapie. A 12 mesi dalla dimissione, l\u2019aderenza \u00e8 gi\u00e0 bassa, con una percentuale che \u00e8 di circa il 24%: i pazienti con ridotta aderenza hanno un rischio di complicanze fino al 50% maggiore. \u00ab<em>Nel primo anno dopo l\u2019evento coronarico acuto la mortalit\u00e0 extraospedaliera raggiunge il 12%, e di questa il 10% \u00e8 dovuta a recidiva di infarto miocardico \u2013 <\/em>spiega <strong>Antonella Cherubini<\/strong>, Dirigente medico S.C. Centro Cardiovascolare, Azienda Servizi Sanitari n\u00b0 1 Triestina di Trieste \u2013 <em>le evidenze ci dicono che riducendo di 39 mg\/dL in 5 anni il colesterolo LDL \u00e8 possibile abbassare del 23% il numero di nuovi eventi coronarici maggiori. Se invece il target terapeutico non viene raggiunto, abbiamo la certezza che si andr\u00e0 incontro a un peggioramento della prognosi con un impatto diretto sulla mortalit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAltro elemento chiamato in causa nel mancato raggiungimento del target terapeutico riguarda i farmaci ipocolesterolemizzanti. Dosaggi elevati di statine possono indurre effetti collaterali in una percentuale di casi non trascurabile, contribuendo alla sospensione volontaria della terapia. \u00ab<em>A tutti i pazienti viene prescritta una statina con evidenze di efficacia a raggiungere i valori target <\/em>\u2013 dichiara\u00a0<strong>Serena Rakar<\/strong>, Dirigente medico SOC Cardiologia, AOU Ospedali Riuniti Cattinara di Trieste \u2013<em> ma circa il 10-20% dei pazienti \u00e8 intollerante alle statine oppure non le tollera a dosaggi elevati. In questi pazienti, con l\u2019obiettivo di raggiungere il target di LDL definito dalle linee guida a 70 mg\/dl, pu\u00f2 essere seguita una diversa strategia prescrivendo ezetimibe, un farmaco ipocolesterolemizzante che agisce inibendo l\u2019assorbimento del colesterolo a livello intestinale, in aggiunta ai massimi dosaggi tollerati di statina<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tEzetimibe pu\u00f2 essere usato in combinazione con una statina a basso dosaggio, come raccomanda la Nota 13 AIFA, per i pazienti ad alto rischio che non riescono a raggiungere i target terapeutici neanche con la dose massima di statine o per quelli intolleranti alle statine.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl messaggio fondamentale che il progetto educazionale \u201cAmico del cuore\u201d vuole trasmettere \u00e8 che dopo l\u2019infarto si pu\u00f2 tornare alla vita, ma la vita inevitabilmente cambia e non bisogna sottovalutare i rischi. Il ritorno alla normalit\u00e0 pu\u00f2 essere lungo e faticoso per il paziente e anche per i famigliari. \u00a0\u00ab<em>Un infarto pu\u00f2 cambiare in modo rilevante l\u2019esistenza di ogni persona <\/em>\u2013 osserva <strong>Giovanni Spinella<\/strong>, Presidente Conacuore onlus \u2013 <em>molto dipende dall\u2019intensit\u00e0 con la quale viene vissuto l\u2019evento. Cambia ovviamente anche la quotidianit\u00e0, in qualsivoglia direzione, se non si vuole ricadere nel buco nero. Si riguarda a quanto e a come ci si ciba; diminuiscono le ore trascorse su una poltrona o dietro una scrivania, aumentano, quanto meno, le passeggiate. Inoltre, ci si deve curare, controllare, pesare, levarsi le cattive abitudini. Una componente importante \u00e8 quella di dedicarsi al volontariato per attivit\u00e0 intese ad evitare che il prossimo abbia a subire la medesima \u201ciattura\u201d<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato giornata di sensibilizzazione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19553,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-19552","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1-300x190.webp",300,190,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",640,406,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",300,190,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",500,317,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",474,301,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",391,248,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",300,190,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",750,476,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1.webp",250,159,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13703-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Sabato giornata di sensibilizzazione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19552","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19552"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19552\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}