{"id":19421,"date":"2016-03-22T00:00:00","date_gmt":"2016-03-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19421"},"modified":"2016-03-22T00:00:00","modified_gmt":"2016-03-21T23:00:00","slug":"siamo-in-guerra-e-non-stiamo-combattendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/siamo-in-guerra-e-non-stiamo-combattendo\/","title":{"rendered":"&#8220;Siamo in guerra e non stiamo combattendo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tStefano De Angelis, sociologo di Chieti, \u00e8 un esperto di terrorismo internazionale e autore del volume &#8220;Isis vs Occidente&#8221; (Solfanelli editore). Dopo il successo della prima edizione in lingua italiana con presentazioni affollate e grande riscontro di pubblico negli Stati Uniti, nei prossimi giorni uscir\u00e0 la versione in lingua inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDopo gli attentati di stamani a Bruxelles, abbiamo voluto avere il suo parere su quanto sta avvenendo in Europa e nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dottor De Angelis, da esperto di terrorismo internazionale quale lettura d\u00e0 degli attentati odierni a Bruxelles?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPrevedibili. Sar\u00f2 fin troppo diretto e realistico, ma erano prevedibili. Abbiamo arrestato uno degli attentatori di Parigi, Salah Abdeslam, un criminale che probabilmente non sar\u00e0 la mente della carneficina del 13 novembre, ma che sicuramente pu\u00f2 fornirci molte informazioni utili a riguardo. Ed ecco gli attentati, fatti con l\u2019intento di far rilasciare Abdeslam, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali. Per\u00f2, a dirla tutta, i motivi possono essere molteplici, e il rilascio del terrorista di Molenbeck pu\u00f2 essere un mero pretesto per compiere l\u2019ennesima strage nel cuore dell\u2019Europa. Anche perch\u00e9, e questo mi preme sottolinearlo, il terrorismo non ha bisogno mai di motivi ufficiali per compiere una strage\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Da giorni le autorit\u00e0 belghe ed europee preannunciavano il rischio di nuovi attentati. La domanda pi\u00f9 banale e al tempo stesso critica diviene perch\u00e9 non sono riusciti a prevenirli?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAnche qui la risposta pu\u00f2 sembrare ovvia, ma semplicemente, per l\u2019ennesima volta, non hanno funzionato le intelligence. Anzi direi che non hanno proprio lavorato e il fatto che abbiano impiegato quattro mesi per arrestare Salah Abdeslam, che si nascondeva tranquillamente nel cuore di Bruxelles in un quartiere considerato ad alto rischio, la dice lunga su come stiamo combattendo questi criminali. Mancanza di sinergie tra i servizi segreti, una politica estera europea che non esiste, corpi di polizia privi di risorse e legislazioni differenti: questi sono i tratti principali degli strumenti oggi a nostra disposizione per combattere il terrore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Parigi a novembre, Bruxelles a marzo. A suo avviso assisteremo a un\u2019escalation in Europa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abStiamo gi\u00e0 assistendo a un\u2019escalation. Forse non ci rendiamo conto che siamo in guerra, che viviamo sotto costante attacco, che la nostra civilt\u00e0 oggi pi\u00f9 che mai rischia di scomparire sotto le raffiche dei kalashnikov di questi criminali. Siamo in guerra e non stiamo combattendo. Mi duole dirlo, ma ci saranno altri attentati, chiss\u00e0 dove, chiss\u00e0 quando, ma questi criminali non si fermeranno con i buoni propositi e le belle parole. Serve un\u2019azione di forza da parte di tutto l\u2019Occidente, prima che sia troppo tardi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il rischio, in questo contesto, \u00e8 che si scateni una spirale di rancore contro gli immigrati, mettendo nuovamente in discussione la libera circolazione delle persone nel Continente. A suo avviso cosa accadr\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abBloccare Schengen \u00e8 la cosa pi\u00f9 sciocca che possiamo fare, perch\u00e9 i terroristi li abbiamo nelle nostre citt\u00e0, camminano affianco a noi, vivono il nostro quotidiano, e alla prima occasione utile ci uccidono senza piet\u00e0. Non \u00e8 chiudendo le frontiere o costruendo muri che si trova una soluzione al problema. Oltretutto a molti sfugge un dettaglio: i <em>foreign fighters<\/em> di ritorno dalle zone sotto controllo dell\u2019Isis oggi giungono in Europa con aerei e visti perfettamente in regola, non di certo con automobili o gommoni. Un efficace monitoraggio del territorio e un\u2019espulsione repentina dai nostri Paesi, anche ritirando la cittadinanza a chi \u00e8 in odore di terrorismo, pu\u00f2 essere una politica da implementare. Quanto al risentimento nei confronti degli immigrati, \u00e8 una delle conseguenze pi\u00f9 brutte che il terrorismo pu\u00f2 generare in noi occidentali. Dobbiamo capire che spesso queste persone sono le prime vittime del terrorismo, in quanto costrette a fuggire dai propri Paesi che sono finiti nelle mani dell\u2019Isis, ma bisogna al contempo dire che non tutti arrivano in Italia e in Europa con le migliori intenzioni. Anche qui bisogna lavorare preventivamente e in modo certosino, ma non \u00e8 affatto facile con chi sbarca senza nessuno documento d\u2019identit\u00e0 sulle nostre coste\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Gli attentati a cui assistiamo sono l\u2019effetto finale di drammi che si verificano in altre parti del mondo, dal Medio Oriente all\u2019Africa. Dalla Siria alla Libia, secondo lei, come evolver\u00e0 la situazione geopolitica internazionale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl contesto geopolitico internazionale sta vivendo una fase di riassetto totale da almeno cinque anni, ovvero dall\u2019inizio della Primavera Araba e la successiva caduta dei vari Mubarak e Gheddafi. \u00c8 difficile prevedere cosa accadr\u00e0 nei prossimi mesi, ma un dato ormai \u00e8 chiaro: con il nostro non agire stiamo spianando la strada all\u2019Isis in Paesi come la Libia e la Tunisia, che distano poche miglia di navigazione dalle nostre coste, con tutte le conseguenze possibili. Quanto alla situazione in Iraq e Siria, ma io direi in Medio Oriente in generale, oggi i nostri interlocutori pi\u00f9 affidabili rimangono quei Paesi che storicamente sono stati in prima linea nella lotta al terrorismo: Giordania, Israele e anche la Siria di Assad, che volente o nolente oggi rappresenta un baluardo nella lotta ai tagliagole dell\u2019Isis. Con tutto che Assad era e rimane un dittatore, ma dobbiamo essere molto realistici in questo frangente e scegliere il male minore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il titolo del suo libro recita \u201cIsis vs Occidente\u201d. Perch\u00e9 nonostante tutti gli Stati occidentali e molti del mondo arabo dichiarino voler combattere lo Stato Islamico, in realt\u00e0 nulla di concreto sembra avvenire?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPerch\u00e9 siamo una societ\u00e0 lassista e perbenista al punto che continuiamo a illudearci che l\u2019Isis si fermer\u00e0 da solo. Tutto questo \u00e8 folle, perch\u00e9 qui non parliamo di un gruppo terroristico di quarta categoria, ma di uno Stato a tutti gli effetti, con un\u2019economia florida, migliaia di combattenti ben armati e addestrati, cellule in tutto il mondo, che ha un solo e unico fine: ridurre in un mucchio di cenere la nostra civilt\u00e0. Dobbiamo agire al pi\u00f9 presto contro questi barbari, \u00e8 finito il tempo delle chiacchiere, ora ci stiamo giocando la cosa pi\u00f9 preziosa che abbiamo, la libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Laureato con lode in Sociologia all&#8217;universit\u00e0 D&#8217;Annunzio di Chieti, corso post-laurea in Strategie di lotta al terrorismo nel ventunesimo secolo alla Duke University, De Angelis ha all&#8217;attivo tre libri, pi\u00f9 uno scritto a quattro mani con la professoressa Eide Spedicato Iengo, dal titolo \u201cSociet\u00e0 artificiale\u201d. Il primo, \u201cIl terrorismo nell\u2019era postmoderna\u201d, edito nel 2014, ha riscontrato un buon successo sia di pubblico che di critica. Il secondo \u201cPillole liquide\u201d (2015), \u00e8 un breve saggio sociologico, che narra gli anni Ottanta, anni liquidi per eccellenza, attraverso le parole e i pensieri di otto grandi dell&#8217;epoca. Il terzo \u201cIsis vs Occidente\u201d, edito a novembre 2015, \u00e8 considerato best seller di settore. Oltre 60.000 copie vendute in soli due mesi. Molto attivo sui social, il suo blog eraliquida.com, prima della chiusura in seguito alle ripetute minacce e tentativi di hackeraggio, aveva una media di 30.000 visite al giorno. Il prestigioso sito \u201cLegal Insurrection\u201d (due milioni di contatti al giorno), gli ha proposto una collaborazione dopo il suo tour nordamericano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Si ringrazia per il contributo <strong>Lucilla Corioni<\/strong>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Stefano De Angelis<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19422,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-19421","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1-300x238.webp",300,238,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",640,507,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",300,238,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",500,396,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",409,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",328,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",300,238,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",750,594,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1.webp",250,198,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13433-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista a Stefano De Angelis","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19421\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}