{"id":19403,"date":"2016-03-18T00:00:00","date_gmt":"2016-03-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19403"},"modified":"2016-03-18T00:00:00","modified_gmt":"2016-03-17T23:00:00","slug":"larmonia-del-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/larmonia-del-movimento\/","title":{"rendered":"L&#8217;armonia del movimento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tScivola leggera, volteggia, danza e le sue mani sembrano accarezzare l\u2019aria con una armonia straordinaria tra figura e movimento. Il sorriso e gli occhi sapientemente truccati, la leggerezza del costume e l\u2019agilit\u00e0 incantevole rendono le sue performance artistiche uno spettacolo che tutto il mondo ha apprezzato: sono le esibizioni su pattini a rotelle nella categoria \u201cSolo Dance\u201d, della campionessa mondiale <strong>Silvia Stibilj<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Silvia, proviamo a fare qualche passo a ritroso a quando eri una bimbetta di pochi anni. Come \u00e8 stato il tuo approccio con i pattini a rotelle?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abHo iniziato a pattinare prestissimo; avevo appena due anni e mezzo e quindi il ricordo \u00e8 piuttosto vago. Ho cominciato per gioco, perch\u00e9 mio fratello Stefano pattinava e quindi, essendo io sempre presente, mi divertivo a indossare i pattini. Non ho mai voluto provare altri sport: \u00e8 stato un amore a prima vista; a quell\u2019et\u00e0 infatti un bambino o si innamora di uno sport o vuole provarne tanti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quando hai deciso che il pattinaggio sarebbe stato il tuo sport e non solo un hobby?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCredo che il pattinaggio sia uno di quelli sport che si amano solo in et\u00e0 giovanile; se si continua in questa avventura si \u00a0sceglie automaticamente di farne una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con pregi e difetti che tale scelta comporta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Se poi alla passione si uniscono anche risultati importanti\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abQuando ho iniziato a fare le prime gare non badavo molto al risultato; poi \u00e8 iniziata a crescere dentro di me la voglia di migliorare sempre pi\u00f9 e di voler arrivare sempre pi\u00f9 in alto nelle competizioni. Ho capito che potevo fare qualcosa di pi\u00f9 in questo sport nel 2006 quando, per la prima volta, ho indossato la tuta della nazionale italiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>I successi, prima nazionali poi internazionali, ti hanno cambiata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCredo di essere maturata in modo diverso dai miei coetanei: tutte le gare, soprattutto quelle internazionali, ti aiutano a condividere un sogno con tanti ragazzi e quindi cresci pi\u00f9 in fretta, sia nel modo di pensare sia nel vivere la singola giornata, fatta di tanti sacrifici che poi vengono ripagati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>In tutto questo che ruolo ha giocato la tua famiglia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAi miei familiari devo tantissimo perch\u00e9 questo \u00e8 considerato uno sport minore, quindi anche quando si diventa campioni non si ha mai l\u2019autonomia per poter pagare le spese da soli. I genitori sono fondamentali e sono gli sponsor principali di ogni pattinatore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>I tuoi compagni di scuola, quando gi\u00e0 mietevi allori, come ti consideravano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abMi chiamavano la \u201ccampionessa\u201d ed erano in qualche modo sempre partecipi delle mie competizioni, perch\u00e9 le gare pi\u00f9 importanti erano in concomitanza con l\u2019inizio dell\u2019anno scolastico e io dunque spesso mancavo anche per un\u2019intera settimana. Quando tornavo mi accoglievano con feste a sorpresa, cartelloni e conservavano gli articoli di giornale appendendoli in classe\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>I tuoi insegnanti ti hanno mai ostacolata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abI docenti delle superiori sono stati sempre comprensivi nei miei confronti e li debbo ringraziare perch\u00e9 il loro atteggiamento mi ha aiutata nei momenti pi\u00f9 critici, soprattutto se le assenze erano prolungate e se mancavo alle verifiche\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Lo scorso mese di settembre sei diventata campionessa mondiale senior nella categoria \u201cSolo Dance\u201d e vicecampionessa mondiale nella categoria \u201cCoppia Danza\u201d. Prima di scendere in pista cosa ti aspettavi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDurante tutto l\u2019anno mi ero preparata moltissimo: in quelle situazioni ogni atleta vuole vincere e dunque tira fuori il meglio di s\u00e9. Conoscevo le mie capacit\u00e0 e le ho sfruttate al massimo. Anche nella coppia danza sapevamo di fare molto bene e il secondo posto \u00e8 stato un risultato grandioso. Sono state due settimane molto intense perch\u00e9 \u00e8 capitato di avere anche due competizioni al giorno. Per questo desidero ringraziare molto il mio partner Andrea Bassi per essermi stato vicino non solo durante le nostre gare di coppia ma anche durante le mie gare in Solo Dance\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dall\u2019alimentazione agli allenamenti: come si prepara una campionessa del mondo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abVerso gennaio\/febbraio inizio la dieta vera e propria, studiata appositamente in base ai miei allenamenti dalla mia nutrizionista. Il giusto apporto calorico e gli allenamenti mi permettono di arrivare alle gare in condizione fi sica ottimale. Prima delle competizioni gli allenamenti si intensificano fi no a due o tre sessioni al giorno di due ore ciascuna\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La societ\u00e0 sportiva cui appartieni come ha contribuito alla conquista del tuo oro mondiale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019<em>ASD Pattinaggio Artistico Triestino <\/em>\u00e8 stata determinante, perch\u00e9 mi ha permesso di allenarmi con allenatori super preparati e competenti in un impianto sportivo adeguato. Poi va sottolineato che siamo come una grande famiglia: prima della mia partenza per Cali (Colombia) tutte le ragazzine mi aiutavano ad allentare la tensione facendomi ridere distogliendomi dal pensiero del Mondiale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Al di fuori del pattinaggio, quali sono gli hobby di Silvia Stibilj?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDurante la stagione invernale adoro sciare. Ascolto molta musica, in particolare nel corso dei miei spostamenti settimanali in treno; mi piace andare al cinema, ma ho poco tempo e preferisco dedicarlo ad altro. A teatro vado spesso a vedere musical, perch\u00e9 sono piacevoli e rilassanti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Hai citato prima Andrea Bassi, tuo partner nella danza di coppia e grande amico. Ci sono mai divergenze o contrasti \u00a0tra voi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abFortunatamente andiamo molto d\u2019accordo; in pista talvolta ci arrabbiamo ma soltanto allo scopo di migliorare il nostro rendimento\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Chi sceglie la musica per le esibizioni in gara?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAbbiamo il nostro coreografo, Sandro Guerra, che sceglie la musica e crea la coreografi a. Ovviamente lui sa su quali generi ci possiamo cimentare e non sbaglia mai. Ringrazio veramente tanto di poter lavorare con lui\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>I colori degli abiti che indossi nelle competizioni sono sempre vivaci e luminosi. Corrispondono ai tuoi gusti anche nella vita quotidiana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAssolutamente no. Normalmente amo i colori scuri o comunque non troppo accesi. Sar\u00e0 che ho troppo colore in pista, ma al di fuori preferisco rimanere nell\u2019anonimato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quanto possono incidere abito e musica nella valutazione di una performance?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSia l\u2019abito sia la scelta della musica posso incidere, anche se il giudice dovrebbe essere il pi\u00f9 obiettivo possibile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Molti campioni sono scaramantici: vale anche per te?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abS\u00ec, sono un po\u2019 scaramantica. Ho le stesse calze dall\u2019anno in cui sono entrata a far parte della nazionale italiana (2006); mi trucco sempre prima dalla parte destra del viso, analogamente nel mettere i pattini prima il destro poi il sinistro. Per ultima cosa ho un carillon con at taccati tanti oggettini: lo tiene nello zaino il mio allenatore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Pattinatrice ma anche studentessa di Scienze Motorie all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Come vorresti impiegare la laurea che conseguirai?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abMi piacerebbe diventare a tutti gli effetti un\u2019educatrice e quindi poter lavorare presso un asilo nido. Oppure aprire sempre in questo ambito una mia attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Per una campionessa vivere e allenarsi a Trieste \u00e8 un vantaggio o un limite?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abTrieste ha una storia per il pattinaggio e quindi sono felice di essere cresciuta in questa citt\u00e0 perch\u00e9 mi ha dato tanto sotto molti punti di vista. Ci sono diverse societ\u00e0 sportive e lo sport gode di considerazione\u2026 Non avrei trovato posto migliore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Torniamo con lo sguardo al futuro: quali sono i tuoi prossimi desideri?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSicuramente laurearmi, anche se conciliare tutti gli impegni diventa assai difficile. Poi continuare la mia carriera di allenatrice: \u00e8 appena iniziata ma vorrei che proseguisse per molto tempo. E, finita la carriera da sportiva, crearmi una famiglia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvia Stibilj<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":19404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-19403","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1-300x222.webp",300,222,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",300,222,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",351,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",300,222,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",431,319,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1.webp",250,185,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13384-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Giuliana Dalla Fior","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/dallafior\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Silvia Stibilj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19403\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}