{"id":19384,"date":"2016-03-16T00:00:00","date_gmt":"2016-03-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19384"},"modified":"2016-03-16T00:00:00","modified_gmt":"2016-03-15T23:00:00","slug":"bullismo-no-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/bullismo-no-grazie\/","title":{"rendered":"Bullismo? No, grazie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl bullismo \u00e8 diventato una vera piaga dei nostri tempi, ma non si tratta di un fenomeno completamente nuovo, bens\u00ec una recrudescenza di fatti che sono sempre accaduti, soprattutto in ambito scolastico. Chi da adolescente non \u00e8 stato deriso o preso di mira dal compagno pi\u00f9 grande e robusto di lui? Semplicemente quelle azioni, \u00a0considerate come un dispetto o una prepotenza, non degeneravano in condotte particolarmente dannose per chi le subiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tOggi, invece, gli episodi legati al fenomeno sono divenuti sensibilmente preoccupanti, non solo per la gravit\u00e0 dei comportamenti vessatori dei \u201cbulli\u201d ma anche perch\u00e9 questi vengono perpetrati non solo all\u2019interno delle mura scolastiche ma anche all\u2019esterno e le \u201cvittime\u201d sono sempre pi\u00f9 giovani. Inoltre con l\u2019utilizzo dei social network l\u2019azione del bullo viene amplificata, rendendola ulteriormente penosa per la vittima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tAnche il \u201cbullo\u201d, che prima veniva individuato fra quei ragazzi dall\u2019infanzia difficile, in particolare con situazioni familiari monoparentali, ora non risponde a un identikit preciso; spesso, infatti, accade che viva in ambienti famigliari con solidi legami affettivi e con un\u2019ottima condizione economica. Ma cos\u2019\u00e8 il bullismo? Per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino o adolescente (o da parte di un gruppo) &#8211; il \u201cbullo\u201d &#8211; nei confronti di un altro bambino o adolescente &#8211; la \u201cvittima\u201d &#8211; riconosciuto dal bullo come pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quando \u00e8 bullismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUn ragazzo \u00e8 oggetto di bullismo quando viene esposto, ripetutamente e sistematicamente nel tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o pi\u00f9 coetanei. Non si fa quindi riferimento a un singolo atto, ma a una serie di comportamenti portati avanti ripetutamente, da un singolo individuo o da un gruppo nei confronti di un singolo individuo o un gruppo di individui considerati pi\u00f9 deboli. Gli atti di prepotenza sono intenzionali, cio\u00e8 sono messi in atto dal bullo (o dai bulli) per provocare un danno alla vittima o per divertimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tI protagonisti sono sempre bambini o ragazzi, in genere in et\u00e0 scolare, che condividono lo stesso contesto, pi\u00f9 comunemente la scuola, fra i quali c\u2019\u00e8 asimmetria nella relazione, cio\u00e8 uno squilibrio di potere tra chi compie l\u2019azione e chi la subisce (per ragioni di et\u00e0, di forza e per la popolarit\u00e0 che il bullo ha nel gruppo di suoi pari). Inoltre, la vittima non \u00e8 in grado di difendersi, \u00e8 isolata e ha paura di denunciare gli episodi di bullismo perch\u00e9 teme vendette. Il bullismo pu\u00f2 essere diretto (con esplicite azioni fisiche o verbali nei confronti della vittima) o indiretto (con azioni che danneggiano la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, come l\u2019esclusione dal gruppo dei pari, l\u2019isolamento, la diffusione di pettegolezzi sul suo conto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl bullismo \u00e8 anche offendere e isolare ragazzi appartenenti a minoranze etniche, omossessuali o ragazzi diversamente abili. Inoltre sono considerati atti di bullismo l\u2019attuare forme di ricatto (richieste di soldi o altri beni materiali, aiuto nel fare i compiti) sotto minaccia di violenza o il mettere in atto comportamenti di tipo sessuale non desiderato che sfociano nelle molestie sessuali. Rientra in quest\u2019ultima forma di prevaricazione l\u2019invio di video e\/o foto oscene. Il pi\u00f9 delle volte l\u2019appartenenza al gruppo, che implica regole stabilite, richiede autentiche dimostrazioni di fedelt\u00e0, determinando quei fenomeni di comportamenti devianti che potrebbero essere l\u2019inizio di un processo di stabilizzazione della devianza. Quando le azioni di bullismo si verificano attraverso Internet (posta elettronica, social network, chat, blog, forum) o attraverso il telefono cellulare si parla di <em>cyberbullismo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quando non \u00e8 bullismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tNon \u00e8 bullismo invece un singolo episodio di prepotenza o maltrattamento tra studenti. Perch\u00e9 un atto venga considerato di bullismo deve instaurarsi una relazione ripetuta nel tempo che crea dei ruoli definiti: bullo e vittima. Quindi non si pu\u00f2 parlare di bullismo quando due compagni di scuola, che hanno la stessa forza fisica o psicologica, litigano o discutono. In una normale situazione di litigio tra pari c\u2019\u00e8 simmetria nella relazione tra i protagonisti. Nella discussione ci si spiega il perch\u00e9 si \u00e8 in disaccordo e si cerca di trovare soluzioni. Non si supera mai un certo limite, essendo in grado di allontanarsi se troppo arrabbiati e di chiedere scusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tNon \u00e8 bullismo se alcuni ragazzi entrano di notte nella loro scuola, la allagano, la danneggiano o portano via delle cose, ma \u00e8 vandalismo perch\u00e9 la violenza \u00e8 rivolta a cose e oggetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il bullismo al femminile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl bullismo al femminile \u00e8 altrettanto diffuso, ma meno riconoscibile; \u00e8 soprattutto \u201cun bullismo psicologico\u201d anche se si sono verificati casi di bullismo fisico. Si concretizza con lo schernire la vittima sull\u2019abbigliamento, sull\u2019aspetto fisico o con l\u2019esclusione dalle attivit\u00e0 di gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>I segnali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tAlcuni segnali riscontrabili nei ragazzi vittime di bullismo sono il rifiutare, apparentemente senza motivo, di andare a scuola o voler andare a scuola con modalit\u00e0 diverse dal solito, evidenziando una particolare tensione e chiusura nell\u2019affrontare qualsiasi argomento riguardi la sfera scolastica o le occasioni di aggregazione con i compagni di scuola. Possono improvvisamente sorgere disturbi psicosomatici: nei soggetti pi\u00f9 piccoli disturbi del sonno ed enuresi, nei grandi una maggiore e ingiustificata irritabilit\u00e0. \u00c8 sempre importante comunque osservare attentamente i singoli casi e rivolgersi ad una figura professionale al fine di evitare inutili preoccupazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Da non sottovalutare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLe vittime di bullismo difficilmente parlano con gli adulti di quello che succede loro. Non si sfogano, si vergognano e hanno paura. I ragazzi devono imparare che il bullismo \u00e8 un comportamento assolutamente sbagliato che non fa parte del naturale processo di crescita. Per fare ci\u00f2 \u00e8 importante incoraggiarli a sviluppare le loro caratteristiche positive e le loro abilit\u00e0, stimolandoli a stabilire relazioni con i coetanei, a non isolarsi, a saper esprimere la loro rabbia in modo costruttivo. Il bullismo non \u00e8 uno scherzo perch\u00e9 nello scherzo l\u2019intento \u00e8 di divertirsi tutti insieme e non di ferire l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019onere pi\u00f9 grande nel capire se un adolescente sia vittima del bullismo spetta ovviamente ai genitori ai quali, grazie all\u2019esperienza maturata dalla Polizia di Stato nella trattazione di numerosi casi, suggeriamo alcuni fra i comportamenti pi\u00f9 ricorrenti nel bambino preso di mira dal bullo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf \u00e8 spesso triste e scontento quando torna a casa da scuola;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf manifesta disagi prima di andare a scuola come mal di testa o mal di pancia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf si ammala facilmente;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf ha spesso lividi o ferite che non riesce a giustificare;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf \u00e8 spesso solo e non porta amici a casa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf non viene invitato alle feste;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf ha spesso libri rovinati o \u201cperde\u201d penne, matite, gomme e colori;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf fa incubi la notte o ha un sonno particolarmente agitato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf ha un calo nel rendimento perch\u00e9 perde interesse nelle attivit\u00e0 scolastiche ed extrascolastiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u25cf chiede denaro a casa per poter fronteggiare le richieste dei bulli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa stessa attenzione va prestata dai genitori nei confronti dei figli particolarmente litigiosi e tendenzialmente prepotenti, cercando di comprendere i motivi della loro aggressivit\u00e0; riconoscere in loro un eventuale disagio e cercare un rimedio, magari anche con l\u2019ausilio di esperti, \u00e8 il miglior aiuto che si possa dare affinch\u00e9 non diventino dei bulli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La collaborazione con le Forze dell\u2019Ordine<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tNumerose sono le iniziative della Polizia di Stato promosse negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, attraverso una specifica attivit\u00e0 di prevenzione, per diffondere e rafforzare il concetto di legalit\u00e0, del rispetto delle regole e di quei principi di tolleranza su cui si fonda una societ\u00e0 civile. In particolare, <strong>l\u2019Ufficio Minori della Questura <\/strong>\u00e8 sempre a disposizione per coloro che abbiano la necessit\u00e0 di affrontare il fenomeno del bullismo; dalla semplice richiesta di informazioni alla segnalazione\u00a0 di episodi specifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 doveroso sottolineare l\u2019importanza di segnalare qualsiasi fatto di rilievo di cui si \u00e8 venuti a conoscenza poich\u00e9 gli atti di bullismo, il pi\u00f9 delle volte, sono perseguibili penalmente e gli autori che abbiano compiuto i 14 anni, cio\u00e8 imputabili, vengono segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Inoltre, \u00e8 anche attivo presso le sale operative delle Questure <strong>il numero gratuito 43002 per segnalare con un sms <\/strong>i fenomeni di bullismo e di spaccio di sostanze stupefacenti nell\u2019ambito scolastico. Il messaggio inviato deve contenere all\u2019inizio l\u2019indicazione della provincia nella quale si \u00e8 verificato l\u2019evento da segnalare. Tutte le segnalazioni pervenute verranno trattate con modalit\u00e0 protette nei limiti della vigente normativa. In conclusione, per affrontare il fenomeno del bullismo \u00e8 necessario un impegno corale; \u00e8 indispensabile imparare a conoscere bene il fenomeno del bullismo e farlo conoscere affinch\u00e9 ci si possa impegnare, genitori, Istituzioni scolastiche e Forze dell\u2019Ordine, per far crescere i bambini e gli adolescenti con una cultura senza violenza e prepotenza, rispettando le regole e il prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovani e prevaricazioni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19385,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-19384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1-300x202.webp",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",300,202,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",474,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",386,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",300,202,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",478,322,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/13336-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Giovani e prevaricazioni","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}