{"id":19183,"date":"2016-02-11T00:00:00","date_gmt":"2016-02-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19183"},"modified":"2016-02-11T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-10T23:00:00","slug":"dal-friuli-a-berlino-lungo-la-via-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dal-friuli-a-berlino-lungo-la-via-dellarte\/","title":{"rendered":"Dal Friuli a Berlino lungo la via dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tContinua il successo itinerante internazionale degli artisti friulani che compongono il gruppo Athanor: <strong>Loris Agosto<\/strong>, <strong>Lugi Brolese<\/strong>, <strong>Giuditta Dessy<\/strong>, <strong>Daniele Ghin<\/strong> e <strong>Domenico Ghin<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo la <em>Crypt Gallery<\/em> di Londra nel 2014, per i cinque artisti \u00e8 il momento di Berlino.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLe opere saranno esposte alla <em>Malzfabrik<\/em> della capitale tedesca, un esempio di architettura industriale d&#39;eccezione restaurata e riqualificata in spazio culturale e diventata luogo di incontro di grandi artisti, eventi e manifestazioni. La <em>Malzfabrik<\/em>, vecchio impianto per la produzione di malto, si \u00e8 trasformata in una vivace isola creativa dove si confrontano artisti internazionali.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl progetto \u00e8 stato ideato da <em>Jelmoni Studio Gallery<\/em> e focalizza l&#39;interesse della ricerca e della selezione sull&#39;arte contemporanea emergente, dalle differenti e poliedriche forme espressive, rappresentata in una variet\u00e0 di generi senza restrizioni: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle proiezioni che troveranno spazio in questa struttura davvero particolare.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa mostra verr\u00e0 inaugurata venerd\u00ec 12 febbraio alle 18 nell&#39;ambito delle iniziative che gravitano attorno al <em>Festival internazionale del Cinema di Berlino<\/em>.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tI cinque artisti friulani con il loro gruppo fanno capo ad un unico concetto legato al significato di <em>Athanor<\/em>, antico nome del forno alchemico e crogiolo della trasmutazione. Come si legge nella loro presentazione scritta dal critico d&#39;arte <strong>Giuseppe Raffaelli<\/strong>, \u201c<em>Athanor diviene il contenitore delle trasformazioni esterne della materia ed interne dell&#39;artista, in uno scambio continuo che rimanda a ripetute sublimazioni che conducono verso una nuova ideologia dell&#39;arte fuori da ogni condizionamento spazio-temporale<\/em>\u201d. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLe opere di Domenico Ghin rappresentano il luogo di passaggio fra due mondi, il conosciuto e l&#39;incognito. Sono il limite di uno scarto improvviso che comporta una perdita e un ritrovamento. Nel porre in primo piano un elemento anatomico l&#39;artista ne deforma i particolari e la metafisica del corpo si realizza con un sottofondo concettuale avvolgente.\u00a0 Suo fratello Daniele invece spinge la pittura al limite, ad una sottrazione di spazio, di luce e di colore, in favore di una profondit\u00e0 in negativo, in cui la dimensione antropologica \u00e8 del tutto assorbita da quella psicologica attraverso pochi elementi per costruire un universo in continuo divenire, che si dissolve e rinasce.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tEntrambi originari di Marano Lagunare, risiedono in regione cos\u00ec come Giuditta Dessy, la cui pittura e colori valicano il logos che li racchiude e superano l\u2019assoluto razionale. Le sue opere sono un vivere parlato, un dialogo del soggetto con gli strumenti del dipingere, una ricerca associata ai pennelli.\u00a0 L\u2019immagine evocata dalla mente costruisce una realt\u00e0 parallela, reinventata, un nuovo scenario, una diversa oggettivit\u00e0 fenomenica, non pi\u00f9 fondata sul dato naturalistico. Allieva del pittore Fred Pittino, dallo spazio metafisico la sua pittura si \u00e8 evoluta sia come concetto che come tecnica, arrivando a sondare i percorsi dell\u2019energia, intesa come fonte di inizio, evoluzione, trasformazione e fine. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e negli Stati Uniti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLoris Agosti realizza opere di materia pittorica, dai forti caratteri cromatici, che stende con la tecnica del dripping su superfici irregolari pre-manipolate mentre Luigi Brolese ha sviluppato un percorso in cui il soggetto viene semplificato e sublimato. Uno sforzo informale ma sempre legato ad una matrice figurativa. Una sintesi tra pensiero e materia, tra spazio e tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova tappa per il gruppo &#8220;Athanor&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19184,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-19183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1-300x201.webp",300,201,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",300,201,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",388,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",300,201,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",448,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12947-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nuova tappa per il gruppo \"Athanor\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}