{"id":19176,"date":"2016-02-10T00:00:00","date_gmt":"2016-02-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19176"},"modified":"2016-02-10T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-09T23:00:00","slug":"a-pordenone-per-combattere-lintegralismo-pseudo-religioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-pordenone-per-combattere-lintegralismo-pseudo-religioso\/","title":{"rendered":"A Pordenone per combattere l&#8217;integralismo pseudo-religioso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tConcentrata in otto intense giornate di spettacoli, conversazioni, cinema, musica, libri, proposte per i pi\u00f9 giovani, si terr\u00e0 dal <strong>5 al 12 marzo, a Pordenone, la 22.a edizione del festival<\/strong> <strong>DEDICA<\/strong>, punta di diamante dell\u2019Associazione Thesis, manifestazione fra le eccellenze culturali della regione e ancora un unicum nel vivace panorama delle rassegne letterarie italiane.<\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div><a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/12933.png\" title=\"Da sinistra: Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura), Claudio Pedrotti (Sindaco Pordenone), Annamaria Manfredelli e Gianfranco Verziagi durante la presentazione del Festival \"Dedica 2016\" (ph. Regione FVG)\"><img decoding=\"async\" id=\"image-12933\" style=\"width: 200px; position: relative;\" class=\"dragable_image ui-draggable\" src=\"\/imagazine_images\/12933\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\">Da sinistra: Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura), Claudio Pedrotti (Sindaco Pordenone), Annamaria Manfredelli e Gianfranco Verziagi durante la presentazione del Festival &#8220;Dedica 2016&#8221; (ph. Regione FVG)<\/h6>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cPerch\u00e9 la sua singolarit\u00e0 e la sua forza \u2013 afferma il presidente dell\u2019associazione <strong>Gianfranco Verziagi<\/strong> \u2013 risiedono nella formula che conduce il pubblico a un\u2019immersione nel mondo dell\u2019autore protagonista, attorno al quale ogni edizione costruisce un percorso specifico; un percorso che si fa ogni volta occasione di riflessione organica sulla figura del dedicatario, sui temi e i caratteri della sua produzione letteraria, sul contesto culturale in cui \u00e8 maturato il suo pensiero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019autore al centro di tutto questo \u00e8 <strong>Yasmina Khadra,<\/strong> \u201cscrittore algerino di lingua francese \u2013 sottolinea la curatrice del festival <strong>Annamaria Manfredelli<\/strong> \u2013 che affronta alcuni dei problemi pi\u00f9 pressanti del nostro tempo, come il fenomeno dell\u2019integralismo pseudo-religioso, di cui Khadra ha sempre messo in luce i fondamenti socio-culturali e le contingenze che lo favoriscono, rispondendo con i suoi libri all\u2019urgenza di una parola forte, di un\u2019analisi lucida della realt\u00e0, ma anche al bisogno irrinunciabile della bellezza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tYasmina Khadra \u00e8 lo pseudonimo con cui dagli anni \u201990 \u00e8 universalmente noto lo scrittore algerino di lingua francese Mohammed Moulessehoul, che, all\u2019epoca ufficiale effettivo dell\u2019armata algerina, per aggirare la censura militare ha deciso di firmare le sue opere con il nome della moglie. Ha rivelato la sua vera identit\u00e0 nel 2001, quando dimessosi dall\u2019esercito, ha lasciato l\u2019Algeria per stabilirsi in Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSi \u00e8 fatto conoscere ed apprezzare dapprima come autore di <em>noir<\/em> di ambientazione algerina, impietoso ritratto di un Paese devastato dalla corruzione e dall\u2019avidit\u00e0 della classe politica. Il suo successo \u00e8 poi cresciuto con opere differenti per genere e per scenari, ma quasi tutte accomunate da un forte legame con l\u2019attualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe sue opere, in gran parte tradotte in 42 Paesi, hanno venduto nel mondo oltre 40 milioni di copie. Da alcune di esse sono stati tratti film, adattamenti teatrali e coreografici, <em>graphic novel.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGrazie all\u2019innato talento narrativo, all\u2019acuta osservazione della contemporaneit\u00e0 e alla suggestione di un linguaggio ricco ed evocativo, Yasmina Khadra \u00e8 da tempo considerato uno degli autori pi\u00f9 importanti del panorama letterario internazionale. Tra i prestigiosi riconoscimenti attribuitigli, la M\u00e9daille de Vermeil de l&#8217;Acad\u00e9mie Fran\u00e7aise, il Grand Prix de Litt\u00e9rature Henri Gal per l\u2019insieme della sua opera, il <em>Time for Peace<\/em> Litteratury Award. Yasmina Khadra \u00e8 inoltre Chevalier de la L\u00e9gion d&#8217;honneur\u00a0e Officier de l&#8217;Ordre des Arts et des Lettres.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Gli appuntamenti <\/strong>del festival sono 11 e si alterneranno fra il Convento di San Francesco, il Teatro Verdi, Cinemazero e il Municipio della citt\u00e0. Per approfondire la conoscenza di Khadra, inoltre, in un percorso di avvicinamento alla settimana del festival, da sabato 13 febbraio, in regione, saranno proposti alcuni appuntamenti collaterali, realizzati in collaborazione con diversi soggetti che si occupano a vario titolo di cultura in Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L\u2019inaugurazione <\/strong>di Dedica sar\u00e0 affidata a una conversazione con il suo protagonista che si terr\u00e0 <strong>sabato 5 marzo, <\/strong>alle 16.30, nel Teatro Verdi di Pordenone, punto di riferimento degli eventi culturali pi\u00f9 importanti in citt\u00e0 e collaboratore del festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA dialogare con Khadra il giornalista culturale <strong>Fabio Gambaro<\/strong>, che introdurr\u00e0 il pubblico alla conoscenza del dedicatario. Gambaro \u00e8 anche l\u2019autore dell\u2019intervista che \u00e8 il cuore della <strong>Monografia Dedica a Yasmina Khadra,<\/strong> una pubblicazione che ogni anno accompagna il festival e che contiene anche un racconto inedito, <em>Wadigazen<\/em>, gentilmente concesso da Khadra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSempre <strong>sabato 5 marzo,<\/strong> alle 20.45, al Verdi, prima \u201cincursione\u201d del festival nel cinema con\u00a0<strong>YASMINA E MOHAMMED. LE DUE VOCI DI KHADRA<\/strong>, documentario di R\u00e9gine Abadia, <em>road-movie <\/em>fra l\u2019Algeria e la Francia che si snoda come un viaggio nella personalit\u00e0 complessa e affascinante di Yasmina Khadra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Domenica 6 marzo<\/strong>, alle 11, nel convento di San Francesco, <strong>GRANELLI DI FIABA, storie dall\u2019Algeria per piccoli e grandi <\/strong>saranno raccontate da Chiara Carminati, con illustrazioni dal vivo realizzate con sabbia, acqua e fantasia da Massimo Ottoni, sulle musiche originali di Christian Ravaglioli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSempre <strong>domenica 6 marzo<\/strong>, alle 17.30, nel convento di San Francesco, <strong>NERO D\u2019ALGERIA<\/strong>, ovvero il <em>noir<\/em> come specchio della difficile realt\u00e0 algerina. Yasmina Khadra, uno degli autori che hanno meglio utilizzato le potenzialit\u00e0 del <em>noir<\/em> come \u201cromanzo sociale\u201d e che con i suoi polizieschi ha segnato una svolta nell\u2019evoluzione del genere, converser\u00e0 con Luca Crovi, critico rock, speaker radiofonico, redattore per la Sergio Bonelli Editore, autore, sceneggiatore, noto esperto del poliziesco in tutte le sue varianti ed ambientazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Luned\u00ec 7 marzo<\/strong>, alle 20.45, nel convento San Francesco, la prima delle produzioni esclusive di Dedicafestival 2016: la <em>mise en espace<\/em> tratta dall\u2019omonimo romanzo di Khadra, <strong>L\u2019ULTIMA NOTTE DEL RAIS<\/strong> (produzione esclusiva Thesis\/Dedicafestival), che porta direttamente nel cuore dell\u2019ultima giornata vissuta da Muhammar Gheddafi, \u201cIl fratello Guida\u201d. Ore difficili, disperate. \u00c8 l\u2019ultimo viaggio di un uomo solo, di un\u2019anima corrotta, perduta nel labirinto del potere. Drammaturgia e regia di Daniele Salvo, musica di Marco Podda, e sul palco Francesco Scianna, attore fra i pi\u00f9 apprezzati del nostro cinema, teatro e della televisione, assurto alla grande popolarit\u00e0 nel 2007 nel ruolo del protagonista maschile in \u201dBaar\u00eca\u201d di\u00a0Giuseppe Tornatore. Con lui Francesco Biscione ed Elio D\u2019Alessandro, musiche di Marco Podda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Marted\u00ec 8 marzo<\/strong>, alle 20.45, nel Convento San Francesco, una conversazione di bruciante attualit\u00e0 sul tema<strong> LA RELIGIONE COME IDEOLOGIA <\/strong>(Khadra, che ben conosce il fondamentalismo, ammonisce a non identificare il terrorismo pseudo-religioso con l\u2019islam) fra Renzo Guolo e Paolo Branca, due tra i maggiori specialisti del mondo musulmano e del fondamentalismo islamista. Condurr\u00e0 l\u2019incontro il giornalista Alessandro Mezzena Lona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Mercoled\u00ec 9 marzo<\/strong>, alle 20.45, a Cinemazero, un\u2019altra delle realt\u00e0 culturali di riferimento della citt\u00e0, che fornisce al festival una preziosa collaborazione, i riflettori si accederanno su <strong>L\u2019ATTENTATO<\/strong>: due proposte entrambe collegate allo stesso romanzo di Yasmina Khadra, pubblicato nel 2006 da Mondadori con il titolo <em>L\u2019attentatrice<\/em> e appena riedito da Sellerio con il titolo originale: <em>L\u2019attentato<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn apertura di serata, Yasmina Khadra parler\u00e0 al pubblico di Dedica di questo libro che gli \u00e8 particolarmente caro. Seguir\u00e0 la proiezione del film di Ziad Doueiri che ne \u00e8 stato tratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAncora teatro<strong> gioved\u00ec 10 marzo<\/strong>, alle 20.45, nel Convento San Francesco, con<strong> CUGINA K<\/strong>, lettura scenica (produzione esclusiva Thesis\/Dedicafestival) dall\u2019omonimo libro di Khadra, affidata ad un altro protagonista del teatro italiano: Mario Perrotta, che cura drammaturgia, regia e interpretazione, prestando accenti di dolorosa intensit\u00e0 alla vicenda dell\u2019impossibile redenzione di un uomo segnato per sempre dall&#8217;indifferenza\u00a0e\u00a0dal disamore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCinema anche<strong> venerd\u00ec 11 marzo<\/strong>, alle 20.45, nel Convento San Francesco, dove sar\u00e0 proiettato<strong> MORITURI<\/strong>: il regista algerino Okacha Touita ha trasposto nel 2007 sul grande schermo il primo volume della serie di polizieschi a forti tinte <em>noir<\/em> che hanno fatto conoscere Yasmina Khadra in tutto il mondo. Protagonista \u00e8 il commissario di polizia Brahim Llob, caparbio funzionario sulla cinquantina, che dal suo ufficio nella violenta Algeri degli anni Novanta, in piena guerra civile, fiuta da vicino le tracce degli emergenti gruppi islamisti, diventandone inevitabilmente il bersaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGran finale in musica <strong>sabato 12 marzo<\/strong>, alle 20.45, nel Teatro Verdi, con<strong> ORAN M\u00c9TISSAGE \u2013RACHID TAHA &#038; COUSCOUS CLAN IN CONCERTO: <\/strong>sul palco Rachid\u00a0Taha, uno fra i maggiori esponenti del genere\u00a0pop-ra\u00ef\u00a0e della scena rock multiculturale francese \u2013 che sa far convergere due orizzonti culturali fondendo in maniera personalissima la musica occidentale con la tradizione nordafricana \u2013 e il suo nuovo progetto, \u201cCouscous Clan\u201d, in cui \u00e8 accompagnato da quattro musicisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCompleta il programma del festival la tradizionale consegna del <strong>SIGILLO DELLA CITT\u00c0<\/strong> allo scrittore (<strong>mercoled\u00ec<\/strong> <strong>9 marzo<\/strong>, alle 11, nella Sala consiliare del Comune). A conclusione della cerimonia saranno segnalati e premiati i lavori realizzati dagli studenti nell\u2019ambito del progetto <em>Parole e immagini per <\/em><em>Yasmina Khadra,<\/em> rivolto alle scuole superiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia I Magazzini), per poi passare a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2012 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sep\u00falveda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato Dedica Festival 2016<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19177,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-19176","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",451,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12933-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentato Dedica Festival 2016","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19176"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19176\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}