{"id":19133,"date":"2016-02-02T00:00:00","date_gmt":"2016-02-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19133"},"modified":"2016-02-02T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-01T23:00:00","slug":"alle-origini-del-sacro-romano-impero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alle-origini-del-sacro-romano-impero\/","title":{"rendered":"Alle origini del Sacro Romano Impero"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La Casa alla Campana di pietra: il luogo di nascita di Carlo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPotete iniziare il vostro giro direttamente nel cuore del centro storico di Praga, in\u00a0<strong>piazza della Citt\u00e0 Vecchia<\/strong>. Nella sua parte orientale si erge la Casa alla Campana di pietra, uno splendido edificio gotico con l&#8217;insegna della casa sull&#8217;angolo. Risale al XIII secolo e i genitori di Carlo IV, Giovanni di Lussemburgo ed Elisabetta di Boemia, vissero qui perch\u00e9 all&#8217;epoca il Castello di Praga era inagibile a seguito di un incendio. Fu proprio qui, probabilmente, che il 14 maggio 1316 nacque il futuro sovrano. Potete visitare anche gli interni storici dove la\u00a0<strong>Galleria di Praga Capitale<\/strong>\u00a0organizza le esposizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il Ponte Carlo: il pi\u00f9 vecchio ponte di Praga<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il Ponte Carlo<\/strong>, originariamente chiamato di Praga o di pietra, deve oggi il nome al suo fondatore, l&#8217;imperatore Carlo IV. Gli astrologi calcolarono addirittura il tempo pi\u00f9 favorevole per la sua fondazione che ebbe luogo il 9 luglio 1357 alle ore 5 e 31 minuti, ovvero quando la data e l&#8217;orario formavano la serie unica ascendente e discendente di numeri dispari 1-3-5-7-9-7-5-3-1. Il ponte misura 518 m, \u00e8 largo poco meno di 10 m e poggia su 16 piloni. Fu costruito con blocchi di arenaria, la leggenda narra che nella malta si aggiungesse latte e vino. Oggi il Ponte Carlo \u00e8 decorato da 30 statue e gruppi scultorei ed ha funzione esclusivamente pedonale. Scoprirete tutto sulla sua storia nel Museo del Ponte Carlo che ha sede in piazza <em>K\u0159i\u017eovnick\u00e9 n\u00e1m\u011bst\u00ed<\/em>, nelle immediate vicinanze della Torre del Ponte nella Citt\u00e0 Vecchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La Torre del Ponte della Citt\u00e0 Vecchia: la galleria della Casata del Lussemburgo<\/strong><br \/> \tLa porta per accedere al Ponte Carlo dalla Citt\u00e0 Vecchia, la pi\u00f9 bella porta dell&#8217;Europa gotica, fu completata prima del 1380. La ricca decorazione scultorea \u00e8 una celebrazione simbolica del governo della casata del Lussemburgo; qui troverete sia le statue dei costruttori, dei re Carlo IV e di suo figlio Venceslao IV, cos\u00ec come le statue dei Santi Adalberto e Sigismondo, patroni del regno boemo, o quella di San Vito, il patrono della cattedrale di Praga e del ponte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La statua di Carlo IV in piazza <em>K\u0159i\u017eovnick\u00e9 n\u00e1m\u011bst\u00ed<\/em>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA soli pochi passi dalla Torre del Ponte della Citt\u00e0 Vecchia si trova il monumento a Carlo IV costruito nel 1848 in occasione del cinquecentesimo anniversario della fondazione dell&#8217;Universit\u00e0 Carolina. Con una mano l&#8217;imperatore si appoggia alla spada, con l&#8217;altra regge l&#8217;atto di costituzione dell&#8217;universit\u00e0. Intorno lo circondano le allegorie delle quattro facolt\u00e0 dell&#8217;epoca e quattro personalit\u00e0 importanti, gli amici dell&#8217;imperatore e i collaboratori pi\u00f9 stretti: Arno\u0161t da Pardubice, Jan O\u010dko da Vla\u0161im, Maty\u00e1\u0161 da Arras e Bene\u0161 Krabice da Weitm\u00fchl.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>1348: l&#8217;anno dell&#8217;universit\u00e0 e della Citt\u00e0 Nuova<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl 1348 fu un anno straordinariamente fortunato e fruttuoso per Carlo come riportato in tutti i testi di storia cechi. In marzo Carlo IV inizi\u00f2 la costruzione della\u00a0<strong>Citt\u00e0 Nuova di Praga<\/strong>\u00a0il cui centro divenne l&#8217;odierna Piazza di Carlo (Karlovo n\u00e1m\u011bst\u00ed), successivamente fond\u00f2 anche la fortezza di Karl\u0161tejn e il convento benedettino chiamato Na Slovanech oppure Emauzy. Nell&#8217;aprile del 1348 fu fondata l&#8217;Alta Scuola di Praga, la prima universit\u00e0 dell&#8217;Europa centrale che oggi porta il nome del suo fondatore: Universit\u00e0 Carolina. Il cuore dell&#8217;esteso complesso situato nella Citt\u00e0 Vecchia \u00e8 il Carolinum, la casa dello studente pi\u00f9 antica che si sia conservata. Nell&#8217;aula magna si tengono gli esami di laurea e le cerimonie, inoltre a volte gli edifici del Carolinum vengono aperti per ospitare esposizioni e concerti. Un altro ricordo dell&#8217;epoca di Carlo IV \u00e8 anche lo splendido bovindo gotico che sporge dall&#8217;edificio all&#8217;incrocio tra il Mercato ortofrutticolo (Ovocn\u00fd trh) e via \u017delezn\u00e1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il Castello di Praga e la cattedrale di San Vito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche il rinnovamento del vecchio palazzo reale del\u00a0<strong>Castello di Praga<\/strong>\u00a0fu merito di Carlo IV cui dobbiamo, insieme ai costruttori Maty\u00e1\u0161 da\u00a0Arras e Petr Parl\u00e9\u0159, la costruzione della\u00a0<strong>cattedrale di San Vito<\/strong>\u00a0che simboleggia il periodo pi\u00f9 alto del gotico nella storia edile di Praga. Il re fece inoltre costruire una nuova tomba reale dove fece portare le spoglie dei re e dei dignitari religiosi boemi. Quale anima e cuore della cattedrale viene considerata la cappella di San Venceslao. Sul portale settentrionale troverete un anello di bronzo al quale, pare, si aggrapp\u00f2 San Venceslao poco prima di morire. La porta nell&#8217;angolo sudoccidentale della cappella conduce alla camera della corona dove sono custoditi i gioielli della Corona boema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sua Altezza nel Maneggio dei Wallenstein<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa mostra bavarese-ceca, preparata in collaborazione con la Galleria Nazionale in occasione del 700\u00b0 anniversario della nascita, presenter\u00e0 Carlo IV come una personalit\u00e0 straordinaria della storia politica e culturale europea in grado di sfruttare al massimo l&#8217;arte figurativa e l&#8217;architettura per promuovere la maest\u00e0 imperiale. La mostra sar\u00e0 visitabile da met\u00e0 maggio fino alla fine di settembre 2016 nel Maneggio dei Wallenstein nel quartiere di Mal\u00e1 Strana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche\u00a0<strong>Karlovy Vary<\/strong>, la celebre citt\u00e0 termale fondata da Carlo IV, preparer\u00e0 i festeggiamenti. Tutta la Repubblica Ceca ospiter\u00e0 inoltre una mostra itinerante con le repliche dei gioielli della Corona boema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Praga di Carlo IV<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19134,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-19133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",450,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12735-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"La Praga di Carlo IV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19133"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19133\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}