{"id":19038,"date":"2016-01-19T00:00:00","date_gmt":"2016-01-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=19038"},"modified":"2016-01-19T00:00:00","modified_gmt":"2016-01-18T23:00:00","slug":"10-anni-di-imagazine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/10-anni-di-imagazine\/","title":{"rendered":"10 anni di iMagazine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn occasione del decennale della sua fondazione, <em>iMagazine <\/em>pubblicher\u00e0 nel corso del 2016 una serie di approfondimenti speciali per ricordare i momenti salienti di una storia iniziata nel 2006. In questa prima puntata, abbiamo voluto intervistare il fondatore della testata: il direttore responsabile <strong>Andrea Zuttion<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Direttore Zuttion, riavvolgiamo il nastro dei ricordi. Quando e come \u00e8 nata l\u2019idea di fondare <\/strong><strong><em>iMagazine<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab<em>iMagazine <\/em>l\u2019ho sempre pensato cittadino del mondo. La prima bozza di idea l\u2019ho avuta tra New York e Boston, durante quei lunghi tragitti in auto tipicamente americani che permettono profonde riflessioni. Rientrato in Italia, ho chiesto aiuto a due amici docenti che insegnano alla facolt\u00e0 di economia dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste per capire se quello che avevo pensato sarebbe stato economicamente sostenibile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La risposta quale fu?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDal <em>business plan <\/em>l\u2019impresa risult\u00f2 subito molto impegnativa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Lei come reag\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abImpegni professionali mi obbligarono ad altri viaggi: Sudafrica, Mongolia, Francia, di nuovo Stati Uniti. Ma il pensiero cadeva sempre l\u00ec. Pi\u00f9 mi confrontavo con realt\u00e0 diverse, pi\u00f9 l\u2019idea base che avevo in mente si arricchiva di dettagli e di nuove motivazioni nel realizzarla\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>E ancora una volta gli USA furono determinanti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDurante un viaggio a San Francisco decisi di incontrare i responsabili di una realt\u00e0 editoriale di successo, per comprendere come stessero portando avanti quel progetto. Rimasi sbalordito del brillante pragmatismo con cui affrontavano le cose. Quasi fatalisti, ma concreti. L\u00ec \u00e8 nato <em>iMagazine<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Che rivista aveva in mente, all\u2019epoca?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAllora immaginavo una rivista snella ma allo stesso tempo impegnata, che potesse parlare alla gente della gente. Niente politica, non volevo che si rischiasse di confondere la sensibilit\u00e0 a temi civili con la militanza. Sono sempre stato convinto che ci siano tanti modi di dire le cose, di cercare di far capire logiche e meccanismi. Quello culturale, alla portata di tutti, \u00e8 per me il pi\u00f9 affine. L\u2019idea era quella di un nuovo strumento a disposizione di tutti, che potesse rendere la vita di ognuno di noi un po\u2019 pi\u00f9 bella\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dieci anni dopo come descriverebbe il \u201csuo\u201d <\/strong><strong><em>iMagazine<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abBello. Pulito. Sano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dal 2006 a oggi il mondo della comunicazione e dell\u2019informazione ha vissuto \u2013 e tuttora sta vivendo \u2013 profondi e radicali cambiamenti: come colloca i prodotti free press in questo contesto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNell\u2019ultimo quadriennio abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione culturale nel modo di rapportarci. Siamo entrati in un meccanismo dove sembra che tutto sia \u201cfree\u201d, gratuito. Io non ne sono realmente convinto, anzi ritengo che sia esattamente il contrario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Si spieghi meglio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSiamo disposti a dare con grande leggerezza le chiavi d\u2019accesso ai nostri sistemi decisionali (il grande fratello sa tutto di noi!), mettendo di fatto nelle condizioni chi ha queste informazioni di poterci \u201cpressare\u201d &#8211; con i dovuti strumenti &#8211; nei nostri momenti pi\u00f9 delicati. Apparentemente in cambio di una quotidianit\u00e0 pi\u00f9 facile e agevole&#8230; La carta in tutto questo resta esclusa: essendo una comunicazione monodirezionale e verificata non \u00e8 invasiva. Ma nonostante questo \u201cpiccolo\u201d dettaglio la <em>free press<\/em>, come la stampa tradizionale, \u00e8 stata messa a dura prova. E tante testate hanno dovuto alzare bandiera bianca\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Tutte queste trasformazioni implicano continui aggiornamenti e sviluppi dei prodotti editoriali. Il portale web, i buoni valore <\/strong><strong><em>iMoney<\/em><\/strong><strong>, gli Annuari scolastici, gli <\/strong><strong><em>iMagazineVideoTruck <\/em><\/strong><strong>sono state le innovative risposte messe in campo dal suo gruppo editoriale. Se dovesse indicare un aggettivo per descrivere ciascuna di loro, quali userebbe?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl portale web, la cui nuova <em>release <\/em>uscir\u00e0 a breve, \u00e8 la base per la comunicazione 2.0. Senza portale non esisti. Quindi fondamentale. I buoni valore <em>iMoney <\/em>sono invece la cosa pi\u00f9 innovativa e reale che il nostro contesto commerciale abbia realizzato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Talmente innovativa che talvolta la gente resta spiazzata\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAttraverso i buoni valore, <em>iMagazine <\/em>regala ai suoi lettori danaro vero da spendere nelle attivit\u00e0 partner, che a loro volta hanno gi\u00e0 beneficiato di una condizione commerciale particolare. Con l\u2019ulteriore vantaggio per loro che il lettore\/cliente, in piena libert\u00e0 e riservatezza, fornisce suggerimenti per migliorare l\u2019attivit\u00e0. Se dovessi dare un aggettivo all\u2019<em>iMoney <\/em>direi straordinario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>E gli Annuari scolastici?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSono la cosa pi\u00f9 bella e dolce che ci siamo impegnati a realizzare. Il fatto di poter racchiudere in uno strumento condiviso le emozioni degli anni di scuola \u00e8 speciale. Il vero <em>Facebook <\/em>delle origini\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ultimi arrivati i maxischermi <\/strong><strong><em>iMagazineVideoTruck<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abRappresentano un nuovo strumento <em>outdoor <\/em>che sta trovando grande riscontro anche perch\u00e9 collocato all\u2019interno dei principali eventi. Lo definirei uno strumento innovativo e spettacolare per il contesto in cui opera\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Cosa significa per lei dirigere il pi\u00f9 diffuso <\/strong><em>free press <\/em><strong>in Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 una sfida quotidiana. Non tanto per le mille implicazioni pratiche di ogni giorno, quanto per riuscire a tenere la barra al centro nonostante il mare pi\u00f9 o meno in tempesta di questa fase storica. Significa mantenere fermi i valori fondanti anche quando il <em>mass market <\/em>chiede altro, talvolta perch\u00e9 deve bruciare in continuazione novit\u00e0. Non \u00e8 sempre cos\u00ec scontato saperlo fare: per adesso per\u00f2 ci riusciamo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ai dipendenti e ai collaboratori di <\/strong><strong><em>iMagazine <\/em><\/strong><strong>cosa richiede nel quotidiano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abHo la fortuna di avere una squadra che supporta la realizzazione dei nostri intenti. Bisogna essere coesi, professionali, disponibili, qualche volta disposti anche a sacrifici e rinunce. Direi generosi. E i componenti della squadra di <em>iMagazine <\/em>lo sono!\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Tra i suoi collaboratori \u00e8 noto per aver introdotto al progetto <\/strong><strong><em>iMagazine <\/em><\/strong><strong>la filosofia <\/strong><strong><em>kaizen <\/em><\/strong><strong>che \u00e8 stata alla base del successo di Toyota. Come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAi tempi dell\u2019universit\u00e0 ebbi la fortuna di partecipare a un corso dove il professor Raffaele Campanella port\u00f2 ad esempio di successo l\u2019organizzazione strutturata secondo questa filosofia orientale, il <em>kaizen <\/em>appunto. In quell\u2019occasione non trovai niente di diverso da quello che ci insegnavano le nostre nonne. La piccola economia domestica infatti si basava in buona parte sulla lotta agli sprechi nel senso pi\u00f9 ampio del termine: dalle cose al tempo, dall\u2019ordine alla pulizia. Mi sono detto: perch\u00e9 non farlo anche noi? Alla fine si \u00e8 rivelato un grande successo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Torniamo alla rivista: in questi dieci anni qual \u00e8 il complimento che le ha fatto pi\u00f9 piacere ricevere e quale la critica che le ha fatto pi\u00f9 male?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSono sempre affascinato dalle critiche costruttive. Rappresentano un importante momento di crescita. Permettono di vedere cose che altrimenti faremmo fatica ad intuire. Alcune delle critiche che ricevo sono molto stimolanti. I complimenti migliori invece li ho avuti da chi, negli anni, ha creduto in noi. Dai nostri partner, che hanno rinnovato stima e affetto, ai numerosissimi lettori che costantemente si fanno sentire nei modi pi\u00f9 disparati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dal passato al futuro: quali saranno le prossime sfide di <\/strong><strong><em>iMagazine<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab<em>iMagazine <\/em>\u00e8 sul mercato da oltre dieci anni con tutta la credibilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 che ha saputo esprimere. Rinnovarsi nel solco della tradizione \u00e8 la sfida pi\u00f9 grande dinanzi a noi, se non altro per la rivoluzione copernicana che stiamo vivendo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Lo slogan ufficiale di <\/strong><strong><em>iMagazine <\/em><\/strong><strong>recita \u201cVoce autentica\u201d. Per una testata giornalistica cosa significa essere voce autentica? E, soprattutto, in che modo lo si diventa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u201cVoce autentica\u201d \u00e8 lo slogan che un nostro collega pens\u00f2 dopo una riunione di redazione piuttosto infuocata. Pensieri diversi, slogan diversi, culture diverse messe a confronto e costrette quasi a convivere: un macello insomma. Quando usc\u00ec quello slogan si trovarono tutti d\u2019accordo. Tutti si volevano riconoscere sotto quella bandiera. Poter essere autentici, poter essere se stessi pur con la sensibilit\u00e0 di capire chi abbiamo davanti. Provando a fare un pezzo di strada insieme\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Zuttion<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":19039,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-19038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mondo-imagazine"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1-300x210.webp",300,210,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",300,210,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",372,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",300,210,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",429,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1.webp",250,175,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12556-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/mondo-imagazine\/\" rel=\"category tag\">mondo iMagazine<\/a>","rttpg_excerpt":"Andrea Zuttion","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}