{"id":17870,"date":"2015-12-17T00:00:00","date_gmt":"2015-12-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17870"},"modified":"2015-12-17T00:00:00","modified_gmt":"2015-12-16T23:00:00","slug":"trieste-assegnati-i-premi-panathlon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-assegnati-i-premi-panathlon\/","title":{"rendered":"Trieste, assegnati i Premi Panathlon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAmore per lo sport e grandi doti umane e professionali. Sono queste le caratteristiche che accomunano gli otto sportivi triestini ai quali \u00e8 stato consegnato il Premio Panathlon 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCome sempre il riconoscimento, conferito annualmente dal Panathlon Club Trieste, ha spaziato attraverso tutte le discipline nell\u2019ottica di premiare gli sforzi di coloro che pi\u00f9 hanno contribuito al prestigio del proprio sport.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEmozionato e felice il presidente del Panathlon Trieste, <strong>Sauro Bacherotti<\/strong>, che ha voluto rimarcare come la madrina della serata, la giovane campionessa di ginnastica artistica <strong>Tea Ugrin<\/strong>, sia stata tra i premiati dello scorso anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cIl Club ha cinquant\u2019anni &#8211; ha spiegato &#8211; e dietro a ognuna delle targhe che sono state assegnate c\u2019\u00e8 un grande valore. Oltre agli atleti in attivit\u00e0 premiamo anche persone che hanno una lunga carriera come tecnici e dirigenti, ma soprattutto premiamo persone che si distinguono per impegno umano e capacit\u00e0 professionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAltrettanto soddisfatto il vice presidente del Coni regionale, <strong>Francesco Cipolla<\/strong>, che ha sottolineato come \u201cda anni Trieste ha la possibilit\u00e0 di essere rappresentata ai massimi livelli in diverse categorie sportive, dal canottaggio, alla vela, alla ginnastica artistica. \u00c8 la prova che ci sono giovani di grande talento ma anche che i dirigenti delle societ\u00e0 riescono a lavorare bene con tecnici che mettono un grande impegno e molta attenzione nell\u2019allenamento dei nostri ragazzi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPartendo dai pi\u00f9 giovani il Premio Panathlon SPORT-STUDIO \u00e8 stato assegnato ad <strong>Alessia Gant<\/strong> (classe 1999) e <strong>Flavia Penso<\/strong> (classe 1996). La prima ha ottenuto quest\u2019anno la vittoria negli 800 metri ai Campionati mondiali studenteschi di atletica leggera in Cina e frequenta con buon profitto il Liceo Scientifico Galilei, con indirizzo Scienze applicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFlavia Penso si dedica invece al pattinaggio artistico a rotelle, specialit\u00e0 \u201csolo dance\u201d. Quest\u2019anno, oltre al titolo provinciale e regionale, ha ottenuto il secondo posto agli Italiani e il quinto agli Europei, vincendo inoltre il Trofeo Citt\u00e0 di Oderzo e il Memorial Tirreni. Altrettanto brava nello studio, si \u00e8 diplomata al Liceo Scientifico Galilei con 90\/100, per poi iscriversi a Ingegneria industriale all\u2019Universit\u00e0 di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA <strong>Lorenzo Tedesco<\/strong> (1990) assegnato il Premio Panathlon SPORT-LAVORO. Gi\u00e0 da piccolo, forse perch\u00e9 frequentava il Circolo Canottieri Saturnia, ha indirizzato la sua passione verso il canottaggio. Nel 2011 a Bari, al Campionato mondiale di <em>costal rowing<\/em> ha ottenuto il secondo posto nel quattro di coppia con timoniere, vincendo nella stessa specialit\u00e0 nel 2013 il titolo mondiale a Helsinborg (Svezia) e nel 2014 a Salonicco. Lo stesso anno ad Amsterdam ai Campionati del mondo ha ottenuto un quinto posto nel due senza pesi leggeri e l\u2019anno successivo ad Aiguibelette (Francia) un quarto nell\u2019otto pesi leggeri. Nel complesso ha vinto nelle varie specialit\u00e0 14 titoli italiani e lavora alla societ\u00e0 Nomis, alternando con sacrificio allenamenti e lavoro.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa karateka <strong>Anna Devivi<\/strong> (1962) ha ricevuto il Premio Panathlon TECNICO-ALLENATORE. Dopo un\u2019attivit\u00e0 da ginnasta agonista di livello nazionale con la Societ\u00e0 Ginnastica Triestina, da 36 anni si dedica allo studio del Karate promuovendo dal 1987 un\u2019importante attivit\u00e0 didattica, con numerose iniziative che la hanno portata a diventare la prima donna ad ottenere la carica di docente internazionale (Fesik), dopo essere stata campionessa mondiale nel 1997 della World Karate Confederation. Collabora con l\u2019Esercito Italiano insegnando lezioni tecniche specifiche e organizza corsi di difesa personale. Svolge attivit\u00e0 benefiche quali il Memorial Masuottolo il cui ricavato \u00e8 stato donato all\u2019Ospedale Burlo Garofolo oltre a partecipare a progetti promossi dalla Provincia, dalla Sissa e dall\u2019Universit\u00e0 di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Premio Panathlon DIRIGENTE \u00e8 andato invece al velista, nonch\u00e9 chirurgo, <strong>Nicol\u00f2 de Manzini<\/strong> (1956). Iscritto dal 1965 allo Yacht Club Adriaco ha partecipato a molte crociere a vela nel Mediterraneo orientale sino ai Dardanelli e navigato nel Golfo di Guascogna e in Inghilterra e ha regatato in Cadet, Flying Junior e Laser, ottenendo regolari piazzamenti in 10 Campionati italiani e 20 regate internazionali e vincendo nella sua classe la Centomiglia del Garda. Dal 2003 partecipa a tutte le regate di imbarcazioni d\u2019epoca, alla Middle Sea Race del 2012 e alla Giraglia del 2014. Presidente del Club dal 2006 al 2012 ha fatto rinascere il vivaio agonistico, ha portato due sue atlete alle Olimpiadi di Pechino e ha creato forti sinergie con gli altri circoli velici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Premio Panathlon DECANO DELLO SPORT \u00e8 stato assegnato a <strong>Luigi Gino Rinaudo<\/strong> (1938), appassionato sin dagli anni \u201850 di motociclismo al compimento del diciottesimo anno di et\u00e0 ha ottenuto la licenza di pilota dalla Fmi\u00a0 e iniziato a gareggiare nella velocit\u00e0\u00a0 e nelle cronoscalate ai vari campionati italiani, corse internazionali ed ai Campionati del mondo, disputati dal 1969 al 1982. Nel 1961 \u00e8 passato al Moto Club Trieste societ\u00e0 per la quale ha gareggiato sino al 1982. Da juniores ha vinto il Trofeo Fmi di velocit\u00e0 in circuito, oggi parificato al campionato italiano. Nel 1964, per meriti sportivi \u00e8 passato alla categoria Seniores (l\u2019attuale professionismo). Ha pilotato moto di tutte le cilindrate e per molte scuderie e fabbriche, tra cui Binassi, Yamaha, Harley Davidson, Malanca, Morbidelli, Ducati ed infine la Tomos, societ\u00e0 con la quale ha concluso la propria carriera nel 1982 da pilota ufficiale\u00a0 dell\u2019ex Jugoslavia. Vive sempre nell\u2019ambiente sportivo partecipando sino a poco tempo fa anche a regate veliche, ma a seguito di un incidente sugli sci ha dovuto lasciare lo sport attivo, continuando comunque a confrontarsi con gli altri e con s\u00e9 stesso praticando l\u2019handbike.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Paolo\u00a0\u00a0 Bergagna<\/strong> (1948) ha poi ritirato il Premio Panathlon MEDICO SPORTIVO. Oltre ad aver giocato a calcio da dilettante a Trieste nelle squadre del San Sergio e del Supercaff\u00e8 e in Toscana nel Monte Marcello ha praticato sin da giovane lo sci e il tennis, tesserandosi sino al 2000 con il Tennis Club Opicina e successivamente con il Tennis Club Triestino. \u00c8 stato medico sociale della Triestina Calcio in serie B e C dal 1976 al 1983 e responsabile sanitario dal 1986 al 2006. \u00c8 medico federale della Figc addetto alle squadre nazionali, presente ai Giochi preolimpici in Corea con la Nazionale A femminile ed ai Campionati europei in Finlandia. Ha fatto varie presenze anche con la Nazionale Under 21 maschile. Dal 2012 \u00e8 presidente dell\u2019Associazione Specialisti in medicina dello sport del la Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInfine, il Premio Panathlon \u201cSIMPATIA\u201d \u00e8 andato al tennista <strong>Davide Cannone<\/strong> (1983), vice campione italiano di terza categoria nel 2003, da membro della squadra della S.S. Gaia ha portato la squadra in promozione dalla B2 alla B1 nel 2001 e dalla B1 alla A2 nel 2002. Come membro della squadra del Tennis Club Triestino ha portato il team dalla serie C alla serie B nel 2012, dalla serie B alla serie A2 nel 2014 e quest\u2019anno c\u2019\u00e8 stato il meritato successo che lo ha visto protagonista della promozione dalla serie A2 alla serie A1. Come tecnico ha fatto tutta la gavetta diventando maestro nazionale, che \u00e8 il pi\u00f9 alto livello di tecnico del settore tennistico, e dal 2006 lavora al Tennis Club Triestino dove \u00e8 vice capitano della serie A maschile e capitano della serie B femminile. Inoltre \u00e8 responsabile del settore agonistico del Tennis Club Triestino ed \u00e8 anche titolare dello storico negozio di tennis di Trieste \u201cIl campione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferiti a 8 sportivi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17871,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-17870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1-300x188.webp",300,188,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",300,188,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",474,297,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",391,245,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",300,188,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",478,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1.webp",250,157,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/12269-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Conferiti a 8 sportivi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}