{"id":17723,"date":"2015-11-19T00:00:00","date_gmt":"2015-11-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17723"},"modified":"2015-11-19T00:00:00","modified_gmt":"2015-11-18T23:00:00","slug":"tra-libri-arte-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tra-libri-arte-e-futuro\/","title":{"rendered":"Tra libri, arte e futuro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa Biblioteca statale isontina di via Mameli 12 a Gorizia \u00e8 una fra le pi\u00f9 importanti istituzioni culturali cittadine, con una lunga storia e un patrimonio di volumi in lingue diverse: oltre 400 mila opere e opuscoli, tra i quali incunaboli, edizioni del Cinquecento, periodici storici e correnti, manoscritti e pergamene, accanto a una sezione dedicata a microfilm e cd rom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAttualmente la Biblioteca privilegia l\u2019acquisto di opere relative ai campi disciplinari della bibliografia, della grafica, delle arti minori, della storia dell\u2019arte, dell\u2019architettura, del diritto e della letteratura. Le prime raccolte librarie, nucleo primigenio dell\u2019attuale struttura, risalgono al 1629 quando il palazzo di propriet\u00e0 del barone <strong>Verda von Werdenberg <\/strong>fu concesso alla Compagnia di Ges\u00f9 che vi install\u00f2 il proprio collegio. Dal 1996 la Bsi, come \u00e8 comunemente nota, \u00e8 diretta dal professor <strong>Marco Menato<\/strong>, appassionato bibliofilo, collezionista, studioso e cultore di arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna passione quest\u2019ultima che ha dato origine alla Galleria d\u2019arte \u201cMario Di Iorio\u201d, punto di riferimento per pittori e artisti del territorio ma anche internazionali; da Music a Bolaffio, da de Finetti a Spacal e Darko Bevilacqua. Uno spazio aperto non solo alla pittura ma anche alla fotografia, grafica, scultura e naturalmente alla presentazione di libri e organizzazione di dibattiti, in un <em>humus <\/em>di contaminazione di linguaggi artistici differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Direttore Menato, la Bsi \u00e8 inoltre editore e allo stesso tempo pubblica con case editrici anche straniere: quali i titoli pi\u00f9 significativi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa Bsi edita dal 1923 la rivista \u201cStudi goriziani\u201d e altre due collane dedicate ai fondi della Biblioteca: si tratta comunque di una piccola attivit\u00e0, che non ha nulla di imprenditoriale e che pu\u00f2 essere proseguita solo con l\u2019aiuto di sponsorizzazioni pubbliche. Recentemente \u00e8 stato pubblicato con un editore tedesco, specializzato nel campo della bibliografi a, il volume \u201cLa biblioteca del Collegium Goritiense Societatis Iesu nella Biblioteca statale isontina di Gorizia\u201d, a cura di Giuliana De Simone, con una mia prefazione. \u00c8 il catalogo del nostro fondo gesuitico, riguarda libri editi in prevalenza in area tedesca e dell\u2019Europa centrale. Per questo si \u00e8 scelto di rivolgersi a un editore internazionale per aprirsi a un pubblico molto pi\u00f9 vasto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Intensa risulta essere l\u2019attivit\u00e0 d\u2019arte che si svolge nella galleria intitolata al pittore goriziano Mario Di Iorio. Quale \u00e8 il <\/strong><strong>fil rouge <\/strong><strong>del programma espositivo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSoprattutto dare spazio ai molti e bravi artisti locali, ma con inserti provenienti da altre aree della regione e almeno in un caso, quello di Giancarlo Limoni, da Roma. Un pittore che non ha mai esposto oltre Venezia, dove \u00e8 stato docente di pittura all\u2019Accademia di Belle Arti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali sono le condizioni per esporre nella galleria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019unica condizione \u00e8 un vero curriculum artistico e poi, visto che \u00e8 una pratica che mi sono ritagliato, l\u2019artista mi deve piacere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Qual \u00e8 il rapporto fra il mondo dei libri e quello dell\u2019arte visiva?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 un rapporto stretto, che purtroppo l\u2019attuale burocrazia ha deciso di separare, ma anticamente musei \u2013 biblioteche \u2013 archivi erano una cosa unica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Un collezionista d\u2019arte \u00e8 anche un bibliofilo? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon necessariamente, ma pu\u00f2 diventarlo, magari limitandosi all\u2019editoria artistica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La crisi pesa su molte attivit\u00e0 culturali. Realt\u00e0 storiche hanno chiuso durante questo anno; per voi come \u00e8 andata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSiamo riusciti a mantenere aperta la Biblioteca, a farla funzionare pur con budget molto ridotto e stando attenti a ogni spesa. Certo non si pu\u00f2 continuare cos\u00ec e prima o poi bisogner\u00e0 fare delle scelte e ragionare su cosa debba essere una Biblioteca, su che ruolo debba avere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali sono i rapporti con le altre biblioteche della provincia e della regione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abRapporti di collaborazione, soprattutto nel campo del prestito interbibliotecario e della catalogazione, visto che le realt\u00e0 pi\u00f9 importanti fanno parte della medesima rete, cio\u00e8 il Servizio bibliotecario nazionale. Anche in questo caso bisogner\u00e0 ragionare sui compiti svolti da noi, Biblioteca Provinciale e Biblioteca Feigel, per non parlare di quello che potr\u00e0 diventare, per Gorizia, la Biblioteca Bevk di Nova Gorica. Questo, anzi, sar\u00e0 l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Chi sono i frequentatori della Bsi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abStudenti universitari da una parte e dall\u2019altra i pensionati che diventano lettori, pochi i ricercatori e ormai con il mutamento dell\u2019insegnamento universitario, anche pochissimi gli studenti impegnati in ricerche bibliografi che lunghe e complesse\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il libro verr\u00e0 mai soppiantato da e-book e social?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon penso, ha una storia troppo lunga alle spalle, per arrendersi ai primi vagiti della nuova era elettronica. Comunque, se anche fosse soppiantato rimarrebbe sempre una parte di pubblico affezionata al vecchio mezzo e soprattutto rimane il fatto che bisogna custodire e valorizzare i libri gi\u00e0 stampati e ancora conservati nelle biblioteche\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali i progetti per il 2016?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAndare avanti con il progetto di restauro della Sala Petrarca, teatro storico in centro citt\u00e0 realizzato prima della Grande Guerra dall\u2019architetto Max Fabiani all\u2019interno del <em>Trgoski dom<\/em>. Attualmente sono stati avviati i lavori edili per il recupero dell\u2019edificio che dovrebbero essere ultimati per il primo lotto entro il 2016. Successivamente si potr\u00e0 avviare un progetto per una biblioteca unica fra la slovena Feigel, gi\u00e0 funzionante nello stesso palazzo, e noi almeno per quanto riguarda la pubblica lettura e la sezione per bambini e ragazzi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Menato<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":17724,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-17723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1-300x224.webp",300,224,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",300,224,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",348,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",300,224,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",402,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1.webp",250,187,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11956-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Marco Menato","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}