{"id":17683,"date":"2015-11-11T00:00:00","date_gmt":"2015-11-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17683"},"modified":"2015-11-11T00:00:00","modified_gmt":"2015-11-10T23:00:00","slug":"sissi-di-nuovo-tra-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/sissi-di-nuovo-tra-noi\/","title":{"rendered":"Sissi di nuovo tra noi"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSi dice che sognare contribuisca ad alimentare la speranza in un mondo migliore, un punto di arrivo cui si giunge per vie diverse. In questo caso al centro del sogno coltivato dalla cervignanese <strong>Cristina De Simone<\/strong>, fin da bambina, \u00e8 un personaggio storico di grande rilevanza, che suscita ancora, dopo cento anni dall\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia contro l\u2019Austria, appassionate reazioni.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tParliamo di Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, duchessa in Baviera, imperatrice d\u2019Austria e regina d\u2019Ungheria (1837-1898). Cristina si \u00e8 avvicinata a Elisabetta d\u2019Austria grazie alla mediazione di Sissi, il personaggio che l\u2019attrice Romy Schneider ha egregiamente interpretato nei fortunati film del regista viennese Ernst Marischka: \u2018La principessa Sissi\u2019, \u2018Sissi, la giovane imperatrice\u2019, \u2018Sissi, il destino di un\u2019imperatrice\u2019(1955-57).<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn lei Cristina colse quella bellezza, eleganza, intelligenza, delicatezza che non aveva visto in una Barbie di plastica: Sissi la indirizz\u00f2 alla ricerca di quegli aspetti imperituri che segnano la vita e la rendono degna di stima. Il fatto che Elisabetta d\u2019Austria non ebbe vita felice imped\u00ec la banalizzazione del sentimento di ammirazione nei suoi confronti: ricordarla<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \trappresenta per Cristina un atto di omaggio a una donna dalle grandi qualit\u00e0 umane, pur senza dimenticare le sue mancanze e certe scabrosit\u00e0 della sua personalit\u00e0. Da qui \u00e8 nato il percorso che l\u2019ha condotta a reincarnare fisicamente il personaggio nelle sembianze, nelle usanze e nel vestiario durante una serata evento in cui l\u2019eterna Sissi \u00e8 riapparsa sotto braccio dell\u2019imperatore Francesco Giuseppe, alias <strong>Mattia Millo <\/strong>di Strassoldo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tE proprio l\u2019abito, ispirato a quello indossato dall\u2019imperatrice al matrimonio del fratello, nel 1864, a Dresda, e ritratto dal pittore Franz Xaver Winterhalter, alla fine ha assunto significato metaforico: degno ornamento della bellezza, simbolo di ricchezza, segno della trasformazione di Elisabetta da duchessa in Baviera a imperatrice, che si \u00e8 dimostrata attenta ai cambiamenti storici e sensibile ai bisogni sociali.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cristina, quando \u00e8 nata la passione per Sissi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abQuando avevo circa 8 anni: ricordo che durante il periodo natalizio, quando tutta la famiglia era riunita, si attendeva di vedere la famosa trilogia di Marischka, che tra tutti i bei film dell\u2019epoca era quello che pi\u00f9 mi faceva battere il cuore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Qualcuno l\u2019ha alimentata o \u00e8 fiorita e cresciuta da sola?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMio nonno, classe 1908, raccontava spesso di quanto si stava bene sotto Cecco Beppe, ma la mia passione ha seguito un suo corso in autonomia: i sontuosi abiti curati nel dettaglio, la mania per il giro vita stretto, l\u2019amore per i cavalli e i cani di grande taglia, il piacere delle lunghe passeggiate all\u2019aperto, la magnificenza dei castelli e palazzi, la vita di corte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quando \u00e8 avvenuto il passaggio dal mito alla storia?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIn et\u00e0 adulta dopo una visita a Vienna mi sono nuovamente trovata davanti a Sissi e ho avvertito l\u2019inspiegabile desiderio di conoscerla meglio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La scoperta del personaggio storico ha inciso sull\u2019interesse per Sissi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abPi\u00f9 leggevo e pi\u00f9 ne restavo incantata, talvolta rispecchiandomi in lei, nel suo carattere, nel suo essere donna e nelle situazioni da lei vissute. Inoltre mi \u00e8 stato di grande aiuto il fatto di aver ripercorso i suoi passi nei luoghi dove lei ha soggiornato durante le sue visite nella nostra regione. Approfondendo lo studio del personaggio si impara a distinguere le illazioni dalla verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Sei anni fa iniziava la creazione dell\u2019abito di Sissi: da cosa nacque la decisione?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl desiderio di indossare uno stretto bustino e quell\u2019abito meraviglioso ricamato di stelle per essere lei una volta nella vita occupava i miei pensieri, sebbene venissi bonariamente presa in giro da familiari e amici, i quali non avevano ancora compreso il livello della mia passione. Un giorno, sei anni fa, durante una chiacchierata tra amiche stavo spiegando a Michela Marchi (la sarta) il sogno che volevo realizzare. Lei mi guard\u00f2 con aria incuriosita e, senza riflettere un attimo, mi disse in dialetto bisiacco: \u201cTe lo faso mi!\u201d. Ero al settimo cielo. Il mio sogno cominciava a prendere forma. Sono serviti quattro anni allo studio filologico sull\u2019abbigliamento, acconciature e gioielli dell\u2019epoca, nonch\u00e9 alla ricerca dei materiali e delle persone in grado di eseguire fedeli riproduzioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>A chi giudica questa passione un frutto della nostalgia come rispondi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon si tratta di nostalgia, ma di conoscenza del passato. Mi sono assunta l\u2019impegno morale di non dimenticare quei valori e quello stile di vita che hanno contraddistinto tanti illustri personaggi della nostra storia, a cui ci si potrebbe ispirare anche oggi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La realizzazione della cerimonia cosa ha significato per te?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab\u00c8 stato il raggiungimento del mio obiettivo, ovvero riportarla in vita: la reazione inaspettata e positiva degli invitati, che si sono emozionati rivedendo Sissi, mi ha riempito di gioia e ripagato di tutti gli sforzi. Il commento pi\u00f9 significativo \u00e8 stato: \u201cSembri la reincarnazione di Sissi\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tFosse stata presente, Elisabetta d\u2019Austria avrebbe probabilmente riletto le parole da lei scritte nell\u2019estate del 1890 quando, seduta dentro un treno che fischiava e correva veloce, lasci\u00f2 un pensiero a coloro che avrebbero aperto a 60 anni dalla sua morte il plico delle proprie poesie: \u201cRingrazio di cuore le anime del futuro, a cui un tempo usavo rivolgermi, per avermi permesso di tornare a vivere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristina De Simone<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17684,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-17683","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1-300x205.webp",300,205,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",300,205,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",500,341,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",381,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",300,205,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",513,350,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1.webp",250,171,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11831-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Cristina De Simone","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17683"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17683\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}