{"id":17550,"date":"2015-10-14T00:00:00","date_gmt":"2015-10-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17550"},"modified":"2015-10-14T00:00:00","modified_gmt":"2015-10-13T23:00:00","slug":"gorizia-nozze-dargento-per-la-casa-per-ferie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-nozze-dargento-per-la-casa-per-ferie\/","title":{"rendered":"Gorizia, nozze d&#8217;argento per la Casa per Ferie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa Casa provinciale per Ferie \u201cmons. Luigi Faidutti\u201d a Bagni di Lusnizza si accinge a festeggiare i 25 anni di attivit\u00e0. Dal 1990 centinaia sono state le associazioni, societ\u00e0 sportive e parrocchie che hanno soggiornato nell\u2019edificio di propriet\u00e0 della Provincia di Gorizia:\u00a0<strong>27.000 ospiti con una media di 5.000 presenze all\u2019anno e un totale di 140.000 pernottamenti nei 94 posti letto disponibili.<\/strong>\u00a0Il 65% degli ospiti appartengono ad associazioni onlus o a gruppi giovanili parrocchiali. La struttura ricettiva, attrezzata anche per l\u2019accoglimento di disabili, \u00e8 utilizzata circa dieci mesi all\u2019anno, sia per vacanze e campi scuola estivi che nella stagione invernale e durante le festivit\u00e0 di fine anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0\u201cSiamo molto orgogliosi del valore sociale che questa struttura ha sempre avuto. \u00c8 un luogo protetto e sicuro dove scolaresche, societ\u00e0 sportive o associazioni di volontariato possono far trascorrere ai ragazzi bei momenti di socialit\u00e0\u201d, commenta l\u2019assessore provinciale al turismo\u00a0<strong>Mara \u010cernic<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La struttura \u00e8 economicamente inattivo<\/strong>\u00a0e si autosostiene con le entrate date dai pernottamenti: nonostante i prezzi agevolati, vengono incassati circa 75.000 euro l\u2019anno e ne vengono spesi 50.000 per le spese correnti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA breve l\u2019immobile subir\u00e0\u00a0<strong>diversi interventi di rinnovamento e di adeguamento alle norme antincendio<\/strong>: verr\u00e0 infatti realizzato un nuovo impianto idrico antincendio con gruppo elettropompa e serbatoio d\u2019accumulo esterni, un incremento del numero delle manichette e verr\u00e0 riposizionato il gruppo di attacco motopompa per i vigili del fuoco. Verr\u00e0 anche riqualificato l\u2019impianto di rilevazione fumi con sostituzione della centralina e dei sensori di fumo, sostituite tutte le porte tagliafuoco REI e i maniglioni antipanico, verr\u00e0 installato un evacuatore di fumo e calore collegato all\u2019impianto di rilevazione fumi e acquistati materassi, coprimaterassi, guanciali, coperte e tendaggi in classe 1 IM &#8211; ignifugo. Infine verranno dipinti con vernice intumescente gli elementi di arredo in legno e adeguato, secondo la normativa, il deposito di gas GPL. Il progetto definitivo \u00e8 in fase di predisposizione e l\u2019importo dei lavori sar\u00e0 attorno ai 100.000 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Breve storia dell&#8217;Albergo Tomaseo di Bagni di Lusnizza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDue particelle prative, sulle quali poi venne costruito l&#8217;albergo Tomaseo, vennero comperate\u00a0\u00a0nel 1902 per 1000 corone dal dirigente delle ferrovie austro-ungariche\u00a0\u00a0Thomas Kowatsch di Vienna dal complesso patrimoniale di Anton Kowatsch di Bagni di Lusnizza. Esse erano gi\u00e0 appartenute per venti anni, dal 1866 al 1886, a Andreas Wedam,\u00a0\u00a0proprietario della casa vulgo Unter Gruemater della stessa localit\u00e0. L&#8217;acquisto va inquadrato nel progetto di realizzazione, in un momento di forte espansione del termalismo, di un nuovo albergo termale &#8220;Das neue Schwefelbad&#8221;, ossia i cosiddetti &#8220;Nuovi bagni termali&#8221;, non discosto da quello pi\u00f9 capiente gi\u00e0 esistente oltre al rio Solfo o Zolfo e appartenente invece fin dalla fine del secolo alla famiglia Oman.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL&#8217;albergo, indicato poi come &#8220;Schwefelbad Thomashof&#8221;, ossia come &#8220;Albergo bagni solforosi Tomaseo&#8221;, venne costruito probabilmente su progetto dell&#8217;ing. Martin Kowatsch di Vienna, parente del precedente, nello stile tipico della maggior parte delle strutture ricettive di allora, con abbondanza nell&#8217;uso del legno e con accentuazione dell&#8217;angolo dello spiovente del tetto, in sintonia con la tipica edilizia locale di montagna. Era dotato di 30 camere e preceduto da un&#8217;ampia terrazza con veranda e da un piccolo e grazioso parco di latifoglie. Sul retro si apriva ancora un vasto parco di due ettari.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn quest&#8217;area fu di rilevante interesse la realizzazione della condotta dell&#8217;acqua solforosa, captata a monte di quella dell&#8217;albergo preesistente, nei pressi della presa della roggia che portava l&#8217;acqua al mulino Skof.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa condotta venne realizzata in contemporanea all&#8217;acquedotto del paese, che iniziava nei pressi della presa e che terminava poi con due fontane pubbliche rispettivamente nel borgo superiore e in quello inferiore di Bagni di Lusnizza. L&#8217;acqua solforosa era fatta arrivare invece in un basso fabbricato costruito appunto sul retro dell&#8217;albergo, dove erano installate 12 cabine per i bagni solforosi. Si trattava e si tratta ancora di acque molto ricche di acido carbonico e adatte a scopi idropinici con un vasto spettro curativo. Oggi le caratteristiche sono, a detta dei tecnici, lievemente inferiori.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEra un complesso di notevole portata, tale da soddisfare l&#8217;esigente clientela che giungeva dall&#8217;Impero, ma anche dal vicino Regno d&#8217;Italia, dove le qualit\u00e0 curative delle acque di Bagni di Lusnizza erano ben note da secoli. Erano gli anni della presenza del Re Federico terzo di Sassonia nella sua riserva reale di camosci e urogalli in Valcanale e gli ospiti erano tutti di una certa levatura nella scala sociale, si trattava del cosiddetto &#8220;turismo d&#8217;elite&#8221;. Ne resta traccia scritta in pubblicazioni di quegli anni relative soprattutto a Tarvisio. Nel dopoguerra al posto della clientela Austroungarica si insedi\u00f2 stabilmente nell&#8217;albergo il clero italico, che poneva particolare attenzione alla propria salute fisica.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCon le opzioni del 1939 per la Germania da parte dei proprietari, l&#8217;albergo, diventato nel corso\u00a0\u00a0degli anni Park-Hotel Tommaseo, fin\u00ec come altri fabbricati e alberghi della Valcanale, nella gestione dell&#8217;Ente Nazionale Tre Venezie, da cui fu rilevato nel 1948 dall&#8217;Amministrazione\u00a0\u00a0Provinciale\u00a0\u00a0di\u00a0\u00a0Gorizia, nel\u00a0\u00a01976\u00a0\u00a0l&#8217;edificio venne danneggiato dal terremoto, ristrutturato e riaperto nel\u00a01990 a\u00a0cura della\u00a0\u00a0stessa Amministrazione, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, intitolando poi la costruzione al &#8220;Monsignor Luigi Faidutti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da 25 anni attiva la struttura di Bagni di Lusnizza<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17551,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-17550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",533,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1-533x380.webp",533,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11515-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da 25 anni attiva la struttura di Bagni di Lusnizza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17550\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}