{"id":17539,"date":"2015-10-12T00:00:00","date_gmt":"2015-10-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17539"},"modified":"2015-10-12T00:00:00","modified_gmt":"2015-10-11T23:00:00","slug":"a-pordenone-il-diario-di-anna-frank","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-pordenone-il-diario-di-anna-frank\/","title":{"rendered":"A Pordenone il diario di Anna Frank"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSar\u00e0 \u201c<strong>Il Diario di Anna Frank<\/strong>\u201d, l\u2019evento concertistico articolato intorno alla\u00a0<strong>prima versione italiana assoluta di \u201cDas Tagebuch der Anne Frank\u201d<\/strong>\u00a0&#8211; monodramma in musica di\u00a0<strong>Grigory Frid<\/strong>\u00a0allestito dal\u00a0<strong>Teatro dell\u2019Opera di Lubiana\u00a0<\/strong>in coproduzione con il\u00a0<strong>Centro culturale Casa Zanussi<\/strong>\u00a0&#8211; a inaugurare\u00a0<strong>gioved\u00ec 22 ottobre<\/strong>\u00a0(ore 20.45 &#8211; Auditorium Concordia di Pordenone) il\u00a0<strong>XXIV Festival Internazionale di Musica Sacra<\/strong>, promosso da\u00a0<strong>PEC \u2013Presenza e Cultura<\/strong>\u00a0con il\u00a0<strong>CICP \u2013 Centro Iniziative culturali Pordenone<\/strong>, nel progetto a cura dei musicologi\u00a0<strong>Franco Calabretto<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Eddi De Nadai<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNei 70 anni dagli orrori della Guerra e delle dittature che travolgono popoli e nazioni, il festival propone dunque \u201cIl Diario di Anna Frank\u201d di Frid &#8211; lo spettacolo che nel 2012 fu il pi\u00f9 eseguito in assoluto al mondo su partitura di un compositore vivente &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0nella traduzione a cura di\u00a0<strong>Rino Alessi<\/strong>\u00a0e nell\u2019allestimento per la regia e scene di\u00a0<strong>Rocc<\/strong>, con la direzione musicale di\u00a0<strong>Aleksandar Spasi\u0107<\/strong>. Nel ruolo chiave di Anna Frank il giovane soprano\u00a0<strong>\u0160tefica Stipan\u010devi\u0107<\/strong>, accompagnato da ensemble strumentale: il Trio Irina Milivojevi\u0107al pianoforte, Dimitre Goueorguiev Ivanov al contrabbasso, Toma\u017e Vouk alle percussioni.\u00a0<strong>Frid trasforma i momenti salienti del tristemente famoso diario della ragazzina tedesca in ventuno episodi di fortissima valenza emozionale ed umana<\/strong>, rendendo pi\u00f9 che mai coinvolgente la tragedia vissuta da Anna Frank, dalla sua famiglia e dall\u2019intero popolo ebraico. L\u2019allestimento minimalista del Teatro di Lubiana evoca il piccolo spazio dove Anna rimase nascosta per due anni prima dell\u2019arresto e la deportazione nel campo di concentramento dove la giovane morir\u00e0 di tifo meno di un anno dopo. \u201cDa Oriente a Occidente, oltre le frontiere\u201d \u00e8 il tema dell\u2019edizione 2015 del festival: un invito a entrare nei grandi cambiamenti di oggi attraverso testimonianze di musicisti e artisti, e itinerari dove i confini culturali e reali si sono dilatati o sono stati travolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa\u00a0<strong>scelte tematiche e artistiche<\/strong>\u00a0di quest\u2019anno \u2013 spiegano il presidente di Presenza e Cultura\u00a0<strong>Luciano Padovese<\/strong>\u00a0e del CICP\u00a0<strong>Maria Francesca Vassallo<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0sono emblematiche. <strong>A partire dai concerti<\/strong>,\u00a0<strong>nucleo storico del Festival<\/strong>, con la novit\u00e0 della prima assoluta del\u00a0<strong>monodramma ispirato al diario di Anna Frank<\/strong>, sugli orrori delle dittature che travolgono popoli e nazioni\u00bb. Il cartellone musicale del festival\u00a0<strong>proseguir\u00e0 marted\u00ec 27 ottobre, alle 20.45 nel Duomo San Marco, con l\u2019Orpheus Kammerorchester Wien diretta da Konstantinos Diminakis su musiche di A. Dvorak, S. Kougioumtzis e Inni Bizantini<\/strong>; il concerto, in partnership con l\u2019Ambasciata Greca di Vienna &#8211; Metropolia Greco Ortodossa d\u2019Austria, \u00e8 focalizzato su un programma che accosta ai Lieder Biblici di Dvorak un significativo lavoro del compositore greco Stavros Kougioumtzis, scomparso nel 2005, in cui la moderna ricerca armonica affonda le proprie radici nella tradizione bizantina e in quella popolare del Peloponneso. La Orpheus Kammerorchester Wien nasce per opera del giovane prominente direttore greco Konstantinos Diminakis, che ne ha fatto anche espressione della comunit\u00e0 greca nella capitale austriaca.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Domenica 15 novembre, sempre nel Duomo San Marco, spazio ai Solisti della Cappella Marciana diretti da Marco Gemmani per la\u00a0\u201cMessa bassa a San Marco\u201d di Andrea Gabrieli<\/strong>. L\u2019evento, in collaborazione con la Fondazione Cappella Marciana &#8211; Cappella Musicale della Basilica di San Marco a Venezia e con Procuratoria di San Marco, riporter\u00e0 ai fasti tardo rinascimentali che risuonavano nella vaste volute della Basilica di San Marco, per le quali la ricchezza della polifonia dell\u2019epoca divenne un vero e proprio stile, quello \u201cveneziano\u201d. E\u00a0<strong>gioved\u00ec 20 novembre il gran finale con la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni e il Coro del Fvg, nella produzione diretta dal Maestro Massimo Belli.<\/strong>\u00a0L\u2019allestimento, in collaborazione con la Cappella Civica della Basilica di San Giusto, offrir\u00e0 un prezioso omaggio ad Andrea Luchesi, il maestro di Beethoven con l\u2019esecuzione di un florilegio dalle Messe del compositore. La Nuova Orchestra Ferruccio Busoni dal 2012 si occupa della riscoperta e valorizzazione del compositore veneto Andrea Luchesi, nato a Motta di Livenza (TV) nel 1741 e morto a Bonn nel 1801, maestro di Beethoven e Kappelmeister presso la Cappella Musicale di Bonn dal 1771 al 1801. La Fondazione Ada e Antonio Giacomini di Motta di Livenza che custodisce le sue musiche, ha iniziato un\u2019opera di divulgazione attraverso concerti e incisioni discografiche, presentando in prima esecuzione assoluta diverse sue composizioni e registrandole in prima mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGli eventi musicali saranno accompagnati da\u00a0<strong>lezioni affidate ai musicologi Stefano Bianchi e Marco Gemmani<\/strong>. L\u2019edizione 2015 del Festival attiva una fitta rete di partnership sul piano artistico e organizzativo, valorizzando le collaborazioni con importanti realt\u00e0 e istituzioni dell\u2019area triveneta. E\u2019 costruita attraverso un programma articolato in musica, arte, incontri di approfondimento storico-culturale, itinerari sul territorio e coinvolgimento delle scuole.\u00a0<strong>Due mostre saranno allestite sul territorio ad integrazione del percorso di indagine del festival: si \u00e8 infatti inaugurata venerd\u00ec scorso a S. Vito al Tagliamento \u2013 nell\u2019antico Ospedale dei Battuti, dove rester\u00e0 visitabile fino al primo novembre &#8211; la mostra \u201cGianni Pignat. Codici d\u2019oriente tra icona e forma\u201d,<\/strong>\u00a0ideale introduzione tematica al confronto \u201cOriente \u2013 Occidente\u201d. Promossa dal CICP con il\u00a0<strong>Comune di San Vito al Tagliamento<\/strong>, curata dal critico d\u2019arte<strong>Giancarlo Pauletto<\/strong>, la mostra presenta opere per lo pi\u00f9 inedite di Gianni Pignat su metallo, sculture e su carta alla scoperta del suo originale alfabeto, in una composizione di segni e di materiali, i pi\u00f9 diversi e originali, espressione di un mondo multiculturale. Ingresso libero, orari: sabato e domenica 10.30-12.30 e 15.30-19, visite su prenotazione al numero 0434 80251.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGianni Pignat, fotografo di viaggio,\u00a0vive in una dimensione senza confini e la sua arte ne \u00e8 profonda espressione e si riverbera nelle articolate possibilit\u00e0 dei materiali che utilizza, trasformando ceramica, vetro e metalli oppure elaborandoli sul piano del design.\u00a0\u00a0<strong>E il 28 novembre sar\u00e0 inaugurata, sempre per iniziativa del CICP e a cura di Giancarlo Pauletto, nell\u2019Abbazia Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena la mostra \u201cCon il piede straniero sopra il cuore. Europa 1943 \u2013 1945: tre testimonianze friulane. Moretti Ceschia De Rocco\u201d \u00e8 uno sguardo intenso sugli anni della Seconda Guerra Mondiale<\/strong>\u00a0e sui tremendi avvenimenti legati non solo ai morti sui campi di battaglia e sulle distese dei mari, ma anche ai massacri nei campi di concentramento, dove una razionale macchina organizzativa e burocratica fu messa al servizio della strage. Uno dei momenti pi\u00f9 bui della storia dell\u2019uomo, visitabile fino al 10 gennaio e riletto attraverso la testimonianza di\u00a0<strong>tre imprescindibili artisti friulani che, attraverso diverse vicende, vissero quei tempi: il pordenonese Mario Moretti, l\u2019udinese Luciano Ceschia, il sanvitese Federico De Rocco<\/strong>, personalit\u00e0 note dell\u2019arte del Novecento, all\u2019epoca impegnati nelle loro opere giovanili ma gi\u00e0 assai probanti di una maturit\u00e0 tecnica e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCi avvicineremo all\u2019attualit\u00e0 \u2013 spiegano ancora i promotori &#8211; con gli interventi di studiosi che da nuovi documenti di archivi, finalmente aperti alla consultazione, ricostruiscono e danno consapevolezza a vicende che vorremmo dimenticare: i lasciti di fascismi, nazismi e dittature nella nostra societ\u00e0 e nelle terre di confine dove viviamo\u00bb.\u00a0<strong>Luned\u00ec 11 gennaio Gustavo Corni, storico dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, relazioner\u00e0 su \u201cFascismo e nazismo fanno ormai parte solo della storia?<\/strong>\u00a0<strong>Il lascito delle dittature nel nostro tempo<\/strong>\u201d, mentre\u00a0<strong>il 18 gennaio il testimone passer\u00e0 alla storica dell\u2019Universit\u00e0 di Lubiana Marta Verginella per una lezione su \u201cDonne e uomini in terre di confine<\/strong>\u201d.\u00a0<strong>Quattro itinerari collegati sul territorio si svolgeranno nella primavera 2016<\/strong>: fra le Valli del Natisone e le narrazioni nel museo multimediale SMO (Slovensko multimedialno okno); attraverso colline e valli sino al mare e verso Monrupino, Vipacco, Rifembergo e Muggia; infine alla scoperta delle tracce di maestranze bizantine attraverso i territori di Aquileia, Rosazzo e Cividale.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Festival internazionale di musica sacra<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17540,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-17539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1-300x216.webp",300,216,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",300,216,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",362,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",300,216,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",402,289,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1.webp",250,180,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11478-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Al Festival internazionale di musica sacra","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}