{"id":17531,"date":"2015-10-09T00:00:00","date_gmt":"2015-10-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17531"},"modified":"2015-10-09T00:00:00","modified_gmt":"2015-10-08T23:00:00","slug":"clonati-con-un-avatar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/clonati-con-un-avatar\/","title":{"rendered":"Clonati con un avatar"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche il sindaco di Trieste, <strong>Roberto Cosolini<\/strong>, ha deciso di farsi \u201cclonare\u201d al Villaggio Barcolana 47: il primo cittadino \u00e8 entrato nello scanner 3D, ultima frontiera della fotografia digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGli scatti a 3D si affacciano infatti per la prima volta sul mercato del Friuli Venezia Giulia scegliendo la Barcolana come vetrina d\u2019eccezione. Gli \u201cAvatar\u201d \u2013 cos\u00ec li ha battezzati il presidente della categoria \u201cFotografi\u201d della Confartigianato Trieste, <strong>Massimo Semeraro<\/strong>, il primo a introdurli in regione \u2013 sono il prodotto tecnologicamente pi\u00f9 avanzato dell\u2019arte dello scatto. Uno scanner ultraveloce \u2013 una macchina a colori di ultima generazione, finora usata solo da una decina di punti vendita in tutta Italia \u2013 permette di creare un \u201cclone\u201d in miniatura delle persone, che sostituir\u00e0 il vecchio porta- fotografia sul comodino di casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl \u201cClonscan3D\u201d &#8211; questo il nome della macchina prodotta dall\u2019azienda spagnola \u201cSicnova\u201d &#8211; \u00e8 in sostanza un innovativo scanner a tre dimensioni, grande come un ascensore che, tramite raggi infrarossi non dannosi per la salute, permette di scansionare integralmente il corpo del cliente. Diciotto secondi, e la figura della persona verr\u00e0 scansionata; altri novanta, e la sua immagine verr\u00e0 acquisita ed elaborata. Serviranno poi ulteriori 30 giorni per costruire concretamente l\u2019avatar, ossia la riproduzione in miniatura del cliente, elaborata con scrupolosa cura nei dettagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl prodotto finale consiste in una \u201cstatuina\u201d che riproduce la figura a colori originali, fatta di polimero, materiale simile alla ceramica utilizzato appositamente per le riproduzioni 3D. L\u2019avatar \u00e8 alto dai 10 ai 35 centimetri a seconda dei gusti (e del portafoglio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSul futuro dell\u2019immagine non ha dubbi Michele Miazzo, consulente-3D nel settore della fotografia: \u00abLa tecnologia 3D rappresenta la svolta dei prossimi dieci anni nei pi\u00f9 svariati settori, siano essi meccanico, orafo, medicale, odontotecnico\u2026 Lo stesso vale nel ramo della fotografia. Assodato che la fotografia tradizionale non morir\u00e0 mai, la tecnologia 3D costituisce senza ombra di dubbio l\u2019evoluzione dell\u2019immagine dopo il digitale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNumeri e tendenze sembrano dargli ragione. Nel mondo, i primi avatar hanno cominciato a diffondersi tre anni fa a partire dal Giappone e dalla Germania. In Italia, i primi negozi sono apparsi nel 2013 e oggi si contano una decina di punti vendita specializzati nella commercializzazione degli \u201cavatar\u201d. E adesso la tendenza ha conquistato anche Trieste, dove peraltro, a partire dalla Barcolana47, \u00e8 stato introdotto uno scanner di ultimissima generazione, unico nel suo genere perch\u00e9 permette di scansionare il corpo di una persona in 18 secondi, a differenza delle prime macchine, che, per l\u2019intera operazione, impiegavano una decina di minuti, un intervallo di tempo in cui il cliente doveva restare immobile per permettere l\u2019acquisizione della propria immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa velocit\u00e0 \u00e8 la caratteristica di questo scanner che mi ha convinto\u00bb cos\u00ec Semeraro, che gi\u00e0 alla Barcolana del 2013 aveva lanciato i droni tramite un progetto realizzato con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, in collaborazione con il professore <strong>Maurizio Fermeglia<\/strong>, oggi rettore dell\u2019Ateneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCon il \u201cClonescan3D\u201d \u2013 riprende Semeraro \u2013 in pochi minuti le persone potranno immortalarsi nei momenti pi\u00f9 importanti della loro vita, pensiamo alla laurea o al matrimonio. L\u2019avatar \u00e8 un prodotto adatto anche alle famiglie, ai genitori desiderosi di conservare un ricordo dei propri figli che, anno dopo anno, crescono cambiando velocemente fisionomia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI prezzi? Non proibitivi, ma nemmeno alla portata di tutti. Sul mercato tradizionale si passa da 100 euro per un avatar di 10 centimetri, a 150 per uno di 15, fino a oltre 400 per uno di 30. Ma il lancio del prodotto alla Barcolana consente di spendere 98 euro per un avatar di 15 centimetri e 140 per uno di 20.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima frontiera della fotografia digitale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17532,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1-225x300.webp",225,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",225,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",243,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",195,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",300,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",369,492,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1-369x380.webp",369,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1.webp",158,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11437-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Ultima frontiera della fotografia digitale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}