{"id":17475,"date":"2015-09-29T00:00:00","date_gmt":"2015-09-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17475"},"modified":"2015-09-29T00:00:00","modified_gmt":"2015-09-28T23:00:00","slug":"una-stagione-classicamente-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-stagione-classicamente-moderna\/","title":{"rendered":"Una stagione classicamente moderna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tQuasi millequattrocento concerti, ottantaquattro anni di attivit\u00e0. La Societ\u00e0 dei Concerti di Trieste si rinnova senza dimenticare le sue origini. Ancora oggi continua a diffondere la cultura della musica, in particolare quella classica e da camera. Con queste premesse l\u2019<strong>84\u00b0 cartellone della Societ\u00e0 dei Concerti di Trieste \u00e8 stato presentato al Teatro Lirico Giuseppe Verdi,<\/strong> da quest\u2019anno \u201cnuova\u201d sede dei concerti. Ma questa \u00e8 solo una delle tante novit\u00e0 che sono state illustrate: dallo spostamento dei concerti dal luned\u00ec al mercoled\u00ec, al nuovo direttore artistico, il Maestro <strong>Enrico Bronzi<\/strong>, fino a una sempre maggiore apertura del Sodalizio con la possibilit\u00e0 per tutti di partecipare a due dei concerti della Stagione acquistando i biglietti che saranno messi in vendita e con un evento speciale che la SDC regaler\u00e0 alla citt\u00e0 sabato 31 ottobre alla Cattedrale di San Giusto. E ancora, una SDC che guarda alle molteplici esigenze del pubblico proponendo a coloro che desiderano associarsi offerte, convenzioni e sconti, con un\u2019attenzione particolare ai pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa Societ\u00e0 dei Concerti con i suoi 84 anni di attivit\u00e0 ha ospitato negli anni nomi di grande calibro, interpreti leggendari da Backhaus a Benedetti Michelangeli, da Heifetz a Segovia, da Karajan a Rubinstein, da Marian Anderson a Jessie Norman<strong> e ha sempre valorizzato senza fini di lucro il culto della buona musica<\/strong> fin dal <strong>1932<\/strong> con la sola interruzione imposta dagli eventi del 1945. E tale sar\u00e0 il livello anche di questa Stagione che si sta per aprire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>LA STAGIONE 2015-16: <em>CLASSICAMENTE MODERNA<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFirmata dal M\u00b0 Enrico Bronzi, <strong>la Stagione 2015-16 \u00e8 un piccolo atlante di un nuovo mondo dove convivono antico e moderno<\/strong>. Un cartellone di dodici concerti, che affianca ai pi\u00f9 grandi artisti di oggi giovani musicisti pieni di energia nuova e di curiosit\u00e0. La massima variet\u00e0 di organici, l\u2019ascolto del grande repertorio e la curiosit\u00e0 di scoprire cose inusuali, con una finestra sui linguaggi non c\u00f2lti della contemporaneit\u00e0 costituiscono il filo conduttore di questa ottantaquattresima Stagione. <strong>Tutti i concerti si terranno i mercoled\u00ec, e non pi\u00f9 i luned\u00ec, alle ore 20.30 al Teatro Verdi di Trieste. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa nuova Stagione <strong>sar\u00e0 inaugurata ufficialmente mercoled\u00ec 11 novembre alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste<\/strong>, con il violoncellista, in veste da solista, Enrico Bronzi strumentista di poliedrico talento accompagnato dall\u2019Orchestra da Camera di Mantova. Insieme proporranno un programma dal titolo <strong><em>L\u2019eredit\u00e0 dei Bach, <\/em><\/strong>un \u201critratto\u201d del compositore e dei suoi figli che illustra il passaggio stilistico dalla severa razionalit\u00e0 polifonica dello stile barocco del grande Johann Sebastian allo stile galante, ai Concerti e alle Sinfonie di una famiglia musicale che colse e interpret\u00f2 i segnali di una trasformazione delle sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn calendario, musicisti, formazioni e orchestre rinomate come il <strong>Quartetto Lyskamm<\/strong> insieme al pianista <strong>Alessandro Taverna<\/strong> (fresco reduce dal debutto con la Filarmonica della Scala e D. Harding) e il percussionista <strong>Simone Rubino<\/strong>, trionfatore dell\u2019ARD di Monaco (2 dicembre 2015), in un concerto realizzato in collaborazione con il Festival Ullmann,<strong> Roberto Prosseda<\/strong> (13 gennaio 2016) indiscusso artista del panorama pianistico italiano, il <strong>Trio di Parma<\/strong> con <strong>Guglielmo Pellarin<\/strong> (3 febbraio 2016) con l\u2019integrale dei trii di Brahms, il <strong>Quartetto Gringolts<\/strong> (9 marzo 2016), il <strong>Trio Wanderer<\/strong> (16 marzo 2016), il <strong>Quartetto Prometeo<\/strong> (13 aprile 2016) e il pianista <strong>Filippo Gamba<\/strong> (18 maggio 2016) un artista di un rigore assoluto e di potentissima immaginazione che per il suo debutto triestino proporr\u00e0\u00a0 Beethoven). Ma anche <strong>giovani talenti <\/strong>\u2013 e la SDC ha avuto la capacit\u00e0 di scoprirne tanti &#8211; come <strong>Federico Colli<\/strong> (20 gennaio 2016) e\u00a0 la violoncellista <strong>Julia Hagen<\/strong> in duo con <strong>Chiara Opalio<\/strong> (17 febbraio 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Novit\u00e0<\/strong>: per due dei concerti in cartellone ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0, anche per chi non fa parte della SDC, di acquistare i singoli biglietti: il primo sar\u00e0 quello di <strong>Matthias Goerne <\/strong>e <strong>Alexander <\/strong><strong>Schmalcz<\/strong> (24 febbraio 2016) la gemma della stagione 2015-16; il pi\u00f9 grande liedirista del mondo al suo debutto triestino con il pi\u00f9 commovente ciclo di canto di sempre \u201c<strong>Die Winterreise<\/strong>\u201d di Schubert. Il secondo vedr\u00e0 protagonista la formazione <strong>Strings &#038; Bass<\/strong>\u201d (23 marzo 2016) con la loro musica non convenzionale che dal classico sfocia nel <em>groove<\/em>. Un ensemble che riunisce brillanti musicisti di formazione classica e un jazzista austriaco, per un progetto creativo cui \u00e8 persino difficile dare un nome. Un concerto dedicato a chi ama, nella musica, la capacit\u00e0 di assorbire ogni cosa, incluso il suono ammaliante della musica irlandese o dell\u2019est Europa. Le modalit\u00e0 di acquisto dei biglietti saranno comunicate mezzo stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>UN REGALO ALLA CITT\u00c0: <em>UN\u2019OCCASIONE PER CONOSCERE LA SDC<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn\u2019apertura, quella del Sodalizio, che non si concretizza solo con la scelta di sbigliettare alcuni dei concerti in calendario, ma anche con un <strong>grande regalo<\/strong>: un concerto, a ingresso gratuito, aperto non solo ai Soci ma alla Citt\u00e0 tutta che si terr\u00e0 <strong>sabato 31 ottobre alle ore 20.30 nella Cattedrale di San Giusto,<\/strong> grazie alla <strong>collaborazione con la Diocesi di Trieste<\/strong>. Una serata per far conoscere maggiormente questa realt\u00e0, tra le pi\u00f9 longeve e prestigiose del nostro territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl quartetto vocale della Confraternita di Santu Lussurgiu (Oristano), <strong>Su Concordu &#8216;e su Rosariu<\/strong>, affiancati dalla \u00a0soprano <strong>Malin Hartelius<\/strong> e il <strong>Quartetto Gringolts<\/strong><strong>, <\/strong>proporranno uno <strong>Stabat Mater, <\/strong>brani dall&#8217;Ordinario della Messa dal Repertorio Sacro della Confraternita di Santu Lussurgiu e lo <strong>Stabat Mater G 532 di Luigi Boccherini<\/strong>. L\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019evento sta nel poter ascoltare uno dei pi\u00f9 importanti <strong><em>ensemble<\/em> \u201ca concordu\u201d,<\/strong> forma antichissima di canto sardo la cui origine si perde nella notte dei tempi e che conserva attraverso la tradizione orale testimonianze del canto sardo del \u2018500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInsomma, una sorta di \u201cfossile musicale\u201d perfettamente conservato che rappresenta uno dei gioielli dell\u2019etnomusicologia italiana, la cui scoperta ha folgorato generazioni di musicisti, dal geniale etnomusicologo Roberto Leydi, fino a Paolo Fresu. Ulteriore motivo di interesse \u00e8 l<strong>\u2019accostamento dello Stabat Mater di Boccherini allo Stabat di Santulussurgiu, cantato non in latino, bens\u00ec tradotto nel XVI secolo in sardo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><u>Attenzione<\/u><\/strong><strong>: per partecipare al concerto <u>soci e non soci<\/u> dovranno obbligatoriamente prenotarsi dal 12 al 23 ottobre alla mail <\/strong><a href=\"mailto:eventi@societadeiconcerti.net\">eventi@societadeiconcerti.net<\/a><strong> oppure al numero +39 346 1248889 (apertura <em>call center <\/em>lun-ven ore 15 &#8211; 18.30). Le prenotazioni saranno accettate in ordine di ricezione e fino ad esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione da diritto al ritiro di un lasciapassare valido per una persona per accedere al concerto che sar\u00e0 possibile ritirare con le modalit\u00e0 che verranno illustrate alla conferma della prenotazione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>AM\u00daR<\/strong><strong> \u2013 ASSOCIAZIONI MUSICALI IN RETE: <em>UNO SGUARDO AL NAZIONALE <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUlteriore novit\u00e0 di questo 2015 \u00e8 la partecipazione della Societ\u00e0 dei Concerti ad AM\u00daR &#8211; Associazioni musicali in rete. Si tratta di un accordo tra nove societ\u00e0 ed enti musicali \u2013 tra essi, solo per citarne alcuni,\u00a0 il Quartetto di Milano e l\u2019Accademia Filarmonica Romana \u2013 con prevalente attivit\u00e0 cameristica, che intendono collaborare strettamente fra loro. L\u2019obiettivo comune \u00e8 di creare occasioni di ideazione, coproduzione e far circolare progetti artistici, oltre a dare la possibilit\u00e0 a soci ed abbonati alle rispettive stagioni di concerti di accedere a condizioni agevolate ai concerti di tutti i partecipanti ad AM\u00daR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>NUOVA VESTE GRAFICA E NUOVO SITO WEB<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa Societ\u00e0 dei Concerti si presenta quest\u2019anno anche con una rinnovata veste grafica\u00a0 e un nuovo sito web che rispecchiano il suo stile \u201cclassicamente moderno\u201d: una realt\u00e0 che poggia su fondamenta solide e ricca di storia ma che ha la capacit\u00e0 di guardare all\u2019oggi e al domani. Il sito \u2013 facilmente consultabile anche da tablet e smartphone grazie al suo formato <em>responsive<\/em> &#8211; permetter\u00e0 l\u2019iscrizione al nuovo servizio di newsletter, per restare sempre informati su concerti, sulle news e sulle curiorit\u00e0 dal mondo della musica da camera e tanto altro ancora. Sempre attiva la pagina Facebook &#8220;<strong>Societ\u00e0 dei Concerti<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato il cartellone della Societ\u00e0 dei Concerti a Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17476,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-17475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",450,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11270-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentato il cartellone della Societ\u00e0 dei Concerti a Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}