{"id":17361,"date":"2015-09-10T00:00:00","date_gmt":"2015-09-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17361"},"modified":"2015-09-10T00:00:00","modified_gmt":"2015-09-09T23:00:00","slug":"le-note-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-note-della-liberta\/","title":{"rendered":"Le note della libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tMusicista di vasta ed eclettica cultura, sensibile e sincera, sempre coraggiosa e realista, ma soprattutto donna di notevole ricchezza interiore, cresciuta anche nel confronto con gli altri. \u00c8 un\u2019artista vera, che percorre il cammino del suo esistere senza illusorie aspettative, ma con grande consapevolezza e determinazione, severa con se stessa e con gli altri. <strong>Laura Furci <\/strong>vive per la musica e regala note straordinarie, che inducono a riflettere coloro che ascoltano&#8230; anche il \u201cfluire dei suoi pensieri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Pianista di formazione classica, cantante di straordinaria vocalit\u00e0 e originalit\u00e0, compositrice, autentica rivelazione tra i grandi del jazz: tutto ci\u00f2 quanto gratifica e quanto complica la tua vita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abTutto ci\u00f2 fa parte di me. La musica \u00e8 sempre stata una grande passione fi n da piccolissima: cantare mi faceva sentire meglio, mi faceva passare la paura. Da quando ho cominciato a emettere suoni, ho cominciato anche a cantare. Avevo 3 anni quando cantavo alla nonna le canzoni che mi insegnava la mamma. A 5 sapevo a memoria il vinile di De Andr\u00e8 che ascoltavo \u00a0ininterrottamente. La mia favorita era \u201cLa ballata dell\u2019amore cieco\u201d. Le sere d\u2019estate in giardino, negli anni seguenti, continuavo a cantare accompagnata dalla chitarra di mio padre. Poi ogni scusa era buona: il coro della chiesa, quello degli scout, il primo gruppo rock, il conservatorio, la passione per la musica classica, per piano solo e da camera, poi la passione per il jazz, la bossa nova, il flamenco, il cantautorato italiano e spagnolo, tutte vissute \u201cdal vivo\u201d, cio\u00e8 viaggiando e andando a cercare la musica nei luoghi in cui vive. Non c\u2019\u00e8 stato un giorno della mia vita che io ricordi in cui non abbia cantato, suonato o scritto musica. E tutto ci\u00f2 gratifica la mia vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Com\u2019\u00e8 nato il tuo rapporto con la musica jazz?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abUn giorno \u00e8 giunta fra le mie mani una raccolta di CD di Ella Fitzgerald, regalatami da mia madre, che ha destato immediatamente la mia curiosit\u00e0: da l\u00ec ho cominciato ad ascoltare anche tantissime altre cantanti americane e a trascrivere ci\u00f2 che cantavano. Il jazz mi sembrava un sinonimo di libert\u00e0 nella musica, dopo gli insegnamenti della classica, e cos\u00ec mi ci sono appassionata, a modo mio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sei cos\u00ec eclettica perch\u00e9, come hai asserito, \u201cvivi il tempo come un costante presente\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSono eclettica perch\u00e9 sono curiosa. Perch\u00e9 penso che la vita sia un dono meraviglioso e che ci\u00f2 che ci troviamo davanti all\u2019inizio non debba per forza essere quello che ci troviamo davanti per sempre. C\u2019\u00e8 tanto da imparare e da scoprire e non mi accontento mai. Vivere il presente non significa fare tutto quello che casualmente ci accade o non pianificare mai nulla. Ma vuol dire essere coscienti di quello che accade, mentre accade. Usare completamente i nostri sensi, essere dove ci si trova, osservare senza interpretare ogni cosa che abbiamo intorno, lasciare che le cose accadano. Vivere il presente significa sentire il potere che ha ogni momento se vissuto con pienezza e senza cercare di controllare sempre tutto. La musica mi fa sentire cos\u00ec: mentre suono, vivo al 100% nel momento presente. Non c\u2019\u00e8 sensazione pi\u00f9 bella al mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Hai mai avuto un mito, un modello cui avevi pensato di ispirarti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNo. Penso che i miti siano tali perch\u00e9 sono riusciti a essere se stessi. Certo ci sono molte persone che insegnano, ispirano, e spesso non sono musicisti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Originaria di Codroipo ma artista \u201cgiramondo\u201d: ti esibisci e vivi tra Spagna, Berlino, New York, senza disdegnare Parigi o altri palcoscenici europei. Quali rapporti conservi con la tua famiglia e con la tua terra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAmo la mia terra, la sento in ogni cellula, come \u00e8 normale che sia. I colori, gli odori, i sapori di ogni stagione in Friuli non finiranno mai di sedurmi. Amo la mia famiglia, anche se non mi ha sostenuto nelle mie scelte. Questo alla lunga pare essere un punto cruciale nella mia esistenza. Fare tutto da sola mi ha generato sofferenza, ma allo stesso tempo mi ha dato molto, perch\u00e9 posso davvero dire che ogni cosa che ho fatto me la sono sudata. Per uscire dalla sofferenza bisogna andare a fondo, e io nei miei nove anni all\u2019estero, l\u2019ho fatto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>In arte sei \u201cMagnetica\u201d, perch\u00e9 questo pseudonimo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abQuando ho cominciato a proporre il mio repertorio di musica originale, l\u2019eclettismo che lo caratterizzava rendeva (e pare tuttora renda) difficile una catalogazione, tanto agognata dai critici e da chiunque debba trasformare la musica in parole. Ci\u00f2 che spesso mi capitava per\u00f2, a fi ne concerto, era sentirmi dire che la mia musica aveva catturato gli spettatori, che per effetto di un misterioso \u201cmagnetismo\u201d si sentivano poi chiamati a venire ad ascoltarmi nuovamente e a incuriosirsi per le mie canzoni. Addirittura mi sono state inviate delle lettere o dei bigliettini con su scritto proprio \u201cla tua musica \u00e8 Magnetica\u201d, quando ancora nemmeno io sapevo esattamente di che \u201cgenere\u201d fosse ci\u00f2 che scrivevo. Questo definire \u201cMagnetica\u201d la mia musica, unito al fatto che credo fermamente nel \u201cmagnetismo\u201d tra persone che emanano energie simili, ha fatto nascere lo pseudonimo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Musicista ma anche dottoressa in Scienze Politiche Internazionali con 110 e lode all\u2019Universit\u00e0 di Trieste&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDopo il diploma in pianoforte classico, ottenuto anch\u2019esso a Trieste, avrei preferito proseguire con gli studi musicali, nell\u2019ambito del jazz. Ma per varie ragioni, tra le quali la decisione dei miei genitori, non ho potuto farlo e ho quindi \u201cripiegato\u201d (anche se poi tale scelta si \u00e8 rivelata una grande scelta!) su Scienze Politiche Internazionali. Anche grazie alla borsa di studio che la facolt\u00e0 mi ha concesso ho potuto studiare per un intero anno alla prestigiosa facolt\u00e0 di Politica Internazionale dell\u2019Universit\u00e0 Complutense di Madrid. La Spagna si stava aprendo un cammino nella mia esistenza, ma era solo l\u2019inizio di una meravigliosa avventura, che poi mi ha fatto approdare a Barcellona, C\u00e0diz, da l\u00ec New York e poi Berlino, tutte citt\u00e0 nelle quali ho vissuto per almeno un anno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Oltre che molto brava sei anche molto bella. Nella tua carriere quanto ti \u00e8 giovato l\u2019aspetto estetico nel rapporto con i grandi musicisti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl mio aspetto estetico credo faccia parte semplicemente del riflesso del modo in cui sono e in cui tratto il mio corpo. Un sorriso, una passeggiata o seguire i propri sogni ci rende pi\u00f9 attraenti. Non penso di essere pi\u00f9 bella di moltissime altre o altri artisti. Devo dire che a volte mi ha creato pi\u00f9 problemi che benefici, non tanto all\u2019estero, dove la questione \u201cdonna oggetto\u201d \u00e8 spesso superata, quanto in Italia, dove alcuni <em>clich\u00e9 <\/em>vivono ancora indisturbati. E io mi rifiuto di comportarmi di conseguenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>E infatti anche il tuo prossimo lavoro verr\u00e0 registrato all\u2019estero&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDopo \u201cThink con la tua cabeza\u201d- New York, proprio a fi ne settembre vedr\u00e0 la luce \u201cThink con la tua cabeza\u201d- Madrid, che presenter\u00f2 in Italia a ottobre con un concerto alla Tenuta Villanova di Farra d\u2019Isonzo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Hai duettato con Al Jarreau e sei stata al fianco di musicisti quali David Binney, John Escreet, Zack Lober, Greg Ritchie, Ugonna Okegwo, Colin Stranahan, Michael League\u2026 In Spagna sei ormai una star.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIn Spagna i miei concerti e la mia musica sono stati recensiti sul primo giornale generalista del Paese, \u201cEl Pa\u00ecs\u201d e ho suonato con musicisti di grandissimo calibro, come Javier Colina e Guillermo McGuill. Anche in America la recensione che ha fatto \u201cAll about Jazz\u201d sul mio ultimo disco ha generato una certa risonanza. Ma resto abbastanza indifferente: il mio desiderio di fare musica nasce da una necessit\u00e0 di espressione, da un bisogno esistenziale, che rende qualsiasi audience una audience perfetta e speciale. Anzi, penso che le situazioni intime siano quelle in cui si comunica di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il segreto per la tua forma smagliante?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon so se sono in forma smagliante, ma visto che il corpo \u00e8 anche il mio strumento musicale, cerco di trattarlo il meglio possibile. Avere un concerto per me richiede una preparazione che incomincia con l\u2019essere in salute e per essere in salute ascolto il mio corpo il pi\u00f9 possibile. Mi piace stare a contatto con la natura e mi ritaglio ogni giorno un momento per farlo. Mi piace anche sapere cosa mangio e imparare a farlo nel modo pi\u00f9 salutare possibile. Respiro profondamente, sorrido, perdono\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Per una giovane donna friulana \u00e8 difficile imporsi musicalmente sullo scenario internazionale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon desidero \u201ccercare di impormi\u201d, semplicemente canto quello che sento e ricevo in cambio tanto amore ovunque vada. Mi sento fortunata. Il pubblico che mi ascolta mi d\u00e0 gioia e ispirazione, specialmente. Noto anche che alcune culture sono particolarmente sensibili ai miei testi e alla mia musica, sia a New York che a Madrid che a Berlino. E ho ricevuto soddisfazioni ancora maggiori dal pubblico cinese e giapponese. Sto percorrendo il mio cammino\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nella cultura italiana, invece, a tuo avviso cosa andrebbe cambiato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIn Italia tutto funziona attraverso il corporativismo. Invece le vere soddisfazioni non nascono dall\u2019appartenenza a un circolo chiuso di raccomandazioni in cui tutto \u00e8 permesso per andare avanti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Laura Furci si definisce ottimista o pessimista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl pessimismo, la negativit\u00e0, non sono mai il miglior modo di affrontare una situazione. Hanno l\u2019effetto di bloccarci all\u2019interno di essa, impedendo un vero cambiamento. Sono ottimista e cerco di esserlo. Nella mia canzone \u201cThe positive side\u201d parlo proprio di questo. Mi piace circondarmi di persone che vedono il lato positivo delle cose, perch\u00e9 ci saranno sempre due aspetti in ogni situazione: a seconda di quello con cui decidiamo di \u201crisuonare\u201d, saremo felici o infelici\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nella canzone \u201cThink for yourself\u201d lanci un messaggio: \u201cSenti con la tua sensibilit\u00e0, appassionati con la tua libert\u00e0 e con i tuoi sogni e non con quello che gli altri si aspettano\u201d. A chi \u00e8 rivolto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNel momento in cui ho scritto la canzone stavo mandando un messaggio a me stessa. Mi trovavo a New York e sentivo quanto la citt\u00e0 mi stesse scuotendo a pensare con la mia testa. Ho pensato di includere il messaggio \u201cPensa con la tua testa\u201d non solo nella canzone, ma anche come titolo del disco, perch\u00e9 \u00e8 un suggerimento per chiunque: la vita non dura per sempre e il miglior modo di viverla \u00e8 cercando di essere coerenti con se stessi, con la propria coscienza e sensibilit\u00e0, che non \u00e8 per forza quella di chi ci circonda, n\u00e9 spesso quella di chi ci ha dato la vita, o quella di chi si suppone ci debba insegnare qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Hai affermato: \u201cSpesso la famiglia, la casa, le radici non sono quelle che hai, ma quelle che trovi\u201d. Vorresti che i giovani si sentissero cittadini del mondo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abEssere cittadino del mondo non rende automaticamente migliore una persona. Ognuno ha il suo percorso, ognuno cresce e lotta a modo suo. Io non ho mai accettato le cose che mi sono state imposte e che andavano contro la mia vocazione, la mia sensibilit\u00e0 e la mia intuizione, nella quale credo pi\u00f9 di ogni altra cosa. All\u2019estero ho scoperto che la famiglia \u00e8 chi ti vuole bene incondizionatamente. Che c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 di quello che ci fanno credere. Che non c\u2019\u00e8 da avere paura. Mi sento cittadina del mondo, ma non significa che tutti debbano fare il mio percorso. Ho conosciuto molte persone meravigliose che non sono mai uscite dalla propria citt\u00e0. \u00c8 l\u2019interiorit\u00e0 che ci rende speciali e pi\u00f9 \u00e8 ricca pi\u00f9 siamo in grado di apprezzare quello che siamo e quello che abbiamo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Furci<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":17362,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-17361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1-300x211.webp",300,211,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",300,211,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",460,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",369,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",300,211,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",481,339,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1.webp",250,176,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/11070-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Giuliana Dalla Fior","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/dallafior\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Laura Furci","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17361\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}