{"id":17329,"date":"2015-09-04T00:00:00","date_gmt":"2015-09-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17329"},"modified":"2015-09-04T00:00:00","modified_gmt":"2015-09-03T23:00:00","slug":"alla-scoperta-dei-talenti-femminili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alla-scoperta-dei-talenti-femminili\/","title":{"rendered":"Alla scoperta dei talenti femminili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSono centinaia \u2013 \u00a0442 i profili registrati, 207 quelli approvati \u2013 \u00a0le donne che mettono in rete capacit\u00e0, conoscenze e professionalit\u00e0 nella \u201cBanca dati dei Talenti Femminili\u201d,\u00a0piattaforma di incontro fra imprese e donne di talento attiva da poco pi\u00f9 di un anno, con numerosi accessi al portale e diffusione anche sui social,\u00a0\u00a0prodotto finale di un progetto del Dipartimento di scienze giuridiche dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, finalizzato a promuovere le pari opportunit\u00e0 nel mercato del lavoro. Ma c\u2019\u00e8 ancora poca conoscenza da parte le aziende di questo strumento (le aziende iscritte al portale sono solo 13), che mira proprio a promuovere le pari opportunit\u00e0 tra generi favorendo l\u2019incontro tra donne di talento e societ\u00e0 che cercano figure femminili da inserire nei propri organi di amministrazione e controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer questo la Camera di Commercio di Udine ha messo a sua disposizione il suo network relazionale e promozionale nei confronti delle imprese, delle categorie e delle principali istituzioni economiche, con cui \u00e8 in costante e diretto contatto, per diffondere al massimo la Banca Dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tOggi la firma del protocollo d\u2019intesa che sancisce la collaborazione in tal senso, siglato dalla vicepresidente camerale <strong>Clara Maddalena<\/strong> e dal direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche dell\u2019Universit\u00e0, <strong>Marina Brollo<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa Camera di Commercio diventa dunque un ponte e un \u201cdiffusore\u201d naturale e qualificato per un progetto che vede \u00a0mettersi \u201cin gioco\u201d donne con ottimi curriculum quanto a formazione, lingue straniere parlate, abilit\u00e0 e capacit\u00e0 di lavoro e precedenti esperienze. Tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere utile a un\u2019impresa per accrescere il suo personale anche qualitativamente. Per formazione, delle donne iscritte 168 hanno laurea magistrale, 52 triennale, 46 hanno un master e ben 37 dottorato di ricerca. Eterogenee anche le lingue conosciute: Inglese (199 donne), Francese (69), Tedesco (65) e molte anche Spagnolo, Sloveno, Croato, Russo, Portoghese, Olandese e persino: Ungherese, Greco moderno, Cinese, Lituano, Arabo e Creolo Haitiano. Capacit\u00e0 non certo secondarie per le aziende che oggi hanno il mondo intero come mercato di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019ente camerale crede infatti molto nel progetto, poich\u00e9 crede nella capacit\u00e0 di favorire l\u2019inserimento nell\u2019impresa di elevate professionalit\u00e0. Femminili in particolare, visto che purtroppo, ancora, si assiste a un divario tra occupazione maschile e femminile, quest\u2019ultima con percentuali sempre inferiori di diversi punti. E sono numerose le iniziative che la Cciaa ha intrapreso negli anni in merito a politiche di genere nell\u2019impresa. Fin dal 2008 ha attivato un bando di contributi con fondi propri per l\u2019avvio di imprese femminili, che ha finanziato circa 200 domande, per quasi 700\u00a0mila euro nel complesso. Gestisce ora il bando della Regione per i contributi all\u2019imprenditoria femminile. Inoltre, all\u2019interno della Camera di Commercio \u00e8 insediato da anni il Comitato Imprenditoria Femminile (presieduto da <strong>Mariella Moschione<\/strong>, oggi presente in conferenza stampa) con il compito di favorire l\u2019ingresso e la qualificazione delle donne nel mondo imprenditoriale, partecipare alle attivit\u00e0 della Camera coinvolgendo istituzioni e imprese locali per una programmazione di politiche di genere, favorire iniziative di studio, di formazione e di assistenza tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019occasione della firma del protocollo d\u2019intesa favorisce una breve ricognizione dell\u2019imprenditoria femminile regionale, con i pi\u00f9 recenti dati elaborati dal Centro studi Cciaa di Udine.\u00a0<br \/> \tLe imprese femminili attive al 30 giugno 2015, in Italia, sono 1.149.780 e rappresentano il 22,3% del totale delle imprese attive. Il Friuli Venezia Giulia si attesta leggermente sopra la media con un 23,8%, ossia 21.297 unit\u00e0 attive su 92.761 imprese attive totali. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn provincia di Udine le imprese attive femminili sono 10.434 e nel 1\u00b0 semestre 2015 sono nate 277 imprese femminili (+7,4% rispetto allo stesso periodo del 2014). La natura giuridica \u00e8 prevalentemente \u201cImpresa individuale\u201d e si concentrano prevalentemente in due comparti: agricoltura (24,5%) e commercio e servizi (23%). \u00a0Il 52,5% delle imprese dei \u201cservizi alle famiglie\u201d \u00e8 \u201crosa\u201d. Significativo il \u201cpeso\u201d delle femminili anche nell\u2019ospitalit\u00e0 e ristorazione (38,5%), nel Primario (31,2%) e nel Commercio (25%). Udine, Lignano al secondo posto e Codroipo al terzo sono le citt\u00e0 della provincia con pi\u00f9 imprese femminili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accordo tra Camera di Commercio e Universit\u00e0 di Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17330,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-17329","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",450,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10990-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Accordo tra Camera di Commercio e Universit\u00e0 di Udine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}