{"id":17236,"date":"2015-08-07T00:00:00","date_gmt":"2015-08-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17236"},"modified":"2015-08-07T00:00:00","modified_gmt":"2015-08-06T23:00:00","slug":"il-calore-del-focolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-calore-del-focolare\/","title":{"rendered":"Il calore del focolare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019Associazione \u201cIl Focolare Onlus\u201d \u00e8 nata nel 2004 per volere di alcuni amici che avevano l\u2019obiettivo di creare un\u2019alternativa concreta a favore di quei bambini con problematiche familiari o situazioni critiche alle spalle (come maltrattamenti, violenza, trascuratezza) e che erano costretti ad allontanarsi temporaneamente dalla loro famiglia. A presiederla oggi \u00e8 <strong>Deborah Rossit<\/strong>, con cui affrontiamo un tema tanto delicato quanto importante come quello dell\u2019affido familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Partiamo con una domanda personale: cosa si<\/strong><strong>gnifica presiedere un sodalizio con queste finalit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abEssere presidente de \u201cIl Focolare\u201d rappresenta una possibilit\u00e0 concreta di operare in favore di minori e famiglie affidatarie per fornire loro vicinanza, sostegno, comprensione e un luogo sicuro dove raccontarsi. Permette di stringere collaborazioni con le realt\u00e0 associative del territorio, collaborare con Ambiti e Servizi Sociali ed essere presenti su tavoli di progettazione. Oltre a tutto ci\u00f2, arricchisce dal punto di vista umano: lavorare a stretto contatto con volontari e operatori che si impegnano quotidianamente per garantire ai minori un futuro pi\u00f9 lieve e sereno \u00e8 un onore e un impegno che richiede grande tempo, ma soprattutto grande cuore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quanti sono i volontari che operano a diverso ti<\/strong><strong>tolo all\u2019interno dell\u2019associazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCirca un centinaio, di cui una trentina operano assiduamente nelle varie attivit\u00e0 di promozione, sensibilizzazione, formazione al territorio in merito a tematiche sull\u2019affido familiare. I primi operatori volontari sono sicuramente le famiglie, seguite da volontari attivi e sostenitori affiancati da una equipe di professionisti di vario titolo (psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti)\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Che competenze specifiche devono avere le persone che collaborano con la vostra realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPer quanto riguarda i soci volontari le caratteristiche sono grande cuore, passione, tempo, volont\u00e0 di essere presenti in questo bellissimo e impegnativo viaggio attraverso situazioni che toccano profondamente la sensibilit\u00e0 e la vita di ognuno di noi. Donare agli altri, e in questo caso ai bambini, il proprio tempo \u00e8 certamente te un gesto di solidariet\u00e0, amore e umanit\u00e0. Le competenze invece richieste allo staff professionale riguardano la sensibilizzazione del territorio, formare le famiglie interessate all\u2019affido e seguire il loro percorso con i minori accolti in casa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Come viene gestito il centro di Tapogliano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNella casa a Tapogliano, inaugurata ufficialmente il 4 ottobre dello scorso anno, vengono svolte attivit\u00e0 di auto-mutuo-aiuto dove le famiglie affidatarie possono scambiarsi esperienze e condividere emozioni, difficolt\u00e0 e vissuti incontrati nel percorso di affidamento dei minori. Inoltre, sono presenti nella struttura degli appartamenti nei quali alcune famiglie affidatarie hanno deciso di trasferirsi, per condividere assieme ad altre un\u2019esperienza unica in regione: vivere in un contesto che accoglie adulti e bambini i quali, quotidianamente, possono studiare assieme, giocare, raccontarsi e sperimentarsi in quella che \u00e8 l\u2019esperienza dell\u2019affido e della vita. Vengono anche svolti diversi corsi aperti alla cittadinanza. Grazie a spazi comuni disponibili, \u00e8 un punto di incontro per varie iniziative e attivit\u00e0: biblioteca, ludoteca, fino al doposcuola di prossima organizzazione. Oltre a centri estivi e gite che favoriscono l\u2019aggregazione giovanile, familiare e comunitaria\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Fino a oggi quanti minori avete seguito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIn questi anni di attivit\u00e0, attraverso l\u2019adesione ai Piani di Zona territoriali, abbiamo accolto una trentina di minori, dei quali alcuni sono ancora in una situazione di affido familiare, altri sono rientrati nelle loro famiglie naturali e tre neonati sono stati dati in adozione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Qual \u00e8 il territorio coinvolto dalla vostra attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019associazione opera in tutto il Friuli Venezia Giulia, anche in collaborazione con gli ambiti distrettuali di Cervignano del Friuli, Latisana, Gorizia, Trieste e Cividale del Friuli. La scelta di aprire una struttura nel cuore di un paese come Campolonogo-Tapogliano \u00e8 stata pensata per non rimanere isolati, ma permettere ai bambini in affido di conoscere i compagni di gioco del luogo, di aggregarsi con le attivit\u00e0 in loco, condividere attivit\u00e0 sportive, centri estivi, feste paesane e quanto possibile affinch\u00e9 il minore non si senta diverso dagli altri, ma abbia uguali opportunit\u00e0 di crescita e di ricerca della felicit\u00e0. Solo una famiglia con il suo calore e il suo vivere attivamente la cittadinanza pu\u00f2 permettere tutto ci\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Che caratteristiche devono avere le famiglie af<\/strong><strong>fidatarie?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPossono diventare affidatari coppie con o senza figli, sposate o conviventi, singole persone. L\u2019importante \u00e8 che questo nucleo sia accogliente dal punto di vista affettivo, educativo, che sia protettivo, temporaneo e aiuti il minore a sviluppare e valorizzare le sue potenzialit\u00e0, senza giudicare la situazione di provenienza e il vissuto o le difficolt\u00e0 della famiglia naturale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Secondo i dati contenuti nelle linee guida per l\u2019affido allegate a una delibera regionale di marzo 2015, l\u2019affido sta riguardando un numero crescente di minori \u2013 soprattutto adolescenti di nazionalit\u00e0 italiana \u2013 salito dai 393 del 2011 ai 411 del 2012, ai 436 del 2013. Si tratta di minori affidati in prevalenza nella modalit\u00e0 tradizionale di affido, ai quali per\u00f2 si deve aggiungere un numero significativo di minori affidati con la modalit\u00e0 dell\u2019affido leggero, una forma di accoglienza che si sta diffondendo gradualmente sul territorio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>L\u2019affido pu\u00f2 essere intra-familiare in questo caso subentrano i nonni o parenti prossimi, oppure etero-familiare. Si cerca di non allontanare il minore dalla sua zona di residenza, in modo che possa continuare a frequentare la scuola e a mantenere le sue amicizie. In alcuni casi, pi\u00f9 problematici, l\u2019allontanamento \u00e8 necessario. L\u2019obiettivo dell\u2019affido \u00e8 comunque quello di mantenere un rapporto diretto con la famiglia di origine, quando possibile, lavorando per consentire il recupero e il rientro a casa del minore. L\u2019affido pu\u00f2 essere di tre tipi: diurno, a tempo parziale o residenziale. Nei primi due casi il minore, dopo la scuola, passa alcune ore dalla famiglia affidataria, oppure soltanto i fine settimana, per ammorbidire situazioni comunque non particolarmente difficili o per dare un rinforzo nella gestione quotidiana. Si parla di affido residenziale quando il minore \u00e8 allontanato dai genitori e si trasferisce a casa della famiglia affidataria.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Deborah Rossit<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17237,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17236","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1-300x203.webp",300,203,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",300,203,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",500,339,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",474,322,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",383,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",300,203,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",516,350,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1.webp",250,170,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10784-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista a Deborah Rossit","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17236\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}