{"id":17228,"date":"2015-08-05T00:00:00","date_gmt":"2015-08-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17228"},"modified":"2015-08-05T00:00:00","modified_gmt":"2015-08-04T23:00:00","slug":"quanti-friulani-e-giuliani-caddero-nella-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/quanti-friulani-e-giuliani-caddero-nella-grande-guerra\/","title":{"rendered":"Quanti Friulani e Giuliani caddero nella Grande Guerra?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>associazione IoDeposito<\/strong>, che portato a un partenariato stabile in Friuli Venezia Giulia il pi\u00f9 prestigioso ente che nel mondo si occupa di catalogare, esporre e spiegare il primo conflitto mondiale (il World War 1st National Museum degli Stati Uniti d\u2019America), \u00e8 di nuovo al centro di un\u2019importante collaborazione internazionale che valorizzer\u00e0 la regione e le sue specificit\u00e0 culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa controparte \u00e8 la Ong internazionale <em>The World Remembers<\/em>, operante in Canada con all\u2019attivo quello che forse \u00e8 il pi\u00f9 esteso progetto transnazionale sul primo conflitto. <em>IoDeposito<\/em> sar\u00e0 il partner ufficiale di parte italiana del progetto, che arriva in questo modo a coinvolgere 10 nazioni in 3 continenti, e che consiste nella pi\u00f9 grande azione di recupero e di memoria dei caduti del primo conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cSiamo contenti di essere riusciti, per la seconda volta, a portare sotto gli occhi del pubblico internazionale i trascorsi storici della nostra Regione, e il suo patrimonio legato alla Grande Guerra, ancora troppo sottovalutato nonostante la sua ricchezza e la sua importanza identitaria\u201d, dice <strong>Chiara Isadora Artico<\/strong>, presidente dell\u2019associazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tSodalizio che ha messo sul piatto del partenariato internazionale alcune clausole, accettate dai Canadesi: \u201cUfficialmente l\u2019Italia \u00e8 entrata in guerra nel 1915 &#8211; continua la presidente &#8211; in tutti i progetti di carattere internazionale, si considera quindi che il nostro paese inizi ad avere dei caduti nel 1915. Questo non va bene per\u00f2 per il Friuli Venezia Giulia, che fa caso a s\u00e9: nel 1914 larghe porzioni di ben 3 su 4 delle nostre province appartenevano all\u2019impero austro-ungarico. Territori che oggi sono italiani, all\u2019epoca non le erano, famiglie che oggi sono Friulane e Giuliane, hanno avuto dei caduti che, ufficialmente, erano austro-ungheresi. Questi caduti rischiano di essere dimenticati, se non riconosciuti dall\u2019Austria (che perdette quei territori), n\u00e9 centralmente dall\u2019Italia (che all\u2019epoca non li possedeva, e quindi non li mette nel paniere ufficiale delle sue vittime). Abbiamo negoziato particolari attenzioni per questi caduti: la nostra identit\u00e0 di oggi si basa anche su questo accadimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl lavoro dell\u2019associazione \u00e8 quindi appena cominciato: \u201cIniziamo con un appello: chiunque in Friuli Venezia Giulia sia in possesso di un database che contenga nomi di caduti della Prima guerra mondiale, anche piccolo, si faccia avanti e ci contatti a <a href=\"mailto:info@iodeposito.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@iodeposito.org<\/a>: i nomi dei nostri caduti meritano di essere digitalizzati, visti, proiettati, e di diventare parte integrante di interventi video che gireranno per tutto il mondo. Dobbiamo tenere viva la loro memoria qui, e farla conoscere all\u2019estero, perch\u00e9 \u00e8 con il loro sangue che \u00e8 impastato il terreno sul quale siamo nati e cresciuti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto internazionale per scoprirlo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-17228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Progetto internazionale per scoprirlo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17228\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}