{"id":17124,"date":"2015-07-10T00:00:00","date_gmt":"2015-07-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17124"},"modified":"2015-07-10T00:00:00","modified_gmt":"2015-07-09T23:00:00","slug":"si-puo-fermare-il-progresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/si-puo-fermare-il-progresso\/","title":{"rendered":"Si pu\u00f2 fermare il progresso?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tArchitetti contro <em>startup<\/em>, tassisti contro <em>Uber<\/em>. Sono soltanto i prodromi di ci\u00f2 che le nuove tecnologie, digitali e non, ci riserveranno nel prossimo futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUn intero Ordine professionale, quello degli Architetti, ha presentato un\u2019interrogazione parlamentare contro una <em>startup <\/em>italiana neonata (www.cocontest.com), mosso dalla paura che un servizio online di progettazione di interni sia potenzialmente dirompente per la categoria. Il successo delle piattaforme online \u2013 nel campo della progettazione ne esistono diverse altre \u2013 \u00e8 legato naturalmente anche alle opportunit\u00e0 in pi\u00f9 offerte ai clienti. Infatti queste piattaforme, oltre al servizio di progettazione, offrono la possibilit\u00e0 di leggere recensioni sui designer che hanno realizzato progetti o lavori, e di apprendere i feedback e le valutazioni dei clienti che hanno utilizzato il servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tServizi online che sono gi\u00e0 forniti anche in vari settori tra cui la pubblicit\u00e0, il design di prodotto e lo sviluppo di app (sia nel mondo degli hotel e dei viaggi, che in quello del design industriale). <strong>In Europa circa l\u201980% dei consumatori su Internet compra solo dopo aver letto delle opinioni online sul prodotto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tE in Italia? Anche da noi il comportamento d\u2019acquisto sta cambiando e la propensione verso l\u2019utilizzo di canali digitali sta crescendo. Perch\u00e9 online gli utenti ricevono un servizio pi\u00f9 completo, possono informarsi meglio e preventivamente e non si dirigono pi\u00f9 alle porte degli studi di architettura o delle agenzie viaggio (solo per fare due esempi) a chiedere preventivi. Prima cercano sul web e poi, nel caso, comprano. Ecco perch\u00e9 credo che intere categorie, e non solo i professionisti del design e gli architetti, debbano prepararsi ad andare online per essere presenti su internet. Nel caso del design il numero delle piattaforme che offrono servizi secondo la logica del <em>crowdsourcing <\/em>(strategia operativa con la quale un\u2019impresa si affida esternamente per la produzione di un nuovo prodotto o servizio, senza l\u2019applicazione del tipico controllo gerarchico delle azienda organizzate, ndr) \u00e8 in continuo aumento, con proposte e modalit\u00e0 di servizio diverse ma sempre con l\u2019idea di fondo di agevolare e disintermediare online l\u2019incontro tra clienti e progettisti. I por tali online che operano attraverso gli strumenti del\u00a0<em>crowdsourcing <\/em>sono destinati a diffondersi sempre di pi\u00f9. Un\u2019interrogazione parlamentare non fermer\u00e0 l\u2019onda lunga dell\u2019innovazione digitale: \u00e8 solo questione di tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tNella vicenda <em>Uber<\/em>, servizio che permette di prenotare un\u2019auto con conducente via <em>smartphone<\/em>, attraverso un\u2019applicazione che consente a chiunque di utilizzare la propria auto per dare passaggi in citt\u00e0, si \u00e8 gi\u00e0 passati ai fatti. Il Tribunale di Milano ha ordinato il blocco di <em>UberPop <\/em>su tutto il territorio nazionale con inibizione dalla prestazione del servizio, accogliendo il ricorso presentato dalle associazioni di categoria dei tassisti per \u201cconcorrenza sleale\u201c al servizio di radiotaxi. Sotto il profilo della legittimit\u00e0 del servizio c\u2019\u00e8 da dire che la legislazione attuale, la normativa che regola il trasporto pubblico non di linea e il Codice della Strada lasciano ben poche possibilit\u00e0 di svolgere un servizio come <em>UberPop<\/em>, essenzialmente per l\u2019assenza di un sistema di licenze o autorizzazioni comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tMa i taxi hanno avuto la meglio? \u00c8 la vittoria della guerra o solo di una battaglia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUna cosa \u00e8 certa: <strong>le battaglie cui assisteremo in questi e altri ambiti rievocano le forme di luddismo della prima rivoluzione industriale <\/strong>e, come tali, inevitabilmente destinate a soccombere, prima o poi, sotto il peso delle nuove tecnologie. All\u2019epoca nacque in tutta Europa un movimento che prese il nome dal suo leader, Ned Ludd, (da cui \u201cluddismo\u201d), che guidava la protesta degli operai tessili della Slesia, ai quali le primitive \u201cautomazioni\u201d della prima Rivoluzione Industriale avevano portato via il lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tCi\u00f2 che vale la pena chiedersi \u00e8 per\u00f2 se queste prime scaramucce siano solo delle anticipazioni di conflittualit\u00e0 allargate che mettono in gioco il rapporto tra consumatori (in termini di vantaggi derivanti dalla concorrenza perpetrata dai servizi alternativi ai taxi) e lavoratori e categorie professionali (in termini di disintermediazione da parte dei nuovi servizi e quindi di disoccupazione indotta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tConsumatori e lavoratori che peraltro spesso coincidono nelle stesse persone. L\u2019impatto delle nuove tecnologie, e pi\u00f9 generale i casi commentati, sono solo la punta dell\u2019iceberg. Per esempio Jeffrey Sachs, dalla Columbia University, avverte che le \u201cmacchine intelligenti\u201d in una generazione o due potrebbero distruggere milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tAltri studiosi, analizzando gli impatti della automazione dei posti di lavoro tramite computer in settecento professioni negli Stati Uniti, hanno de terminato che \u00e8 a rischio il 47% dei lavori entro uno o due decenni. Altri hanno fatto lo stesso calcolo per alcuni Paesi europei e sono arrivati a prevedere una percentuale di posti di lavoro a rischio, entro dieci anni, del 42%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUno dei settori pi\u00f9 immediatamente minacciato \u00e8 quello automobilistico. Le \u201cauto senza pilota\u201d potranno conquistare l\u2019intero mercato: nessuno le comprer\u00e0 pi\u00f9, si affitteranno. L\u2019industria automobilistica rischia cos\u00ec di subire trasformazioni radicali e con essa tutti i suoi \u201csatelliti\u201d, dai controllori dei parcheggi alle assicurazioni auto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tAnche il mondo delle Assicurazioni e delle Banche, sebbene protetto da regolamentazioni, viene investito dalla marea montante dell\u2019innovazione. Negli ultimi cinque anni gli investimenti in <em>startup <\/em>nel mondo assicurativo sono nell\u2019ordine dei 2,5 miliardi di dollari e nel solo 2014 il numero di investimenti in <em>startup <\/em>\u00e8 aumentato di 10 volte. La digitalizzazione dei servizi nel settore finanziario, si parla di <em>Fintech<\/em>, crea minacce di disintermediazione anche per le banche non solo nei sistemi di pagamento, nel <em>trade finance <\/em>e nella gestione del risparmio, ma anche in relazione alla digitalizzazione di importanti processi interni, replicabili a basso costo da parte di soggetti agili e flessibili. Le iniziative sono per ora disparate e frammentate: la minaccia potr\u00e0 venire dall\u2019emergere di integratori\/consolidatori di piattaforme, una sorta di <em>Amazon Bank<\/em>, che potrebbe cambiare significativamente il modello di business della banche tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tSono solo alcune delle nuove realt\u00e0 che si affacciano, figlie di un fenomeno gi\u00e0 in corso sotto i nostri \u00a0occhi, anche se i pi\u00f9 continuano a concepirlo in termini e tempi da fantascienza. Certamente le <em>disruptive innovations <\/em>(come vengono definite queste nuove innovazioni) sono quelle che stanno modificando i nostri stili di vita, con un impatto professionale e sociale non indifferente. Ora emergono macchine sempre nuove, sempre pi\u00f9 \u201cintelligenti\u201d, pi\u00f9 potenti, efficaci e soprattutto sempre meno care. In altre parole, la concorrenza delle nuove macchine \u00e8 gi\u00e0 in corso. Non si pu\u00f2 trascurare infatti l\u2019impatto che le innovazioni dirompenti hanno sul mercato del lavoro. Le nuove tecnologie portano nuovi metodi di produzione e quindi una automazione che potr\u00e0 scalzare anche la manodopera specializzata. Questa per\u00f2 \u00e8 a nostro avviso una visione troppo facile da adottare e troppo conservatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIn merito a queste traiettorie future ci sia concesso il beneficio del dubbio, gli scenari catastrofi ci non sembrano cosi ineluttabili: la cosiddetta \u201cdisoccupazione tecnologica\u201d pu\u00f2 avere un impatto non cos\u00ec generalizzato, ma confinato ad alcuni settori e in ogni caso potrebbe rappresentare un processo di trasformazione transitorio, come gi\u00e0 avvenuto in diversi momenti nei 200 anni di evoluzione industriale e socioeconomica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tTante attivit\u00e0 e operazioni che per noi umani sono facili da eseguire nel mondo reale non sono semplici per un computer o un robot. Per un\u2019intelligenza artificiale i problemi difficili sono facili e viceversa. \u00c8 il cosiddetto <em>paradosso di Moravec<\/em>, un esperto del settore: i computer hanno superato l\u2019uomo nel gioco degli scacchi, ma parlando di percezione e mobilit\u00e0 \u00e8 difficile dargli le capacit\u00e0 di un neonato. E allora quali saranno le categorie pi\u00f9 colpite dalla nuova era delle macchine? Gli analisti dei mercati finanziari, gli ingegneri del calcolo strutturale, i tecnici di laboratorio oppure i manutentori, gli infermieri, i musicisti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tMolti preconizzano l\u2019avvento di una rivoluzione industriale che condurr\u00e0 a un\u2019economia del post-lavoro. Ma in molti campi le persone hanno capacit\u00e0 che non saranno sostituite e altre che non lo saranno ancora per qualche decennio. Per il momento il modo migliore per affrontare queste sfide \u00e8 far crescere l\u2019economia e con essa le prospettive del lavoro. E nel frattempo progettare politiche e misure che ci possano traghettare verso nuovi equilibri sociali ed economici nel modo meno traumatico possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tecnologie dirompenti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17124","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Tecnologie dirompenti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17124\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}