{"id":17067,"date":"2015-06-26T00:00:00","date_gmt":"2015-06-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17067"},"modified":"2015-06-26T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-25T23:00:00","slug":"relazioni-pericolose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/relazioni-pericolose\/","title":{"rendered":"Relazioni pericolose"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tForse se ne parla di meno, forse perch\u00e9 le dipendenze si sono diversificate, forse perch\u00e9 l\u2019opinione pubblica si \u00e8 abituata, per\u00f2 il problema delle tossicodipendenze \u00e8 in evidente espansione. E questo ovviamente anche tra i giovani e i giovanissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLe cronache ne hanno parlato di recente, mettendone in luce la gravit\u00e0. Nel mese di febbraio di quest\u2019anno in provincia di Udine si sono riscontrati due decessi per eroina e due persone salvate in extremis da overdose. Sempre le cronache riportano le perquisizioni dello scorso 26 febbraio a carico di una decina di ragazzi minorenni e un maggiorenne nelle province di Udine e Pordenone. I dati sono a dir poco allarmanti. A fare uso di sostanze stupefacenti sono giovani e giovanissimi. Il fenomeno \u00e8 trasversale a tutte le categorie sociali. A emergere vi \u00e8 anche il cosiddetto <em>poliabuso<\/em>, cio\u00e8 l\u2019utilizzo di sostanze psicoattive diverse (ad esempio droga e alcol).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tNoi adulti cosa possiamo fare per contrastare questo fenomeno? Innanzitutto \u00e8 prioritaria una presa di consapevolezza: il problema esiste e non dobbiamo n\u00e9 minimizzarlo n\u00e9 amplificarlo esageratamente. Tantomeno spostare il problema su altro o banalizzarlo. Si minimizza il problema quando si pensa e si dice: \u201cIn fondo lo facevamo anche noi\u201d. Una frase del genere, detta da un genitore a un figlio o da un adulto significativo a un ragazzo, rappresenta un totale misconoscimento dei bisogni del giovane e una legittimazione implicita dell\u2019uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tSi amplifica quando si condanna senza riserve e senza attenuanti. Anche frasi di condanna secca e di disprezzo dette da un genitore guardando il telegiornale vengono memorizzate dai ragazzi. \u00c8 chiaro che un figlio avr\u00e0 difficolt\u00e0 a parlare delle proprie difficolt\u00e0 o dei propri amici sbandati se sa che il giudizio \u00e8 sprezzante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tQuesto non vuol dire evitare di esprimere giudizi: il genitore deve indicare cosa \u00e8 bene e cosa \u00e8 male, ma senza condannare la persona. Si sposta il problema quando si pensa e si dice che \u00e8 tutta colpa delle cattive compagnie o che \u00e8 solo un periodo destinato a passare. Si rischia di cambiare focus anche quando si ricorre troppo facilmente alla distinzione (peraltro non pi\u00f9 ammessa) tra droghe leggere e droghe pesanti. Basti pensare che quasi tutti quelli che fanno uso delle sostanze cosiddette pesanti sono passati per quelle cosiddette leggere. E soprattutto non si dimentichi che anche le droghe leggere lasciano strascichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tSi banalizza quando si riduce la questione a una normale forma di sperimentazione. La sperimentazione \u00e8 importante per la conoscenza del mondo, di s\u00e9 e per la costruzione della propria identit\u00e0, ma non tutto \u00e8 sperimentabile. Certe sperimentazioni sono pericolose o aprono la strada a qualcosa di pericoloso. Il punto \u00e8 che far uso di sostanze \u00e8 un modo insano di rispondere a dei bisogni, nasconde un vuoto interiore, esprime un desiderio profondo di senso a cui non sono state date risposte adeguate. Lo sballo \u00e8 una forma di riempimento, di medicalizzazione di ferite profonde, \u00e8 fuga da ci\u00f2 che fa male o da ci\u00f2 che pare del tutto privo di sapore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tAl di l\u00e0 della consapevolezza da acquisire e degli errori da evitare, cosa possono fare i genitori o gli educatori? Innanzitutto imparare a osservare e a leggere i segnali. Piccole ma importanti attenzioni. Chiedersi chi frequenta il ragazzo, dove trascorre il tempo, con chi e cosa fa, conoscere i suoi amici e i genitori degli amici. Ma anche osservare se e come usa i soldi, chi glieli ha dati o come se li sia procurati. Fare attenzione se ha con s\u00e9 oggetti o vestiti che non potrebbe permettersi. Interrogarsi sulla simbologia di quello che indossa o degli atteggiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tCapire se ci sono sbalzi di umore troppo evidenti, inaspettati e soprattutto insoliti. E ancor prima, imparare a conoscere cosa il ragazzo porta nel cuore, cio\u00e8 che senso d\u00e0 alla sua vita quotidiana, che prospettive si offre per il futuro, quali ferite porta con s\u00e9 e come cerca di risolvere i suoi conflitti interni, le sue sconfitte, quali desideri conserva e alimenta per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tChiaramente questo cresce nel dialogo paziente: conoscere la visione etica dei ragazzi e interrogarsi su come questa matura \u00e8 determinante. Non serve fare i poliziotti, ma imparare a osservare. Se opportuno, chiedere aiuto, rivolgersi a chi ne pu\u00f2 sapere di pi\u00f9. Senza aver paura di affrontare i problemi e, se del caso, persino segnalare alle forze dell\u2019ordine o denunciare. Dare uno stop anche forte pu\u00f2 far paura o apparire eccessivo, ma a volte pu\u00f2 essere l\u2019unica cosa da fare e l\u2019unico modo per mostrare che si vuole bene al proprio figlio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovani e sostanze<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":17068,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17067","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",500,357,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",453,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",364,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",501,358,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1.webp",250,179,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10421-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Giovani e sostanze","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17067\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}