{"id":17045,"date":"2015-06-22T00:00:00","date_gmt":"2015-06-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17045"},"modified":"2015-06-22T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-21T23:00:00","slug":"a-pordenone-il-teatro-arriva-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-pordenone-il-teatro-arriva-prima\/","title":{"rendered":"A Pordenone il teatro arriva prima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa stagione 2015-2016 del Teatro Verdi di Pordenone arriva prima. Si avvia prima la campagna abbonamenti (il 29 giugno), si apre prima (l\u2019evento inaugurale sar\u00e0 il 31 agosto), viene presentata prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tArriva prima e \u201ccomincia\u201d da un compleanno: il decimo, che il Teatro ha festeggiato di recente, a fine maggio, in concomitanza con l\u2019ultimo appuntamento del 2015. \u201cUna data importante \u2013 sottolinea il presidente <strong>Giovanni Lessio<\/strong> \u2013 che ci ha fornito l\u2019occasione di riflettere sul cammino compiuto ma soprattutto sul futuro, nella consapevolezza di aver conquistato, di pari passo con l\u2019evoluzione del percorso artistico-culturale, il ruolo di volano e di punto di riferimento culturale per il territorio e con l\u2019ambizione di esserlo \u2013 nel nostro piccolo \u2013 anche per il mondo dell\u2019impresa.A un mese da quell\u2019evento, ecco il nuovo cartellone, che offre<strong> 52 spettacoli<\/strong>, \u00e8 stato costruito con risorse a limitate dai direttori artistici e nonostante ci\u00f2 sempre nel segno della qualit\u00e0 assoluta, attento alle esigenze di diversi pubblici ai quali ci rivolgiamo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>MUSICA e DANZA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGrandi concerti sinfonici, un prestigioso omaggio a Pier Paolo Pasolini, cameristica raffinata, il progetto violoncello, il jazz, titoli di fascino per la danza. E direttori di fama internazionale accanto alle migliori orchestre giovanili al mondo, per continuare ad affermare che la qualit\u00e0 eccelsa pu\u00f2 essere individuata nei giovani, a prescindere dalla popolarit\u00e0 mediatica. Sono le linee guida del cartellone Musica e Danza di un Teatro che prosegue nella costruzione di progetti ex novo piuttosto che adeguarsi a proposte di circuito. \u201cPerch\u00e9 riteniamo pi\u00f9 importante produrre cultura \u2013 sottolinea il consulente per la musica e la danza <strong>Maurizio Baglini<\/strong>&#8211; e quindi costruire concerti che possano sfociare in produzioni discografiche o editoriali e attirare l\u2019attenzione della stampa internazionale specializzata. Nomi e i titoli presenti quest&#8217;anno giustificano spesso un tutto esaurito nei palinsesti europei pi\u00f9 prestigiosi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE dunque, dopo progetti come &#8220;Maratona Hong Kong&#8221; e \u201cMaratona Violoncello\u201d, riconosciuti come unici da una casa discografica internazionalmente distribuita, nella programmazione 2015\/16, figura una nuova maratona di giovani talenti (<strong>Maratona violino,<\/strong> 20 maggio 2016). Nel frattempo ETS, casa editrice di Pisa, sta lavorando a un <em>audio book<\/em> dedicato all\u2019appena concluso ciclo di Rattalino sulla variazione pianistica ed \u00e8 recente la notizia dell\u2019interesse del Mozarteum di Salisburgo alla pubblicazione del nostro <em>live<\/em> del 25 marzo scorso, con la <em>Gran Partita <\/em>di Mozart: una notevole collocazione in ambito internazionale \u2013 conclude Baglini &#8211; \u00a0a riprova del progresso nella statura musicale del Teatro Verdi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>GRANDE SINFONICA,<\/strong> dunque, a partire dall\u2019imponente concerto inaugurale, anticipato al 31 agosto: protagonista la <strong>Gustav Mahler Jugendorchester<\/strong>, che Abbado defin\u00ec \u201cla migliore orchestra al mondo<strong>\u201d <\/strong>con la maestosa Sinfonia n.8 di Bruckner: 110 elementi (et\u00e0 massima 26 anni), guidati da un nome che appartiene alla storia della musica come <strong>Herbert Blomstedt<\/strong>. Il 18 ottobre, un gradito ritorno: l&#8217;<strong>Orchestra Giovanile Italiana<\/strong>, con repertorio sinfonico russo e un direttore in ascesa, <strong>Stanislav<\/strong> <strong>Kochanovsky<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl 24 marzo 2016 un\u2019altra magnifica orchestra giovanile, la <strong>European Youth Orchestra<\/strong> diretta da una leggenda della musica come <strong>Vladimir Ashkenazy<\/strong> e lo straordinario <strong>Behzod Abduraimov<\/strong> al pianoforte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L\u2019OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI<\/strong><strong>, <\/strong>il 2 novembre, a 40 anni dalla morte, si distingue nel panorama delle proposte celebrative per la sua originalit\u00e0 e la capacit\u00e0 di cogliere in profondit\u00e0 la sensibilit\u00e0 del poeta e intellettuale. L\u2019evento per la sua valenza culturale ha ottenuto il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali. Il programma, ispirato a Bach, musicista molto amato da Pasolini, ha come punto di forza una creazione commissionata dal Teatro di Pordenone al decano della composizione contemporanea, <strong>Azio Corghi<\/strong>: protagonisti la violoncellista Silvia Chiesa, Tito Ceccherini, l&#8217;Orchestra Filarmonica di Torino, Omero Antonutti e Valentina Coladonato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFra le altre novit\u00e0, l&#8217;introduzione in cartellone del <strong>Concorso Internazionale Citt\u00e0 di Porcia<\/strong> in collaborazione con l&#8217;Associazione Salvador Gandino (14 novembre) e il 3 marzo 2016 il ritorno del compositore pordenonese <strong>Cristian Carrara<\/strong>, con l\u2019<strong>Orchestra Filarmonica della Fenice, <\/strong>in una commemorazione della Grande Guerra che ha il patrocinio dell\u2019UNESCO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAccanto alla musica sinfonica, altre proposte di rilievo: dai <strong>Solisti Aquilani<\/strong>, con <strong>Roberto Prosseda<\/strong> e <strong>Gabriele Pieranunzi <\/strong>(15 febbraio 2016) ai <strong>Virtuosi Italiani<\/strong> (19 dicembre), che accompagnano il soprano <strong>Gemma Bertagnolli<\/strong> e la voce dello scrittore <strong>Tiziano Scarpa<\/strong>; per la prima volta <strong>Dharma,<\/strong> un progetto di Gil Shohat, (14 gennaio 2016) uno dei principali compositori contemporanei, con musicisti israeliani e palestinesi, a testimonianza dell\u2019universale messaggio di pace che musica e arte veicolano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSpazio al <strong>JAZZ E CROSSOVER<\/strong>, anche con l&#8217;obiettivo di fare di Pordenone e del pordenonese &#8211; insieme all&#8217;Associazione Controtempo &#8211; un punto di riferimento per gli appassionati del settore: dalla tradizionale anteprima del <em>Volo del Jazz<\/em> (20 ottobre) con la sontuosa voce di <strong>Dianne Reeves <\/strong>(Grammy 2015), al <strong>David Enhco Quartet<\/strong> (15 marzo 2016), ensemble capeggiato dalla tromba della giovane star francese, fino all\u2019<strong>Aires Tango <\/strong>(13 maggio 2016<strong>) <\/strong>con il sassofonista <strong>Javier Girotto<\/strong>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAppendice pop-jazzistica con la splendida <strong>Sarah Jane Morris<\/strong> (27 maggio 2016) nell\u2019ultimo appuntamento di un nuovo progetto, <strong>LE VOCI DEL VIOLONCELLO<\/strong>: quattro magistrali interpreti &#8211; con l\u2019introduzione di <strong>Sandro Cappelletto<\/strong> &#8211; ripercorrono la storia di questo strumento. Un progetto speculare a quello sulla <em>Variazione Pianistica<\/em> curato da Piero Rattalino nella passata stagione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFra le collaborazioni consolidate ricordiamo inoltre, nel cartellone, la replica dell\u2019evento finale delle Giornate del Cinema Muto, la proiezione con orchestra de <strong>Il fantasma dell\u2019opera<\/strong> (11 ottobre)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa <strong>DANZA<\/strong> si fa largo con titoli di grande forza che vanno da <strong>Giselle <\/strong>(10 febbraio 2016) a <strong>Bolero e Carmina e Burana,<\/strong> (19 gennaio 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInfine, gli appuntamenti pomeridiani si trasformano nei <strong>CONCERTI DELLE 18<\/strong> (ingresso gratuito) basati sulla presenza del pianoforte e destinati a un pubblico eterogeneo. \u201cTutto ci\u00f2 a testimoniare &#8211; conclude Baglini &#8211; che il Teatro \u00e8 un ente che promuove cultura, dove la cultura rappresenta educazione, curiosit\u00e0 e intrattenimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>PROSA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDa sempre il teatro racconta l\u2019uomo e attraverso l\u2019uomo, la societ\u00e0. \u201cDa anni, per\u00f2 &#8211; spiega il curatore della Prosa <strong>Emanuela Furlan<\/strong> &#8211; cerchiamo di creare all\u2019interno del cartellone dei focus sui temi che, qui e ora, pi\u00f9 ci coinvolgono, focus su quegli argomenti che nella nostra societ\u00e0 costituiscono le urgenze del quotidiano, per raccontare ci\u00f2 che ci riguarda da vicino nel momento storico che stiamo vivendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna stagione quindi attenta alla contemporaneit\u00e0, capace di aprire degli squarci, suggerire dei punti di vista, con nuovi autori italiani e stranieri, ma anche attingendo alla fonte inesauribile dei classici. L\u2019attualit\u00e0 ha determinato l\u2019esigenza di indagare il tema dell\u2019<strong>ALTRO: <\/strong>un racconto con la voce del teatro e senza le grida della cronaca in cui si alterneranno, in una dimensione internazionale, artisti molto noti e artisti da scoprire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCominciando da Gabriele Vacis e Marco Paolini, di nuovo assieme per uno speciale progetto, <strong>Amleto a Gerusalemme <\/strong>(12,13 aprile 2016<strong>) <\/strong>\u00a0che vede impegnanti sul palco, assieme a Paolini, attori palestinesi in un lavoro tratto dall\u2019universale opera di Shakespeare capace di raccontare oggi le terre martoriate e l\u2019assenza di pace, cos\u00ec come lo spettacolare di <em>visual theatre<\/em> della compagnia israeliana Orto-Da <strong>Stones (pietre)<\/strong>, il 28 e 29 gennaio 2016 e Il<strong> canto dei profughi<\/strong> (15 aprile 2016), uno studio proposto da Marco Baliani su alcuni brani dell\u2019Eneide, un\u2019antologia di narrazioni che presenter\u00e0 assieme a Lella Costa, per raccontare dei tanti migranti di oggi partendo da Enea, il simbolo dell\u2019esule e del profugo per destino. <strong>Alla mia et\u00e0 mi nascondo ancora per fumare<\/strong> (18-19 marzo 2016), della algerina Rayhana, vede invece in scena nove attrici, dirette da Serena Sinigaglia, ieri insignita del Premio Hystrio per la regia, nel riuscitissimo intento di descrivere il rapporto fra islamismo e condizione della donna<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cQuest\u2019ultimo lavoro \u2013 sottolinea Furlan &#8211; entra anche a pieno titolo nel percorso che d\u00e0 spazio all\u2019alterit\u00e0 dello <strong>SGUARDO DELLE DONNE<\/strong> per raccontare la vita e la societ\u00e0. Un percorso che comprende, fra gli altri, <strong>Due donne che ballano<\/strong> (4,5 e 6 dicembre), del catalano Benet i Jornet,\u00a0 affidato a due grandissime interpreti, Maria Paiato e Arianna Scommegna, entrambe Premi Ubu, o <strong>Rooms 2.0 <\/strong>(4 e 5 febbraio 2016)<strong>, <\/strong>realizzato da due giovanissime donne, Elisabetta Mozza e la pordenonese Lisa Moras, e che affronta la metamorfosi delle dinamiche sociali nell&#8217;epoca 2.0, o <strong>Per una biografia della fame <\/strong>(15 gennaio 2016), dal romanzo di Am\u00e9lie Nothomb, ironico ed illuminante sull&#8217;esistenza e sul problema dell\u2019anoressia. \u00a0Continua inoltre l\u2019impegno del teatro, riaffermato con forza anche nella scorsa stagione, contro la <strong>VIOLENZA SULLE DONNE<\/strong> attraverso <strong>Polvere <\/strong>(24 e 25 novembre)<strong>,<\/strong> storia di malamore filtrata con lo sguardo maschile ed estremamente sensibile di Saverio La Ruina e proposto nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE il viaggio del teatro continua attraverso autori italiani, catalani, russi, austriaci, belgi, inglesi, israeliani, algerini, francesi. Da Anton Cechov, con un allestimento da non perdere di <strong>Ivanov<\/strong> (18 e 19 novembre) che vede protagonista e regista Filippo Dini, si passa alla commedia <strong>Scandalo<\/strong> (15 e 16 novembre) di Arthur Schnitzler, inedita in Italia, con, nel corposo cast, Franco Castellano e Stefania Rocca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna lettura che irrobustisce lo scontro generazionale \u00e8 quella data a <strong>Romeo e Giulietta <\/strong>(22 e 23 marzo 2016 ) di Shakespeare firmata da Tonio De Nitto e interpretata da un cast giovane e vivace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tStefano Massini riscrive Moli\u00e9re a sei mani con Paolo Rossi e Giampiero Solari. <strong>Moliere: la recita di Versailles<\/strong> (27, 28 e 29 novembre) diventa l\u2019occasione per raccontare il teatro comico. <strong>Gaber, Iannacci, Milano e noi<\/strong> (6, 7 e 8 novembre) \u00e8 invece un omaggio al teatro canzone di Gaber e Iannacci proposto da Ale e Franz e da una straordinaria band.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSilvio Orlando e Marina Massironi propongono una nuova edizione dell\u2019ormai storico spettacolo <strong>La scuola<\/strong> di Domenico Starnone, che ancor pi\u00f9 evidenzia le problematicit\u00e0 ancora irrisolte del sistema. Dall\u2019Inghilterra arriva il nuovo lavoro di Luca Zingaretti, <strong>The Pride<\/strong> (22, 23 e 24 gennaio 2016) testo insignito del Lawrence Oliver Award, per sollevare interrogativi sulla nostra vita contemporanea (gay ed etero).\u00a0 Alan Bennett in <strong>Nudi e Crudi<\/strong> ( 26, 27 e 28 febbraio 2016) ci offre l\u2019 occasione per aprire squarci esistenziali e comici nella vita di due coniugi interpretati da Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi. Vincitore del premio Ubu 2013, con uno straordinario Renato Carpentieri, \u00a0<strong>I giocatori<\/strong> (1. marzo 2016) regala al suo grande potenziale comico un autentico e commovente spessore umano nel racconto di esistenze alla deriva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA cent\u2019anni dalla nascita di Albert Camus, Fabrizio Gifuni rende omaggio allo scrittore francese con uno dei pilastri della letteratura mondiale \u201c<strong>Lo straniero<\/strong>\u201d (7 aprile 2016): la sua \u00e8 una magistrale interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInaugurato con successo l\u2019anno scorso, torna il percorso <strong>STORYTELLERS: <\/strong>oltre al gi\u00e0 citato lavoro di Marco Baliani e Lella Costa, avremo Beppe Severgnini che presenter\u00e0 <strong>La vita \u00e8 un viaggio <\/strong>(9 gennaio 2016), mentre un grande intellettuale come Corrado Augias presenter\u00e0 il suo <strong>O patria mia\u2026 Leopardi e l\u2019Italia (<\/strong>19 febbraio 2016), ritratto sorprendente di Giacomo Leopardi, del suo rapporto con l\u2019Italia, con la vita, con gli amori. Da non perdere la rassegna <strong>A misura di famiglia<\/strong> che propone, fra l\u2019altro, un nuovo evento internazionale, i <strong>clown Okidok<\/strong>,(17 gennaio 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA quanto gi\u00e0 presentato si aggiunge la produzione dedicata alle <strong>scuole<\/strong> dell\u2019infanzia e primaria, rivolta a migliaia di bambini, fattore irrinunciabile nella <em>mission<\/em> del nostro Teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>DAL 29 GIUGNO LA CAMPAGNA ABBONAMENTI<\/strong><strong>. <\/strong>La campagna abbonamenti avr\u00e0 inizio luned\u00ec 29 giugno e la biglietteria del teatro \u2013 tranne che per il periodo dal \u00a03 al 19 agosto \u2013 rimarr\u00e0 aperta anche tutta l\u2019estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInfo: <a href=\"http:\/\/www.comunalegiuseppeverdi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.comunalegiuseppeverdi.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la stagione del Verdi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":17046,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-17045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",539,359,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10367-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la stagione del Verdi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}