{"id":17025,"date":"2015-06-16T00:00:00","date_gmt":"2015-06-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=17025"},"modified":"2015-06-16T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-15T23:00:00","slug":"motocicletta-10-hp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/motocicletta-10-hp\/","title":{"rendered":"Motocicletta, 10 hp"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201c\u00c8 tua se dici siii\u201d. Cos\u00ec cantava Lucio Battisti nella famosa canzone: a chi \u00e8 attorno al mezzo secolo d\u2019et\u00e0 tornano subito alla mente le moto di quegli anni ormai andati, mezzi che erano il fulcro dei nostri sogni giovanili. Per fortuna succede che poi, chi \u00e8 abituato a fare del proprio lavoro un\u2019arte, i sogni li realizzi. \u00c8 il caso di <strong>Umberto e Flavio Nigris<\/strong>, padre e figlio, carrozzieri da generazioni, che sono riusciti a creare, letteralmente dal nulla, una collezione di moto d\u2019epoca che non ha niente da invidiare a un museo vero e proprio. Nemmeno la collocazione fisica, degna di menzione, in quanto \u00e8 sita nel soppalco del capannone dell\u2019omonima carrozzeria da loro gestita a Mereto di Tomba. Vengo accolto da entrambi mentre sono intenti a scartavetrare il telaio di un\u2019auto Fiat 500 che stanno restaurando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon abbiamo un vero e proprio orario di apertura \u2013 confidano al mio arrivo \u2013 se qualcuno vuole visitare la collezione o prende appuntamento oppure passa durante l\u2019orario di lavoro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl profumo della primavera \u00e8 nell\u2019aria; ma non \u00e8 quello il motivo per cui la carrozzeria sembra priva dei caratteristici odori di vernice. La verit\u00e0 \u00e8 che mentre salgo le scale del soppalco posso sentire la passione, l\u2019amore, la dedizione che anima la raccolta dei signori Nigris. E quando si spalanca la porta resto a bocca aperta dall\u2019emozione. Tante meraviglie stipate una accanto all\u2019altra, tra cui la \u00abGilera Giubileo 98 di Pap\u00e0\u00bb. Trattengo a stento le lacrime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abTranne qualche eccezione \u2013 precisa Flavio \u2013 abbiamo solo moto italiane, in particolare le RUMI, che sono la passione di pap\u00e0. Ci siamo dati questa linea guida non per esagerato spirito nazionalistico, ma per non disperdere troppe energie. I restauri li facciamo per la maggior parte nel tempo libero; se tenessimo anche marche straniere dovremmo dedicare molto pi\u00f9 tempo a documentarci, alla ricerca dei pezzi, il tutto a discapito del lavoro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Flavio, com\u2019\u00e8 cominciato il tutto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa passione nasce da mio padre, che poi l\u2019ha trasmessa a me. In carrozzeria sono sempre capitati esemplari da riattare e da l\u00ec tutto \u00e8 partito. Poi la voce ha cominciato a diffondersi, qualcosa lo abbiamo recuperato dall\u2019oblio e in vent\u2019anni abbiamo raggiunto un numero considerevole di motociclette, ciclomotori e motocicli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>E anche voi siete cresciuti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNel 2000, vista la consistenza della collezione, e supportati da altri appassionati, abbiamo deciso di creare l\u2019associazione \u2018Amis das motos di une volte\u2019 e, in seguito, siamo stati censiti nella rete \u2018Musei e Collezioni\u2019 della provincia di Udine. Il nostro scopo \u00e8 divulgare la storia di questi motocicli e di conservarne memoria. Anche attraverso attivit\u00e0 quali il raduno sociale che si tiene tutti gli anni la prima domenica di giugno e la stampa di un calendario in cui alle nostre modelle a due ruote si abbinano modelle in carne e ossa: nessuna professionista, solo amiche che, per diletto, si prestano allo scopo. Piccola nota simpatica: tradizione vuole che le modelle vadano in visita da David, nostro amico e compaesano, malato di distrofia muscolare, per presentargli in anteprima le protagoniste del calendario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali sono le moto di cui va pi\u00f9 orgoglioso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abOvviamente le RUMI, perch\u00e9 abbiamo dei restauri davvero notevoli di modelli particolari, come particolare fu la storia e il destino di questa grande casa motociclistica italiana. Una realt\u00e0 che non produceva solo moto ma anche altro, come le bilance di precisione, delle quali possiedo un esemplare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La conferma che l\u2019industria motociclistica ha sviluppato anche progetti e ricerche, come i motori Guzzi per gli elicotteri\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019Aermacchi produceva aerei, moto e altro. Forse per questo l\u2019altra mia grande passione \u00e8 proprio per gli aerei. Per un certo periodo era diventato un appuntamento fisso dell\u2019associazione anche la visita alla Base di Aviano. A cui si sono aggiunte nel tempo le visite ad altri luoghi e musei\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Iniziative in cui nascono nuove relazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSono occasioni in cui si conoscono persone speciali e valide con le quali condividere la stessa passione. Nascono amicizie, ci si aiuta, ci si supporta. Per esempio, alcuni motociclisti Capodistria sono venuti con noi ad Aviano, mentre bikers del nord Europa, che ci hanno trovato su Internet, inseriscono la visita da noi nel loro tour. Portare lustro, e gente, a Mereto di Tomba \u00e8 comunque un piacere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Una moto non \u00e8 solo telaio\u2026 Fate tutto voi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDi norma no; abbiamo degli appassionati molto bravi che ci aiutano per la parte motore ed elettrica. Non posso non menzionare l\u2019ingegner Alighiero, un ex insegnante del Malignani che \u00e8 un vero mago, tanto da essere riuscito a restaurare due motori bicilindrici per farne uno unico a quattro\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>I modelli stranieri come sono arrivati qui?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa <em>Monet &#038; Goyon<\/em>, moto francese del 1927, \u00e8 stata voluta. Sia mio padre che mia madre sono stati emigranti in Svizzera, mentre mio nonno materno in Francia. Mi \u00e8 stato raccontato che avesse una moto simile e allora l\u2019ho presa pensando che fosse proprio quella. La DKW tedesca \u00e8 capitata per caso, accettata nella collezione perch\u00e9 in Italia \u00e8 davvero un pezzo raro, mentre i <em>Solex <\/em>sono una pietra miliare nella storia che segna il passaggio dalla bicicletta alla bici a motore e poi al motociclo vero e proprio. Non tutti sanno che anche la <em>Ducati <\/em>produceva qualcosa di simile, che noi, ovviamente, abbiamo; come abbiamo anche lo scooter stile <em>Vespa<\/em>, sempre della <em>Ducati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali caratteristiche tecniche delle moto di una volta trova ancora attuali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl <em>Motom 50 cc <\/em>con motore a quattro tempi \u00e8 senz\u2019altro un gioiello dell\u2019ingegneria motoristica del tempo ingiustamente abbandonato per il motore a due tempi, ritenuto pi\u00f9 performante. Tutti dimenticarono presto che questi mezzi percorrevano 50 chilometri con un litro di benzina, e ci sono voluti 50 anni per rivalutarne le potenzialit\u00e0. Sembra un\u2019invenzione dei giorni nostri, e invece c\u2019era gi\u00e0, con buona pace dei consumi e dell\u2019inquinamento\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Contate di espandervi ancora?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon metto limiti, ma \u00e8 chiaro che siamo in <em>overbooking<\/em>: \u00e8 difficile reperire altri spazi. Per\u00f2, se si presentano occasioni stimolanti, come si fa a dire di no?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGi\u00e0, come fare a dire di no alle proprie passioni? E soprattutto, \u00e8 giusto dirsi di no a questo? Mentre raggiungevo la carrozzeria sono passato per il centro del paese di Mereto di Tomba. Una scritta in piazza dice, in friulano: \u201cA far del bene non si sbaglia mai!\u201d Scritta profetica, oserei dire; perci\u00f2 spero che la collezione Nigris sia destinata a sempre maggiori successi. Se lo meritano e ce la faranno. Perch\u00e9? Dovete sapere che io e Flavio abbiamo fatto il militare assieme, trent\u2019anni fa. Non ci vedevamo da quei tempi. Gi\u00e0 all\u2019epoca lui lavorava in officina e guidava camion e mezzi blindati. Era il migliore. Per questo e per la profonda umanit\u00e0 della sua famiglia, sono sicuro che faranno sempre bene e meglio. Da veri friulani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Flavio Nigris<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":17026,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-17025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",400,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10309-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Flavio Nigris","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}