{"id":16966,"date":"2015-06-05T00:00:00","date_gmt":"2015-06-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16966"},"modified":"2015-06-05T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-04T23:00:00","slug":"gorizia-gran-finale-per-in-visible-cities","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/gorizia-gran-finale-per-in-visible-cities\/","title":{"rendered":"Gorizia, gran finale per In\/Visible Cities"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tProsegue fino a domenica a Gorizia il festival In\/Visible Cities. Il programma di domani si apre alle 10 in Mediateca con Federico Pirone, Carlo Infante, Alessandra Marin, Giuseppe Scandurra, Luca Ruali, Eva Sajovic e Associazione Spazi Incerti che esporranno diverse prospettive di approccio alla <strong>realt\u00e0 urbana, dall\u2019urbanistica all\u2019antropologia, dall\u2019architettura alla Street art, dalla politica all\u2019economia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCarlo Infante poi propone (alle 11 e alle 17 e domenica alle 11 e alle 12) <strong>Radio Walkshow:<\/strong> delle passeggiate con performing media, ossia conversazioni nomadi caratterizzate dall\u2019ausilio di smartphone (e tablet) e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permettono di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti. Protagonisti dell\u2019azione ludico-partecipativa sono gli spettatori-cittadini attivi che si mettono in gioco attraversando lo spazio urbano, allenandosi in questa curiosa \u201cpalestre dello sguardo\u201d, per cogliere i dettagli del paesaggio che si attraversa e interpretarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl pomeriggio sar\u00e0 invece animato (alle 18 in piazza Vittoria) da Danila Gambettola e dalla sua performance di video-danza itinerante \u201c<strong>Interferenza urbana\u201d<\/strong>, l\u2019aperitivo con gli artisti (19.30, Caff\u00e8 Teatro), e dalle numerose installazioni sparse per la citt\u00e0, come \u201c<strong>Deamachine<\/strong>\u201d l\u2019installazione audio-video interattiva di Sarah Kuipers (via Rastello \u2013 ex ferramenta Krainer), composta di tende e materassi su cui ci si pu\u00f2 sdraiare, rilassare e, come in un viaggio tra sogno e realt\u00e0, guardare i video proiettati al suo interno; o \u201c<strong>Tactile Orchesta<\/strong>\u201d di Tom Kortbeek e Roos Meerman (Corso Verdi): parete di 2,5&#215;2 metri, la cui superficie \u00e8 ricoperta di soffici tessuti interattivi che creano una composizione di musica classica &#8211; eseguita dalla famosa orchestra Dutch Gelders &#8211; e che il pubblico pu\u00f2 toccare tocchi decisi o leggeri, da soli o in gruppo, agendo direttamente sulla composizione musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAlle 20.30 (via Rastello) sar\u00e0 la volta di \u201c<strong>Visible resonances<\/strong>\u201d di <strong>Alessandro Ruzzier<\/strong>, un lavoro sulla restituzione al pubblico delle impronte sonore ottenute dall&#8217;analisi dei monumenti alla memoria e ai caduti presenti sul territorio urbano. Ruzzier eseguir\u00e0 dal vivo la partitura realizzata usando i suoni che si generano all&#8217;interno del monumento e causati dall&#8217;interazione dei suoni esterni con la materia\/massa\/volume dei monumenti, registrati con particolari microfoni, e messi in relazione con le immagini catturate dal vivo da una telecamera puntata sull&#8217;acqua del fiume Isonzo raccolta simbolicamente dall&#8217;artista e posizionata all&#8217;interno di questo complesso sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAlle 22 &#8220;<strong> \/ FIVE<\/strong>&#8220;, la performance audiovisuale di <strong>Ardea<\/strong>, in cui il duo composto da\u00a0 Filippo Rossi e Filippo Slaviero si propone di indagare il tema della guerra attraverso la ricerca su stimoli estetici e sonori, a partire da &#8220;L&#8217;arte della guerra&#8221; di Sun Tzu, e nello specifico dai cinque elementi da indagare per lo studio delle guerra: tao, cielo, terra, comando e strategia. Ogni capitolo della performance cerca di rendere con differenti linguaggi visivi e sonori la scomposizione in componenti elementari di un sistema complesso come un conflitto, talora combinando materiali presi da guerre reali, talora astraendosene completamente, e sempre combinando gli elementi prodotti in una fase di studio alla sensibilit\u00e0 momentanea della performance in tempo reale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimi eventi in programma<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16967,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16966","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16966\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}