{"id":16952,"date":"2015-05-30T00:00:00","date_gmt":"2015-05-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16952"},"modified":"2015-05-30T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-29T23:00:00","slug":"laurea-honoris-causa-a-gio-batta-morassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/laurea-honoris-causa-a-gio-batta-morassi\/","title":{"rendered":"Laurea honoris causa a Gio Batta Morassi"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl grande saggio della liuteria internazionale contemporanea, il carnico <strong>Giovanni Battista (Gio Batta) Morassi<\/strong>, sar\u00e0 insignito dall\u2019Universit\u00e0 di Udine della laurea magistrale honoris causa in Discipline della musica, dello spettacolo e del cinema. La cerimonia di conferimento del massimo riconoscimento accademico si terr\u00e0 <strong>luned\u00ec <\/strong>8 giugno, con inizio alle 10, al Conservatorio statale di musica \u201cJacopo Tomadini\u201d di Udine (via Treppo 4). Il maestro Morassi \u00e8 noto in tutto il mondo per le sue doti di costruttore e restauratore di strumenti ad arco, ma anche come studioso del legno per la fabbricazione e la manutenzione degli strumenti musicali. L\u2019assegnazione della laurea honoris causa \u00e8 stata proposta dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali con il sostegno dei dipartimenti di Scienze agrarie e ambientali e Scienze umane.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl programma della cerimonia prevede i saluti del rettore <strong>Alberto Felice De Toni<\/strong> e del direttore del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali, <strong>Neil Harris<\/strong>. Seguir\u00e0 la <em>laudatio<\/em> di Morassi, intitolata \u201cLa liuteria: arte nobile e preziosa che tramuta l\u2019anima della foresta in suono. In onore di Gio Batta Morassi\u201d. A tenerla saranno <strong>Giorgio Alberti<\/strong>, professore di assestamento forestale e selvicoltura, e <strong>Roberto Calabretto<\/strong>, professore di musicologia e storia della musica e coordinatore del corso di laurea magistrale in Discipline della musica, dello spettacolo e del cinema. Dopo la proclamazione a dottore honoris causa, il maestro Morassi svolger\u00e0 la sua <em>lectio magistralis<\/em> da titolo \u201cIl saper fare liutario: dalla conoscenza del legno alla tradizione dello strumento musicale\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAl termine, concerto per violino e pianoforte con <strong>Ale\u0161 e Ilario Lavren\u010di\u010d<\/strong>. In programma musiche di Aram Il\u2019i\u010d Cha\u010daturjan (dal Concerto in Re maggiore) e Niccol\u00f2 Paganini (Mos\u00e8 \u2013 Fantasia sulla quarta corda. Tema con variazioni sulla preghiera \u201cDal tuo stellato soglio\u201d dal \u201cMos\u00e8 in Egitto\u201d di Gioacchino Rossini).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTuttora attivo alla Scuola internazionale di liuteria \u201cAntonio Stradivari\u201d di Cremona, Gio Batta Morassi \u00e8 nato ad Arta Terme nel 1934 e cresciuto a Camporosso, dove ha ancora forti legami. Secondogenito di una famiglia numerosa, all\u2019inizio degli anni \u201850 una borsa di studio della Camera di commercio di Udine lo port\u00f2 a Cremona a studiare l&#39;arte della liuteria, campo in cui \u00e8 diventato il sommo maestro riconosciuto a livello artigianale. Morassi ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia ed all\u2019estero per la sua pluridecennale attivit\u00e0 e ha preso parte a giurie di concorsi nazionali ed internazionali. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica Italiana (1988), il conferimento della Croce d\u2019oro al merito del Presidente della Repubblica Ungherese (1997) e la partecipazione alla giuria del Concorso internazionale di liuteria \u201cP.J. Tchaikovsky\u201d di Mosca (2007).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tHa inoltre fondato l&#39;Associazione liutaria italiana, la Cooperativa editoriale liutaria e si \u00e8 occupato della formazione di giovani liutai italiani e stranieri. Ha collaborato a molte riviste specialistiche, partecipato a rassegne, mostre, mercati nazionali e internazionali e ha tenuto conferenze e seminari in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, Taiwan, Corea del sud e Messico.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019attivit\u00e0 del maestro, oltre che dare lustro all\u2019antica arte liutaria italiana attraverso la costruzione di strumenti musicali unici nelle loro caratteristiche sonore e la conservazione di patrimoni di notevole interesse storico-culturale, ha rappresentato un importante elemento di valorizzazione degli aspetti culturali relativi al bosco. Attraverso la sua attivit\u00e0 professionale e di divulgazione, Morassi \u00e8 riuscito a valorizzare gli aspetti relativi alla selvicoltura e alla coltivazione del legno di risonanza dei boschi alpini, soprattutto friulani, come quelli della foresta di Tarvisio. Qui, in boschi attentamente gestiti secondo i principi della selvicoltura naturalistica, crescono rare piante di abete rosso, di almeno 150 anni di et\u00e0, che forniscono questo pregiato legno gi\u00e0 impiegato da Antonio Stradivari e da altri grandi maestri liutai del Seicento e Settecento, quali i Guarnieri e gli Amati. Questo legno, studiato e testato da molte universit\u00e0 e laboratori di ricerca, presenta infatti caratteristiche fondamentali che ne migliorano la capacit\u00e0 di trasmettere il suono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferita dall&#8217;Universit\u00e0 di Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16953,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",500,332,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",602,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1-602x380.webp",602,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10163-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Conferita dall'Universit\u00e0 di Udine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16952"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16952\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}