{"id":16887,"date":"2015-05-15T00:00:00","date_gmt":"2015-05-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16887"},"modified":"2015-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-14T23:00:00","slug":"a-gorizia-il-primo-festival-della-multimedialita-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-gorizia-il-primo-festival-della-multimedialita-urbana\/","title":{"rendered":"A Gorizia il primo festival della multimedialit\u00e0 urbana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGorizia \u2013 insieme a Trieste, Nova Gorica e Miren \u2013 si prepara ad accogliere <strong>InVisible Cities, il Festival di multimedialit\u00e0 urbana<\/strong> che dal 3 al 7 giugno 2015 proporr\u00e0 cinque giorni di installazioni artistiche, live performance e spettacoli, ma anche talk, incontri e workshop sui temi dell\u2019urbano, dell\u2019arte e della multimedialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn questi giorni sono aperte le iscrizioni ai workshop formativi di InVisible Cities festival con docenti, professionisti \u00a0e specialisti dei settori caratteristici del festival:\u00a0dalla\u00a0<strong>Smart city<\/strong> alla\u00a0<strong>produzione multimediale e artistica<\/strong>, dall\u2019uso creativo dei\u00a0<strong>social media<\/strong>\u00a0a un rinnovato sguardo sull\u2019<strong>urbanistica<\/strong>. Attraverso questi momenti di formazione, tutti i cittadini avranno la possibilit\u00e0 di rileggere e trasformare la citt\u00e0, diventando parte attiva del Festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cPerforming multimedia: tecniche e pratiche di interazione tra corpo, spazio ed elementi virtuali\u201d<\/strong> a cura di Martin Romeo; <strong>\u201cPerforming media storytelling: per un\u2019azione culturale efficace sui social network\u201d<\/strong> a cura di Carlo Infante (Urban Experience) e Simone Pacini (Fatti di teatro); <strong>\u201cTrieste soundscape project \u2013 workshop in ecologia acustica\u201d<\/strong> a cura di Archivio Italiano Paesaggi Sonori, Francesco Giannico, Alessio Ballerini, Nicola Di Croce; <strong>\u201cEsercizi di ricognizione urbana. una riflessione sulla citt\u00e0 in cammino con Ogino:Knauss\u201d<\/strong> a cura di Ogino Knauss, Lorenzo Tripodi, Manuela Conti;<strong> \u201cUna citta\u2019 \u201ccostruita\u201d dai bambini\u201d<\/strong> a cura di <strong>Giorgia Todesca <\/strong>saranno i momenti in cui si articola la formazione aperta a tutti i cittadini, che avranno la possibilit\u00e0 di rileggere e trasformare la citt\u00e0, diventando parte attiva all\u2019interno del ricco calendario di InVisible Cities.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer info e iscrizioni: <a href=\"http:\/\/www.invisiblecities.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.invisiblecities.eu<\/a> <a href=\"mailto:info@invisiblecities.eu\">info@invisiblecities.eu<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Workshop con chiusura iscrizioni 25 maggio:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cPerforming multimedia: tecniche e pratiche di interazione tra corpo, spazio ed elementi virtuali\u201d<\/strong> a cura di Martin Romeo, artista multimediale, direttore artistico del Toolkit Festival di Venezia. Si terr\u00e0 il 3 e 4 giugno, a Gorizia, presso Trgovski Dom. <strong>\u201cPerforming media storytelling: per un\u2019azione culturale efficace sui social network\u201d<\/strong> a cura di Carlo Infante (Urban Experience) e Simone Pacini (Fatti di teatro). Si terr\u00e0 dal 3 al 5 giugno, a Gorizia presso la Mediateca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cTrieste soundscape project \u2013 workshop in ecologia acustica\u201d<\/strong> a cura di Archivio Italiano Paesaggi Sonori; Francesco Giannico; Alessio Ballerini; Nicola Di Croce. Si terr\u00e0 il 3 e il 4 giugno a Trieste, presso il Knulp in piazza Cavana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cUna citta\u2019 \u201ccostruita\u201d dai bambini\u201d<\/strong> a cura di <strong>Giorgia Todesca<\/strong>. Il 28 e 29 maggio a Gorizia, presso la Mediateca Provinciale in Piazza Vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Workshop con chiusura iscrizioni 28 maggio:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cEsercizi di ricognizione urbana. una riflessione sulla citt\u00e0 in cammino con Ogino:Knauss\u201d<\/strong> a cura di <strong>Ogino Knauss; Lorenzo Tripodi; Manuela Conti. <\/strong>Dal 4 al 6 giugno a Gorizia, ritrovo presso la Mediateca, workshop itinerante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer info e iscrizioni: <a href=\"http:\/\/www.invisiblecities.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.invisiblecities.eu<\/a> <a href=\"mailto:info@invisiblecities.eu\">info@invisiblecities.eu<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>DESCRIZIONE DETTAGLIATA WORKSHOP<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cPERFORMING MULTIMEDIA: TECNICHE E PRATICHE DI INTERAZIONE TRA CORPO, SPAZIO ED ELEMENTI VIRTUALI\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA cura di <strong>Martin Romeo<\/strong>, artista multimediale, direttore artistico del <strong>Toolkit Festival di Venezia<\/strong>. Il 3 e 4 giugno, a Gorizia, presso Trgovski Dom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl workshop fornisce gli strumenti necessari per la realizzazione di un progetto artistico basato sull\u2019utilizzo di elementi multimediali (scenografie digitali, performance audio-visuali, installazioni interattive, ecc.). In particolare, si approfondiranno gli aspetti che costituiscono uno spettacolo di danza contemporanea o un\u2019installazione, al fine di comprendere come corpo, musica e immagine vengono impiegati e combinati tra loro. Verr\u00e0 utilizzato il software Vvvv e la camera Kinect per connettere il reale al virtuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Mart\u00ecn Romeo<\/strong>\u00a0\u00e8 un artista multimediale la cui ricerca \u00e8 rivolta all\u2019arte interattiva, spaziando tra videoinstallazioni e performance di danza. Partecipa a numerosi festival internazionali, tra cui File \u2013 Electronic Language International Festival in Brasile e all\u2019 International Sarajevo Winter Festival in Bosnia-Erzegovina. I suoi lavori sono stati esposti all\u2019 Inside-Out Art Museum in Cina, all&#8217; IMRC Center in USA, e a varie biennali tra cui la 54\u00b0 Esposizione Internazionale d\u2019Arte di Venezia, Padiglione Italia di Porto Vecchio in Trieste, e la 15\u00b0 Biennale BJCEM in Grecia. Come direttore artistico del Toolkit Festival di Venezia \u00e8 riuscito a creare un punto d\u2019incontro per l\u2019arte interattiva in Italia. Attualmente \u00e8 in residenza artistica al The Swatch Art Peace Hotel in Shanghai. <a href=\"http:\/\/www.martinromeo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.martinromeo.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il workshop \u00e8 rivolto <\/strong>ad artisti, studenti, professionisti o interessati, a chi possiede gi\u00e0 nozioni di base in ambito multimediale e vuole approfondirle apprendendo una tipologia di percorso di produzione audio-video. Non \u00e8 richiesta la conoscenza del software utilizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Durata 2 giorni (8 ore al giorno). <\/strong><strong>Costo 160 euro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cPERFORMING MEDIA STORYTELLING: PER UN\u2019AZIONE CULTURALE EFFICACE SUI SOCIAL NETWORK\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA cura di <strong>Carlo Infante<\/strong> (Urban Experience) e <strong>Simone Pacini<\/strong> (Fatti di teatro). Dal 3 al 5 giugno, a Gorizia presso la Mediateca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl workshop \u00e8 centrato sul rapporto tra iniziativa culturale e social network attraverso una serie di pratiche di performing media, intese come condizioni abilitanti e performanti per dare qualit\u00e0 alla partecipazione. Tre sono gli scopi principali: raccontare un evento con occhi nuovi sollecitando empatia con gli spettatori, rendendoli protagonisti; qualificare le dinamiche di co-progettazione culturale tra gli stakeholder di un\u2019impresa culturale, dinamizzando il confronto interno, utilizzando i \u201csocial\u201d in un contesto produttivo e non solo comunicativo; profilare nuove competenze professionali come quello del Performing Media Storyteller. Le pratiche di performing media utilizzate saranno: Radio-walkshow, Visual thinking; Diario connettivo; Videoreport.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Carlo Infante<\/strong>\u00a0\u00e8 changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale e ipermediale, opinionista e fondatore-presidente di Urban Experience. Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come Scenari dell\u2019Immateriale, condotto (anche come autore) trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, televisive come Mediamente.scuola su RAI3 e Salva con Nome su RAInews24 (nel 2009). Ha ideato (in occasione delle Olimpiadi Torino 2006) format web, come il geoblog (che permetteva di scrivere storie nelle geografie, prima di GoogleMaps), che esplicitano la tensione creativa di una Social Innovation agita nel territorio. E\u2019 autore, tra l\u2019altro, di Educare on line (1997, Netbook), Imparare giocando (Bollati Boringhieri, 2000), Edutainment (Coop Italia, 2003), Performing Media. La nuova spettacolarit\u00e0 della comunicazione interattiva e mobile (Novecentolibri, 2004), Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti (Memori, 2006) e di molti altri saggi e articoli per pi\u00f9 testate (tra cuiNOVA-Sole24ore, Tiscali, L\u2019Unit\u00e0, per cui ha curato l\u2019inserto mensile UniTag, La Nuova Ecologia). E\u2019 tra i fondatori di Stati Generali dell\u2019Innovazione e fa parte del comitato scientifico di Symbola. Ha curato per l\u2018Enciclopedia Italiana Treccani (Scienza e Tecnica- doppio volume su Informatica) il saggio Culture Digitali e diversi lemmi correlati. Sito web:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.urbanexperience.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.urbanexperience.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Simone Pacini<\/strong>, Master in Management dello spettacolo alla SDA Bocconi, si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito teatrale e culturale, collaborando con testate giornalistiche, case editrici, societ\u00e0, fondazioni e associazioni che operano nel campo delle performing arts. Nel 2008 concepisce il brand fattiditeatro che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione teatrale 2.0. Il workshop #comunicateatro da lui ideato ha avuto fino a adesso ventitre edizioni in dieci regioni differenti. Da maggio 2014 compare nella lista dei 100 esperti di social media pi\u00f9 influenti di Twitter stilata dal blogger e consulente 2.0 americano Evan Carmichael.\u00a0<br \/> \tSito web:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fattiditeatro.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fattiditeatro.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il workshop \u00e8 rivolto<\/strong> a pubbliche amministrazioni, imprese culturali, studenti scienze della comunicazione e architettura, promoter, blogger, social inovators.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Durata 3 giorni. Costo 160 euro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cTRIESTE SOUNDSCAPE PROJECT \u2013 WORKSHOP IN ECOLOGIA ACUSTICA\u201d <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA cura di <strong>Archivio Italiano Paesaggi Sonori; Francesco Giannico; Alessio Ballerini; Nicola Di Croce<\/strong>. Il 3 e il 4 giugno a Trieste, presso il Knulp in piazza Cavana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Paesaggio Sonoro \u00e8 un bene culturale invisibile in continua evoluzione. Il workshop mira alla creazione di un gruppo di lavoro che realizzer\u00e0, tramite la pratica delle \u201csoundwalks\u201d (passeggiate sonore) e con registratore digitale alla mano, una mappatura sonora della citt\u00e0, e delle \u201ccitt\u00e0\u201d che essa contemporaneamente esprime. Gli iscritti al workshop saranno guidati in un tour cittadino dove, muniti di registratore digitale, campioneranno il paesaggio sonoro del territorio oggetto di studio ed impareranno ad ascoltarne i dettagli, a metterli in relazione al contesto di origine: sveleranno le trame che legano ogni suono al suo territorio fisico e culturale. A seguito del workshop verr\u00e0 realizzata una performance live collettiva sotto la guida del docente con la partecipazione degli iscritti utilizzando il materiale raccolto nelle soundwalk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Archivio Italiano Paesaggi Sonori\u00a0<\/strong>\u00e8 un collettivo nazionale di soundscapers italiani nato nel 2010 e costituitosi associazione nel dicembre 2013. L\u02bcintento del gruppo \u00e8 quello di promuovere la cultura dei paesaggi sonori e i soundscapers italiani, performers\/musicisti che si cimentano in live electronics e creano installazioni artistiche audiovisive connesse al concetto di soundscape composition. Sito web:<a href=\"http:\/\/www.archivioitalianopaesaggisonori.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.archivioitalianopaesaggisonori.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Francesco Giannico<\/strong>\u00a0laureato in Musicologia con una tesi in Storia della Musica per Film, specializzatosi presso l&#8217;Universit\u00e0 di Lecce in Design e Nuovi Media e successivamente in Sound Design, \u00e8 un musicista elettroacustico e videoartista. Negli ultimi anni ha focalizzato la sua attenzione sul concetto di paesaggio sonoro dando vita nel 2008 al Laboratorio di Ecologia del Suono nella citt\u00e0 di Taranto per mezzo del quale realizza il progetto di soundscaping \u201cTaranto Sonora&#8221;. E&#8217; cofondatore assieme ad Alessio Ballerini del Network AIPS Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Tra i suoi lavori &#8220;Urban Sounds from the Factory City&#8221; un&#8217;installazione audio\/video in collaborazione con la performer Amy Denio basata sul riprocessamento dei campioni audio dell&#8217;Ilva di Taranto, il noto colosso industriale, ottenuti grazie ad un software che trasforma il codice binario di immagini jpeg prelevate da google earth in campioni audio indefiniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Alessio Ballerini\u00a0<\/strong>sound e multimedia artist, usa computer e periferiche esterne per creare suoni sperimentali ed elettroacustici, minimali e multistratificati. Esplora paesaggi reali e immaginari utilizzando field recordings, chitarra, piano e composizioni digitali, dove il suono trova la sua bellezza negli armonici ambient del substrato. E\u02bc stato membro del collettivo cinematografico Postodellefragole dal 2004. Fonda nel 2010 AIPS &#8211; Archivio Italiano Paesaggi Sonori &#8211; assieme ad altri soundscapers italiani. Ha collaborato e diviso il palco con\u00a0Alva Noto, Lawrence English, Oval, Retina, Enrico Coniglio, Senking, Erik Skodvin, Giuseppe Cordaro, Francesco Giannico, TU M\u2019, Pietro Rparbelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nicola di Croce<\/strong>\u00a0\u00e8 un musicista, architetto e ricercatore con base a Venezia. Il suo principale interesse di ricerca parte dal rapporto tra suono e territorio. La pratica dell\u2019ascolto e della registrazione ambientale portano insieme ad una nuova percezione del contesto urbano e rurale, dove il linguaggio sonoro diventa un veicolo narrativo e progettuale: frammenti da rieditare come strumenti essenziali per la comprensione e la ridefinizione dello spazio circostante. Ha pubblicato diversi album acustici ed elettronici collaborando con un gran numero di musicisti, ha composto le musiche per svariati cortometraggi, installazioni e produzioni multimediali e lavorato per prestigiose istituzioni culturali come la Biennale di Venezia. \u00c8 attualmente dottorando di ricerca in Pianificazione Territoriale presso lo IUAV, portando avanti una ricerca sulla cultura orale nelle aree marginali italiane. Si \u00e8 laureato in architettura a Ferrara, ha collaborato in Cina con l\u2019International Laboratory of Architecture and Urban Design (ILA&#038;UD) e lavorato come architetto e urbanista a Roma e Berlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il Workshop \u00e8 rivolto a tutti<\/strong>, non \u00e8 necessario avere competenze specifiche in ambito musicale, lo scopo del workshop \u00e8 quello di avvicinare le persone al tema del paesaggio sonoro e nello specifico evidenziare i mutamenti in atto nella citt\u00e0 tenendo presente che il paesaggio sonoro \u00e8 un bene culturale invisibile in continuo cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-\nroppable\"> \t<strong>Durata 2 giorni. Costo 80 euro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u201cESERCIZI DI RICOGNIZIONE URBANA. UNA RIFLESSIONE SULLA CITT\u00c0 IN CAMMINO CON OGINO:KNAUSS\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA cura di <strong>Ogino Knauss; Lorenzo Tripodi; Manuela Conti. <\/strong>Dal 4 al 6 giugno a Gorizia, ritrovo presso la Mediateca, workshop itinerante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl laboratorio fa riferimento all&#8217;approccio metodologico sviluppato nel corso degli anni dal collettivo Ogino:knauss e riassunto nel progetto antologico &#8220;Exercises in Urban Reconnaissance&#8221;. Pubblicato online come sito interattivo e destinato a diventare un libro, \u201cExercises in Urban Reconnaissance\u201d \u00e8 un compendio di modi di definire e leggere la citt\u00e0 che mira a districare la complessit\u00e0 del campo urbano attraverso l&#8217;uso ed il confronto di prospettive e linguaggi diversi. Il workshop si propone di sviluppare una comprensione olistica della citt\u00e0. Attingendo dalla lista di 64 esercizi proposti sul sito, ogni partecipante sar\u00e0 invitato a intraprendere una sua deriva personale utilizzando gli strumenti di analisi e restituzione che ritiene pi\u00f9 adeguati o familiari, allo stesso tempo partecipando a una elaborazione\/cognizione collettiva e confrontandosi con la percezione della citt\u00e0 sviluppata dagli altri partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ogino Knauss<\/strong>\u00a0\u00e8 un collettivo formato a Firenze nel 1995, di base a Berlino dal 2007. Nato come \u201claboratorio di cinema mutante\u201d, Ogino:knauss ha attraversato linguaggi, formati e pratiche di comunicazione diverse. L\u2019attivit\u00e0 tra arte, ricerca e attivismo comprende la produzione di lungometraggi e documentari, video installazioni, live media e vj set, opere audio, grafica, progetti editoriali e fotografici, laboratori partecipativi. Aspetti fondamentali del lavoro di Ogino Knauss sono la natura processuale e aperta dei singoli progetti, l\u2019attenzione alle trasformazioni e ai conflitti del paesaggio urbano e la ricerca su formati e linguaggi sperimentali di rappresentazione. Tra i progetti in corso, \u201cRe:centering Periphery\u201d \u00e8 un\u2019indagine sul paesaggio urbano prodotto dall\u2019ideologia modernista e sulle pratiche che abitano e reinventato la periferia urbana globale; \u201cExercises in Urban Reconnaissance\u201d \u00e8 un\u2019antologia e un kit metodologico di esplorazione olistica della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Lorenzo Tripodi<\/strong>, architetto, Phd in Progettazione Urbana, Territoriale e Ambientale, lavora come ricercatore indipendente di studi urbani e media. I temi principali dela sua rucerca riguardano conflitti e trasformazioni dello spazio pubblico, processi di produzione di immagine nelle economie urbane, sviluppo urbano sostenibile, new media e pratiche di pianificazione partecipata. Sviluppa una carriera parallela come film maker con Ogino:knauss, progetto artistico che si occupa di ricerca audio visiva sperimentale e psicogeografia, realizzando sotto la firma collettiva film, istallazioni, performance e laboratori con un forte accento sui temi urbani. \u00c8 fondatore con Laura Colini di \u201cTesserae Social Urban Research\u201d, hub multidisciplinare con sede a Berlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Manuela Conti<\/strong>, architetta, fotografa, videomaker, graphic designer. La sua produzione spazia dalla fiction alla videoinstallazione, Vjing e cinema documentario. Come fotografa ha una intensa attivit\u00e0 di documentazione sulla trasformazione del paesaggio urbano globale. \u00c8 fondatrice di Ogino:knauss e ha diretto e montato i film del collettivo, incluso il premiato \u201cDoble Forza\u201d (2006).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il workshop \u00e8 rivolto<\/strong> a studenti, attivisti e cittadini interessati ad espandere la loro capacit\u00e0 di comprendere e rappresentare la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Durata 3 giorni. Partecipazione gratuita. Chiusura iscrizioni 28 maggio.<\/strong><br \/> \tPer iscriversi \u00e8 necessario inviare una mail a info@invisiblecities.eu indicando: nome, cognome, titolo del workshop.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>UNA CITT<\/strong><strong>\u00c1<\/strong><strong>\u201cCOSTRUITA\u201d DAI BAMBINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \ta cura di <strong>Giorgia Todesca<\/strong>. Il 28 e 29 maggio a Gorizia, presso la Mediateca Provinciale in Piazza Vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn laboratorio creativo in preparazione a Invisible Cities che offrir\u00e0 ai piccoli partecipanti l\u2019opportunit\u00e0 di trasformarsi in architetti per progettare e costruire la loro citt\u00e0 ideale attraverso la suggestione di un materiale semplice ma allo stesso tempo versatile come la carta. I materiali realizzati dai ragazzi saranno impiegati da due artisti francesi \u2013 Matthieu Tercieux e Edouard Souillot \u2013 per la realizzazione di un\u2019installazione multimediale e interattiva che sar\u00e0 presentata durante il Festival Invisible cities.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Giorgia Todesca<\/strong> nata a Trento nel 1973, ha coltivato durante tutto il suo percorso formativo e lavorativo, la passione per l\u2019arte figurativa declinata in tutte le sue forme, esplorandone le potenzialit\u00e0 comunicative, educative e terapeutiche e approfondendone l\u2019applicazione in diversi campi. Per sei anni ha fatto parte di un\u2019agenzia di comunicazione milanese con il ruolo di progettista e delegata di produzione. Rientrata a Trento ha condotto per cinque anni, come Atelierista di formazione \u201cmunariana\u201d (metodo \u201cgiocare con l\u2019arte\u201d di Bruno Munari) e \u201creggiana\u201d(Atelier poli-sensoriale &#8211; Reggio Children), laboratori creativi per bambini, adulti ed anziani, laboratori per le scuole e percorsi di formazione per insegnanti e di consulenza per enti pubblici. L\u2019osservazione e la ricerca sui risultati prodotti dal giusto approccio all\u2019universo artistico di giovani e meno giovani l\u2019hanno portata a sentire l\u2019esigenza di approfondirne anche i risvolti psicologici, emotivi e cognitivi. E\u2019 da sei anni Arteterapeuta presso un Centro di riabilitazione neurologica di Trento. Maturit\u00e0 d\u2019arte applicata, laurea in Conservazione dei beni culturali, master alla Cattolica in \u201cProgettazione e produzione di eventi culturali\u201d, numerosi corsi di formazione in campo educativo-artistico, specializzazione in Arteterapia &#8211; ARTEA Pordenone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>I partecipanti possono scegliere una delle tre opzioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGioved\u00ec 28 maggio: 9.00- 11.00\u00a0<br \/> \tGioved\u00ec 28 maggio: 14.00-16.00\u00a0<br \/> \tVenerd\u00ec 29 maggio: 9.00-11.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La partecipazione al laboratorio \u00e8 gratuita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer iscrizioni scrivere a:\u00a0Alessandro Cattunar <a href=\"mailto:cattunar@invisiblecities.eu\">cattunar@invisiblecities.eu<\/a> 338 1411435.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In programma dal 3 al 7 giugno<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16888,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16887","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",449,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/10037-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"In programma dal 3 al 7 giugno","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16887"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16887\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}