{"id":16863,"date":"2015-05-12T00:00:00","date_gmt":"2015-05-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16863"},"modified":"2015-05-12T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-11T23:00:00","slug":"la-felicita-e-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-felicita-e-verde\/","title":{"rendered":"La felicit\u00e0 \u00e8 verde"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCos\u2019\u00e8 il verde? Nelle nostre citt\u00e0 &#8211; sempre pi\u00f9 congestionate &#8211; aiuole, giardinetti e orti urbani non sono pi\u00f9 sufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInterrogato su questi temi, di recente l\u2019architetto e antropologo Franco La Cecla ha dichiarato: \u00abEspressioni come \u2018Green City\u2019 e \u2018Smart City\u2019 sono pi\u00f9 che altro usate come slogan. Tutte le citt\u00e0 potrebbero, e dovrebbero, essere <em>green<\/em>. Ma non bastano il verde pubblico e gli orti urbani per guadagnarsi l\u2019etichetta di <em>green city<\/em>: fare un bilancio dei consumi in modo da ridurre le emissioni di CO2 significa compiere tutta una serie di azioni, come costruire con materiali diversi, coibentare, usare energie alternative. [\u2026] Il mio timore \u00e8 che possa prevalere una visione un po\u2019 di facciata, in cui ci si curi dell\u2019aspetto <em>green <\/em>delle citt\u00e0, tralasciando per\u00f2 la sostanza democratica del vivere in un contesto urbano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tChe il verde pubblico non basti per rendere attraente una data localit\u00e0 \u00e8 da sempre una delle tesi sostenute dai membri (oggi arrivati a 150) del comitato <strong><em>Amici in giardino<\/em><\/strong>, nato in Friuli Venezia Giulia nel 2010 per promuovere qualcosa di meno appariscente, ma in realt\u00e0 pi\u00f9 sostanziale: il verde privato. Quello dei giardini che circondano villette e condomini, ossia gli edifici costituenti il vero e proprio tessuto urbano al di fuori dei centri storici, dove la bellezza \u00e8 gi\u00e0 garantita dai monumenti e dal fascino del passato. Il comitato, fi no al 2014 coordinato da Valeria Lanini, da quest\u2019anno \u00e8 sotto la direzione di <strong>L<\/strong><strong>oredana Sant<\/strong>, cervignanese, madre di due figli. Vera cultrice del giardinaggio, nel corso del tempo ha saputo trasformare il giardino della propria casa in una vera attrattiva per turisti, grazie alla sua piccola collezione di rose antiche e storiche italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCome lei, molti altri appassionati saranno protagonisti di una manifestazione ormai di culto, che si svolger\u00e0 <strong>domenica 17 maggio<\/strong>: <strong><em>Giardini aperti<\/em><\/strong>. \u00abL\u2019iniziativa &#8211; spiega Loredana &#8211; \u00e8 nata nel 2010: l\u2019idea \u00e8 quella di aprire il proprio giardino ai visitatori, dando loro la possibilit\u00e0 di muoversi in un contesto piacevole, dominato da fi ori e piante, senza dimenticare i momenti conviviali. Il nostro motto \u00e8: \u201cCondividi il tuo giardino, regalerai felicit\u00e0\u201d\u00bb. Niente di pi\u00f9 vero: per gli amanti del verde, la visita dei giardini altrui \u00e8 sempre un\u2019occasione per captare idee, cogliere suggerimenti, confrontarsi con altri appassionati e magari migliorarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Numeri e caratteristiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019evento, unico in tutta Italia, muove un flusso di turisti sorprendente, con picchi di oltre 500 visitatori nei giardini pi\u00f9 grandi, spesso provenienti dal resto del Nord Italia e persino dall\u2019estero; di recente, fra l\u2019altro, la televisione austriaca ha registrato un programma dedicato proprio a <em>Giardini aperti<\/em>. Il segreto di questo successo \u00e8 dato dalla rigorosa organizzazione: chi desidera aprire il proprio giardino deve prima superare una sorta di esame \u2018visivo\u2019 da parte degli esperti del Comitato, per garantire un livello minimo di qualit\u00e0. \u00abNaturalmente non possiamo frenare l\u2019entusiasmo &#8211; puntualizza Loredana Sant -, ma nemmeno permettere che si faccia passare per \u2018natura\u2019 qualsiasi cosa; \u00e8 vero, tuttavia, che abbiamo detto di no in ben pochi casi, a dimostrazione che da noi c\u2019\u00e8 molto amore per il verde\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna tesi dimostrata dai numeri: per l\u2019edizione 2015 i giardini coinvolti saranno 5 in provincia di Trieste, 4 in quella di Gorizia, 21 in quella di Pordenone e 39 in quella di Udine. Lo spettro dell\u2019offerta \u00e8 amplissimo e va dal piccolo (ma non per questo inferiore) vivaio casalingo ai grandi parchi di palazzi nobiliari. A questi si aggiungono altri giardini di enti pubblici e privati: a Trieste il Roseto di San Giovanni presso l\u2019ex OPP; a Gorizia il parco all\u2019inglese Viatori, propriet\u00e0 della Fondazione Carigo; a Gradisca l\u2019Istituto Agrario \u2018Brignoli\u2019, immancabile in un appuntamento come questo; a Pordenone il Museo Itinerario della Rosa Antica, presso il Parco Galvani, con le sue 185 variet\u00e0 di rose; a Fiume Veneto il Parco di Villa Ricchieri, oggi sede della Scuola dell\u2019infanzia \u2018Angelo Custode\u2019; a Sequals il Giardino di Villa Carnera, la casa del celebre pugile; a Spilimbergo i giardini all\u2019italiana della residenza Comunale e il roseto della Scuola IIS \u2018Il Tagliamento\u2019, che dispone anche di un ricco orto botanico; a Manzano il parco dell\u2019Abbazia di Rosazzo, che proprio nella rosa trova l\u2019etimologia del suo nome; a Cervignano, infine, lo straordinario parco di Villa Chiozza, popolato da una simpatica colonia di cervi, dove resiste ancora un vigneto storico di Refosco dal Peduncolo Rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Uno sguardo al futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Giardini aperti <\/em>\u00e8 anche un invito a riscoprire l\u2019anima contadina del Friuli e dunque, fra gli obiettivi di Loredana Sant, c\u2019\u00e8 il desiderio di coinvolgere in futuro le storiche <em>bressane <\/em>di Montenars, vere e proprie opere di ingegneria arborea, anticamente finalizzate alla cattura degli uccelli. Nel frattempo, cambiate le esigenze della nostra vita quotidiana, il nuovo paesaggio urbano ed extraurbano \u00e8 quello dominato dalle rotatorie, per le quali il comitato <em>Amici in giardino <\/em>invita a studiare tipologie di decoro vegetale a bassa necessit\u00e0 di manutenzione, onde evitare di vederle trascurate in futuro. Perch\u00e9, pubblico o privato che sia, il verde \u00e8 sempre un piccolo contributo alla felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>Giardini aperti <\/em><\/strong>si svolger\u00e0 in tutto il Friuli Venezia Giulia domenica 17 maggio, con ingresso libero, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 al tramonto. Per scoprire i giardini coinvolti e tutte le attivit\u00e0 inserite in programma: <strong><a href=\"mailto:info@amicingiardino.it\">info@amicingiardino.it<\/a> <a href=\"http:\/\/www.amicingiardino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.amicingiardino.it<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna &#8220;Giardini Aperti&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":16864,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-16863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",533,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1-533x380.webp",533,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9989-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Vanni Veronesi","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/veronesi\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Torna \"Giardini Aperti\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16863\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}