{"id":16735,"date":"2015-04-15T00:00:00","date_gmt":"2015-04-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16735"},"modified":"2015-04-15T00:00:00","modified_gmt":"2015-04-14T23:00:00","slug":"a-david-van-reybrouck-il-premio-terzani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-david-van-reybrouck-il-premio-terzani\/","title":{"rendered":"A David Van Reybrouck il Premio Terzani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>Congo<\/em><\/strong><em>, <\/em>l\u2019emozionante reportage del giornalista belga <strong>David Van Reybrouck<\/strong>, edito in Italia da <strong>Feltrinelli<\/strong>, vince l\u2019edizione 2015 del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, perch\u00e9 \u00abrappresentazione \u201cdecisiva\u201d ed esemplare di quel grande Paese e dell\u2019intero continente africano\u00bb, come ha sottolineato la <strong>Giuria<\/strong> presieduta da <strong>Angela Terzani Staude<\/strong> e composta da <strong>Giulio Anselmi<\/strong>, <strong>Enza Campino<\/strong>, <strong>Toni Capuozzo<\/strong>, <strong>Andrea Filippi<\/strong>, <strong>Milena Gabanelli<\/strong>, <strong>\u00c1len Loreti<\/strong>, <strong>Ettore Mo<\/strong>, <strong>Carla Nicolini<\/strong>, <strong>Paolo Pecile<\/strong>, <strong>Peter Popham<\/strong>, <strong>Marino Sinibaldi<\/strong>, <strong>Valerio Pellizzari<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl libro \u2013 afferma ancora Angela Terzani \u2013 \u00e8 completamente in sintonia con l\u2019approccio di Tiziano al suo mestiere: quello dello studioso, dell\u2019esploratore e del cercatore della \u201cverit\u00e0\u201d.\u00a0Una verit\u00e0 che, secondo lui, non deve basarsi esclusivamente sui fatti, ma captare ci\u00f2 che sta dietro ai fatti per poter parlare all\u2019immaginazione del lettore e coinvolgerlo come fosse una storia che lo riguarda personalmente. <em>Congo<\/em> di David Van Reybrouck fa esattamente questo. Con la curiosit\u00e0 di un archeologo e l\u2019attenzione di un antropologo, con lo scrupolo dello storico e l\u2019elegante sensibilit\u00e0 di un poeta, con l\u2019efficacia del giornalista d\u2019inchiesta e il talento di un potente narratore, Van Reybrouck ci conduce per mano alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDefinito come <strong>\u201cil pi\u00f9 grande reportage africano dai tempi di Ryszard Kapu\u015bci\u0144ski\u201d <\/strong>&#8211; il grande giornalista e scrittore polacco morto nel gennaio 2007, fra i fondatori della giuria del Premio Terzani \u2013 <strong><em>Congo<\/em><\/strong> \u00e8 un\u2019opera voluminosa: 700 pagine che muovono dal gigantesco estuario del fiume Congo, per secoli area di accesso al continente africano di colonizzatori, missionari e predatori di ogni risma. Pagina dopo pagina, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le et\u00e0 e le etnie, attraverso indagini storiografiche e archeologiche, l\u2019autore ci conduce con una scrittura asciutta e coinvolgente nel cuore del Paese e del continente africano. <strong>David Van Reybrouck<\/strong>, giovane laureato in architettura e ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 di Lovanio, \u00e8 autore di numerosi altri libri ed \u00e8 firma del quotidiano belga di lingua fiamminga <em>De Morgen<\/em>. <strong><em>Congo<\/em><\/strong>, che ha suscitato un sorprendente interesse internazionale, era entrato nella cinquina finalista del Premio Terzani 2015 con <em>Tempo di seconda mano<\/em> di Svetlana Aleksievi\u0107 (Bompiani), <em>No place to hide<\/em> di Glenn Greenwald (Rizzoli), <em>Il libro delle mie vite<\/em> di Aleksandar Hemon (Einaudi) e <em>La frontiera dei cani<\/em> di Marie-Luise Scherer (Keller). \u00abPortare all\u2019attenzione e alla consapevolezza del grande pubblico, attraverso lo sguardo dei testimoni, mutamenti che investono il nostro presente e sono destinati a condizionare in modo significativo il futuro di tutti \u00e8 il primo obiettivo del Premio\u00bb, ricorda Angela Terzani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDavid Van Reybrouck sar\u00e0 premiato sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 20.45), in occasione della serata clou del Premio Terzani, come sempre in programma nell\u2019ambito del Festival Vicino\/Lontano, quest\u2019anno alla sua XI edizione. Condotta dall\u2019attore <strong>Andrea Gherpelli<\/strong>, la serata sar\u00e0 incentrata sul dialogo fra il vincitore 2015 del Premio Terzani e l\u2019inviato della Stampa <strong>Domenico Quirico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAvorio, argento, oro e diamanti; e poi carbone, stagno, rame e caucci\u00f9; e infine petrolio, uranio e coltan per i nostri telefonini\u2026 e naturalmente schiavi: tutte queste ricchezze immense e maledette \u2013 spiega ancora la Giuria del Premio Terzani 2015, nelle motivazioni della scelta del vincitore \u2013 \u00a0hanno segnato il destino tragico del Congo, la terra forse pi\u00f9 sfruttata al mondo, non solo dall\u2019uomo bianco. La colonizzazione belga prima, lo sfruttamento delle multinazionali poi, e ora la Cina; le lotte fra diverse etnie votate al massacro reciproco, i genocidi di regimi tirannici e sanguinari o di predatori senza scrupoli; la fame, la guerra, le malattie endemiche e la piaga dell\u2019aids formano un paesaggio apocalittico nella vita quotidiana dei congolesi. Da sempre. Ma la forza del libro <em>Congo,<\/em> questa cronaca di sventure senza fine, \u00e8 data dal fatto che la ascoltiamo dalla voce dei testimoni diretti. In centinaia di interviste, personaggi talvolta molto longevi raccontano all\u2019autore e a noi lettori, con la forza di una verit\u00e0\u00a0 vissuta, i loro ricordi personali, fin dall\u2019arrivo dell\u2019uomo bianco in una terra non sua, mentre tutt\u2019intorno, misteriosa nella sua incomparabile bellezza, si sente respirare la giungla equatoriale del gigantesco fiume che d\u00e0 nome al Paese. Una narrazione a pi\u00f9 voci, ma essenziale e potente, ricostruisce cos\u00ec l\u2019immagine, tra passato e\u00a0 presente,\u00a0 di un intero popolo. E il Paese Congo non solo \u00e8 il protagonista, ma diventa anche il narratore di se stesso, rivelandosi in tutta la sua martoriata umanit\u00e0; \u00e8 voce corale che parla di s\u00e9 e che si lascia raccogliere da chi ne vuole condividere il messaggio. Perch\u00e9 <em>Congo<\/em> potrebbe anche essere un insegnamento oggettivo per chi si autodefinisce civilmente avanzato, ma non sa riconoscere di essere troppo assuefatto e spesso indifferente alle sofferenze dei popoli e alle devastazioni del territorio proprio e altrui\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consegna a Udine il 9 maggio<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16736,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",850,567,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9718-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Consegna a Udine il 9 maggio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}