{"id":16672,"date":"2015-04-02T00:00:00","date_gmt":"2015-04-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16672"},"modified":"2015-04-02T00:00:00","modified_gmt":"2015-04-01T23:00:00","slug":"spirito-sportivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/spirito-sportivo\/","title":{"rendered":"Spirito sportivo"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSport \u00e8 sinonimo di competizione, ma esistono anche competizioni di tipo diverso, come i festival di canto, dove l\u2019agonismo non manca assolutamente. Se all\u2019agonismo ci aggiungiamo la succulenta ricerca del buon gusto, le gare di cucina diventano, per me, goloso sedentario \u2018sportivo\u2019, gi\u00e0 doppiatore in cordata doppia della parete est del divano di casa, quanto di pi\u00f9 estremo si possa concepire. Si sposer\u00e0 bene la mousse agli asparagi con la salsa al limone? Pi\u00f9 serio che faceto, chiedo lumi a <strong>Iuri Riccato<\/strong>, plurimedagliato cuoco a livello mondiale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Iuri, come e perch\u00e9 si diventa chef?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abInnanzitutto io sono un cuoco; il termine chef \u00e8 generico, mentre io tengo alla mia specialit\u00e0. Si diventa cuochi per talento naturale, per istinto. Sin da piccolo amavo stare in cucina a cucinare con mia madre; certo, se vuoi imparare un\u2019arte devi anche coltivarla. Per questo ho fatto la scuola, a Falcade nel bellunese, e ho seguito grandi cuochi per imparare i segreti del mestiere\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quando ero bambino, un mio allenatore di calcio dopo ogni sconfitta, per alludere alle nostre scarse qualit\u00e0, amava dire: \u201cLa pasta e fagioli, indipendentemente da chi la cucina, resta sempre pasta e fagioli\u201d.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon \u00e8 assolutamente cos\u00ec. Cucinare \u00e8 un\u2019arte e come tale ci sono schiappe e maestri. Una pennellata di Picasso pu\u00f2 cambiare completamente il significato di una forma, cos\u00ec come un pizzico di estro simile trasforma una minestra in un gourmet\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Perch\u00e9 si compete anche in questo campo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abCompetere ti migliora, ti stimola. Praticare un\u2019arte \u00e8 anche un esercizio continuo dell\u2019umilt\u00e0. Si impara da tutti: dai colleghi professionisti ai dilettanti. In una attivit\u00e0 che \u00e8 alla base dell\u2019esistenza, cucinare con attenzione \u00e8 un apporto per migliorare la nostra qualit\u00e0 della vita, sotto tutti i punti di vista\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come si svolgono le competizioni?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLa competizione culinaria, potrebbe sembrare strano, appartiene al mondo germanico; \u00e8 in quelle nazioni che si tengono le gare pi\u00f9 importanti. Le Olimpiadi dei cuochi si svolgono ogni quattro anni in Germania, mentre i Mondiali si svolgono di solito in Svizzera, a Basilea. Poi ci sono gare di Coppa del Mondo in Lussemburgo, Olanda, Belgio\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Questo significa che ci sono campionati di selezione nazionali?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon \u00e8 proprio cos\u00ec. Il campionato italiano \u00e8 fine a se stesso e non d\u00e0 diritti particolari, questo perch\u00e9 per \u00a0competere ti devi proporre. Esiste un commissario tecnico nazionale al quale bisogna presentare i propri lavori per poter poi accedere a gare internazionali, ma li si pu\u00f2 presentare indipendentemente dalle competizioni alle quali si \u00e8 partecipato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quali sono stati i suoi piazzamenti migliori?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMi sono piazzato due volte primo agli Italiani, di cui una volta con un piatto a base di pesce, che nella mia personale classifica di preferenze viene dopo la carne. Ho partecipato a tre Olimpiadi, conquistando diverse medaglie, compreso un bronzo a squadre con una rappresentativa del Friuli Venezia Giulia. Ho anche vinto, in coppia, la Coppa Europa e, lo scorso autunno, ho conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Domanda ardita: esiste il doping anche nelle gare di cucina?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abEvitando di fare riferimenti a come vengono allevati gli animali e alle piante manipolate, dico che anche nelle gare dei cuochi esistono dei regolamenti che bisogna rispettare; \u00e8 successo pi\u00f9 di una volta che qualcuno non li abbia rispettati, venendo squalificato, soprattutto in pasticceria dove la forma deve essere data dall\u2019impasto senza supporti di alcun genere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La cucina tradizionale pu\u00f2 andare d\u2019accordo con l\u2019alimentazione per sportivi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAssolutamente s\u00ec, e senza nemmeno alterare eccessivamente il gusto dei cibi. Un cuoco moderno deve saper intervenire sui vari parametri della cucina, dai tempi di cottura alle temperature ai condimenti, cos\u00ec da rendere il cibo gustoso ma sano allo stesso tempo. Certo, nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 difficile slegare il concetto del gustoso senza un corposo condimento, ma \u00e8 fattibile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quanto tempo dedica alla cucina?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSi lavora in media 14-15 ore al giorno nei feriali; nei festivi arriviamo alle venti. Ma la cucina \u00e8 la mia vita: in questo ambiente ho conosciuto mia moglie, Michela Cumini, cuoca e sommelier, e assieme gestiamo, dalla fine del secolo scorso, la trattoria \u2018Da Miculan\u2019 a Tricesimo. Il fatto che Michela si intenda di vini ci rende un team completo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Slow food<\/em>, <em>finger food<\/em>, <em>fast food<\/em>, <em>nouvelle cousine<\/em>: in tutto questo bailamme, dove va la cucina del futuro?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abCredo che la cucina del futuro, far\u00e0 un ritorno al passato, almeno negli ingredienti e nei prodotti di base. L\u2019evoluzione ha portato alla selezione degli ingredienti, e quindi anche alla \u2018globalizzazione\u2019 dei gusti. Oggi noi cerchiamo di usare solo prodotti locali, dal sapore ben marcato e caratteristico, quali, ad esempio, i nostri formaggi. Questo non significa fare piatti tradizionali, anzi; la ricerca delle novit\u00e0 nelle combinazioni \u00e8 per me una costante. Se poi qualcuno vuole proprio il frico, a richiesta, \u00e8 ovvio che glielo faccio. Anche perch\u00e9 il compito principale di un cuoco \u00e8 soddisfare la clientela\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Spesso gli artisti hanno un rito propiziatorio: ne ha uno anche lei?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon ho gesti scaramantici; al mattino, quando comincio a cucinare, \u00e8 l\u2019entusiasmo della passione che mi porta avanti. Certo, qualche volta, fra un filetto e un sorbetto, fischietto!\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cosa la rende allegro?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAscoltare musica, di solito rock melodico, ma posso spaziare anche su altri generi e, soprattutto, andare in bicicletta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Tra tutti gli impegni dove trova il tempo per andare in bicicletta?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abBisogna approfittare dei giorni di chiusura e delle lunghe giornate d\u2019estate, ma \u00e8 una delle poche cose per me irrinunciabili. Andare in bicicletta \u00e8 il mio modo preferito per ricaricare le batterie. Batterie di pentole, ovviamente!\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa verve di un artista \u00e8 rivelata anche dalla sua allegria, e Iuri Riccato ne ha da vendere. Invitarvi a passare nel locale da lui gestito per provare i suoi manicaretti \u00e8 superfluo, per\u00f2 prima, e anche dopo, visto che questa \u00e8 una rubrica di sport, in nome del nostro &#8211; come recita il titolo &#8211; \u2018Spirito Sportivo\u2019, andate a correre o in palestra. E badate che vi controllo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cuoco Iuri Riccato<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":16673,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-16672","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1-225x300.webp",225,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",225,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",243,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",195,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",300,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",350,467,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1-350x380.webp",350,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1.webp",157,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9605-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Il cuoco Iuri Riccato","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16672\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}