{"id":16629,"date":"2015-03-26T00:00:00","date_gmt":"2015-03-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16629"},"modified":"2015-03-26T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-25T23:00:00","slug":"alla-maratona-unesco-con-sei-bypass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alla-maratona-unesco-con-sei-bypass\/","title":{"rendered":"Alla Maratona Unesco con sei bypass"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna maratona, mille storie. Domenica 29 marzo c\u2019\u00e8 chi correr\u00e0 l\u2019Unesco Cities Marathon con sei bypass al cuore. \u00c8 <strong>Lorenzo Lo Preiato<\/strong>, un consulente finanziario bolognese, di 53 anni, che nel 2004, in seguito a un controllo medico di routine, ha subito un delicato intervento chirurgico per scongiurare gli esiti nefasti di un grave problema al cuore. Da allora, abbandonato il tennis che rappresentava la sua prima passione, Lorenzo Lo Preiato ha scoperto la corsa. Ed \u00e8 arrivato persino a partecipare alla maratona di New York.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPorter\u00e0 all\u2019Unesco Cities Marathon un messaggio di speranza, proprio come <strong>Ismat Mahmoud<\/strong>, medico di base di etnia curdo-siriana, in Italia dal 1968. Vive a San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, \u00e8 un grande amico di Gianni Morandi e ha abbinato la sua passione sportiva a finalit\u00e0 umanitarie: con il progetto \u201cSiriamente\u201d aiuta le famiglie in difficolt\u00e0 nella sua terra d\u2019origine, devastata dalla guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLorenzo Lo Preiato e Ismat Mahmoud correranno l\u2019Unesco Cities Marathon grazie al connubio che da quest\u2019anno lega l\u2019evento friulano ad <strong>@uxilia Onlus<\/strong>, associazione impegnata nella tutela dei soggetti deboli e dell\u2019infanzia tramite attivit\u00e0 di volontariato, divulgazione e cooperazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGrazie ad @uxilia parteciperanno all\u2019Unesco Cities Marathon anche il rifugiato sudanese <strong>Mohammad Ismail<\/strong>\u00a0 e due atleti serbi <strong>Nenad Zivkovic<\/strong> e <strong>Neneva Rajkovic<\/strong>. Quest\u2019ultima, buona mezzofondista in pista, al debutto sui 42 chilometri, ha anche le carte in regola per non finire troppo lontana dal podio femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE poi c\u2019\u00e8 lei: <strong>Rebekah Gregory Di Martino<\/strong>, forse il personaggio pi\u00f9 atteso di questa edizione della maratona friulana. La sua storia \u00e8 nota. Rebekah era al traguardo della maratona di Boston del 2013 quando lo scoppio di due ordigni caus\u00f2 tre morti e 275 feriti, trasformando un giorno di festa in una tragedia. A pochi metri da una delle due bombe c\u2019era anche lei, insieme al fidanzato e al figlio di cinque anni. Rebekah Gregory e Pete DiMartino rimasero gravemente feriti dall\u2019esplosione, ma con il loro corpo fecero da scudo al piccolo Noah, salvandogli la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tRebekah \u00e8 diventata una celebrit\u00e0 negli Stati Uniti. La sua storia \u2013 la lunga riabilitazione, gli oltre 15 interventi chirurgici, sino ad arrivare all\u2019amputazione della gamba sinistra, ma anche il matrimonio con Pete, celebrato la scorsa primavera \u2013 ha commosso l\u2019America. E ora Rebekah, insieme all\u2019amica <strong>Melissa Schulz<\/strong>, \u00e8 pronta a portare un messaggio di pace e speranza pure in Italia. La partecipazione all\u2019Unesco Cities Marathon sar\u00e0 il primo passo sulla strada della realizzazione del suo grande sogno: tornare a Boston per correre la maratona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019Unesco Cities Marathon sar\u00e0 una maratona della pace anche per <strong>Iram Saeed<\/strong>, una giovane pakistana il cui volto \u00e8 stato sfregiato dall\u2019acido versatole addosso da un uomo di cui aveva respinto il corteggiamento. Iram non correr\u00e0, ma sar\u00e0 sul traguardo di Aquileia per offrire la sua testimonianza di donna che ha ritrovato il sorriso e la dignit\u00e0 grazie all\u2019aiuto ricevuto dalle associazioni <strong>Smileagain fvg<\/strong> e <strong>Fidapa, <\/strong>che le ha anche assegnato una borsa di studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019Unesco Cities Marathon sar\u00e0 pure la corsa di <strong>Laura Bassi<\/strong>, la ventenne friulana coinvolta meno di un anno fa in un tragico incidente stradale che le \u00e8 costato anche l\u2019amputazione di una gamba. Laura correr\u00e0 in carrozzina un tratto di maratona, aiutata dagli amici riuniti nel <strong>Laura Team<\/strong> (occhio al gruppo dei runners con la \u00a0maglietta verde) e dal professor <strong>Mauro Ferrari<\/strong>, scienziato di fama internazionale, da trent\u2019anni residente negli Stati Uniti, atteso al via della sua terza Unesco Cities Marathon.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer la maratona da Cividale del Friuli ad Aquileia \u00e8 ormai tempo di vigilia. Venerd\u00ec in Piazza Grande a Palmanova aprir\u00e0 l\u2019<strong>Expo <\/strong>(chiusura alle 19): inizier\u00e0 cos\u00ec la distribuzione dei pettorali e dei pacchi gara agli atleti, che a Palmanova proseguir\u00e0 sabato 28 marzo, dalle 10 alle 19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019attesa, intanto, si \u00e8 gi\u00e0 colorata di un record: le iscrizioni, in queste ore, hanno superato quota 1.300, il 30% in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno scorso. E l\u2019assegnazione dei pettorali sar\u00e0 possibile sino a domenica. <strong>18 le nazioni rappresentate al via<\/strong>. Curiosit\u00e0: <strong>tutti e cinque i continenti<\/strong> avranno almeno un atleta sulla linea di partenza a Cividale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Lorenzo Lo Preiato<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16630,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-16629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",500,332,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",602,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1-602x380.webp",602,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9441-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"La storia di Lorenzo Lo Preiato","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}